Attualità » Primo piano Oltre 500mila mascherine, 10 ventilatori e 1700 camici arrivati in Umbria

La Protezione civile regionale ha ricevuto dal Dipartimento nazionale di Protezione civile, alla data di oggi, le seguenti forniture: 5 ventilatori per terapia intensiva; 3 ventilatori trasportabili; 2 ventilatori per terapia sub intensiva; 268.000 mascherine modello “Montrasio” rettangolari; 208.000 mascherine a conchiglia chirurgiche; 30.000 mascherine FFP2; 1700 camici visitatori. Nello specifico si evidenzia che: n. 2 respiratori da terapia intensiva (modello Draeger Savina) sono già stati destinati all’ospedale di Città di Castello e sono funzionanti; n.3 respiratori da terapia intensiva (modello Draeger Savina), secondo quanto riferito dai tecnici sanitari a cui sono stati inviati, devono essere oggetto di adeguamento degli attacchi dell’ossigeno in quanto differenti perché provenienti da Paesi che utilizzano attacchi diversi. Il relativo materiale necessario a tale adeguamento è già stato ordinato dalla Protezione civile regionale; n.3 respiratori da trasporto (modello Draeger Oxilog), sempre secondo quanto riferito dai tecnici sanitari a cui sono stati inviati, benché funzionanti non sono dotati di batterie e pertanto possono essere utilizzati solamente se attaccati alla rete elettrica. Tali respiratori, inoltre, hanno tutte le grafiche in lingua cinese; anche in questo caso si è provveduto ad ordinare sia le batterie sia i moduli in lingua italiana; n.2 respiratori da sub intensiva (modello Philips) sono già stati destinati al reparto MIV dell’ospedale di Perugia e sono funzionanti. Relativamente alle mascherine modello “Montrasio” di tipo rettangolare, su indicazione del Dipartimento nazionale di Protezione civile sono state inizialmente distribuite ai reparti sanitari, ma occorre precisare che le stesse successivamente sono state oggetto di lamentele relativamente al loro utilizzo in ambito ospedaliero e pertanto distribuite ad altri soggetti.  

24/03/2020 21:48:41 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Città di Castello: 47 positivi, 98 nuove quarantene. Stasera tricolore sul Belvedere in diretta facebook

Puntuale arriva nel pomeriggio la dichiarazione del sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta: “Aggiorniamo i dati con il numero dei positivi è di 3, in decrescita. Il totale dei positivi è di 47. Abbiamo 98 nuove quarantene precauzionali, molti dei precedenti quarantenati sono usciti senza aver manifestato il virus. Le misure di prevenzione stanno dando risultati, ringrazio la ASL dell’aggiornamento ufficiale costante e anche dell’abnegazione degli operatori. Il reparto COVID 19 a Città di Castello sarà di 35 posti. Sono a regime medicina e chirurgia con una leggera flessione dei posti a disposizione, perché trasferite all’area COVID. Ampliata la rianimazione con 10 posti. La nostra struttura sanitaria sta facendo un immane lavoro in tempi strettissimi e in circostanze eccezionale. E’ quasi commovente l’impegno di tutti, molti dei quali risultati positivi al test. Rispetto agli Uffici Postali, la Direzione, dietro interessamento del Comune, ha garantito che per far fronte all’emergenza pensioni verranno riaperti due punti nella zona SUD: Ringrazio Poste e Sogepu, che ha donato 1000 mascherine e 1000 confezione di gel disinfettante, 200 mascherine a Muzi Betti. La ringrazio per questo atto che va oltre i suoi compiti istituzionali, che continua a svolgere. Concludo con l’illuminazione stasera del Santuario di Belvedere e della torre civica questa sera come simboli di speranza e di combattimento. Belvedere è visibile dall’ospedale ed è un tributo per loro”.    

24/03/2020 16:03:21 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Emergenza Covid-19: report sulla situazione nel Comune di Umbertide

I casi di positività al Covid-19 nel nostro Comune, alle ore 24.00 del 23 marzo, sono quattro: il primo, comunicato il 15 marzo, è stato trasferito dalla Residenza Balducci, dove era stato messo in isolamento, all’ospedale di Pantalla; gli altri tre (comunicati rispettivamente il 17, il 18 e il 20 marzo) si trovano in isolamento domiciliare. Un altro caso (comunicato il 21 marzo), transitato in una struttura sanitaria della nostra città e ora presente in un'altra struttura più idonea, non è residente nel Comune di Umbertide. Questa mattina, martedì 24 marzo, è arrivata una comunicazione dall’Usl Umbria 1 dei soggetti in sorveglianza sanitaria nel nostro territorio comunale: attualmente sono 12 le persone che devono osservare un periodo di isolamento di 14 giorni. Per quanto riguarda l’attività della Polizia Locale, dall'istituzione del divieto di spostamenti ingiustificati istituito dopo la pubblicazione dei decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e a seguito delle ordinanze sindacali, sono state controllate 163 persone tra pedoni e conducenti. A essere denunciate sono state quattro persone. Complessivamente sono stati controllati 59 esercizi commerciali. In riferimento al lavoro del Gruppo Comunale di Protezione Civile da sabato 14 marzo è stata attivata l’apertura del Coc presso la sede dell’associazione. Nella settimana da sabato 14 a sabato 21 marzo sono state impiegate 118 unità di volontari. Le uscite eseguite con i mezzi con amplificazione di informazione, per tutto il territorio comunale, sono state otto. I servizi svolti presso l’ufficio postale e per il reperimento di mascherine presso l’AFAS di Perugia e il Centro regionale di Protezione Civile di Foligno sono stati quattro. Le spese alimentari sono state 25, mentre quelle di farmaci 21: di cui 36 in città e 10 nelle frazioni. Le telefonate pervenute per richieste varie (effettuate da persone con una età da 65 anni in su), sono state dalle 60 alle 70. Si ricorda che il servizio di consegna a domicilio di alimenti e farmaci è attivo tutti i giorni dalle 08.00 alle 20.00 contattando il numero 379 1264613. Il sindaco Luca Carizia

24/03/2020 12:55:04 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Il nuovo bollettino in Umbria: 648 i positivi, altri due decessi e crescono i ricoverati in terapia intensiva

Dai dati aggiornati alle ore 8 di martedì 24 marzo, 648 persone in Umbria risultano positive al virus Covid-19, i guariti sono 5 tutti residenti nella provincia di Perugia, 4 erano in ospedale a Perugia e 1 a Terni. I deceduti sono 19: 12 residenti nella provincia di Perugia e 7 in quella di Terni.Dei 648 pazienti positivi, 21 sono di fuori regione: nella provincia di Perugia i positivi sono 472 e 155 in quella di Terni: sono ricoverati in 148, 113 sono residenti nella provincia di Perugia e 26 in quella di Terni, 9 sono di fuori regione. I ricoveri nell’ospedale di Perugia sono 64, 39 in quello di Terni, 20 a Città di Castello, 24 a Pantalla, 1 a Spoleto. Dei 148 ricoverati, 43 sono in terapia intensiva, 21 nell’ospedale di Perugia, 15 in quello di Terni, 6 a Città di Castello, 1 a Pantalla. Le persone in osservazione sono 2831: di questi, 2076 sono nella provincia di Perugia e 755 in quella di Terni. Sempre alla stessa data risultano 2052 soggetti usciti dall’isolamento, di cui 1556 nella provincia di Perugia e 496 in quella di Terni Nel complesso entro le ore 8 del 24 marzo, sono stati eseguiti 4103 tamponi. “   Potrebbe interessarti: http://www.perugiatoday.it/cronaca/bollettino-regionale-umbria-24-marzo-2020-decessi-contagiati-isolamenti-dati-perugia-terni-province.html?fbclid=IwAR08x-XJ2MHrsx9mrXhl73FKfv-CF7Y1wQp1_MCd50X9m8FZhYjtmxA6tDY

24/03/2020 12:09:23 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Coronavirus: tamponi, “grande sforzo dei servizi territoriali per ridurre tempi di attesa dei pazienti domiciliari”

Sono 3561 i tamponi eseguiti nella Regione Umbria da quando si è diffusa con grande rapidità l'infezione da Sar-CoV2, responsabile della malattia che tutti abbiamo imparato a conoscere come CoVid 19. Il Laboratorio di Microbiologia, individuato come quello di riferimento regionale, diretto dalla Professoressa Antonella Mencacci analizza in media tra i 300 e i 350 tamponi al giorno, che provengono sia dal territorio che dagli ospedali della USL Umbria 1. Il laboratorio, che naturalmente garantisce la risposta anche per tutti i pazienti che sono ricoverati al Silvestrini inoltra la risposta entro le 4 del mattino dopo.     "Da metà marzo – spiega la dottoressa Maria Donata Giaimo, che fa parte dell'Unità strategica di raccordo per l'emergenza Coronavirus, attivata nell'ambito della Task Force regionale -   la Regione ha ritenuto di allargare la rete dei laboratori con il Dipartimento di diagnostica di laboratorio e immunostrasfusionale dell'Azienda Ospedaliera di Terni e con l'Istituto Zooprofilattico delle Regioni Umbria e Marche, già individuato dal Ministero con la circolare  del Ministero della Salute n°7922 del 9.03.2020". Attraverso i tamponi orofaringei in pazienti sospetti di avere l'infezione, perché presentano sintomi come febbre, tosse, congiuntivite, cefalea viene cercato il virus: questa attività diagnostica non si basa sull'utilizzo di Kit commerciali, ma su una metodica approvata dall'Istituto Superiore di Sanità e non alla portata di qualunque  laboratorio.   "Il coronavirus è un virus completamente nuovo, che ha trovato gli esseri umani indifesi dal punto di vista immunitario – spiega la dottoressa Giaimo – altamente contagioso, di conseguenza l'infezione si propaga con grande facilità tra le persone". "Il tampone deve essere effettuato solo sui pazienti che presentano sintomi, con l'obiettivo, non solo di confermare la diagnosi, ma anche e soprattutto, per rintracciare tutte le persone che nelle 48 precedenti l'insorgenza dei sintomi sono state in contatto con il paziente positivo. Per questa ragione – continua Giaimo - i soggetti senza sintomi non dovrebbero fare il tampone, perché un tampone negativo non esclude  che la persona a cui viene eseguito abbia una carica virale ancora talmente bassa da non permettere ai test di rilevare il virus. Un tampone negativo quindi, non esclude l'infezione ed è perciò necessario un secondo tampone dopo 24 ore".   La dottoressa Giaimo spiega che, "dal momento della comunicazione di un caso sospetto ai servizi territoriali da parte del medico di medicina generale o degli operatori del NUS, il paziente viene contattato e preso in carico dai medici dei Servizi di Igiene e Sanità Pubblica che, se necessario, programmeranno il tampone entro le 24 - 36 ore". "Le Usl – aggiunge la dottoressa Giaimo – stanno facendo uno sforzo enorme per seguire nel migliore dei modi i pazienti sintomatici in isolamento cercando di non trascurare nessuno.  Stiamo lavorando per rafforzare le squadre di sorveglianza in tutti i territori per far sì che i pazienti siano contattati e monitorati due volte al giorno. Entro la settimana partiranno anche le unità speciali di medici che svolgeranno attività di monitoraggio telefonico e di visita   ai pazienti positivi in quarantena nel proprio domicilio".

23/03/2020 18:11:22 Scritto da: Eva Giacchè

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