Notizie » Politica LEGA NORD CITTA’ DI CASTELLO: ''2016 PIU’ CHE POSITIVO''

Riceviamo e pubblichiamo   Senza mai scendere a compromessi, a fianco dei cittadini in difficoltà, contro un governo Nazionale e Comunale che fa gli interessi di pochi: sono queste le linee guida che hanno caratterizzato le scelte politiche della Lega Nord nei primi sei mesi della nuova amministrazione. 15 gli atti legislativi protocollati dai due consiglieri comunali Riccardo Augusto Marchetti (Capogruppo) e Valerio Mancini (anche Vice presidente dell’A.L Umbria) di cui una larga parte di orientamento politico volti ad intervenire sui reali problemi dei tifernati, 2 le manifestazioni organizzate, 5 le “spedizioni solidarietà”, 2 le raccolte firme portate avanti con successo, oltre 110 i sostenitori tesserati nel solo comune tifernate, quadruplicati i voti nella ultima tornata elettorale rispetto alla precedente: dati alla mano la Lega Nord conclude il 2016 con un bilancio più che positivo. “In questi 6 mesi tra i banchi dell’opposizione – precisano i due consiglieri - abbiamo prodotto atti legislativi con l’intento di migliorare la qualità di vita dei tifernati. Tra le proposte più importanti vanno ricordate le mozioni sulla riorganizzazione della polizia municipale e quella sulle case popolari che avrebbe equiparato gli italiani agli stranieri nella corsa al bando. Entrambe respinte da una maggioranza troppo impegnata a guardare il suo “orticello”. Tra le conquiste importanti va citata l’ampliamento dell’orario di apertura dello Sportello di Umbria Acque, l’approvazione del fascicolo del fabbricato obbligatorio per tutti gli edifici pubblici e l’istituzione, su nostra richiesta con il supporto della minoranza, della Commissione Controllo e Garanzia di cui il capogruppo Marchetti detiene la Presidenza. In questo caso si tratta di una vero trionfo, un pezzo di storia della vita amministrativa tifernate firmato Lega Nord, mai si era pensato di costituire un simile organo consiliare il cui compito è quello di vigilare appieno sull’attività amministrativa del governo locale e sui rapporti che esso ha con le partecipate: una finestra trasparente che svolge, con rigore, la sua attività ispettiva e di rendicontazione ai cittadini”. Oltre a tutti questi atti vanno citate anche le battaglie sulla viabilità, l’FCU, il Cinema Vittoria di cui a distanza di 4 mesi ancora attendiamo risposte, il vecchio ospedale, la riorganizzazione del mercato cittadino con l’audizione delle associazioni di categoria e di tutti i commercianti, anch’essa ferma da mesi sul tavolo del Presidente di Commissione. Forte dell’attivismo dei suoi sostenitori, la Lega Nord è scesa più volte in piazza a sostegno dei risparmiatori coinvolti nello scandalo di Banca Etruria e Banca Marche e in un corteo, ripreso anche dai media regionali, che si opponeva all’arrivo di ulteriori immigrati nel territorio tifernate. Un altro primato che deve essere citato nell’attività politica della Lega tifernate riguarda le 5 “spedizioni solidarietà” fatte nelle terre terremotate umbre e le due iniziative promosse quali “Adotta una stalla” (mangime omaggiato dal consigliere Mancini e dalla sezione Lega Nord tifernate agli allevatori di Norcia) e "Giocattoli più frutta e beni di prima necessità" donati dai militanti leghisti grazie ad una raccolta fondi alla quale hanno partecipato anche i commercianti locali, ai bambini di Norcia. Tutto ciò a dimostrazione che la politica, se propositiva, può davvero tendere una mano a chi è in difficoltà.

03/01/2017 20:14:44

Attualità » Primo piano Maxi operazione della Polizia: sequestrati 50 kg di droga, quattro arresti

La Squadra Mobile di Perugia in collaborazione con quella di Bologna, ha portato a termine un’operazione di Polizia, conclusasi con l’arresto in flagranza di reato di quattro persone.   Gli agenti della Polizia di Bologna, avevano informato i colleghi perugini della probabile organizzazione del trasporto di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti diretta a Perugia, in particolare nella zona di Ponte Felcino, dalla Puglia per il rifornimento della piazza di spaccio del capoluogo umbro.   Immediatamente è stato predisposto un servizio di perlustrazione ed osservazione nella frazione di Perugia, nei pressi della superstrada E45.   Gli agenti hanno monitorato e documentato in un parcheggio di un noto supermercato, un incontro. Nel luogo sorvegliato infatti, i poliziotti hanno notato un’autovettura ed il conducente della stessa si incontrava con tre persone a bordo di un’altra autovettura.   Le persone giunte nel parcheggio erano l’acquirente perugino, il corriere della droga e i due “committenti” del trasporto, che avevano viaggiato a qualche km di distanza dal corriere, facendogli da “staffetta” e contattando l’acquirente per le trattative.   E’ scattato il blitz con tutti e quattro i soggetti che sono stati bloccati, identificati e perquisiti; l’esito delle perquisizioni, estese ovviamente alle tre auto, confermavano esattamente i sospetti degli investigatori. All’interno dell’auto del corriere, infatti, sono stati rinvenuti tre grossi involucri in cellophane contenenti una sostanza vegetale che, all’esito del narcotest eseguito dalla locale Polizia Scientifica, risultava essere “marijuana” per un peso complessivo di 53 kg. Sequestrati anche i cellulari dei sospettati. Arrestati in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti e, d’intesa con il PM di turno, accompagnati nel carcere perugino di Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.   I soggetti arrestati sono un pluripregiudicato albanese, già condannato a 5 anni di reclusione per reati connessi alla tratta degli esseri umani e sfruttamento della prostituzione; un pregiudicato di Fasano (Br) e due brindisini, padre e figlio, entrambi pregiudicati.

03/01/2017 14:57:58

Notizie » Politica Umbertide Cambia su opere pubbliche

Riceviamo e pubblichiamo Le opere pubbliche: il Vietnam della Giunta e del bilancio «Quando si passa dalle dichiarazioni agli atti, questa Giunta mostra tutta la sua fragilità; meglio, essa è il tipico esempio della post-verità. Gli annunci sono scambiati per realtà.» Umbertide cambia punta il dito sulle questione della realizzazione delle opere pubbliche: «del resto noi abbiamo fatto una battaglia a tutto campo, sostenuta da una petizione popolare, sulla realizzazione di un centro socio-ricreativo-occupazionale per disabili e persone svantaggiate, quello che è stato definito ex serra, smobilitato dalla realizzazione della moschea, afferma il coordinatore di Umbertide cambia, Gianni Codovini. Oltre al fatto che non è ancora stata presa in considerazione la petizione popolare, in spregio alle più elementari regole della democrazia e della buona amministrazione, veniamo ora a sapere che l’inizio dei lavori di un centro socio-occupazionale inizierà, secondo quanto stabilito dal Piano triennale delle opere pubbliche, solo nell’ultimo trimestre del 2017. Come dire: non c’è volontà di farlo, benché la stessa Amministrazione lo abbia messo, nero su bianco, come un’alta priorità. Solo per la cronaca: il centro fu solennemente approvato all’unanimità dal Consiglio comunale dell’ottobre 2015, dietro nostro ordine del giorno, e presentato in pompa magna dalla Giunta Giulietti nel 2013! Questa è la politica degli annunci. Della post verità, appunto». I consiglieri comunali di Umbertide cambia, Conti, Faloci e Orazi rimarcano, inoltre, «che ancora non si è capito con quali finanziamenti la struttura ex serra verrà realizzata». «Noi riteniamo che, come stabilito, debbano essere utilizzati i soldi ricavati dalla vendita dei terreni della moschea e dei lotti contigui ad essa, come stabilito, perché allora rinviare così tanto la sua realizzazione? In quali capitoli di bilancio sono stati imputati i previsti 250.000 euro della vendita?». «La politica amministrativa degli annunci sulle opere pubbliche - afferma Umbertide cambia - sarà, insieme alle scelte dissennate attuate dalle precedenti Amministrazioni, il Vietnam della Giunta, come lo è stata per il bilancio. Si pensi solo all’edificio faraonico ex tabacchi, voluto anche questo dalla Giunta Giulietti e ora ingestibile. Vi si spenderanno ancora 80.000 euro per una cucina, scelta che conferma la confusione progettuale, e si prevede per il per il 2019 (!!) un ulteriore impegno di 449.000 euro per la realizzazione di un primo stralcio della parte esterna. Ma da anni e fino ad oggi, rivelando tra l’altro come i ripetuti incontri con la cittadinanza e le associazioni siano state vere e proprie prese in giro, l’edificio resta solo un malinconico scatolone privo di una gestione e di un programma. Qualche volta utilizzato per l’atletica, più spesso come pista di pattinaggio, attività meritevole, ma che non si capisce con quali criteri sia stata scelta rispetto ad altre. Ci siamo persi qualcosa? Qualcuno dell’Amministrazione lo spiegherà. Proprio per questo, e per fare il punto sul PUC2, riteniamo necessaria la convocazione della competente commissione consiliare: potremmo confrontarci su alcune proposte». 02.01.2017 Umbertide cambia

03/01/2017 14:37:51

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