Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: L’AREA MOLINO POPOLARE NON DIVENTI UNA NUOVA ''FORNACE''

Evitare il ripetersi di una situazione simile all’ex fornace dal punto di vista urbanistico ed alla “Moschea” sotto il profilo della trasparenza amministrativa. Con questo obiettivo Umbertide cambia ha presentato una interrogazione al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale per conoscere preventivamente il piano di bonifica, recupero e di utilizzo dell’ex area produttiva del Molino popolare. Premesso che il Molino popolare ha delocalizzato la sua attività produttiva presso il nuovo stabilimento ubicato nella zona industriale di Pierantonio e che nell’area privata precedentemente utilizzata è comunque rimasta l’impiantistica in uso, realizzata con materiali tecnici potenzialmente inquinanti – si legge nell’interrogazione della lista civica - si rende necessaria una tempestiva opera di bonifica. Con l’interrogazione consiliare Umbertide cambia chiede: se l’Amministrazione intenda sollecitare l’opera di bonifica dell’ex area produttiva del Molino popolare, quale destinazione urbanistica è prevista, quali progetti, di soggetti pubblici e privati, sono stati già presentati per l’utilizzo dell’area medesima.   Umbertide cambia   di seguito il testo della interrogazione presentata       Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale     Umbertide 25.10.2016     Oggetto: interrogazione Umbertide cambia - bonifica area ex molino popolare     Premesso che il Molino popolare ha delocalizzato la sua attività produttiva presso il nuovo stabilimento ubicato nella zona industriale di Pierantonio;   che nell’area privata precedentemente utilizzata è comunque rimasta l’impiantistica in uso, realizzata con materiali tecnici potenzialmente inquinanti;   che, conseguentemente, si rende necessaria una tempestiva opera di bonifica;   considerato inoltre che al fine di evitare il ripetersi di una situazione simile all’ex fornace dal punto di vista urbanistico ed alla “Moschea” sotto il profilo della trasparenza amministrativa è quanto mai opportuno conoscere preventivamente il piano di bonifica, recupero e di utilizzo dell’area,   con la presente interrogazione si chiede:   se l’Amministrazione intende sollecitare l’opera di bonifica dell’ex area produttiva del Molino popolare, quale destinazione urbanistica è prevista, quali progetti, di soggetti pubblici e privati, sono stati già presentati per l’utilizzo dell’area medesima.   Si chiede cortesemente risposta orale e scritta.   Il gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti    

26/10/2016 13:36:25

Attualità » Primo piano Perugia: molesta e violenta la moglie davanti ai figli, maghrebino allontanato da casa

Poco più di un mese fa una donna maghrebina aveva il coraggio di denunciare, presso la Squadra Mobile di Perugia, una difficile situazione familiare riconducibile a condotte violente poste in essere nei suoi confronti dal marito, suo connazionale. Invero già due mesi orsono aveva lamentato comportamenti aggressivi da parte del coniuge il quale l’aveva aggredita costringendola a recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale Silvestrini. Le lesioni subite traevano origine da una violenta lite avuta con il marito per ragioni di carattere economico: alla richiesta della moglie di aver bisogno del denaro necessario a pagare la bolletta del gas, ed alla risposta di non averli, la moglie gli faceva notare che due giorni prima aveva giocato alle slot machine. L’uomo iniziava a minacciare la moglie dicendole “ti ammazzo”, sbattendola a terra e colpendola ripetutamente sulla testa con i piedi. La donna denunciava che non si era trattato di un singolo episodio ma di essere stata vittima nel tempo di numerosi episodi di violenza da parte del marito, dedito al consumo di alcool ed al gioco, episodi a cui spesso erano presenti i cinque figli minorenni che intervenivano per difendere la madre. I fatti venivano confermati da referti medici e dalla escussione di persone, vicine alla vittima, informate sui fatti. La donna, sentita un’ultima volta alla fine di settembre, confermava le precedenti dichiarazioni, dicendo di convivere ancora con il marito nonostante l’ultimo episodio di violenza accaduto alla presenza dei cinque figli, ma di vivere nel timore che potessero accaderle più gravi conseguenze, tanto a lei quanto ai ragazzi. Ritenendo sussistenti tutti i presupposti di legge per l’irrogazione della misura dell’allontanamento della casa famiglia, il P.M. competente formulava relativa richiesta al G.I.P. che l’accoglieva. L’Autorità Giudiziaria riteneva sussistenti gravi indizi in ordine ai reati di: – maltrattamenti in famiglia aggravati dalla presenza di minori, – violenza sessuale aggravata nei confronti della moglie. La misura veniva notificata da operanti della sezione delitti contro la persona della Squadra Mobile.

25/10/2016 20:21:08

Notizie » Politica Umbertide: ''Al passato grazie, al futuro Sì'' , incontro con Lorenzo Guerini

UMBERTIDE - Giovedì sera Lorenzo Guerini sarà ad Umbertide per dire 'Al passato grazie, al futuro sì' insieme al deputato Giampiero Giulietti, il segretario regionale Giacomo Leonelli e l'avvocato Paolo Bondi. Appuntamento fissato per le ore 21 presso il Relais Poggiomanente.   Chi è Lorenzo Guerini   Guerini intraprese la carriera politica agli inizi degli anni anni novanta nelle file della Democrazia Cristiana: eletto per due volte consigliere comunale a Lodi, ricoprì anche l'incarico di assessore ai servizi sociali[1]. Nel 1994 fu prescelto quale coordinatore locale del costituendo Partito Popolare Italiano.   Nel maggio del 1995 fu eletto – dopo il turno di ballottaggio – primo presidente della Provincia di Lodi in rappresentanza di una coalizione di centro-sinistra, diventando a 28 anni il più giovane presidente di provincia in Italia. Nel giugno del 1999 fu confermato dagli elettori per un secondo mandato, nel corso del quale – a seguito dello scioglimento del Partito Popolare Italiano – aderì alla Margherita, di cui è stato dirigente nazionale.   Nell'aprile del 2005 fu eletto sindaco di Lodi per il centro-sinistra, ottenendo al primo turno il 54,1% dei voti validi; è stato inoltre presidente della sezione lombarda dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani tra il 2005 e il 2010. Insieme alla maggioranza degli altri esponenti della Margherita, nel 2007 entrò a far parte del Partito Democratico. Nel marzo del 2010 venne nuovamente eletto sindaco al primo turno di votazione, con il 53,7% dei suffragi; è stato inoltre presidente della sezione lombarda dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani tra il 2005 e il 2010. Insieme alla maggioranza degli altri esponenti della Margherita, nel 2007 entrò a far parte del Partito Democratico. Nel marzo del 2010 venne nuovamente eletto sindaco al primo turno di votazione, con il 53,7% dei suffragi; Guerini tuttavia rassegnò le dimissioni dall'incarico il 31 dicembre 2012, a metà del secondo mandato, al fine di presentare la propria candidatura alle imminenti elezioni politiche del febbraio 2013, nel rispetto delle condizioni di eleggibilità.   Dopo essere stato eletto deputato nella circoscrizione Lombardia 3, il 9 dicembre 2013 è stato nominato membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, con il ruolo di portavoce. Nel febbraio del 2014 ha affiancato il presidente del Consiglio incaricato Matteo Renzi e il ministro uscente Graziano Delrio nello svolgimento delle consultazioni istituzionali per la formazione del nuovo governo. Il 14 giugno 2014 l'assemblea nazionale del partito ha approvato la sua nomina a vicesegretario in coppia con Debora Serracchiani

24/10/2016 21:36:40

Notizie » Politica Treni lumaca, Lega Nord: ''A.N.F.S. smentisce Chianella''

Riceviamo e pubblichiam TRENI LUMACA. L’A.N.F.S SMENTISCE L’ASSESSORE CHIANELLA. LEGA NORD: ''NEMMENO DIFRONTE A SIMILI FALLIMENTI LA GIUNTA SI ASSUME LE PROPRIE RESPONSABILITA’ '' Tornano i treni lumaca e i pendolari di FCU ripiombano nel caos, per la verità mai sopito. A seguito della nota di A.N.F.S. (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) i due consiglieri Regionali Lega Nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, annunciano un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulla questione e soprattutto intendimenti alla Giunta Regionale. “L’assessore alle infrastrutture Giuseppe Chianella – affermano i due leghisti - dovrà rispondere alla nostra interrogazione in maniera chiara ed esaustiva perché ciò che l’Umbria sta vivendo in questi ultimi anni e ancor più negli ultimi giorni è qualcosa di inverosimile. Poco importano le rassicurazioni dell’Assessore ai trasporti se poi l’A.N.F.S, organo di caratura nazionale atto a vigilare sulla sicurezza di alcune reti ferroviarie italiane tra cui FCU, lo smentisce pubblicamente decidendo di diminuire di nuovo la velocità dei treni, poiché la rete ferroviaria in questione, come si legge nel comunicato stampa “non è adeguata agli standard in vigore sulla rete nazionale”. Una volta insediato l’Assessore Chianella avrebbe dovuto resettare tutto e cercare di intervenire prontamente per rimediare ad una situazione già compromessa, invece ha voluto dar seguito ad un inutile “carrozzone” il cui lavoro non ha prodotto nessun risultato, anzi, se consideriamo il nuovo Piano Regionale dei Trasporti recentemente approvato, la situazione è a dir poco peggiorata, poiché nelle linee guida non c’è alcuna programmazione, né volontà ad alzare quella famosa asticella di cui l’Umbria avrebbe tanto bisogno, soprattutto in tema di infrastrutture e trasporti. Alle rassicurazioni della Giunta Marini e del Governo Renzi, ormai non crede più nessuno, gli umbri hanno dovuto rinunciare anche all’Alta Velocità, almeno che la Giunta tuteli la rete ferroviaria ordinaria e tenga fede a quanto garantito in consiglio Regionale approvando la mozione, presentata dalle liste civiche e dal Centro Destra sull’impegno presso il Governo Centrale di far fermare il Freccia Bianca a Spoleto. E’ sotto gli occhi di tutti – concludono i due leghisti - il fallimento totale di questa amministrazione regionale, ma nessuno dei suoi componenti con dirigenti annessi, ha avuto la dignità di alzarsi dalla poltrona e andare a casa, nemmeno le indagini su Umbria Mobilità sono valse a scuotere le coscienze in casa PD, evidentemente l’attaccamento alla poltrona vale più dei risultati prodotti”.  

24/10/2016 21:30:39

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