Attualità » Primo piano Aggiornamenti su condizioni sedi territoriali del Cesvol Pg in conseguenza degli eventi sismici

Riceviamo e pubblichiamo Sportello Cesvol Norcia    Lo Sportello di Norcia prima del sisma del 24 agosto era ubicato in Piazza Sergio Forti, 06046 – Norcia. A seguito dell’inserimento nella zona rossa, l’attività è stata trasferita all’interno del Centro Operativo Comunale, allestito all’esterno delle mura della città. Con la scossa del 30 ottobre, per fortuna capitata di domenica mattina presto, anche la sede del COC è crollata. Dal 30 ottobre la nostra presenza a Norcia è consistita in una attività continuativa di supporto alle popolazioni di alcune frazioni di Norcia, per le quali è stata attivata una densa rete di persone (con in testa i dipendenti del Cesvol) e qualche associazione. (aggiornamenti). L’attività dello Sportello di Cascia, allocato presso il Comune di Cascia il mercoledì dalle 9.30 alle 13.30, è stata sospesa. Non essendo stato possibile effettuare un sopralluogo diretto, proprio per gli impegni indicati sopra, ci possiamo limitare a riferire quanto riportato da alcune persone di Cascia che dicono che la facciata del Comune sia crollata. Prospettiva: si sta valutando la opportunità di richiedere all’amministrazione comunale di Santa Anatolia di Narco (zona periferica del sisma) di ospitare due o più volte a settimana la dipendente operativa a Norcia, che avrebbe modo di rimanere nell’area della Valnerina presenziando e monitorando con continuità l’evolversi della situazione a Norcia/Cascia. Nello stesso tempo si potrà considerare anche l’opportunità di utilizzare, per gli stessi scopi, lo sportello di Spoleto.   Sportello Cesvol Foligno Lo Sportello di Foligno è in Via Oberdan, 119 c/o Casa dell’Associazionismo – 06034 – Foligno. Sussiste una parziale agibilità ed è stata disposta la  chiusura ufficiale da parte del Comune di Foligno, dopo il sopralluogo degli Enti preposti, di n. 2 stanze, a seguito di riscontro di crepe strutturali da rispristinare con opera di consolidamento post terremoto con data da destinarsi.  Prospettiva: Le associazioni che usufruivano degli spazi corrispondenti alla zona chiusa sono state spostate nelle altre stanze determinando  un problema logistico e di organizzazione logistica e di calendario. Qualora il Comune di Foligno decida di mettere in sicurezza l’intera struttura, il Cesvol Foligno e le Associazioni utenti della “Casa delle Associazioni” resteranno  temporaneamente senza sede.    Sportello Cesvol Spoleto  La sede di Spoleto è in Via Bandini, 17 – 06049 – Spoleto. E’ stato richiesto sopralluogo per l’agibilità. Ho visitato personalmente la sede che non mostra segni evidenti (come quelli riscontrabili a Foligno), ma non ho le competenze per decretare qualsivoglia agibilità di sorta.   Sportello Cesvol Città di Castello La sede tifernate del Cesvol è in Piazza Servi di Maria 5 06012 – Città di Castello E’ accostata alla chiesa della Madonna delle Grazie, che è stata dichiarata inagibile: la decisione è giunta a seguito del sopralluogo all’edificio religioso da parte del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Città di Castello. Il sopralluogo ha infatti evidenziato la presenza di elementi critici che necessitano di una valutazione più approfondita (anche mediante saggi sulle murature) dello stato strutturale dell’edificio. La chiusura è stata disposta tramite un’ordinanza del sindaco “al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che possano minacciare i cittadini”.  

09/11/2016 21:11:15

Notizie » Politica GALMACCI (LN) SULLA CHIUSURA DEL PLESSO DI VIA MORANDI AD UMBERTIDE

Riceviamo e pubblichiamo "L’amministrazione di Umbertide arriva sempre in ritardo quando c’è in gioco la sicurezza cittadina” “Una scuola che non rispecchia le normative antisismiche, non può essere aperta ai ragazzi o ai bambini. L’amministrazione comunale arriva sempre in ritardo quando c’è in gioco la sicurezza degli umbertidesi”. Interviene così il commissario cittadino, Lega Nord, Vittorio Galmacci sulla repentina decisione da parte del sindaco Locchi di chiudere la scuola di Via Morandi. “ Fortunatamente, il nostro territorio è stato colpito solo marginalmente dal violento terremoto che ha messo in ginocchio tutta la Valnerina e gran parte delle Marche, ma ciò, non esonera un’amministrazione comunale presente ed accorta a vigilare sullo stato di sicurezza dei plessi scolastici, alcuni dei quali non a norma. Siamo concordi con il sindaco Locchi che, seppur in ritardo, ha deciso di chiudere la scuola di Via Morandi, ma allo stesso tempo ci auguriamo che questo campanello d’allarme serva a svegliare chi dovrebbe tutelare i cittadini. Ad oggi la strada migliore e più breve da seguire – continua Galmacci - è quella di demolire l'edificio esistente, operazione questa che non richiederebbe più di 2 o 3 giorni dopo di che, sullo stesso terreno, costruire una nuova struttura anche prefabbricata purchè ovviamente in grado di garantire la massima sicurezza  possibile. Così facendo, nel giro di pochi mesi Umbertide potrebbe avere la sua nuova scuola: a tal proposito chiediamo di sapere se l'ala nuova, quella aggiunta dalla precedente amministrazione e mai portata a termine, è stata costruita con criteri antisismici visto che in questo caso potrebbe non essere demolita ma integrata così com'è nella nuova erigenda struttura”.  

09/11/2016 08:20:32

Notizie » Politica On. Giulietti:''La stabilità delle scuole viene prima di quella dei diktat europei''

Riceviamo e pubblichiamo On. Giulietti: ''La stabilità delle scuole viene prima di quella dei diktat europei. A Umbertide nelle scorse legislature sono state messe a norma 5 scuole per investimenti di circa 4 milioni di euro''. In seguito all'ordinanza di chiusura della scuola dell'infanzia e dell'asilo nido di via Morandi ad Umbertide, l'on. Giampiero Giulietti fa alcune precisazioni: ''Nelle legislature scorse, dopo il terremoto del 1997, sono state messe a norma le seguenti scuole: scuola elementare Giuseppe Garibaldi, scuola media di Pierantonio, scuola materna di via Garibaldi, scuola elementare Pierantonio e scuole medie Mavarelli-Pascoli. In tutto, per la messa in sicurezza delle scuole sopra elencate, si è investito circa 4 milioni di euro. Questi interventi testimoniano in modo palese il lavoro fatto in questi anni sul tema delle scuole, anche prima del recente sisma, sulla base delle priorità individuate in seguito al terremoto del 1997. Ma oggi occorre fare di più. Tenendo conto dei recenti eventi sismici, che mettono in discussione l'edificato e la qualità dell'edificato, si deve tener conto delle paure e delle preoccupazioni di ogni cittadino e di ogni genitore. Grazie al governo Renzi, utilizzando lo strumento dei mutui BEI (quelli per l'edilizia scolastica), in Umbria sono state investite risorse che hanno consentito, e che consentiranno, di ristrutturare decine di scuole. L'elenco delle scuole, già approvato per il 2016, sta per avere il finanziamento governativo. Con l'ulteriore stanziamento di 250 milioni di euro, sempre sul canale dei mutui BEI per l'edilizia scolastica, le scuole in Umbria verranno messe a norma e ristrutturate nel 2017. E altre risorse potranno arrivare dai ribassi d'asta se, come auspichiamo, Miur e Mef ne autorizzeranno l'utilizzo a livello regionale. Anche per Umbertide, grazie a questi ulteriori stanziamenti, potranno esserci novità positive. Grazie al lavoro di questo governo e di questo parlamento il tema scuole, con particolare riferimento alla sicurezza dei plessi scolastici, è diventata una priorità per il nostro Paese. Tenete presente che oggi gli investimenti sulle scuole vengono escluse dal patto di stabilità. La stabilità delle scuole viene prima di quella dei diktat europei. E anche questa è una scelta di civiltà e di investimento per il futuro delle nostre comunità e dei nostri figli.''

08/11/2016 20:12:40

Attualità » Primo piano Protezione Civile Umbria su volontariato: '' Istituzioni e Politica come potrebbero migliorarlo?''

Riceviamo e pubblichiamo   Determinante contributo del Volontariato di Protezione Civile Umbro: ma le Istituzioni e la Politica come potrebbero migliorarlo? Il nuovo sisma di 6.5 gradi Richter che ha colpito Norcia lo scorso 30 Ottobre costituisce il movimento tellurico più forte che ha colpito il nostro paese da più di trenta anni a questa parte. Sul sito istituzionale della Regione Umbria, l’informazione che a supportare l’emergenza nel territorio regionale sono impiegati oggi (il 6 Novembre, ndr) “solo” 180 volontari, non rende giustizia fino in fondo a tutti quei ragazzi, pensionati, disoccupati, professionisti, operai ed imprenditori che si sono avvicendati come volontari di Protezione Civile, in servizio a turnazione dalla prima scossa del 24 Agosto, in questo prezioso contributo sociale senza il quale forse gli sforzi se pur ingenti delle Istituzioni, non potrebbero essere finalizzati fino in fondo.   Verificando meglio i numeri, si capisce subito l’entità di questo contributo: i volontari di Protezione Civile di gruppi umbri intervenuti dal 24 Agosto al 5 Novembre nella sola Umbria sono stati 983, di 77 diversi aggregazioni regionali, per un totale di 6.221 giornate/uomo, con quasi un migliaio solo nell’ultima settimana. Risorsa insostituibile, la vera spina dorsale è rappresentata dal volontariato. Tuttavia, nel bilancio regionale non troviamo nemmeno una voce specifica indirizzata verso questa tipologia di supporto, nessun impegno di spesa sul capitolo Volontariato di Protezione Civile, al fine di intraprendere un percorso di potenziamento strutturato e mirato, promesso da tempo ma non ancora attuato. Degli stanziamenti regionali rivolti alla Protezione Civile, solo poche migliaia di Euro vengono dirottate verso il Volontariato, prevalentemente (e giustamente) per attività di formazione, che rendono sicuramente più preparati e meno improvvisatori i volontari impegnati nella gestione delle varie emergenze.   Ma fatti salvi solo alcuni gruppi comunali supportati da Sindaci lungimiranti, ed altre Associazioni che con forte spirito di iniziativa e forse anche qualche supporto politico sono riusciti ad attingere a qualche finanziamento nazionale, per il resto siamo di fronte ad un popolo di volontari con pochi mezzi, di fatto nessun strumento tecnologico a supporto, e difficoltà di sostentamento per la normale gestione di quanto faticosamente acquistato nel tempo, gravato anche spesso dalle rate derivanti dalla sottoscrizione di onerosi mutui finanziari, a volte per fortuna ma solo in parte supportati dall’ente benefico privato di turno.   Forse sarebbe ora che le Istituzioni e la Politica, anche nell’ambito del complesso processo di ristrutturazione organizzativa che sta interessando il Servizio Regionale di Protezione Civile, possa recepire queste esigenze, manifestate da tempo ma che non hanno quasi mai trovato riscontri. Sarebbe un bel segno di svolta per riportare l’Umbria dove merita, anche per tali questioni. E’ arrivato il momento di un confronto vero con la Presidente Catiuscia Marini.

08/11/2016 12:10:03

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