Notizie » Politica M5S:'' 4 dicembre movimentato a Montone ed Umbertide''

Il Movimento 5 stelle di Umbertide dal profilo Facebook, in merito alla giornata elettorale del 4 dicembre, afferma: "Il giorno delle votazioni referendarie è stato alquanto movimentato in due seggi del nostro territorio, in particolare in un seggio di Montone e in un seggio del Comune di Umbertide. Nel caso di Montone ci sono stati diverbi tra il presidente del seggio ed il rappresentante del M5S per quanto riguarda la verbalizzazione del fatto che le operazioni di composizione del seggio e vidimazione delle schede elettorali fossero iniziate con largo anticipo sull'orario stabilito dalle direttive ministeriali. Infatti, pur essendosi presentato alle 15,20 rispetto l'orario prefissato delle 16,00, il nostro rappresentante non ha avuto modo di assistere alla fase più delicata della apertura dei plichi contenenti il materiale elettorale constatando, al suo arrivo, che i componenti del seggio stavano già vidimando le schede. Solo dopo numerose e snervanti sollecitazioni e con l'intervento delle forze dell'ordine, il presidente ha messo nero su bianco quanto accaduto. Anche per quanto riguarda il Comune di Umbertide, al seggio n.7, è stato necessario l'intervento dei carabinieri dal momento che ci sono stati tentativi di impedire ai nostri rappresentanti di svolgere le proprie funzioni; una rappresentante del comitato del sì, moglie di un personaggio di spicco del Pd umbertidese si attribuiva il diritto di decidere chi, tra il rappresentante effettivo e quello supplente del M5S poteva svolgere le sue funzioni all'interno dello stesso seggio. I rappresentanti del M5S si sono sempre comportati nel rispetto della legalità ed educazione e solo dopo l'intervento delle forze dell'ordine si è riusciti a non avere più interferenze nello svolgimento della propria mansione di rappresentante. Bastava il solo fatto della nostra presenza per innervosire? Ricordiamo che la figura del rappresentante di lista è prevista dalla legge e vuole assicurare un buon andamento delle votazioni sin dalla fase di preparazione del seggio, in quella dell'espressione del voto e in quella dello scrutinio delle schede. Evidentemente il nervosismo di alcuni era alle stelle!" 

08/12/2016 10:44:09

Attualità » Primo piano Rientra illegalmente in Italia, di nuovo espulso ed accompagnato alla frontiera

Gli agenti della polizia di Stato hanno espulso ed accompagnamento alla frontiera, sino a Casablanca, un cittadino marocchino di 34 anni. L’uomo, pluripregiudicato per reati legati agli stupefacenti ed all’immigrazione clandestina, era già stato accompagnato alla frontiera ed espulso sei mesi fa. Lo straniero però, con l’intento di trovare un lavoro onesto, aveva ritentato di rientrare in Italia. Intrapreso nuovamente il viaggio della speranza verso l’Italia, era approdato, a suo dire dopo essere scampato ad un naufragio, sulle coste italiane riuscendo ad eludere i controlli. Una volta sul territorio nazionale, tuttavia, abbandonati i propositi di trovare un lavoro onesto, aveva ripreso le proprie abitudini di vita, ricominciando a dedicarsi alla più remunerativa attività di spaccio. Ma gli agenti della polizia ferroviaria lo hanno sorpreso lo scorso giugno alla stazione di Fontivegge in possesso di un cellulare rubato.  In quell’occasione lo straniero, nella convinzione di riuscire ad aggirare nuovamente il controllo e non essere identificato, aveva fornito agli agenti false generalità. In seguito alle verifiche, gli agenti avevano identificato compiutamente l’uomo e l’avevano arrestato per reingresso illegale sul territorio nazionale, contestandogli anche i reati di ricettazione e false attestazioni. Giudicato con rito direttissimo era stato condannato alla pena di 10 mesi di reclusione. A seguito del provvedimento di espulsione firmato dal Questore di Perugia Francesco Messina, il marocchino è stato rimpatriato, con scorta a bordo del volo di sola andata per Casablanca.

07/12/2016 20:32:15

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