Notizie » Economia Economia 4.0 e Nuove Frontiere in Valtiberina: giovedi 16 febbraio il tour #protagonisti di Esg89 Group ad Umbertide

Giovedì 16 febbraio Abbazia di Montecorona ad Umbertide, l’Economia 4.0 e le Nuove Frontiere per un territorio economico da valorizzare. Il tour #protagonisti di ESG89 Group taglia il nastro del 2017 con una prima importante tappa dedicata alla VALTIBERINA e alle peculiarità del suo sistema economico. L’appuntamento in programma per giovedì 16 febbraio 2017 alle ore 17.30 si terrà nella speciale cornice offerta dall’Abbazia di Montecorona a Umbertide (PG). Economia 4.0 e Nuove Frontiere è il titolo di un incontro che intende mettere sotto la lente le caratteristiche di un contesto economico ricco di risorse, ma anche ostacolato nella sua evoluzione da alcune criticità significative. Il focus di approfondimento sarà condotto alla luce dei dati di bilancio riportati nell’ultima edizione dell’ANNUARIO ECONOMICO DELL’UMBRIA 2017-2018 edito da ESG89 Group. Il primo incontro del tour #protagonisti 2017 si configura dunque, come una vivace ricognizione delle potenzialità economiche di un importante territorio umbro, avvalorata dalla lucida analisi strategica dei dati economici contenuti nell’ANNUARIO e indirizzata ad una migliore comprensione di come la VALTIBERINA possa valicare le frontiere offerte dal modello di economia 4.0. L’incontro condotto da Giovanni Giorgetti, CEO di ESG89 Group, coinvolgerà in un confronto-laboratorio le istituzioni, i #protagonisti economici e gli stakeholder del territorio nell’intento di costruire un dialogo aperto e consapevole capace di farsi vettore di una nuova visione e di una nuova sensibilità per la crescita economica della VALTIBERINA. Facebook11LinkedIn1TwitterGoogle+

14/02/2017 12:54:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Movimento 5 stelle Città di Castello: ''Non scherziamo con il fuoco''

Dalla pagina Facebook del Movimento 5 stelle di Città di Castello, con un post, gli attivisti pentastellati affermano: "Dopo la segnalazione di alcuni Cittadini, lunedì 13 febbraio 2017 il Gruppo Movimento 5 Stelle di Città di Castello si è recato presso il Presidio Ospedaliero Tifernate per verificare lo stato delle porte tagliafuoco presenti all’interno della struttura. Di persona abbiamo realizzato, con nostro sgomento, che il sistema di sicurezza elettromagnetico -che permette alle porte di rimanere sempre aperte e che solo in caso d’incendio, grazie ad una centralina, permette la chiusura delle stesse, per evitare il propagarsi di fuoco e fumo negli ambienti- è completamente assente in ogni porta controllata; al suo posto, con nostra sorpresa, sotto le porte, sono piazzate delle vere e proprie “zeppe di legno”, ben piantate per tenerle aperte."  "Cosa accadrebbe se le porte dovessero servire per quello per cui sono state progettate? Un operatore sanitario di passaggio ci riferisce che questo "stratagemma" serve per consentire, con facilità, il transito di barelle, carrozzine e strumentazioni portatili, -le porte chiuse sarebbero d’intralcio- la mancanza dell’automatismo elettromagnetico dipende –recitato, oramai, come un “mantra”- dalla cronica carenza di risorse economiche.  Per tutto ciò, nel pomeriggio ci siamo recati alla competente Centrale dei Vigili del Fuoco e abbiamo inoltrato formale istanza di sopralluogo per verificare, a questo punto, che il tutto sia stato fatto nel pieno rispetto delle normative di riferimento per la prevenzione degli incendi negli ospedali. Permetteteci solo una battuta a chi ribadisce che mancano i soldi: “nelle gare di appalto gli oneri per la sicurezza non sono mai soggetti a ribasso”. Ci domandiamo, inoltre, se, nel nostro nosocomio, sia mai stata verificata la procedura di “organizzazione e gestione della sicurezza antincendio” con una simulazione e la prova di evacuazione.  Continueremo sempre, con il vostro aiuto, a denunciare e ad intervenire su tutto ciò che mette a repentaglio la tutela e la salute del Cittadino."    

14/02/2017 12:01:43

Sport Judo, l'umbertidese Nicola Becchetti campione italiano assoluto

Riceviamo e pubblichiamo Si era presentato alla gara più importante dell’anno in ritardo di preparazione e con un fastidioso infortunio recuperato solo nell’ultima settimana. Nonostante le premesse poco incoraggianti Nicola Becchetti ha raggiunto la vetta più alta del judo italiano: la medaglia d’oro ai Campionati Italiani Assoluti nella categoria dei pesi massimi. La corsa verso il titolo è stata lenta e faticosa ma allo stesso tempo autorevole e inarrestabile. Nicola ha battuto tutti gli avversari incontrati senza subire neanche un punto. La strada verso il successo si è dimostrata subito in salita per Becchetti visto che al primo incontro ha dovuto incrociare le prese con Claudio Pepoli (poi terzo classificato), avversario veloce e pericoloso proveniente dalla categoria dei 100kg. Dopo essersi sbarazzato dell’atleta romano, Nicola ha affrontato e superato Simone Serra. In semifinale all’atleta umbertidese ci sono voluti 4 minuti di supplementari per avere la meglio sull’atleta delle Fiamme Gialle Andres Felipe Moreno. La finale è stata un capolavoro di tattica e bravura. Prima ha fatto caricare di ammonizioni l’atleta delle Fiamme Oro Fabio Dell’Anna e poi, quando l’avversario si è scoperto per provare a rimontare, Nicola ha piazzato un contraccolpo potentissimo che ha inchiodato al suolo il forte atleta partenopeo. “E’ la seconda volta che Nicola termina gli Assoluti senza subire neanche un punto – commenta il tecnico del Kdk Fratta Mirco Diarena -, l’anno scorso aveva perso un’incontro per sanzioni e si era piazzato al terzo posto. Quest’anno ha battuto tutti, senza dare nemmeno una flebile speranza agli avversari. Ha dimostrato di essere il più forte. Spero che finalmente anche chi non credeva nelle qualità di Becchetti abbia aperto gli occhi. Sul gradino più alto del podio c’è un ragazzo che si allena in una squadra dilettante e non in un gruppo sportivo. Non oso neanche immaginare dove può arrivare allenandosi in una struttura migliore con tecnici di esperienza internazionale. Spero, per il bene del judo italiano, che qualcuno investa su questo ragazzo e finalizzi tutto il lavoro fatto in questi anni. Noi siamo arrivati sulla vetta più alta d’Italia ma per vincere in Europa, Nicola ha già sfiorato la medaglia agli Europei nel 2016,  serve un tipo di lavoro che non si può svolgere in un team di provincia come il nostro”. Ancora una volta Becchetti ha messo la freccia e sorpassato tutti i suoi avversari, anche i professionisti dei gruppi sportivi militari, dimostrando che la forza di volontà e il talento sono armi capaci di far vincere qualsiasi battaglia. Tra 10 giorni Becchetti difenderà i colori della Nazionale nella European Open di Roma. La preparazione affrettata fatta per gli Assoluti  forse penalizzerà un po' il talento cresciuto sulle rive del Tevere ma Becchetti è pronto a stupire. Ancora una volta.      

14/02/2017 09:26:25

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