Attualità » Primo piano Maxi operazione della Polizia: sequestrati 50 kg di droga, quattro arresti

La Squadra Mobile di Perugia in collaborazione con quella di Bologna, ha portato a termine un’operazione di Polizia, conclusasi con l’arresto in flagranza di reato di quattro persone.   Gli agenti della Polizia di Bologna, avevano informato i colleghi perugini della probabile organizzazione del trasporto di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti diretta a Perugia, in particolare nella zona di Ponte Felcino, dalla Puglia per il rifornimento della piazza di spaccio del capoluogo umbro.   Immediatamente è stato predisposto un servizio di perlustrazione ed osservazione nella frazione di Perugia, nei pressi della superstrada E45.   Gli agenti hanno monitorato e documentato in un parcheggio di un noto supermercato, un incontro. Nel luogo sorvegliato infatti, i poliziotti hanno notato un’autovettura ed il conducente della stessa si incontrava con tre persone a bordo di un’altra autovettura.   Le persone giunte nel parcheggio erano l’acquirente perugino, il corriere della droga e i due “committenti” del trasporto, che avevano viaggiato a qualche km di distanza dal corriere, facendogli da “staffetta” e contattando l’acquirente per le trattative.   E’ scattato il blitz con tutti e quattro i soggetti che sono stati bloccati, identificati e perquisiti; l’esito delle perquisizioni, estese ovviamente alle tre auto, confermavano esattamente i sospetti degli investigatori. All’interno dell’auto del corriere, infatti, sono stati rinvenuti tre grossi involucri in cellophane contenenti una sostanza vegetale che, all’esito del narcotest eseguito dalla locale Polizia Scientifica, risultava essere “marijuana” per un peso complessivo di 53 kg. Sequestrati anche i cellulari dei sospettati. Arrestati in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti e, d’intesa con il PM di turno, accompagnati nel carcere perugino di Capanne a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.   I soggetti arrestati sono un pluripregiudicato albanese, già condannato a 5 anni di reclusione per reati connessi alla tratta degli esseri umani e sfruttamento della prostituzione; un pregiudicato di Fasano (Br) e due brindisini, padre e figlio, entrambi pregiudicati.

03/01/2017 14:57:58

Notizie » Politica Umbertide Cambia su opere pubbliche

Riceviamo e pubblichiamo Le opere pubbliche: il Vietnam della Giunta e del bilancio «Quando si passa dalle dichiarazioni agli atti, questa Giunta mostra tutta la sua fragilità; meglio, essa è il tipico esempio della post-verità. Gli annunci sono scambiati per realtà.» Umbertide cambia punta il dito sulle questione della realizzazione delle opere pubbliche: «del resto noi abbiamo fatto una battaglia a tutto campo, sostenuta da una petizione popolare, sulla realizzazione di un centro socio-ricreativo-occupazionale per disabili e persone svantaggiate, quello che è stato definito ex serra, smobilitato dalla realizzazione della moschea, afferma il coordinatore di Umbertide cambia, Gianni Codovini. Oltre al fatto che non è ancora stata presa in considerazione la petizione popolare, in spregio alle più elementari regole della democrazia e della buona amministrazione, veniamo ora a sapere che l’inizio dei lavori di un centro socio-occupazionale inizierà, secondo quanto stabilito dal Piano triennale delle opere pubbliche, solo nell’ultimo trimestre del 2017. Come dire: non c’è volontà di farlo, benché la stessa Amministrazione lo abbia messo, nero su bianco, come un’alta priorità. Solo per la cronaca: il centro fu solennemente approvato all’unanimità dal Consiglio comunale dell’ottobre 2015, dietro nostro ordine del giorno, e presentato in pompa magna dalla Giunta Giulietti nel 2013! Questa è la politica degli annunci. Della post verità, appunto». I consiglieri comunali di Umbertide cambia, Conti, Faloci e Orazi rimarcano, inoltre, «che ancora non si è capito con quali finanziamenti la struttura ex serra verrà realizzata». «Noi riteniamo che, come stabilito, debbano essere utilizzati i soldi ricavati dalla vendita dei terreni della moschea e dei lotti contigui ad essa, come stabilito, perché allora rinviare così tanto la sua realizzazione? In quali capitoli di bilancio sono stati imputati i previsti 250.000 euro della vendita?». «La politica amministrativa degli annunci sulle opere pubbliche - afferma Umbertide cambia - sarà, insieme alle scelte dissennate attuate dalle precedenti Amministrazioni, il Vietnam della Giunta, come lo è stata per il bilancio. Si pensi solo all’edificio faraonico ex tabacchi, voluto anche questo dalla Giunta Giulietti e ora ingestibile. Vi si spenderanno ancora 80.000 euro per una cucina, scelta che conferma la confusione progettuale, e si prevede per il per il 2019 (!!) un ulteriore impegno di 449.000 euro per la realizzazione di un primo stralcio della parte esterna. Ma da anni e fino ad oggi, rivelando tra l’altro come i ripetuti incontri con la cittadinanza e le associazioni siano state vere e proprie prese in giro, l’edificio resta solo un malinconico scatolone privo di una gestione e di un programma. Qualche volta utilizzato per l’atletica, più spesso come pista di pattinaggio, attività meritevole, ma che non si capisce con quali criteri sia stata scelta rispetto ad altre. Ci siamo persi qualcosa? Qualcuno dell’Amministrazione lo spiegherà. Proprio per questo, e per fare il punto sul PUC2, riteniamo necessaria la convocazione della competente commissione consiliare: potremmo confrontarci su alcune proposte». 02.01.2017 Umbertide cambia

03/01/2017 14:37:51

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