Attualità » Primo piano Fugge con un'auto rubata, carabinieri arrestano un albanese

La costante attività di controllo del territorio svolta giornalmente dai Carabinieri del Comando Compagnia di Assisi ha dato nuovamente i suoi frutti. Qualche giorno fa, l’attività di pattugliamento svolta dai militari, nell’ambito di specifici servizi contro i reati predatori, ha portato al controllo di un’autovettura BMW X3 all’interno di un parcheggio pubblico, risultata rubata nello scorso gennaio nelle Marche. Il servizio di appostamento predisposto per individuare gli utilizzatori della vettura, ha portato ad assicurare alla giustizia un cittadino albanese di 33 anni, con dimora a Roma. L’uomo è stato sorpreso e fermato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme ai colleghi di Bastia Umbra, immediatamente dopo essere partito con il veicolo rubato. Assolutamente non intenzionato ad essere fermato, l’albanese ha tentato in extremis di fuggire a piedi ma è stato sopraffatto dall’intervento degli altri militari che, con non poche difficoltà, sono riusciti ad ammanettarlo. L’ispezione della vettura provento di furto ha portato al rinvenimento di numerosissime attrezzature per lo scasso consistente in piedi di porco vari, una accetta di notevoli dimensioni, un frullino con vari dischi da taglio, passamontagna e radio trasmittenti, oltre a refurtiva varia: un computer, profumi, una consolle. Scattato l’arresto sia per la ricettazione della vettura che per la resistenza ai militari l’albanese è stato tradotto presso il Carcere di Capanne a disposizione della magistratura.  

16/03/2017 16:57:54 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Carabinieri arrestano spacciatore 25enne albanese

Aveva oramai preso le redini dello spaccio di cocaina nel quartiere perugino di Montegrillo traendo dall’attività illecita un ottimo profitto a tal punto da far diventare la propria abitazione una vera e propria centrale per il taglio e il confezionamento di quello stupefacente più “pregiato”. L’uomo, un giovane albanese di 25 anni sconosciuto ai radar delle forze dell’ordine di Perugia, è finito a suo malgrado nella rete dei militari del nucleo radiomobile della Compagnia Carabinieri di Perugia che qualche giorno addietro lo hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione e traffico di droga. Tutto nasce da un controllo stradale, in via Turati, che una gazzella del Nucleo Radiomobile del capoluogo umbro esegue nei confronti di una Citroen sospetta con a bordo un ragazzo albanese. L’ansia e lo stato di agitazione dimostrati davanti alle domande dei carabinieri hanno consentito a quest’ultimi di perquisire l’autovettura: 14 involucri di cellophane termosaldati contenenti cocaina e la somma contante di circa 900 euro in banconote di vario taglio, ciò che è stato rinvenuto e sequestrato. Ovviamente l’attività investigativa dei militari si è estesa anche al domicilio del ragazzo. Qui i militari hanno portato alla luce un vero proprio laboratorio per il confezionamento e il taglio della cocaina. Infatti su un tavolo da cucina i militari hanno rinvenuto altri 40 involucri di cellophane termosaldati contenenti cocaina per complessivi 30 grammi di cocaina, un pezzo di 50 grammi sempre di cocaina, numerosi ritagli per lo spaccio al dettaglio e la somma contante in banconote di circa 2100 euro. L’uomo che rientra sicuramente nelle “nuove leve” dello spaccio di Perugia è stato tradotto presso il comando compagnia di via Ruggia per gli ulteriori accertamenti e per il conseguente foto segnalamento. Le analisi di laboratorio effettuate dal laboratorio del Comando Provinciale hanno dimostrato inoltre che il quantitativo di cocaina sequestrato avrebbe generato 243 dosi.

16/03/2017 16:49:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA PER IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO

Riceviamo e pubblichiamo Con un ordine del giorno il gruppo consiliare Umbertide cambia chiede al Consiglio Comunale di approvare la costituzione di una commissione di studio con l’incarico di elaborare un piano di interventi finalizzati alla rivitalizzazione ed al rilancio del centro storico. La proposta avanzata dalla lista civica prevede la partecipazione al gruppo di lavoro di rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale, dell’amministrazione comunale, dei commercianti del centro, del consiglio di quartiere del centro e di esperti esterni in materia di urbanistica, cultura, commercio ed attività produttive. “Da qualche anno, nonostante soluzioni urbanistiche ed investimenti evidentemente parziali, si sta assistendo ad un progressivo decadimento della vita economica e sociale del centro storico”, sottolinea il consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi. “Le cause - aggiunge - sono molteplici e le risposte che la politica e l’amministrazione può e deve dare non sono semplici. Ma non si può restare a guardare. Piazza Matteotti e le zone contigue hanno assunto infatti un ruolo marginale nella vita di Umbertide. Esiste dunque un problema di sopravvivenza delle attività del centro storico e la necessità di un rilancio dell’area che passi attraverso misure ed interventi da attuare attraverso una cooperazione di tutti i soggetti interessati (politici, economici e sociali). Per tutto questo – conclude Orazi - chiediamo all’amministrazione comunale di definire, attraverso il gruppo di studio, un piano strategico di medio periodo e di farsi carico, nell’immediato, delle proposte che provengono direttamente dagli operatori economici: prevedere sgravi fiscali alle attività commerciali ed un contributo per l’affitto a chi decide di aprire attività al momento non esistenti in centro; un parcheggio a pagamento in piazza XXV aprile e in piazza Matteotti nel periodo invernale (da ottobre a marzo con esclusione del periodo delle feste di Natale); promuovere un canone estetico da rispettare nelle attività che occupano il suolo pubblico; riportare servizi pubblici in centro; spostare il mercato del mercoledì nelle piazzette del centro e nell’area sotto la Rocca, liberando così il parcheggio della Piattaforma; contribuire al pagamento della SIAE per tutti gli eventi che si vorranno fare nel periodo estivo.   Umbertide cambia    

16/03/2017 16:43:25 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Furti in auto, arrestato algerino 40enne

Stava diventando una vera piaga il fenomeno dei furti in auto e all’interno dei locali della movida perugina. Un dato statistico imponente quello dei reati contro il patrimonio che negli ultimi anni non ha visto inflessioni, soprattutto nel capoluogo umbro. Per questo i carabinieri della Compagnia di Perugia su direttiva del Comando Provinciale hanno, nell’ultimo periodo, investito molte energie nel cercare di contrastare il fenomeno dei furti, reato che crea maggiormente allarme sociale tra la cittadinanza. E proprio da un furto di cellulare che i carabinieri della Stazione di Perugia-Fortebraccio sono riusciti a risalire la filiera criminale fino a portare alla luce il covo dove era stata occultata un’impressionante refurtiva, per un valore stimato di circa 15mila euro, costituita da apparecchi elettronici, computer, cellulari, capi di abbigliamento, borse da donna e monili in oro, tutto oggetto di furti avvenuti su autoveicoli o all’interno di alcuni locali del centro. Nella rete dell’operazione condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia è finito un pregiudicato algerino di 40 anni che è stato catturato con un fermo di indiziato di delitto eseguito proprio dai Carabinieri della Stazione di Perugia- Fortebraccio. Il fermo, eseguito qualche giorno fa, si è concretizzato a seguito di una perquisizione domiciliare delegata dal pubblico ministero nell’ambito di un’attività investigativa nata dopo una denuncia di furto di un cellulare, avvenuto nei pressi del locale “110” di Perugia, sporta da una studentessa. L’indagine, in poco tempo, ha consentito ai militari di risalire ad un negozio del centro che nel frattempo aveva ricevuto in conto-vendita l’apparecchio, proprio dall’algerino arrestato. Da lì la perquisizione presso il domicilio di quest’ultimo che ha consentito di rinvenire computer portatili di ultimi generazione, numerosissimi occhiali delle griffe più famose, borse da donna, smartphone, iphone, ipod, orologi, anelli e bracciali in oro, telecamere go-pro, hard disk, casse audio. A seguito dell’arresto i carabinieri hanno pertanto iniziato a restituire la merce sequestrata ai legittimi proprietari che con immensa gioia sono riusciti a rimpossessarsi dei propri beni. In particolare i militari hanno potuto restituire ad una laureanda il proprio pc portatile comprensivo di una chiavetta USB, contenente l’unica copia della tesi di laurea che da lì a breve la ragazza avrebbe dovuto discutere. 

15/03/2017 21:07:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su situazione del Parco Museo Reggia

Riceviamo e pubblichiamo Esattamente 5 anni fa sul sito del Comune l’Amministrazione comunale celebrava con queste parole la realizzazione del Parco Museo Reggia: “Una zona verde, con pista ciclabile e pedonale, lungo il torrente Reggia da via Colombo alla Piattaforma. Nell'area che costeggia il torrente Reggia da via Colombo fino alla Piattaforma, dove una volta esistevano capanne in lamiera, stabili pericolanti e recinzioni, è stato realizzato un parco sul cui percorso sono state inserite opere scultoree plastiche donate dal professor Giovanni Pelliccia e realizzate dagli allievi della scuola di scultura di Bruno Liberatore, docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma. Lungo il percorso, ben illuminato da lampioni, è stata realizzata una pista ciclabile e pedonale, una passerella in legno all'altezza della Piattaforma e posizionate panchine. Con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato è stata catalogata tutta la vegetazione arborea presente nella zona, preservando gli esemplari ancora in condizioni vegetative soddisfacenti, piante autoctone e spontanee tipiche della flora della nostre vallate. Utilizzando la pista ciclabile, da via Colombo si può raggiungere il centro storico, senza passare per via Roma o via Unità d'Italia, strade molto trafficate, e scoprire un'area verde che si ricollega al Parco Reggia che arriva fino al Tevere e ai suoi percorsi naturalistici e sportivi.” Dopo 5 anni cosa è cambiato? Il parco si trova in uno stato di abbandono, il suo ponte all’interno, poiché lesionato, è chiuso al transito da molto tempo, inoltre recentemente si è appreso dalla stampa dell'acquisto tramite asta di un'area del parco da parte di un privato cittadino. Proprio per questo il M5S ha depositato il mese scorso un’interpellanza per avere chiarimenti in merito e sapere quali sono le intenzioni dell’amministrazione. Nel frattempo la situazione attuale, come la foto testimonia, presenta un parco, pubblico per metà, una parte infatti è stata recintata dall’acquirente privato; a fronte di ciò non è certamente possibile usufruire del parco e del relativo percorso. Amministratori che spendono soldi pubblici per realizzare opere che, da quanto risulta, sembrano non aver seguito le necessarie procedure, il tutto sulla pelle dei cittadini che chiedono quanto gli era stato promesso. Non ci sono parole per definire questa situazione paradossale, giorno dopo giorno vengono al pettine problematiche che fanno emergere tutti i limiti della politica dell'apparire. La fine del sistema partito è vicina, che Locchi abbia un minimo di dignità dimettendosi e ponendo fine a questo squallido teatrino.  

15/03/2017 20:38:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Droga: arrestati 38enne di Umbertide e 18enne di Città di Castello

Tra le priorità dell’attività di contrasto svolta dai militari della Compagnia Carabinieri Città di Castello, su direttive impartite dal Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, oltre ai reati contro il patrimonio, com’è noto vi è anche lo spaccio di stupefacenti. Nella giornata di martedì 7 marzo ad Umbertide, i Carabinieri della locale stazione hanno portato a termine l’ennesima operazione ed hanno arrestato un 38enne operaio italiano del posto. In particolare, a seguito di segnalazione del casuale rinvenimento di un ingente quantitativo di stupefacente all’interno di un auto da rottamare, i militari sono dovuti intervenire presso un’autofficina per le verifiche del caso. Nel corso degli accertamenti è emerso che un operaio che vi lavorava, aveva occultato all’interno di una delle auto parcheggiate nel cortile dell’officina e destinata alla rottamazione, un borsone contenente circa 6,4 kg di marijuana, suddivisa in sei distinti involucri di cellophane. L’uomo è stato quindi dichiarato in stato di arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti al fine di spaccio e successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne. Nell’udienza di convalida davanti al GIP del Tribunale di Perugia, svoltasi nella giornata del 10 marzo, l’arresto è stato convalidato e in attesa del processo, al prevenuto sono stati concessi gli arresti domiciliari. Non paghi del successo di tale operazione, i carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno intensificato ulteriormente l’attività di controllo in tutto il comprensorio dell’Alta valle del Tevere anche nei giorni successivi. Nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale, una donna italiana di 18 anni, di Città di Castello, è stata arrestata nel tardo pomeriggio dell’8 marzo dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello e della Stazione di Città di Castello. In particolare, un autovettura di piccola cilindrata con a bordo la donna ed altri 3 uomini, è stata fermata nella zona nord di Città di Castello per eseguire un controllo sugli occupanti ed accertarne l‘identità. Durante queste operazioni e prima che i militari operanti approfondissero le verifiche su tutti gli occupanti dell’auto, la donna consegnava spontaneamente due involucri, contenenti rispettivamente circa 25 grammi di cocaina e 0,6 grammi di hashish, occultati nel suo pantalone e in un calzino. A tanto, i militari dell’Arma procedevano a perquisire anche l’abitazione della donna. Attività questa che non è stata certo priva di sorprese: nascosti in un cassetto del bagno, i Carabinieri sono riusciti a trovare circa 1,40 grammi di hashish, nonché sequestrati in altri vani dell’appartamento un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento degli stupefacenti. Al termine degli accertamenti, la donna è stata pertanto arrestata con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di stupefacenti, mentre i tre uomini occupanti del veicolo sono stati deferiti in stato di libertà per concorso nello stesso reato. Al termine delle formalità di rito, l’arrestata è stata condotta presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In seguito il GIP del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e, in attesa del processo alla donna, è stata applicata solo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera in caserma.

15/03/2017 14:57:43 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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