Cultura » Mostre Umbertide: Assegnato il ''Premio Rometti''

Al primo posto “Calle” di Delfina Scarpa Venerdì 23 settembre, presso la Galleria delle Ceramiche Rometti si è svolta la cerimonia di assegnazione del IV Premio Rometti, concorso internazionale promosso dalla manifattura umbertidese in collaborazione con i più prestigiosi istituti di design e accademie di belle arti d'Italia e del mondo, con il patrocinio del Comune di Umbertide e il sostegno di Aimet. Quest'anno al concorso, che punta a promuovere l'innovazione e l'originalità nel campo dell'arte ceramica, hanno partecipato oltre 50 progetti presentati da giovanissimi studenti. Il padrone di casa Massimo Monini ha dato il via alla cerimonia confermando la sua soddisfazione per questa iniziativa e ribadendo la sua intenzione di proseguire a lungo su questa strada. Non a caso il prossimo anno il premio sarà allargato a studenti di altri paese tra cui la Cina e il Portogallo. Ha ringraziato tutti coloro che hanno collaborato, in varie forme, al successo di questo premio ed ha augurato una brillante carriera ai giovani artisti. Sono poi intervenuti l’on. Giampiero Giulietti, il sindaco di Umbertide Marco Locchi e il presidente di Aimet Matteo Baldelli. Anche loro hanno espresso soddisfazione per questa iniziativa culturale promossa da una delle eccellenze del nostro territorio, le Ceramiche Rometti – Monini, iniziativa che dà prestigio alla nostra città. Nel sottolineare l’alto livello qualitativo delle opere arrivate in finale, hanno augurato ai giovani finalisti un futuro ricco di soddisfazioni. Si è poi proceduto alla proclamazione dell’opera vincitrice. Il primo posto è stato assegnato a Delfina Scarpa, studentessa della Rufa di Roma, con il progetto “Calle”; al secondo posto Beatrice Di Biagio e Natalia Koroneva, di origine russa, anch'esse studentesse della Rufa, con “Olè”; al terzo Sarah Belfer di Ensad Parigi con “Riflesso”; al quarto Simone Maggioni, dello Ied di Milano, che ha presentato “Scacco matto”; al quinto Annabelle Wu, studentessa taiwanese dell'Università di Seattle, con “Signore e Signora”.   Le motivazioni della Giuria Testi di Maria Grazia MASSAFRA     1 Premio “Calle” Delfina Scarpa - RUFA, Roma La calla, celebrata nella Bibbia, nella mitologia greca e romana, e divenuta in epoca vittoriana simbolo di raffinatezza e nobiltà, e icona di eleganza nel periodo Liberty ("fiore della linearità modernista"), è l'azzeccatissimo tema iconografico scelto da Delfina Scarpa per la realizzazione di una sobria e raffinata lampada che fa "tendenza" nel valorizzare con la sua essenzialità gli ambienti che illumina. Le linee discrete, pulite e misurate di questa lampada/calla sono assolutamente trendy, la proporzione aurea è il principio compositivo che dalla natura passa all'oggetto d'uso. Nella geometria delle forme delle calle, che ricordano una spirale aurea, si riconosce l'essenza stessa di questo fiore/lampada, il cui nome "kalós", rinvia all'idea stessa della bellezza. Giocando con la luce come entità formante, che esce fioca dal taglio laterale e più decisa dalla cavità superiore, l'autrice del progetto interpreta i forti contrasti evidenziati dalla lucidatura bianca e mette in risalto i contorni   2 Premio “Olé” Beatrice Di Biagio, Natalia Koreneva - RUFA - Roma II progetto di Beatrice di Biagio e Natalia Koreneva per il servizio di piatti Olé coniuga perfettamente uno degli aspetti dell'ultima frontiera del design: il food design. La "presentazione del cibo" è uno degli aspetti di questa nuova disciplina, che si occupa di inventare nuovi concept nel campo degli atti alimentari. La progettazione di portata è legata al design di tutti i prodotti utili a presentare il cibo; il progetto Olé crea una linea di piatti da portata partendo dall'analisi della forma, delle linee e del colore. II vano circolare per il cibo viene caratterizzato da una cornice ellissoidale, che crea un effetto asimmetrico: la sovrapposizione di piatti, caratterizzati da diversi effetti cromatici, rimanda all'immagine di un fiore. L'imitazione della natura dal punto di vista cromatico e formale caratterizza anche il food design, sia nella progettazione dì contenitori che nella preparazione del cibo. Possiamo immaginare che una tavola imbandita con questi piatti, e con cibi che imitino le forme vegetali e animali della natura, secondo gli ultimi dettami del food design, possa assomigliare a un giardino divertente e coloratissimo.   3 Premio “Riflesso” Sarah Belfer – ENSAD Parigi II progetto di Sarah Belfer per una sorta di specchio, creato con una grande placca di ceramica nero-brillante, costituisce certamente la proposta più sperimentale e innovativa, nonché tecnicamente la più complessa. II concept presenta un oggetto di grande linearità e semplicità formale, una sorta di scultura concettuale da porre in un ambiente con funzione non pratica ma puramente estetica. Possiamo considerarla una sorta di portale verso un'altra dimensione, alla quale si accede tramite il "riflesso" nella materia nera lucida. L'altro-da-sé che abita questo spazio oscuro dà senso e dinamica all'oggetto, che rimane inerte fino a quando qualcuno non vi si riflette. Riflesso è un oggetto simbolico, materia al contempo densa e trasparente, che pur nella linearità geometrica di un semplice rettangolo poggiato a terra crea invisibili risonanze nello spazio circostante, di cui cattura le transienti immagini riflesse. Certamente siamo di fronte a un progetto che ha in sé la pregnanza significativa di un'opera d'arte, e che come tale può essere compreso da un pubblico raffinato e colto.     4 Premio “Scacco Matto” Simone Maggioni - IED Milano L'antico gioco degli scacchi è il motivo ispiratore del progetto Scacco Matto: quattro contenitori per olio, aceto, sale e pepe, da portare in tavola su di un vassoio rialzato, dal bordo pronunciato, che dà all'oggetto un'elegante e altezzosa presenza. I quattro contenitori prendono la forma dei pezzi di una scacchiera, mentre il vassoio rialzato rimanda alla scacchiera stessa. II progetto di Simone Maggioni è certamente quello più vicino alla produzione Rometti: la colorazione a fasce bianche e nere, oppure quella in veste nera che abbina la solidità dell'opaco alla profondità del lucido, riprende motivi decorativi già presenti nella collezione storica Rometti. I pezzi di questa "scacchiera" possono essere collocati su un'ideale tavola imbandita, a fianco ad altri oggetti d'uso prodotti dalla manifattura. II progetto Scacco Matto, se da una parte risulta non particolarmente innovativo rispetto alla produzione abituale della Rometti, nell'altra ha certamente caratteristiche funzionali e formali che lo rendono facilmente commerciabile.   5 Premio “Signore & Signora” Annabelle Wu - University of Washington Vari sono stati i motivi ispiratori del progetto di Annabelle Wu: "Sir Sunday", una sorta di Charlie Chaplin sinteticamente disegnato a margine del suo blocco di appunti; il rossetto color cremisi che caratterizza i busti di donna disegnati da Chantal Thomass; i colori tradizionali della Rometti, rosso bianco e nero. Da questi motivi ispiratori Annabelle Wu ha tratto l'idea di una serie di tazze modulari con piattini. Le sei tazze con tre piattini che costituiscono le figure di uomo e di donna del progetto Signore & Signora costituiscono una giocosa e spiritosa proposta per bere diverse bevande a base di caffeina: il caffè espresso, il caffè americano, il cappuccino, il caffellatte. È molto divertente il modo come questo progetto abbia fuso insieme la cultura italiana e americana del caffè, attraverso l'interpretazione giocosa di due figure di uomo e di donna caratterizzate umoristicamente. I due ironici totem verticali costituti da tazze e piattini possono stare in bella vista in qualsiasi cucina o camera da pranzo che abbiano un'impronta giovane e frizzante.   Conclusa la cerimonia di premiazione del “Premio Rometti” si è proceduto all’inaugurazione della mostra “Epigoni e falsi di Rometti”   La mostra è stata illustrata in maniera brillante e dettagliata, anche con slide, dai curatori Giorgio Levi, Lorenzo Fiorucci e Marinella Caputo che ne hanno sottolineato l’importanza anche come stimolo alla prosecuzione degli studi attorno alla manifattura Rometti. Per l’amministrazione comunale è intervenuta l’assessore alla cultura Raffaela Violini che ha sottolineato l’importanza della mostra per la valorizzazione di un’eccellenza locale come le Ceramiche Rometti – Monini e la pubblicizzazione della galleria Rometti che raccoglie autentici capolavori dell’arte ceramica umbertidese nell’arco di quasi un secolo di attività. Il tema delle imitazioni della Rometti, che si sono susseguite nel periodo d’oro tra la fine degli anni Venti e la fine dei Trenta, appare infatti di primaria importanza per indagare un aspetto ancor oggi poco studiato e cioè la fortuna e la diffusione del gusto Rometti in Italia, oltre che per fare ordine in un contesto in cui è molto difficile ancor oggi individuare l’originalità della proposta di molte manifatture ceramiche. Tanto pervasivo è stato il successo della manifattura umbra che non è casuale che  numerosi pezzi degli epigoni, presenti in numerose collezioni, siano stati lungamente ed erroneamente attribuiti alla Rometti. In alcuni casi si è giunti anche a contraffare i marchi Rometti in opere degli epigoni. La mostra cerca dunque di ristabilire un parziale ordine e di allargare la conoscenza delle manifatture che tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta avevano come principale punto di riferimento la produzione di quella umbertidese. Attraverso un allestimento sincronico sono state accostate per un immediato raffronto visivo – qualitativo le opere della  Rometti con quelle di alcuni dei principali epigoni, oltre che alcuni disegni di Bini & Carmignani, quasi tutti datati e firmati, utili alla ricerca per definire con precisione date e modelli impiegati. La mostra sarà visitabile fino al 20 novembre presso la Galleria Rometti, dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 e la domenica dalle 15.30 alle 18.30.  

24/09/2016 12:56:11

Cultura » Mostre Umbertide: Inaugurazione della mostra ''Epigoni e falsi di Rometti''

In vista della riapertura del Museo Galleria Rometti, il Comune di Umbertide ha promosso la mostra “Epigoni e falsi di Rometti. La fortuna stilistica della manifattura umbra”, evento espositivo che verrà inaugurato venerdì 23 settembre, alle oer 17.00, finalizzato a promuovere il museo e contemporaneamente a  stimolare la prosecuzione degli studi attorno alla manifattura Rometti.  Il tema delle imitazioni di Rometti, che si sono susseguite nel periodo d’oro tra la fine degli anni Venti e la fine dei Trenta, appare infatti fondamentale per indagare un aspetto ancor oggi poco studiato e cioè la fortuna e la diffusione del gusto Rometti in Italia, oltre che per fare ordine in un contesto in cui è molto difficile ancor oggi individuare l’originalità della proposta di molte manifatture ceramiche. Le imitazioni su cui è incentrata la mostra riguardano la produzione più caratteristica della Rometti, quella dei vasi decorati a fasce orizzontali sfumate, con sovrapposti decori graffiti o dipinti, con temi che si rifanno alla iconografia della antichità, a soggetti di tipo rurale e marino, fino ad arrivare a temi legati alla retorica del fascismo. La Rometti, con le innovazioni stilistiche apportate da artisti del calibro di Dante Baldelli e Corrado Cagli e dal supporto di un nutrito gruppo di artigiani, fu in grado di catturare lo spirito dell’epoca e influenzarne il gusto, dettando il proprio stile che fece scuola per molte altre manifatture del tempo. Gli epigoni più importanti, Bini & Carmignani ed Ezio Nesti, sono fabbriche di San Giovanni alla Vena, una piccola frazione di Vicopisano, in provincia di Pisa. Malgrado la buona perizia di alcune delle loro ceramiche, la  qualità (materiali, tratto dei disegni) rimane decisamente inferiore rispetto a quella degli originali. Tuttavia le loro opere sono state a lungo considerate, pubblicate ed esposte come opere di Rometti. In particolare il marchio R.B.C. è stato oggetto di erronee interpretazioni  e scambiato per le iniziali di Rometti-Baldelli-Cagli. Solo recentemente, e grazie ad una approfondita ricerca storiografica documentaria, la sigla è stata correttamente ricondotta alla manifattura pisana Bini & Carmignani. Tanto pervasivo è stato il successo della manifattura umbra che non è casuale che  numerosi pezzi degli epigoni, presenti in numerose collezioni, siano stati lungamente ed erroneamente attribuiti alla Rometti. In alcuni casi si è giunti anche a contraffare i marchi Rometti in opere degli epigoni. La mostra cerca dunque di ristabilire un parziale ordine e di allargare la conoscenza della manifatture che tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta avevano come principale punto di riferimento la produzione della manifattura di Umbertide. Attraverso un allestimento sincronico sono accostate per un immediato raffronto visivo – qualitativo le opere di  Rometti con quelle di alcuni dei principali epigoni, oltre che alcuni disegni di Bini & Carmignani, quasi tutti datati e firmati, utili alla ricerca per definire con precisione date e modelli impiegati. La mostra, a cura di Marinella Caputo, Lorenzo Fiorucci e Giorgio Levi, sarà visitabile dal 23 settembre al 20 novembre presso la Galleria Rometti, dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30 e la domenica dalle 15.30 alle 18.30.      

22/09/2016 13:11:05

Cultura » Mostre Umbertide: Assegnazione della IV edizione del ''Premio Rometti''

A seguire verrà inaugurata la mostra “Epigoni e falsi di Rometti”, la fortuna stilistica della manifattura umbra    Il 23 settembre, alle ore 16.00, presso la Galleria delle Ceramiche Rometti (Fabbrica Moderna – piazza C. Marx) si assegna il IV Premio Rometti, concorso promosso dalla manifattura umbertidese in collaborazione con i più prestigiosi istituti di design e accademie di belle arti d'Italia e del mondo, con il patrocinio del Comune di Umbertide e il sostegno di Aimet. Quest'anno al concorso, che mira a promuovere l'innovazione e l'originalità nel campo dell'arte ceramica, hanno partecipato oltre 50 progetti presentati da altrettanti giovanissimi studenti; alla fine la giuria ha selezionato i sei migliori. Questi i nomi dei finalisti, tutti di età compresa tra 21 e 25 anni, provenienti da Roma, Milano, Parigi e Seattle: Delfina Scarpa, studentessa della Rufa di Roma, che ha presentato il progetto “Calle”; Beatrice Di Biagio e Natalia Koroneva, di origine russa, anch'esse studentesse della Rufa, con “Olè”; Simone Maggioni, dello Ied di Milano, che ha presentato “Scacco matto”; Sarah Belfer di Ensad Parigi con “Riflesso”; Annabelle Wu, studentessa taiwanese proveniente dall'Università di Seattle, con “Signore e Signora”. Sotto la supervisione del titolare delle Ceramiche Rometti Massimo Monini e del direttore artistico Jean – Christophe Clair e la guida delle mani esperte delle maestranze della manifattura, i giovani si sono cimentati nella principali tecniche di lavorazione della ceramica fino a dare forma e sostanza ai loro progetti che ora verranno ulteriormente valutati e premiati. Anche quest'anno quindi le Ceramiche Rometti sono riuscite ad aprire le porte ai giovani e alla loro straordinaria capacità di innovare, portando avanti quel progetto che, sin dalle origini, ha visto la manifattura ospitare già negli anni Venti e Trenta i più grandi artisti dell'epoca, da Corrado Cagli a Dante Baldelli e Mario Di Giacomo e che oggi continua a promuovere una forma d'arte improntata all'originalità e intrisa dell'abilità dei più noti designer internazionali contemporanei. La giuria, dopo aver valutato i lavori giunti in finale, assegnerà il IV Premio Rometti dando così al vincitore una borsa di studio e la possibilità di mettere in produzione il progetto vincitore. Per due settimane infatti gli studenti autori dei progetti finalisti selezionati da un'apposita giuria frequenteranno uno stage presso le Ceramiche Rometti, dove avranno la possibilità di “mettere le mani in pasta”, conoscere da vicino e sperimentare le tecniche di lavorazione della ceramica e dare concreta realizzazione ai loro progetti.   PROGRAMMA DELLA GIORNATA INAUGURALE   ORE 16.00 assegnazione IV edizione “Premio Rometti” 2016 riservato alle accademie internazionali di design, a cura di Massimo Monini. ORE 17.00 presentazione mostra “Epigoni e falsi di Rometti” con intervento dei curatori e organizzatori, saluto dell'assessore Raffaela Violini.    ORE 18.00 visita alla mostra ORE 19.00 visita alla manifattura Rometti in Via Canavelle, 5 – Umbertide, con cocktail in manifattura.

22/09/2016 12:36:33

Cultura » Mostre Umbertide: sabato 3 settembre alla Rocca inaugurazione mostra “Lacer-Azioni” di Leonardo Nobili

Verrà inaugurata sabato 3 settembre alle ore 17 presso la Rocca – Centro per l'Arte contemporanea, la mostra di Leonardo Nobili “Lacer-Azioni”, evento promosso dal Comune di Umbertide. In esposizione fino al 2 ottobre pitture, sculture e video d'arte e performance dell'artista pesarese che oggi vive tra le Marche e New York.  Come spiega Dino del Vecchio, accertando il richiamo simbolico della “lacerazione”, che si percepisce nel reale odierno degrado umano e ambientale, Leonardo Nobili si pone l’obiettivo di stigmatizzare, attraverso l’arte, le sue/nostre vere “lacerazioni”. Quindi, di fronte alle inesorabili disgregazioni e le incongruenze che si colgono in un mondo senza valori, il simil-corpo-umano in forma scultura, intrappolato nella plastica che lo sigilla e lo isola, sembra farsi esempio della condizione dell’uomo che non riesce più a ritrovare il senso alto e vero dell’esistenza. Così nello spazio della Rocca di Umbertide, che in passato ha visto altre cruenti prigionie, impersonale e androgina, contratta e velata nel “sudario” trasparente che la avvolge la simil-figura suscita inquietudine ma anche attenzione affettiva; in tal senso, l’atto performativo “lacer-azioni”, non solo l’installazione, ma dell’intero percorso visivo, tema e simbolo della mostra viene simboleggiato dalla Modella-Performer, coperta da sostanze viscose, simulate dalla pittura che si fa catrame, lentamente sul corpo e poi a ri/posarsi all’interno di una teca-plexiglas sottostante, diffonde il metaforico atto gestuale-mimico di una (im)possibile via di libertà. La mostra resterà aperta al pubblico dal martedì alla domenica dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30.

30/08/2016 20:21:10

Cultura » Mostre Umbertide: Successo per la manifestazione ''Vicini di casa Art Exhibit''

Umbertide: Successo per la manifestazione ''Vicini di casa Art Exhibit'' Si è tenuta venerdì 12 agosto ad Umbertide "Vicini di casa Art Exhibit", manifestazione organizzata dalla Civitella Ranieri Foundation e dalla Galleria Grefti che ha ottenuto un successo superiore ad ogni aspettativa.  Merito dell’idea, senz’altro originale ed in grado di sollecitare l’interesse di artisti e pubblico, oltre che della perfetta organizzazione dell’evento che ha avuto per cornice uno dei castelli più belli e meglio conservati dell’Umbria, il Castello di Civitella Ranieri, posto su un colle che domina l’Alta Valle del Tevere ed invaso pacificamente per l’occasione da centinaia di ospiti. Operando su due fronti diversi, ma perseguendo lo stesso scopo, che per la Fondazione è quello di favorire la creatività di artisti provenienti da tutto il mondo ospitandoli a Civitella, mentre per la Galleria Grefti è quello di  promuovere  l’arte e la cultura attraverso mostre, dibattiti e corsi di pittura e disegno, le due associazioni hanno deciso di organizzare “Vicini di casa Art Exhibit”, un evento culturale che permettesse di conoscere meglio i talenti locali e stranieri e le loro opere.  Hanno aderito all’iniziativa di questa prima edizione, gli artisti Aglietti & Poggioni, Alberto Alunni, Claudia Andreani, Christy Astuy, Rebecca Bacchetti, William Balthazar Rose, Paul Bannow, Libby Barber, Peter Bartlett, Mario Bizzarri, Adriana Bodrero, Adriano Bottaccioli, Sarah Bradpiece, Francesco Candelori, Luca Cataldo, Donna Cehrs, Robert Chiarito, Lucy Clink, Jil Cuthenberg, Gattoroscio, Chiara Giannelli, Monica Grelli, Mirco Guardabassi, Eva Hausegger, Frances Middendorf, Giampaolo Monsignori, Luisa Nunziati, Penny Radford, Rimateria, Ginda Simpson, James Kingdom Smyth, Martina Stromberger, Vera Tamburini, MichelleThyne, UmbriArt, Valeria Vestrelli, Rachel Williams, Neal Winfield, Valerie Zanotto. Dalla presenza di questa folta schiera di artisti e dall’interesse creato dalle loro opere, è emersa la convinzione che l’arte, in tutte le sue variegate espressioni, può contribuire alla conoscenza di culture a volte lontane e spesso in contrapposizione tra di loro, arricchendo il patrimonio intellettuale della collettività. Tutte le forme artistiche, dalla pittura, alla musica, alla letteratura, pur se espresse, a volte, sotto forma di  provocazione, sono state per secoli e rappresentano ancora, il mezzo più pacifico per sostenere e diffondere i propri principi. Sensazioni queste, ampiamente percepite e condivise da quanti hanno partecipato all’evento di venerdi 12 agosto al Castello di Civitella Ranieri, promosso dalla omonima fondazione istituita anni fa dalla mecenate Ursula Corning e dalla Galleria d’arte Grefti, con il patrocinio del Comune di Umbertide.

18/08/2016 13:43:55

Cultura » Mostre Umbertide: la mostra ‘’3 identità’’ alla Rocca prosegue fino al 28 agosto

Venerdi 12 agosto, in occasione di “Calici di Vino” si potrà accedere alla mostra dalle ore 19 alle ore 24 dal passaggio sotterraneo in piazza del Mercato Proseguirà fino a domenica 28 agosto presso la Rocca – Centro per l'arte contemporanea la mostra “Tre identità”, collettiva di Pierluigi Ricci, Katrin Grote-Baker e William Balthazar Rose. La mostra propone tre diverse forme d'arte, espressione di tre artisti di differenti origini che però hanno scelto Umbertide e il suo territorio come luogo in cui vivere. Qui, a contatto con la terra e godendo di quella libertà profonda che soltanto la natura sa offrire, hanno trovato il luogo ideale per esprimere il proprio modo di essere e la propria arte. Pierluigi Ricci, italiano, proveniente dalla vicina Sansepolcro, si cimenta in varie forme espressive, compresa la scultura e la realizzazione di suggestive opere su dischi di vinile. Katrin Grote–Baker è di origine tedesca ma da tempo vive tra la Germania e l'Umbria, realizza opere d'arte ed oggetti in cui a trionfare è il colore. William Balthazar Rose, inglese, abita nelle campagne di Montecorona già dal 1993 ed ama ritrarre i suggestivi paesaggi della bella Umbria. Insieme hanno dato vita alla collettiva “Tre identità” che mette in luce tre diverse forme d'arte, che traggono però tutte ispirazione dal legame profondo con il territorio umbro, eletto dai tre artisti il luogo ideale in cui vivere. La mostra è visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.  

11/08/2016 13:14:44

Cultura » Mostre Umbertide: la mostra ‘’3 identità’’ alla Rocca prosegue fino al 28 agosto

Venerdi 12 agosto, in occasione di “Calici di Vino” si potrà accedere alla mostra dalle ore 19 alle ore 24 dal passaggio sotterraneo in piazza del Mercato Proseguirà fino a domenica 28 agosto presso la Rocca – Centro per l'arte contemporanea la mostra “Tre identità”, collettiva di Pierluigi Ricci, Katrin Grote-Baker e William Balthazar Rose. La mostra propone tre diverse forme d'arte, espressione di tre artisti di differenti origini che però hanno scelto Umbertide e il suo territorio come luogo in cui vivere. Qui, a contatto con la terra e godendo di quella libertà profonda che soltanto la natura sa offrire, hanno trovato il luogo ideale per esprimere il proprio modo di essere e la propria arte. Pierluigi Ricci, italiano, proveniente dalla vicina Sansepolcro, si cimenta in varie forme espressive, compresa la scultura e la realizzazione di suggestive opere su dischi di vinile. Katrin Grote–Baker è di origine tedesca ma da tempo vive tra la Germania e l'Umbria, realizza opere d'arte ed oggetti in cui a trionfare è il colore. William Balthazar Rose, inglese, abita nelle campagne di Montecorona già dal 1993 ed ama ritrarre i suggestivi paesaggi della bella Umbria. Insieme hanno dato vita alla collettiva “Tre identità” che mette in luce tre diverse forme d'arte, che traggono però tutte ispirazione dal legame profondo con il territorio umbro, eletto dai tre artisti il luogo ideale in cui vivere. La mostra è visitabile tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 18.30.  

11/08/2016 13:14:44

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