Cultura Domenica 9 aprile al Museo Santa Croce di Umbertide il workshop ‘’La tavola di Pasqua: una perfetta mise en place’’

Riceviamo e pubblichiamo Si terrà domenica 9 aprile alle ore 18 presso il Museo Santa Croce il workshop "La tavola di Pasqua: una perfetta mise en place". L'iniziativa, promossa dal Comune di Umbertide e dall'Associazione Amici del centro culturale San Francesco e fortemente voluta dall'assessore alla Cultura Raffaela Violini, è rivolta a chi ama preparare la tavola con cura e attenzione ai dettagli, a chi ama i fiori e la primavera; i partecipanti al workshop impareranno infatti i segreti del galateo, del decoro e della mise en place e potranno realizzare anche decorazioni floreali, per rendere unica la tavola pasquale e salutare l'arrivo della primavera con i colori e i profumi dei fiori. Il workshop vedrà la gentile partecipazione di Kres Eventi, I fiori di Nicoletta, Gioielleria Castelletti Mariano e Busatti Umbertide e sarà l'occasione per valorizzare le imprese locali e riscoprire le tradizioni locali, salutando l'arrivo della primavera e aspettando la ricorrenza della Santa Pasqua. Inoltre, in occasione della quarta edizione dell'iniziativa "A Pasqua in Alto Tevere umbro" promossa dalla Diocesi di Città di Castello e dal Museo del Duomo tifernate, domenica 9 aprile al Museo Santa Croce sono previste visite guidate gratuite per conoscere il patrimonio storico-artistico- architettonico locale. Per partecipare al workshop e alle visite guidate è necessario prenotare telefonando al numero 075 9420147 oppure inviando una mail a umbertide@sistemamuseo.it.      

05/04/2017 10:28:13 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Umbertide: a Santa Croce presentato il libro ‘’Nel segno dei padri ‘’

Riceviamo e pubblichiamo Applausi ed emozioni sabato 1° aprile al museo di Santa Croce dove è stato presentato il libro "Nel segno dei padri - la storia di Guglielmina e Peter" di Giacomo Marinelli Andreoli, edito da Marsilio Venezia. Una storia di riconciliazione a distanza di 60 anni dall'occupazione nazista in Umbria, una pagina di amicizia, umanità, solidarietà, una vicenda periferica ma di grande attualità per il messaggio universale che esprime attraverso le parole e l'esempio dei suoi protagonisti. Erano presenti con l'autore, Gianni Bovini, studioso dell'ISUC (Istituto per la Storia dell'Umbria contemporanea) e Mario Tosti, studioso locale. Ad introdurre l'incontro, moderato da Valentina Santucci, il saluto istituzionale del sindaco di Umbertide, Marco Locchi. La storia di Guglielmina e Peter è legata a doppio filo al passato e al presente della comunità umbra, sconosciuta a tanti finora, ma con un antefatto ben noto, come l'eccidio dei 40 martiri, i civili fucilati il 22 giugno 1944 a Gubbio dai nazisti come rappresaglia dell'uccisione dell'ufficiale medico tedesco Kurt Staudacher. E l'amicizia nata quasi casualmente tra il figlio di Kurt, Peter e la figlia di uno dei civili fucilati, Guglielmina Roncigli, è il motivo saliente del racconto, basato sul rapporto epistolare tra i due, per altro coetanei (entrambi nati nel 1943 e dunque rimasti orfani a solo un anno di vita), sbocciato nel 2004 e protrattosi per 8 anni. "Una vicenda attualissima perché ancora oggi siamo circondati da oltre 70 conflitti bellici in tutto il mondo " ha dichiarato il sindaco di Umbertide nell'apertura. Marinelli Andreoli ha poi sintetizzato i tratti salienti della storia mentre Bovini ha contestualizzato la vicenda eugubina nel più ampio ambito della guerra civile del 43/45 in Umbria: "Le testimonianze di questi due protagonisti ci raccontano un vissuto privato che è un tassello prezioso per capire l'atmosfera di quel drammatico periodo. Questo libro rappresenta un punto di riferimento nuovo per conoscere e capire quel pezzo di storia, allora come oggi". Da Mario Tosti è invece arrivata una proposta e sollecitazione all'autore, “esecutore del testamento morale di Guglielmina che ha voluto consegnare proprio a lui le lettere che per otto anni hanno caratterizzato la corrispondenza tra lei e Peter. Questo libro – ha aggiunto - è un elemento prezioso per il cammino di superamento delle ferite lasciate dal conflitto nella nostra regione ma questa opera resterebbe a metà se non si completasse con una ricomposizione che coinvolga anche le altre vicende accadute in Altotevere e credo che oramai i tempi siano maturi, come dimostra anche la riconsegna alla Germania delle spoglie di un soldato tedesco, avvenuta recentemente presso la Basilica di Canoscio”. Tra i presenti in sala anche Pierino Monaldi, referente dell'Associazione orfani di guerra che ha portato la sua toccante testimonianza, rivelando di essersi a sua volta identificato con la storia dei protagonisti del libro, rimasti orfani inconsapevoli ad appena un anno di vita. Il libro "Nel segno dei padri", uscito nelle librerie e in eBook dal 9 febbraio scorso, sta già riscuotendo molteplici consensi tra i lettori e ha avuto numerose recensioni anche nei media nazionali (Radio Vaticana, Osservatore romano, Il Tempo, Il Fatto Quotidiano, Qn Quotidiano nazionale, La Verità, Ansa nazionale) oltre che sulla stampa locale.  

04/04/2017 11:18:41 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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