Attualità » Primo piano Umbertide: alla Di Vittorio incontro sul cyberbullismo

Riceviamo e pubblichiamo Un incontro informativo per favorire una maggiore conoscenza e prevenire bullismo e cyberbullismo è stato promosso nei giorni scorsi dalla scuola Primaria "G. Di Vittorio" di Umbertide in occasione del Safer Internet Day (SID) e della prima giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo denominata "Il Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo" La scuola, infatti, per via del ruolo educativo che è chiamata ad assumere, deve porsi in prima linea nella prevenzione e nella lotta di un fenomeno che oggi si serve anche dei nuovi media digitali, con conseguenze spesso tragiche: sono purtroppo sempre più frequenti i casi di giovani che non riescono a reagire all'assedio di bulli e cyber bulli e che scelgono di togliersi la vita. Prevenire quindi bullismo e cyberbullismo, può e deve essere la prima strada da seguire, come spiegato dall'insegnante Placido Pellegrino, coordinatore del Progetto "Generazioni Connesse": "Vogliamo favorire una maggiore conoscenza e prevenzione sui rischi legati al bullismo e in particolare al cyberbullismo, perché crediamo che ognuno di noi possa avere un ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di luoghi reali e virtuali positivi e sicuri". È importante inoltre che gli alunni sappiano a chi rivolgersi in caso di mobbing o cybermobbing, come sottolineato da Angela Monaldi, dirigente scolastico della Di Vittorio: "Per contrastare bullismo e cyberbullismo è necessario promuovere la conoscenza, ma è fondamentale favorire il dialogo, perché solo assumendo un atteggiamento di apertura e di sostegno è possibile far trovare agli alunni il coraggio di parlare e segnalare un problema simile". In occasione dell'iniziativa le classi coinvolte hanno realizzato un grande pannello con i personaggi protagonisti dell'incontro, i "7 Super Errori", tra questi l'"Uomo Taggo", la "Ragazza Visibile", il "Postatore Nero" e "Chat Woman".  

16/03/2017 18:41:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Fugge con un'auto rubata, carabinieri arrestano un albanese

La costante attività di controllo del territorio svolta giornalmente dai Carabinieri del Comando Compagnia di Assisi ha dato nuovamente i suoi frutti. Qualche giorno fa, l’attività di pattugliamento svolta dai militari, nell’ambito di specifici servizi contro i reati predatori, ha portato al controllo di un’autovettura BMW X3 all’interno di un parcheggio pubblico, risultata rubata nello scorso gennaio nelle Marche. Il servizio di appostamento predisposto per individuare gli utilizzatori della vettura, ha portato ad assicurare alla giustizia un cittadino albanese di 33 anni, con dimora a Roma. L’uomo è stato sorpreso e fermato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme ai colleghi di Bastia Umbra, immediatamente dopo essere partito con il veicolo rubato. Assolutamente non intenzionato ad essere fermato, l’albanese ha tentato in extremis di fuggire a piedi ma è stato sopraffatto dall’intervento degli altri militari che, con non poche difficoltà, sono riusciti ad ammanettarlo. L’ispezione della vettura provento di furto ha portato al rinvenimento di numerosissime attrezzature per lo scasso consistente in piedi di porco vari, una accetta di notevoli dimensioni, un frullino con vari dischi da taglio, passamontagna e radio trasmittenti, oltre a refurtiva varia: un computer, profumi, una consolle. Scattato l’arresto sia per la ricettazione della vettura che per la resistenza ai militari l’albanese è stato tradotto presso il Carcere di Capanne a disposizione della magistratura.  

16/03/2017 16:57:54 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Carabinieri arrestano spacciatore 25enne albanese

Aveva oramai preso le redini dello spaccio di cocaina nel quartiere perugino di Montegrillo traendo dall’attività illecita un ottimo profitto a tal punto da far diventare la propria abitazione una vera e propria centrale per il taglio e il confezionamento di quello stupefacente più “pregiato”. L’uomo, un giovane albanese di 25 anni sconosciuto ai radar delle forze dell’ordine di Perugia, è finito a suo malgrado nella rete dei militari del nucleo radiomobile della Compagnia Carabinieri di Perugia che qualche giorno addietro lo hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione e traffico di droga. Tutto nasce da un controllo stradale, in via Turati, che una gazzella del Nucleo Radiomobile del capoluogo umbro esegue nei confronti di una Citroen sospetta con a bordo un ragazzo albanese. L’ansia e lo stato di agitazione dimostrati davanti alle domande dei carabinieri hanno consentito a quest’ultimi di perquisire l’autovettura: 14 involucri di cellophane termosaldati contenenti cocaina e la somma contante di circa 900 euro in banconote di vario taglio, ciò che è stato rinvenuto e sequestrato. Ovviamente l’attività investigativa dei militari si è estesa anche al domicilio del ragazzo. Qui i militari hanno portato alla luce un vero proprio laboratorio per il confezionamento e il taglio della cocaina. Infatti su un tavolo da cucina i militari hanno rinvenuto altri 40 involucri di cellophane termosaldati contenenti cocaina per complessivi 30 grammi di cocaina, un pezzo di 50 grammi sempre di cocaina, numerosi ritagli per lo spaccio al dettaglio e la somma contante in banconote di circa 2100 euro. L’uomo che rientra sicuramente nelle “nuove leve” dello spaccio di Perugia è stato tradotto presso il comando compagnia di via Ruggia per gli ulteriori accertamenti e per il conseguente foto segnalamento. Le analisi di laboratorio effettuate dal laboratorio del Comando Provinciale hanno dimostrato inoltre che il quantitativo di cocaina sequestrato avrebbe generato 243 dosi.

16/03/2017 16:49:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA PER IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO

Riceviamo e pubblichiamo Con un ordine del giorno il gruppo consiliare Umbertide cambia chiede al Consiglio Comunale di approvare la costituzione di una commissione di studio con l’incarico di elaborare un piano di interventi finalizzati alla rivitalizzazione ed al rilancio del centro storico. La proposta avanzata dalla lista civica prevede la partecipazione al gruppo di lavoro di rappresentanti della Giunta, del Consiglio comunale, dell’amministrazione comunale, dei commercianti del centro, del consiglio di quartiere del centro e di esperti esterni in materia di urbanistica, cultura, commercio ed attività produttive. “Da qualche anno, nonostante soluzioni urbanistiche ed investimenti evidentemente parziali, si sta assistendo ad un progressivo decadimento della vita economica e sociale del centro storico”, sottolinea il consigliere di Umbertide cambia Luigino Orazi. “Le cause - aggiunge - sono molteplici e le risposte che la politica e l’amministrazione può e deve dare non sono semplici. Ma non si può restare a guardare. Piazza Matteotti e le zone contigue hanno assunto infatti un ruolo marginale nella vita di Umbertide. Esiste dunque un problema di sopravvivenza delle attività del centro storico e la necessità di un rilancio dell’area che passi attraverso misure ed interventi da attuare attraverso una cooperazione di tutti i soggetti interessati (politici, economici e sociali). Per tutto questo – conclude Orazi - chiediamo all’amministrazione comunale di definire, attraverso il gruppo di studio, un piano strategico di medio periodo e di farsi carico, nell’immediato, delle proposte che provengono direttamente dagli operatori economici: prevedere sgravi fiscali alle attività commerciali ed un contributo per l’affitto a chi decide di aprire attività al momento non esistenti in centro; un parcheggio a pagamento in piazza XXV aprile e in piazza Matteotti nel periodo invernale (da ottobre a marzo con esclusione del periodo delle feste di Natale); promuovere un canone estetico da rispettare nelle attività che occupano il suolo pubblico; riportare servizi pubblici in centro; spostare il mercato del mercoledì nelle piazzette del centro e nell’area sotto la Rocca, liberando così il parcheggio della Piattaforma; contribuire al pagamento della SIAE per tutti gli eventi che si vorranno fare nel periodo estivo.   Umbertide cambia    

16/03/2017 16:43:25 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Furti in auto, arrestato algerino 40enne

Stava diventando una vera piaga il fenomeno dei furti in auto e all’interno dei locali della movida perugina. Un dato statistico imponente quello dei reati contro il patrimonio che negli ultimi anni non ha visto inflessioni, soprattutto nel capoluogo umbro. Per questo i carabinieri della Compagnia di Perugia su direttiva del Comando Provinciale hanno, nell’ultimo periodo, investito molte energie nel cercare di contrastare il fenomeno dei furti, reato che crea maggiormente allarme sociale tra la cittadinanza. E proprio da un furto di cellulare che i carabinieri della Stazione di Perugia-Fortebraccio sono riusciti a risalire la filiera criminale fino a portare alla luce il covo dove era stata occultata un’impressionante refurtiva, per un valore stimato di circa 15mila euro, costituita da apparecchi elettronici, computer, cellulari, capi di abbigliamento, borse da donna e monili in oro, tutto oggetto di furti avvenuti su autoveicoli o all’interno di alcuni locali del centro. Nella rete dell’operazione condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia è finito un pregiudicato algerino di 40 anni che è stato catturato con un fermo di indiziato di delitto eseguito proprio dai Carabinieri della Stazione di Perugia- Fortebraccio. Il fermo, eseguito qualche giorno fa, si è concretizzato a seguito di una perquisizione domiciliare delegata dal pubblico ministero nell’ambito di un’attività investigativa nata dopo una denuncia di furto di un cellulare, avvenuto nei pressi del locale “110” di Perugia, sporta da una studentessa. L’indagine, in poco tempo, ha consentito ai militari di risalire ad un negozio del centro che nel frattempo aveva ricevuto in conto-vendita l’apparecchio, proprio dall’algerino arrestato. Da lì la perquisizione presso il domicilio di quest’ultimo che ha consentito di rinvenire computer portatili di ultimi generazione, numerosissimi occhiali delle griffe più famose, borse da donna, smartphone, iphone, ipod, orologi, anelli e bracciali in oro, telecamere go-pro, hard disk, casse audio. A seguito dell’arresto i carabinieri hanno pertanto iniziato a restituire la merce sequestrata ai legittimi proprietari che con immensa gioia sono riusciti a rimpossessarsi dei propri beni. In particolare i militari hanno potuto restituire ad una laureanda il proprio pc portatile comprensivo di una chiavetta USB, contenente l’unica copia della tesi di laurea che da lì a breve la ragazza avrebbe dovuto discutere. 

15/03/2017 21:07:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy