Notizie » SLIDER Umbertide cambia: bilancio comunale senza futuro

Riceviamo e pubblichiamo. BILANCIO 2014: SINTESI POLITICA E PROPOSte Occorre fare due premesse: una di natura politica, l’altra di natura tecnica La premessa di natura politica. L’astensione espressa dal gruppo Umbertide cambia sulle linee programmatiche esposte dal Sindaco non è frutto del caso. Rientra in una precisa strategia che ci siamo dati: contribuire costruttivamente all’azione amministrativa guardando all’interesse della comunità.   In questo senso abbiamo espresso una disponibilità al confronto, se ci sarà da parte dell’Amministrazione una reale apertura. Quindi una effettiva partecipazione nella fase di costruzione del bilancio 2015.   Tra quelle indicate dal Sindaco ci sono proposte che condividiamo. Alcune sono già previste nel nostro programma elettorale.   Ma il disegno programmatico esposto non trova in alcun modo coerenza e sostanza nei documenti contabili presentati.   E comunque questo confronto deve partire da una chiara operazione di verità sulla condizione di partenza. Quindi una valutazione onesta sulla condizione economico finanziaria dell’Ente, in equilibrio per così dire “precario”, e soprattutto appesantita da un indebitamento, frutto anche di scelte costose ed inopportune fatte dalla precedente Amministrazione, che pesano come un macigno sulla possibilità di indirizzare risorse verso nuovi necessari progetti che riguardano lo sviluppo della città, e di fatto condiziona le stesse scelte di questa Amministrazione.   La premessa di natura tecnica. Le nostre valutazioni sui documenti di bilancio non riguardano il profilo della legittimità, sancita dalla relazione dei Revisori dei Conti, né giudicano gli aspetti tecnico – amministrativi - contabili, che attengono alla responsabilità ed alla professionalità dei diversi Responsabili di Servizio.   Peraltro ci sembra giusto sottolineare pubblicamente la disponibilità ad una informazione dettagliata dimostrata dai funzionari dell’Ente, nel limite della loro facoltà, sulle materie di competenza.   Le nostre valutazioni riguardano il piano politico – amministrativo.   Trasparenza, partecipazione, responsabilità, chiarezza.   Sono parole ripetute dall’Amministrazione, dal gruppo di maggioranza, ma anche dalle opposizioni, nei loro interventi.   Parole importanti che stanno a significare concetti importanti, da mettere in pratica e non soltanto da enunciare.   In teoria siamo sulla stessa lunghezza d’onda.   In pratica c’è ancora una distanza che marca le posizioni di Umbertide cambia da quelle dell’Amministrazione e della maggioranza.   Quella distanza, ancora evidente, tra il dire e il fare, e mi riferisco in particolare agli ordini del giorno in materia di trasparenza e partecipazione, sui quali la maggioranza ha paradossalmente votato “no”.   Quella distanza, altrettanto netta, come è emerso dalle linee programmatiche esposte,  tra una dimensione ancora chiusa nel livello locale, ed una nuova e necessaria apertura territoriale.   Quella distanza che distingue una visione strategica coerente, improntata ad uno sviluppo sostenibile, in termini economici, sociali, ambientali, generazionali, ed una lettura delle situazioni ancora timida e conservatrice, condizionata da logiche di partito,  interessi particolari, difesa miope di strategie evidentemente lontane dal reale interesse della comunità.   Allora ci sono altre parole chiave da introdurre nei nostri ragionamenti e soprattutto nelle scelte politiche. Parole che non abbiamo ancora sentito.   Ad esempio: merito, equità, emancipazione sociale, che sta a significare una attenzione al bisogno non circoscritta all’assistenzialismo, ma alla promozione della dignità della persona e della famiglia.   Il gruppo di Umbertide cambia voterà contro i documenti di bilancio: perché non ci appartengono, e perché non rappresentano questa auspicata innovazione.   Non ci appartengono formalmente, perché un bilancio di previsione proposto ad Agosto, a causa dei continui mutamenti e rinvii della normativa statale, frutto della confusione politica, non può essere espressione di un Consiglio Comunale insediato a Giugno.   Non ci appartengono sostanzialmente, perchè tanto il documento annuale, quanto quello pluriennale, che per la verità poco incide e poco è stato valorizzato, quindi gli allegati di prassi, sono ancora in continuità con le precedenti amministrazioni, e soffrono per scelte costose e poco lungimiranti (qualcuna addirittura inutile, come la bretella ferroviaria di Pierantonio) testardamente perseguite negli ultimi cinque anni.   E non recepiscono obiettivi, pure condivisibili, indicati dal Sindaco nella sua relazione.   Bisognerebbe ricordare, e non solo scrivere, che criteri di  valutazione di una buona gestione delle uscite sono l’efficienza della spesa (cioè fare le cose programmate), ma anche l’economicità della spesa (cioè conseguire gli obiettivi stabiliti spendendo il meno possibile, e già qui potremmo discutere), e soprattutto l’efficacia della spesa, che richiama l’attitudine ad utilizzare le risorse cercando di soddisfare le reali e prioritarie esigenze della collettività.   Principio, quest’ultimo, che valuta l’opportunità delle scelte politiche e amministrative, elemento a nostro avviso particolarmente critico nella strategia che ha caratterizzato l’Amministrazione cittadina negli anni recenti.    E’ dunque, quello del quale stiamo discutendo, un bilancio ingessato, appesantito da un indebitamento eccessivo (anche se nei parametri di legge), privo di risorse utili  a finanziare progetti nuovi e veramente necessari alla collettività.   Un bilancio che non ha ancora segnato il passaggio verso una necessaria revisione strutturale della spesa ed un conseguente contenimento della pressione fiscale.   Un bilancio annuale e pluriennale che non sembra accompagnare l’Ente verso la delicata stagione del  federalismo municipale, verso la logica dei fabbisogni standard, che dovranno essere alla base del finanziamento delle spese, verso la ricerca di un equilibrio contabile tanto in termini di competenza, quanto in termini di cassa.   Un bilancio che non investe come dovrebbe in politiche per il lavoro ed il diritto allo studio.   Un bilancio che, quindi, da una parte non risponde alle esigenze primarie delle persone, dall’altra non prova a valorizzare le persone stesse.   Basta leggere i dati relativi alle funzioni nel campo dello sviluppo economico per avere il polso della situazione. Una voce in continua diminuzione, che va dai miseri 192.045 euro del 2009, all’ancora più misero stanziamento previsto per il 2014, pari 110.055.     Anno 2009 2010 2011 2012 2013 2014 p               Funzioni nel campo dello sviluppo economico 192.000 173.879 170.473 177.629 134.339 110.055                   Ed è in particolare su questi temi che chiediamo un intervento, avanzando precise proposte, che proponiamo alla votazione del Consiglio come emendamenti al documento di bilancio.     Finanziare con almeno 20.000 euro nel 2014 ed almeno 30.000 nel 2015 e nel 2016 il “Fondo per il diritto allo studio universitario per studenti meritevoli in difficoltà economiche”, del quale abbiamo più volte discusso.   La copertura del maggiore importo, rispetto ai 10.000 euro previsti (teoricamente, perché non ho trovato in alcun atto uno specifico richiamo), dovrà essere reperita attraverso risparmi alla voce “Spese per organi istituzionali dell’Ente”.   Dati SIOPE riferiti al rendiconto 2013 ci dicono infatti che il costo per indennità riferite a cariche istituzionali è pari a 107.129 euro, mentre per rimborsi legati alla attività istituzionale si spendono 60.633 euro.   Sono valori al lordo di oneri e contributi. Ma è chiaro che in quelle cifre 10.000 euro si possono reperire (per fare un esempio, basterebbe un assessore in meno).   Attivare il progetto “Responsabilità sociale delle imprese”, in quella che definiamo “Fase 1” riguardante l’occupazione.   Si tratta in pratica di finanziare nel bilancio 2014 un fondo pari ad almeno 20.000 euro, prevedendone 50.000 nel 2015 e nel 2016, per incentivare concretamente le assunzioni di persone disoccupate, residenti nel comune, che abbiano più di 50 anni.   Il fondo, appositamente regolamentato, può essere finanziato dai proventi della TOSAP (entrata prevista 65.000 euro) o dalla imposta sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni (entrata prevista 85.300 euro), che non hanno una destinazione vincolata.   Umbertide cambia si impegna a presentare alla discussione del Consiglio Comunale una proposta dettagliata, ma è fondamentale approvare oggi l’emendamento al bilancio, altrimenti sarebbe pura teoria.     Questo, secondo noi, significa cambiare strutturalmente l’impostazione della spesa, passando dalla fase delle opere pubbliche (a volte di dubbia utilità per la comunità, ma di importante riflesso elettorale) appunto alla fase dell’investimento sulle risorse umane, sul capitale sociale di cui la comunità umbertidese dispone.   E le proposte ora indicate individuano solo i primi, più urgenti obiettivi sui quali occorre lavorare: lavoro e conoscenza.   Se quello di previsione 2014 è un bilancio che non ci appartiene è invece nostra intenzione collaborare attivamente nella definizione del bilancio 2015.   Non ci piace un atteggiamento strumentale e demagogico.   Vogliamo piuttosto lavorare in maniera costruttiva nell’interesse della comunità locale, partecipando la costruzione delle decisioni, non la decisione in sé.   Non ci basta quindi una generica informazione. Iniziamo sin da domani a lavorare sul Bilancio di previsione 2015.   Chiediamo allora di definire insieme, maggioranza ed opposizioni, prima di tutto in Commissione ed in Consiglio Comunale, linee guida ed obiettivi.   Per presentaci poi insieme alla cittadinanza.   Chiediamo quindi di calendarizzare i lavori della prima Commissione consiliare fin dai primi di Settembre, con cadenza almeno quindicinale, per approfondire insieme ai tecnici dei vari servizi comunali aspetti specifici dei documenti contabili e di programmazione.   In questo si realizza concretamente il contenuto delle parole trasparenza, partecipazione, confronto, responsabilità, chiarezza.   In questo si verifica anche la volontà di mettere in pratica concretamente il significato di una ulteriore parola chiave: discontinuità.     Un nuovo stile ed un nuovo metodo di governo. Questo chiede Umbertide cambia.   Riteniamo sia questo il terreno sul quale la maggioranza potrà molto probabilmente costruire un nuovo, efficace rapporto con le opposizioni.   Umbertide cambia non si tirerà indietro. Proprio perché è nato per cambiare, per riformare, per stimolare una nuova iniziativa politica e amministrativa.   E per dare il proprio concreto e responsabile contributo al buon governo della nostra città.       Il Gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Alessia Bartolini Stefano Conti  

08/08/2014 15:53:41

Notizie » SLIDER M5S: bilancio comunale senza strategia

Riceviamo e pubblichiamo Nel Consiglio Comunale del 7 agosto si è discusso dell’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Riportiamo il nostro intervento: Il bilancio costituisce “l’atto politico” per eccellenza di una amministrazione, è lo strumento fondamentale per capire quale sarà la vita finanziaria di un’intera comunità e qual è lo stato di salute economica di un paese. A tale scopo vorrei fare una piccola premessa.   Vorrei ricordare a tutti noi che per i consiglieri comunali in materia di responsabilità personale si applicano le disposizioni previste dal primo e quarto comma dell’articolo 93 del Decreto Legislativo n. 267/2000 nonché della legge n.20/1994 secondo le quali i cittadini lesi dall’atto della pubblica amministrazione potranno chiedere i danni cagionati dall’atto prodotto oltre che agli amministratori, anche chi ha espresso voto favorevole oltre a chi si è astenuto per l’approvazione di quell’atto. Questo per sottolineare l’importanza del ruolo che stiamo ricoprendo e per porre la vostra attenzione sulla necessità di votare secondo coscienza,, con cognizione di causa relativamente ai temi trattati, non seguendo solo ordini di scuderia.   Veniamo ora a quanto dobbiamo trattare, l’approvazione del Bilancio di previsione 2014 del Comune di Umbertide. Vogliamo precisare che noi non mettiamo assolutamente in dubbio il bilancio in termini di regolarità o legittimità, riteniamo molto importante il lavoro svolto dal Responsabile dei Servizi finanziari e dall’Uff. ragioneria di questo Ente. Piuttosto quello che noi abbiamo valutato è la situazione economica prodotta dalle gestioni politiche: come i soldi pubblici sono stati spesi e gestiti dalla passata amministrazione  nonché come vorranno essere utilizzati da quella attuale.   La nostra analisi è partita dal bilancio consuntivo 2013 , dati certi da cui poter trarre conclusioni e da cui poter avanzare previsioni per il 2014. L’Ente durante l’esercizio 2013 è ricorso per tutto l’ anno all’anticipazione di tesoreria per una costante mancanza di liquidità, la media riscontrata annualmente è di 2.000.000,00 di euro secondo le indicazioni forniteci dall’ufficio ragioneria. La criticità di questa situazione è stata evidenziata dai revisori dei conti in ben due occasioni sia nella Relazione del Bilancio Consuntivo 2013 che in quella del Previsionale 2014. Lo stesso responsabile dei Servizio Finanziari del Comune di Umbertide portava a conoscenza, nel mese di maggio di questo anno, del problema l’allora F.F. Sindaco, l’Assessore al Bilancio ed il Segretario Generale.   La motivazione delle difficoltà di liquidità vengono attribuite alla:   ·  Mancata vendita dei terreni della zona PIP (Piani Industriali Particolareggiati) Euro 2.000.000,00; ·  Mancata vendita lotto ex area Balducci per Euro 600.000,00 ·  Mancata vendita del lotto ex area tabacchi per Euro 600.000,00; ·  Aumento morosità , soprattutto Tares per Euro 500.000,00 ● Accertamento tributario ICI: emessi avvisi per 475.000,  euro riscossi 25.000,00 con un residua attivo di 450.000,00 euro; ● Morosità di Umbra Acque per 228.000,00 euro;   Quanto ho elencato va a fare parte dei residui attivi che ammontano  a diversi milioni di Euro, cifra di notevole importanza su un bilancio come quello del Comune di Umbertide.   Quindi il Bilancio Previsionale 2014 parte con questo grosso handicap.   Nella comunicazione che ho precedentemente citato del Responsabile dei Servizi finanziari venivano anche suggerite delle misure urgenti da porre in essere per far fronte alla difficile situazione, anche sconvolgenti, come la vendita di assetti strategici per il Comune, quali farmacie, partecipazioni societarie e la centrale idroelettrica. Questo fa capire la preoccupazione comprensibile del funzionario dettata dalla drammaticità della situazione.   Questa situazione è risolvibile:   ·  vendendo i terreni prima elencati, soluzione difficile data la situazione economica del paese e dato il fatto oggettivo che fino ad oggi questo non è stato possibile; ·  accelerando la riscossione delle entrate correnti, anche questo non semplice data la difficoltà dei cittadini a pagare in un periodo di crisi con la crescente ed asfissiante pressione fiscale. Le necessità di cassa continueranno ad essere presenti dato l’obbligo delle pubbliche amministrazioni di effettuare i pagamenti entro 60 giorni.   Il problema non affrontato come si dovrebbe dall’Amministrazione porta ad una mancanza di liquidità con conseguente ricorso all’anticipazione di cassa che genera la maturazione di interessi passivi che si vanno a sommare a quelli già prodotti negli anni passati .   Il risultato è che il Comune di Umbertide ha pagato nel 2013 Euro 780.000,00 di interessi passivi con una previsione per il 2014 di un ulteriore aumento che porterà l’ammontare degli interessi passivi ad Euro 795.500,00. Già nel 2013 c’è stata un aumento di oneri finanziari pari circa a 29.000,00 euro evidenziato anche nella relazione dei revisori dei conti del consuntivo 2013.  La crescita esponenziale dei residui attivi e la difficile situazione di cassa consigliano una inversione di tendenza . E se pensiamo che negli ultimi tre anni la pressione tributaria è aumentata più del 100%, con conseguente aumento dell’indebitamento pro capite, a fronte del quale non si riscontrano interventi di natura sociali eccezionali, se pensiamo che il continuo ricorso a mutui, prestiti per realizzare opere che nella sostanza non servono a nessuno, e se pensiamo che si sta facendo ricorso, in modo continuo e costante, alla vendita di beni pubblici, tutto ciò ci conduce a pensare: quando avremo finito di vendere anche l’ultimo immobile cosa venderemo, come risaneremo le casse pubbliche?    Cosa ci aspetta, dal punto di vista economico, nel prossimo futuro?   Questa amministrazione è capace di programmare seriamente progetti che vanno in direzione del cittadino? Noi pensiamo che vi siano due modi di amministrare: ·        uno è quello della trasparenza della programmazione, della progettualità e della condivisione,  tenendo conto delle proprie effettive possibilità e potenzialità unitamente alle necessità primarie dei cittadini; ·        l’altro modo è far finta che tutto va bene, continuare a fare mutui, prendere prestiti e vendere i gioielli di casa aumentando il debito.   Riteniamo che questo documento manchi di vere e proprie strategie economiche, e che poco o nulla è stato stanziato a sostegno dello sviluppo economico, basti pensare al  turismo dove non verrà investito un solo euro. Vista la situazione, si devono affrontare solo le spese strettamente necessarie.  Dobbiamo iniziare a fare investimenti produttivi, che possano risollevare la difficile  situazione economica, allora sì che un eventuale ulteriore indebitamento potrebbe essere giustificato. Per fare questo serve progettualità ed idee, di cui questa amministrazione sembra sprovvista. Per tutti motivi che ho prima elencato il nostro voto sull’approvazione del bilancio previsionale 2014 sarà contrario.   Movimento 5 Stelle Umbertide    

08/08/2014 15:47:24

Notizie » SLIDER Prosegue l'operazione Dragone

Continua l’attività di controllo e verifica svolta dai poliziotti del Commissariato di Città di Castello, nei confronti dei laboratori tessili gestiti da imprenditori cinesi, alla ricerca di immigrati clandestini ed irregolarità amministrative. Il controllo di un laboratorio di confezionamento tessile situato nella frazione di Trestina di Città di Castello, ha evidenziato alcune irregolarità riguardanti la legge sull’immigrazione, le posizioni lavorative e retributive degli operai presenti, nonché un diverso uso di alcuni locali adibiti formalmente ad ambienti di lavoro. Infatti, in un locale contiguo e comunicante con l’ambiente principale di lavoro, è stata ricavata una piccola ed angusta camera da letto all’interno della quale un bambino, di circa 6-7 anni, era seduto ad una scrivania di fortuna intento a guardare dei cartoni animati sul computer. All’atto del controllo erano presenti cinque operai, di cui due sprovvisti del contratto di lavoro, mentre per un terzo è al vaglio la posizione contributiva risultata non riscontrabile. Per uno dei cinque operai è emersa una irregolarità formale nel permesso di soggiorno, motivo per il quale sono in atto verifiche sulle convivenze e residenze dichiarate all’atto dell’inoltro delle domande per il rilascio del medesimo permesso. La titolare della società, H.Y. di anni 34, non presente al momento del controllo, ed invano cercata, è stata denunciata alla competente A.G. per lo sfruttamento della manodopera irregolare. Le segnalazioni di rito agli altri organi competenti verranno inoltrate nei prossimi giorni.

08/08/2014 09:43:45

Notizie » SLIDER Umbertide: extracomunitario aggredisce familiari e carabiniere

E’ stata una serata decisamente movimentata quella di ieri ad Umbertide, dove un 44enne nordafricano, senza alcun apparente motivo, ha aggredito i propri familiari e successivamente anche i Carabinieri intervenuti. Ci sono voluti ben sei militari per riuscire a bloccarlo ed ammanettarlo. Il tutto ha avuto inizio verso le 22.30 in un’abitazione alla periferia del paese. Alla centrale operativa della Compagnia Città di Castello è pervenuta una richiesta d’intervento per una lite in famiglia. Sul posto si è portata una pattuglia dell’aliquota radiomobile. A litigare erano due coniugi di origine nordafricana che, però, all’arrivo dei militari, avevano già smesso di discutere. Mentre i Carabinieri si trovavano ancora in casa è giunto il fratello della donna, in evidente stato di agitazione che, sebbene non avesse alcun ruolo nella vicenda, ha iniziato ad inveire nei confronti dei familiari diventando sempre più violento. A nulla sono valsi i tentativi dei militari di riportarlo alla ragione e, dunque, è stato richiesto l’intervento di personale di rinforzo della Stazione di Citerna e, successivamente, dell’aliquota operativa. Nel frattempo l’energumeno, forse anche sotto l’effetto di sostanze alcoliche, è uscito di casa e si è precipitato presso l’abitazione di un vicino. Qui ha sfondato la porta danneggiando anche vari suppellettili. Quando i Carabinieri hanno tentato di bloccarlo l’uomo ha raccolto un pezzo di vetro minacciando di sgozzarsi e procurandosi alcune lievi lesioni. Non contento ha afferrato un bastone in legno ed ha aggredito i militari, uno dei quali è stato colpito ad una gamba. Non senza fatica i Carabinieri sono riusciti finalmente a bloccarlo ed ammanettarlo. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici del Comando Compagnia Città di Castello ove è stato medicato da personale del 118. Il Carabiniere colpito ha riportato alcune contusioni guaribili in pochi giorni. Al termine delle formalità di rito il 44enne, operaio agricolo al momento disoccupato e senza fissa dimora, in possesso di regolare permesso di soggiorno, è stato arrestato con le accuse di violazione di domicilio aggravata, resistenza, violenza, minacce e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale. Domani mattina si celebrerà l’udienza di convalida dell’arresto.

05/08/2014 18:34:23

Notizie » SLIDER Torna a riunirsi il Consiglio Comunale

Il presidente del Consiglio Comunale Giovanni Natale ha convocato per giovedì 7 agosto alle ore 9,30 in seduta pubblica, sessione ordinaria, il Consiglio Comunale per discutere dei seguiti punti all’ordine del giorno: 1 -Approvazione verbali precedenti sedute; 2- Comunicazioni del Sindaco; 3 -Presentazione linee programmatiche legislatura 2014-2019 - art. 28, comma 4, dello statuto Comunale; 4- Piano delle consulenze ed incarichi di studio e ricerca - anno 2014; 5- Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari- ex art. 58 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, convertito con Legge n. 133 del 6 agosto 2008 per l'anno 2014. Approvazione; 6- Servizi pubblici a domanda individuale. Tariffe anno 2014; 7- Addizionale comunale Irpef - anno 2014 - legge 449/1997; 8    - Istituzione Imposta Unica Comunale - Iuc - adozione regolamento; 9- Imposta municipale propria - Imu - adozione regolamento;10 - Imposta municipale propria - Imu - aliquote e detrazioni - anno 2014; 11- Tributo comunale per i servizi indivisibili - Tasi - adozione regolamento; 12- Tributo comunale per i servizi indivisibili - Tasi - aliquote e detrazioni anno 2014; 13- Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti – Tari; 14 - Tassa sui rifiuti - Tari - tariffe anno 2014; 15 - Programma triennale delle Opere pubbliche 2014 - 2016 ed elenco annuale lavori 2014. Approvazione; 16 - Verifica quantità e qualità di aree e di fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie e determinazione del prezzo di cessione; 17 - Approvazione Bilancio di Previsione 2014, Relazione Previsionale e Programmatica e Bilancio Pluriennale 2014 – 2016; 18 - Nomina della Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio ai sensi dell'art. 13 comma 5, del Regolamento Edilizio così come modificato dalla D.C.C. n. 60/2009; 19 -  Regolamento per la trasformazione in diritto di proprietà delle aree P.E.E.P. già concesse in diritto di superficie e per la rimozione dei limiti di godimento degli alloggi realizzati su aree P.E.E.P. cedute in proprietà (legge 448/98, art. 31 comma 45 e ss.mm. e ii.): approvazione; 20 - Declassificazione del tratto terminale della strada comunale di Migianella nei pressi dell'omonimo borgo.  

02/08/2014 14:39:49

Notizie » SLIDER Operazione Dragone in Alto Tevere

Si intensifica l’attività di contrasto al lavoro nero e immigrazione clandestina. . Nel corso del mese di maggio e giugno 2013 il Commissariato di Città di Castello aveva dato vita all’operazione “Dragone”; nello specifico era state passate al setaccio le 38 attività di confezionamento tessile gestite da Cinesi sia come imprese individuali che collettive insistenti sul territorio dell’Alto Tevere. Obiettivo principale era l’attività di contrasto dell’immigrazione clandestina ed irregolare, emersione del lavoro nero e sicurezza sui luoghi di lavoro. Numerosissime le irregolarità; in particolare verificate 192 posizioni lavorative, 44 quelle inesistenti cd “in nero” e 33 le posizioni lavorative irregolari, in buona sostanza lavoratori assunti part-time, ma di fatto impiegati per molte più ore. L’attività svolta di concerto con la Direzione Provinciale del Lavoro e la locale Asl, aveva coinvolto anche le Amministrazioni Comunali sul cui territorio insistevano gli insediamenti produttivi, chiamate in causa per verificare l’effettività delle residenze e la rimozione di eventuali opere edilizie abusive. Avuto sentore di una certa recrudescenza del fenomeno, è stato dato il via al seguito dell’operazione chiamata “Dragone 2 “. La scorsa settimana sono stati controllati due laboratori tessili cinesi. All’interno di entrambi vi erano in totale 11 operai intenti a lavorare; 6 di questi sono risultati “lavoratori a nero”, 1 con contratto part-time irregolare. I controlli hanno permesso di appurare la presenza di un soggetto cinese clandestino, 2 con irregolarità nei permessi di soggiorno. Alla competente A.G. sono stati stati segnalati i due datori di lavoro per “sfruttamento della mano d’opera”, mentre le segnalazioni rito sono state inoltrate agli Uffici competenti al fine di valutare i presupposti riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro.

30/07/2014 19:09:32

Notizie » SLIDER Fornace: degrado senza fine

Vetri rotti, porte divelte, muri imbrattati, sporcizia e degrado. Molti la chiamano l’ “ecomostro”, altri invece fanno riferimento ad essa col suo nome di sempre: la Fornace. Un posto abbandonato a se stesso, dove la sporcizia e l’incuria regnano sovrane; un luogo che aveva la vocazione di diventare una nuova zona residenziale di Umbertide con appartamenti, villette a schiera ed esercizi commerciali, ma che nel corso degli anni ha preso sempre più la forma di una città fantasma, conquistata da gruppi di vandali che ne hanno fatto il proprio feudo, aggredendola come un animale indifeso, imbrattandola con bombolette spray e “violentandola” all’interno e all’esterno distruggendo ogni cosa che capitasse loro sotto mano. Del resto, l’allarmante degrado del comparto, è stato recentemente ( giovedì 24 luglio) verificato e ammesso da una ispezione amministrativa promossa dal Comune e coadiuvata dalla locale Arma dei Carabinieri. Nel suo comunicato, il Comune ha espressamente citato il degrado che si è sviluppato all’interno della Fornace, tuttavia non ha parlato né ritenuto opportuno di emettere un’ordinanza a tutela dell’ordine pubblico.  Ma c’è di più. Dietro questi atti vandalici, che non si possono leggere come delle mere bravate, si nasconde anche un odio etnico e razziale. Ebbene sì, l’antisemitismo è sbarcato anche ad Umbertide. Basta vedere le foto ( inviateci in redazione e al direttore da diversi cittadini) per capire come tali fatti non vadano presi sotto gamba; anche questo aspetto xenofobo va combattuto, che sia ignoranza incoscienza o vero e proprio odio. Ed ora, lì, dove avrebbero dovuto risiedere delle famiglie, alcuni come clochard, persone disagiate e senza fissa dimora l’adoperano per passare la notte al sicuro, vivendo al suo interno in condizioni di estremo disagio, senza luce ed acqua. All’ingresso della grande “cattedrale” abbandonata, il benvenuto viene dato ai visitatori da una data, il 2009, che doveva segnare l’anno della fine dei lavori, partiti nel 2005 con una spesa totale di 10 milioni di euro, e dell’avvio delle attività. Il progetto di riqualificazione della ex Fornace, promosso da Regione Umbria e Comune di Umbertide, era diviso in due parti: un blocco faceva capo ad un’iniziativa pubblico- privata, mentre il secondo stralcio (quello esclusivamente di carattere residenziale) era esclusivamente di carattere privato. Veniamo ora ai fatti. Come mai al giorno d’oggi i lavori di costruzione del complesso sono fermi? Semplice: una parte degli imprenditori incaricati per riqualificare l’area hanno avuto guai con la giustizia e per questo i lavori non sono mai stati ultimati. Infatti, come spiega il giornalista umbertidese Riccardo Milletti in un suo reportage, colui che fu il primo proprietario del terreno, Gabrio Caraffini, è stato arrestato nel 2011 per bancarotta fraudolenta poiché avrebbe rilevato con fondi illeciti l’amministrazione straordinaria di due società piemontesi. Il secondo imprenditore finito in guai giudiziari è Raffaele Di Mario, imprenditore molisano che fu scelto da Caraffini per la costruzione del complesso e che in seguito è diventato proprietario dell’area, ma che nel 2008 fece passare la proprietà  e i permessi di costruzione alla Diaphora 1, un fondo immobiliare gestito dalla Sgr Raetia. Nel 2011 la Dima costruzioni, l’azienda di Di Mario, fu dichiarata fallita dal Tribunale di Roma dopo aver contratto debiti per 500 milioni di euro con istituti bancari e nell’aprile dello stesso anno l’imprenditore molisano è finito in manette per bancarotta fraudolenta, reati finanziari, false fatturazioni, per il fallimento della società controllata Nicodemi e per la vendita del centro commerciale romano Dima Shopping Bufalotta a Banca Italease. Dopo il fallimento dell’impresa di Di Mario, Reatia affida i lavori, arrivati quasi al termine (visto che manca solo la costruzione dell’edificio dove una volta sorgeva la storica fornace), all’imprenditore Cosimo De Rosa e alla sua ditta di costruzioni.  Questo è ciò che ha portato all’attuale situazione. Cosa si potrebbe fare per liberare l’intera struttura dallo stato di degrado in cui versa? Quali azioni potranno essere prese per far vedere la luce ad un progetto, quasi naufragato,  che “offende” il centro storico della nostra città e il verde che lo circonda?  Alla politica le risposte, ma dai cittadini arrivano due inviti: non far peggiorare ancora di più la situazione in cui versa l’intero complesso, evitando allarmi sociali per non farlo diventare una zona “off limits”; e che gli umbertidesi possano finalmente usufruirne,magari con una riconversione pubblica che privilegi le finalità sociali e comunitarie. Alessandro MInestrini    

29/07/2014 14:43:31

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