Attualità » Primo piano Violenza sessuale su due ragazze minorenni: arrestato un minore

Nella giornata di giovedì 13 aprile, i militari della Compagnia di Perugia hanno dato esecuzione ad un provvedimento restrittivo della permanenza in casa emesso dal G.I.P. del Tribunale dei minorenni di Perugia nei confronti di un minore italiano per il reato di violenza sessuale aggravata. I fatti contestati avvenuti circa un mese fa in un bar di Perugia, riguardano due episodi di violenza sessuale commessi dal minore con la complicità di un altro ragazzo non imputabile, poiché di età inferiore ai 14 anni. Al minore arrestato sono stati contestati due episodi, avvenuti lo stesso giorno all’interno di un bar e alla presenza di altri coetanei, di violenza sessuale a danno di due ragazze minorenni. Nel primo episodio il ragazzo arrestato, con l’ausilio del complice, dopo aver costretto con la forza una ragazza più giovane a sdraiarsi sul divano, la palpeggiava nonostante la resistenza di quest’ultima. Il ragazzo sempre con la complicità dell’amico, ha palpeggiato un’altra ragazza, dopo averla immobilizzata su un divano ed averle slacciato i pantaloni. La violenza è avvenuta nell’indifferenza generale degli altri coetanei presenti nonostante la richiesta di aiuto della vittima. Dall’attività investigativa è emerso che l’arrestato avesse già in più occasione, in passato, molestato una delle ragazze. Il GIP nell’ordinanza ha descritto l’arrestato come un giovane capace di incutere timore nel contesto dei pari, grazie anche alla mole fisica, apparendo assai spregiudicato.

15/04/2017 12:44:49 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''UMBERTIDE PARTECIPA'' …… MA NON TROPPO!!

Riceviamo e pubblichiamo “Umbertide partecipa”, …. Ma non troppo!! L’iniziativa promossa dal Sindaco Locchi, e da egli stesso definita necessaria ed innovativa, - afferma Umbertide cambia - ha sostanzialmente rivelato due cose: la finta idea di partecipazione finora praticata, e, tenuto conto degli interventi presentati, la mancanza di attenzione in tema di cultura, turismo, commercio, settori che andrebbero sviluppati attraverso un unico piano integrato di marketing territoriale di lungo periodo, mentre l'Amministrazione sbandiera come qualificante un intervento per il centro storico al quale viene riservata qualche mancetta proveniente da privati. Per noi nessuna novità, anzi, la conferma che, come diciamo da tempo, occorre passare da una politica chiusa, incentrata su opere pubbliche ed interessi particolari, ad un vero investimento in capitale sociale. Emerge dunque il limite di una amministrazione che da un lato sconta la pesante eredità contabile di chi un “buon padre di famiglia” non lo è stato, ma dall’altro non riesce a definire, anche per la mancanza di una vera coesione politica interna, una programmazione. Manca infatti – sottolinea il movimento civico - una approfondita analisi del tessuto socio economico cittadino, dalla quale necessariamente partire per individuare criticità ed obiettivi. Mancano soprattutto progetti innovativi e la necessaria disponibilità ad un confronto costruttivo, tipica caratteristica di uno stile di governo presuntuosamente arroccato su posizioni personalistiche e di potere, ma incapace di guardare realmente al bene comune. Qui possono avere una loro importanza le nostre proposte, più volte ribadite. Partire da un piano strategico di sviluppo sostenibile, dove trovano spazio e prospettiva interventi a sistema per il settore produttivo, il turismo, il commercio, l’agricoltura, le infrastrutture. Mettere al centro la persona. I suoi bisogni: dunque investire su un fondo per l’occupazione delle fasce marginali, su un nuovo sistema di cura ed assistenza degli anziani, a partire dall’IRBB, sul potenziamento delle cure palliative domiciliari e residenziali, anche pensando alla realizzazione di un hospice. Ma anche i suoi meriti: sostenere il diritto allo studio, promuovere un vero orientamento scolastico, puntare sulle competenze piuttosto che sui numeri nei percorsi di istruzione superiori. Promuovere una nuova idea di cultura, che significa crescita, conoscenza, impegno civile, confronto e collaborazione, ma anche stabilire un serio patto di cittadinanza che chiarisca una volta per tutte in un quadro di valori repubblicani, e non di ideologie religiose, diritti, ma anche doveri e responsabilità, dei cittadini stranieri, decidendo che immigrazione non può significare invasione e riconoscendo un semplice concetto di chiarezza giuridica ed amministrativa: una Moschea in un terreno non adibito a culto non si può costruire. Parliamo di sicurezza, ma non si prevede una nuova caserma dei carabinieri utile a potenziare organico, collaborazioni e controlli. Parliamo di nettezza urbana, vantando come un successo la spazzatura settimanale di una strada, senza capire che il vero problema è riportare il servizio nell’ambito di una azienda pubblica. Se Umbertide partecipasse veramente forse tutto questo avrebbe un altro significato.   Umbertide cambia    

14/04/2017 20:50:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UNA DELEGAZIONE DEL MOVIMENTO IDENTITA’ UMBRA AL CORSO DI FORMAZIONE POLITICA PROMOSSO A VERONA DAL MGP

Riceviamo e pubblichiamo Insegnati d’eccezione Giulio Tremonti, Marcello Sala e molti altri Quattro giovani leghisti quali Silvia Giuliani, Marco Grosso, Marco Castellari assieme al capogruppo comunale a Città di Castello e coordinatore nazionale Umbria di Identità Umbra, Riccardo Augusto Marchetti, tutti membri attivi del movimento identità Umbra, hanno partecipato al corso di formazione politica promosso dall'MGP Veneto, dall’europarlamentare Lorenzo Fontana e dal gruppo parlamentare Europeo "Europe of Nations and Freedom" a cui aderisce la Lega Nord. Per i ragazzi è stata un’importante opportunità per crescere e formarsi politicamente su tematiche rilevanti affrontate da oratori di prim'ordine del calibri di Marcello Sala, Giulio Tremonti, Francesco Borgonovo, Germano Dottori, Roberto De Mattei e Luca Galantini. Tanta la soddisfazione da parte dei ragazzi tifernati secondo cui: “Ancora una volta la Lega Nord dimostra di credere nei giovani, gli unici che possono rivoluzionare e portare avanti i valori identitari che questa Unione Europea, capeggiata da banchieri e multinazionali vuole cancellare con il benestare della sinistra. Per tutti noi – continuano i tifernati - è stata una bella esperienza formativa, che ci ha lasciato tanto sia come informazioni che come gruppo. Crediamo che ogni giovane che lotti per un paese diverso, per la sua terra e per la sua gente debba sempre mettersi in gioco. E conoscere studiare informarsi, affinché le sfide della storia possano essere affrontate anche con la ragione oltre che con il cuore” Al termine del corso di formazione, durato due giorni ai ragazzi è stato consegnato un attestato di partecipazione da Andrea Crippa Coordinatore del Movimento Giovani Padani  

14/04/2017 12:54:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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