Notizie » Politica M5S:''La Moschea di Umbertide è finanziata dal Qatar?''

Riceviamo e pubblichiamo Così anche questo nodo è venuto al pettine! Secondo quanto si sostiene in un servizio di un programma di approfondimento del Tg4 (dalla Vostra parte, edizione del 5 giugno m.c.) la moschea di Umbertide rientrerebbe tra le moschee finanziate dal Qatar. Il servizio continua ricordandoci che quella di Umbertide sarà la seconda moschea più importante d’Italia. Questo spiegherebbe il motivo di tutta la reticenza che c’è stata nel mostrare i conti della costruenda moschea nonostante le tante richieste del M5S. Ricordiamo che in più occasioni, come anche in un Consiglio comunale aperto, più persone, compreso l’Imam ed il mediatore culturale, avevano espresso la propria disponibilità a mostrare i conti con tutti i finanziatori della moschea, ma quando ne abbiamo fatto richiesta ci siamo trovati davanti ad un muro. Era questa la cosa che volevano nascondere? E soprattutto l’Amministrazione comunale era a conoscenza di ciò? Proprio oggi Arabia Saudita, Egitto, Bahrein, Emirati Arabi Uniti Yemen hanno chiuso le frontiere e tagliato tutti i rapporti diplomatici con il Qatar accusando il piccolo emirato di destabilizzare la regione sostenendo economicamente "gruppi terroristici" come al Qaeda, l’Isis e i Fratelli Musulmani. Certo vedere Umbertide in un programma nazionale per essere sede della seconda moschea d’Italia ed in più con questi finanziatori non ce lo saremmo mai aspettati e per questo tutta la cittadinanza può ringraziare il Pd che ha sottovalutato la questione. Ora Umbertide si ritroverà ad avere la seconda moschea d’Italia e che per di più, stando a quanto sostiene il servizio, sembra sia finanziata da uno stato accusato di appoggiare il terrorismo. Invitiamo il sindaco, in prima persona, e l'amministrazione tutta ad esercitare il potere di "autotutela decisoria". A questo punto si rende urgente e necessario un riesame di tutte le procedure di propria competenza, valutando seriamente eventuali conseguenze sociali che si ripercuoteranno su Umbertide e sugli Umbertidesi.

06/06/2017 09:00:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Operazione dei Carabinieri, un arresto per spaccio di cocaina

I militari della Stazione di Bevagna, supportati dai colleghi di Spello, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un uomo di origini campane per detenzione ai fini di spaccio di un considerevole quantitativo di cocaina. A far scattare il blitz dei Carabinieri è stata l'attività investigativa che ha permesso di individuare un 40enne di origini campane residente a Bevagna, come un soggetto dedito allo spaccio di stupefacenti, divenuto in poco tempo personaggio di riferimento per gli assuntori locali. Infatti, nonostante l'uomo dimorasse da poco tempo nella cittadina delle Gaite ed utilizzasse, nel suo modus operandi, la tecnica di cambiare spesso domicilio per non attirare l’attenzione delle Forze di Polizia così da poter operare nell'ombra, i militari della Stazione di Bevagna, forti di una solida conoscenza del territorio, sono comunque riusciti ad individuarlo e, nel momento opportuno, sono intervenuti presso la sua abitazione rinvenendo sostanza stupefacente in notevole quantità ma soprattutto di varia natura ovvero Cocaina (30 gr.), Hashish (3 gr.) e Marijuana (2 gr.) nonché materiale per il confezionamento ed un bilancino elettronico di precisione. Inoltre nella disponibilità dell'arrestatosono state rinvenuti e sequestraticirca 3.000 euro in banconote di vario taglio ritenute dagli investigatori provento di attività illecita. A seguito dell'arresto, l’indagato è stato tradotto davanti al Giudice del Tribunale di Spoleto, il quale nel convalidare l'arresto ha ritenuto il predetto, grazie agli elementi d'indagine prodotti dai militari operanti, soggetto dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti per il quale vi è un grave pericolo di reiterazione del reato tanto da disporne la custodia in carcere.

05/06/2017 17:03:41 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Il bilancio delle attività dell'Arma dei Carabinieri

ATTIVITÀ DELL’ARMA   Pubblico Soccorso A seguito dei tragici eventi simici che hanno interessato soprattutto la Valnerina l’Arma dei Carabinieri, in ragione della sua peculiare connotazione oltre che di Forza di Polizia anche di Forza Armata, ha assicurato il proprio incessante impegno in favore delle popolazioni dell’Umbria duramente colpite dal terremoto, con l’impiego di oltre 200 carabinieri del Comando Legione e dei Reparti Speciali operanti sul territorio, supportati da circa 70 militari di rinforzo inviati, per l’esigenza, dall’Organizzazione Mobile dell’Arma per volere del Comando Generale. L’imponente dispositivo, inizialmente impegnato nelle attività di primo soccorso e sostegno agli abitanti, tra cui oltre 5000 sfollati, è stato nel prosieguo riarticolato nella predisposizione di servizi di prevenzione “anti-sciacallaggio”, allo scopo di tutelare i beni e le proprietà rimaste incustodite a seguito delle evacuazioni che, in alcuni centri, hanno assunto proporzioni impressionanti.       Prevenzione Le attività preventive effettuate nell’ultimo anno sono state più di 70.000 tra pattuglie, perlustrazioni e servizi di “Carabiniere di Quartiere”. A queste vanno aggiunti i circa 5.200 servizi di “ordine pubblico” effettuati per garantire il tranquillo svolgimento sia delle numerose manifestazioni sindacali, studentesche e socio-culturali, che degli eventi sportivi e delle cerimonie religiose. Costante l’attività preventiva svolta anche nel settore dei  controlli alla circolazione stradale, durante i quali sono state deferite in stato di libertà 93 persone per “guida sotto gli effetti di stupefacenti” e 261 per “guida in stato di ebbrezza alcolica”, oltre a contestare circa 12.700 violazioni al Codice della Strada. La protezione dell’ambiente è un settore particolarmente delicato e, per tale motivo, in Umbria è stato istituito sin dal 2003 il Nucleo Operativo Ecologico che, nell’ultimo anno, ha eseguito 328 ispezioni e rilevato 597 violazioni penali, a cui è seguita la denuncia in stato di libertà di 111 persone e l’irrogazione di sanzioni amministrative per circa 158 mila euro, oltre al sequestro di beni per circa 31 milioni di euro. È presente in Umbria, ormai da molti anni, anche il Nucleo Carabinieri Antisofisticazione e Sanità, con la finalità di salvaguardare la salute dei cittadini. Il Reparto, nell’ultimo anno, ha eseguito più di 2.050 ispezioni in esercizi commerciali, rilevando circa 393 infrazioni amministrative per un importo di circa 900 mila euro, nonché circa 520 infrazioni penali con l’arresto di 7 persone, la denuncia in stato di libertà di altre 380 ed il sequestro di strutture e merci per un valore che supera i 41 milioni di euro. Dal mese di marzo 2016, inoltre, è operativo nella Regione Umbria il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale il cui contributo è risultato particolarmente prezioso nelle attività di recupero, messa in sicurezza e catalogazione degli oltre 5.000 beni di interesse storico-artistico, posti in pericolo dai crolli causati dai noti eventi sismici che hanno colpito la Valnerina. Oltre all’encomiabile attività svolta a seguito del terremoto, il Reparto ha portato a termine importanti attività investigative che hanno consentito di scovare 515 opere d’arte, finite nel circuito del mercato illegale, per un valore di circa 6 milioni di euro, nonché di denunciare in stato di libertà 15persone. Una menzione a parte merita l’attività svolta dai Carabinieri Forestali nel 2016, quando erano ancora parte del prestigioso Corpo Forestale dello Stato confluito nei ranghi dell’Arma dal 1° gennaio 2017. I vari Reparti operanti nella Regione, durante lo scorso anno, hanno accertato 650 reati, deferendo all’autorità giudiziaria 325 persone e traendone in arresto 21, operato 40 sequestri, scoperto frodi per oltre 100 milioni di euro ed elevato sanzioni amministrative per un importo totale di 1 milione e 700 mila euro. La prevenzione più efficace, tuttavia, è quella che deriva dall’educazione al rispetto della legalità e della civile convivenza, è per questo che l’Arma dei Carabinieri, in collaborazione con gli istituti scolastici Umbri, tiene annualmente un ciclo di conferenze che nell’ultimo anno ha coinvolto 101 scuole e circa 8.000 studenti.       Repressione   Di seguito si riportano i dati principali dell’attività repressiva:   maggio 2016-aprile 2017 Delitti perseguiti [1] dall’Arma 23.106 Delitti scoperti 4.630 Persone arrestate 601 Persone denunciate 5.451     maggio 2016-aprile 2017 Delitti di particolare gravità Perseguiti Scoperti Omicidi volontari 1 1 Tentati omicidi 9 9 Lesioni dolose 521 332 Violenze sessuali 31 24 Rapine 99 41 di cui in abitazione 16 5 Sfruttamento della prostituzione 11 8 Reati in materia di stupefacenti 282 274 Estorsioni 59 28   Il numero dei reati commessi in Umbria tra maggio 2016 e aprile 2017 è 28.670 che, se confrontato a 32.493 rilevato nell’analogo periodo precedente, mostra un calo del 11,7%.   [1] A fronte dei 28.670 complessivamente denunciati in ambito regionale, cioè l’80,5%. 

05/06/2017 16:55:06 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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