Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: TRASFORMARE LA RESIDENZA BALDUCCI IN AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA

Riceviamo e pubblichiamo Considerare prioritariamente, sulla base di un piano di sostenibilità finanziaria, la trasformazione degli Istituti Riuniti di Beneficenza - Residenza Protetta “G. Balducci”- in azienda pubblica di servizi alla persona (ASP). Umbertide cambia assume una chiara posizione rispetto alla vicenda che riguarda la delicata fase di riordino degli IPAB. Lo fa presentando un ordine del giorno in Consiglio Comunale, “coinvolgendo, come ci sembra doveroso – sottolineano Faloci, Orazi e Conti - anche la massima assise su una questione che impatta decisamente sul tema delle politiche sociali ed assistenziali, per noi una priorità”. Nel documento Umbertide cambia chiede una audizione in Consiglio del Presidente degli Istituti Riuniti di Beneficenza di Umbertide, che dovrà specificare i tempi e le procedure della trasformazione, nonché chiarire l’attuale status di finanziamento da parte del Comune di Umbertide nei confronti degli Istituti Riuniti di Beneficenza. La lista civica chiede inoltre un chiaro impegno dell’Amministrazione comunale, che dovrà garantire almeno 30.000 euro per il finanziamento della struttura negli anni 2017 e 2018. “La legge regionale n. 25 del 2014 – spiega il gruppo civico – prevede per il riordino delle IPAB una scelta tra la trasformazione in aziende pubbliche di servizio alla persona o in persone giuridiche di diritto privato. Entrambe le soluzioni possono prevedere anche una forma di aggregazione con altre strutture similari. In questa prima fase – aggiungono i consiglieri di Umbertide cambia – riteniamo opportuno valutare la trasformazione della Residenza Balducci in ASP, sulla base di un chiaro piano operativo che dimostri una forte sostenibilità finanziaria. Questa soluzione, che esclude sia la trasformazione in ente di diritto privato, sia l’aggregazione con altre strutture, deve però essere inserita in un più ampio disegno di programmazine dell’offerta di servizi in materia socio-sanitaria, sviluppato nell’ambito della zona sociale, ma che ponga al centro di ogni soluzione le reali esigenze delle persone anziane, non autosufficienti e in condizione di fine vita”. Umbertide cambia Di seguito il testo dell’ordine del giorno   Al Sindaco del Comune di Umbertide Al Presidente del Consiglio Comunale Umbertide, 17.02.2017     OGGETTO: Ordine del giorno di “Umbertide cambia” sulla trasformazione dell’IPAB in ASP.   PREMESSO   che la Legge regionale 28 novembre 2014, n. 25 disciplina il riordino e la trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) nonché le aziende pubbliche di servizi alla persona (ASP);   VISTO   in particolare l’art. 4 comma 1 della citata legge regione n. 25, il quale statuisce che la Giunta regionale, con proprio atto, stabilisce i criteri per la trasformazione in ASP;   PRESO ATTO   della DGR n. 337 del 23 marzo 2015 che definisce nel dettaglio i criteri di esclusione e ammissione delle trasformazione delle IPAB in ASP;   AVUTO RIGUARDO   al fatto che ancor oggi la Giunta comunale non abbia assunto determinazioni nel merito della questione della trasformazione della Residenza Protetta “G. Balducci”- Istituti Riuniti di Beneficenza - in ASP o, alternativamente, in Persona giuridica di diritto privato (ex art. 16 e ss. della Legge regionale n. 25/2014) e, altresì, non vi è stata in Commissione né in Consiglio comunale l’audizione del Presidente degli Istituti Riuniti di Beneficenza di Umbertide, al solo scopo di conoscere l’attuale status procedurale della trasformazione dell’IPAB e le fonti di finanziamento da parte del Comune di Umbertide;   TENUTO CONTO   che dagli atti formali non si evince il reale contributo o finanziamento annuale del Comune di Umbertide nei confronti degli Istituti Riuniti di Beneficenza;   IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA,   nel contesto della trasparenza amministrativa e del rafforzamento delle politiche sociali, nonché in relazione ad una gestione di lungo periodo dell’attuale Residenza Protetta “G. Balducci”- Istituti Riuniti di Beneficenza -   il Sindaco e la Giunta  a considerare prioritariamente, sulla base di un piano di sostenibilità finanziaria, la trasformazione degli Istituti Riuniti di Beneficenza - Residenza Protetta “G. Balducci”- in ASP, scartando dunque l’ipotesi di assumere la forma di Persona giuridica di diritto privato;   il Sindaco e la Giunta  a definire la trasformazione degli Istituti Riuniti di Beneficenza - Residenza Protetta “G. Balducci”- in ASP, scartando l’ipotesi di aggregazione con altri IPAB territoriali;   l’Amministrazione comunale a stabilire, in ragione e in proporzione alla trasformazione degli Istituti Riuniti di Beneficenza in ASP, la somma di finanziamento in almeno 30.000 euro annuali per gli anni finanziari 2017 e 2018;   Il Consiglio Comunale   impegna inoltre l’Amministrazione comunale a riferire in Consiglio circa il contributo finanziario riconosciuto negli anni 2015 e 2016 all’IRBB, con la parallela audizione in Consiglio del Presidente degli Istituti Riuniti di Beneficenza di Umbertide, che dovrà specificare i tempi e le procedure della trasformazione, nonché chiarire l’attuale status di finanziamento (poste e modalità) da parte del Comune di Umbertide nei confronti degli Istituti Riuniti di Beneficenza.     Gruppo Consiliare Umbertide cambia        Claudio Faloci       Luigino Orazi       Stefano Conti        

17/02/2017 16:01:06

Attualità » Primo piano Multinazionale con stabilimento ad Umbertide consegna macchinario alla Protezione Civile

Non termina la solidarietà alle popolazioni colpite dal sisma E’ stato consegnato al centro regionale di protezione civile di Foligno nella mattinata di oggi, giovedì 16 febbraio, un mezzo per lo spostamento dei container. Il veicolo è prodotto da una multinazionale con stabilimento ad Umbertide. Il progetto è nato dal Gruppo comunale di Protezione civile di Montone, al lavoro nelle aree del sisma dallo scorso 24 agosto. Alla consegna del macchinario hanno partecipato, il sindaco di Cascia Gino Emili, il sindaco di Montone Mirco Rinaldi, l’assessore all’associazionismo Roberta Rosini, il responsabile del gruppo comunale di protezione civile Uliano Cacciamani, il dirigente della Protezione civile regionale Alfiero Moretti e il direttore dello stabilimento di Umbertide Francesco Aiello al quale sono stati indirizzati i più sentiti ringraziamenti per la messa a disposizione di un mezzo di cui la Protezione civile umbra era sprovvista. Il direttore dello stabilimento di Umbertide Francesco Aiello ha affermato: “Quando si verificano catastrofi come questa, il minimo che possiamo fare è aiutare la popolazione locale nel modo che ci riesce meglio: mettendo a disposizione i nostri macchinari. Abbiamo consegnato oggi il modello più grande e potente tra i nostri sollevatori telescopici alla Protezione Civile della Regione Umbria, concedendolo per tutto il tempo necessario all’allestimento del villaggio in casette prefabbricate. Poter contribuire a dare finalmente un tetto a chi ha perso la propria casa così vicino a noi offrendo riparo dall’inverno rigido di Norcia, è un’esperienza impagabile per il personale della nostra azienda”.

16/02/2017 17:46:22

Notizie » Politica Ex FCU: Mancini e Fiorini (Lega Nord):''Conoscere tempistiche riapertura tratta Città di Castello-Umbertide''

I consiglieri regionali della Lega nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, hanno dichiarato: “Dopo l’interruzione della tratta ferroviaria Città di Castello-Umbertide, anche quella Ponte San Giovanni-Perugia Sant’Anna verrà chiusa per lavori. Questo renderà il viaggio dei pendolari sempre più una corsa ad ostacoli. Abbiamo più volte sollevato la necessità di interventi straordinari ed urgenti sulla linea ferroviaria Fcu, presentando tre interrogazioni per conoscere la reale situazione dei trasporti in Umbria e chiedendo la convocazione in Commissione dell’assessore Chianella e i Comitati dei pendolari”. “Abbiamo sottolineato – proseguono i consiglieri del Carroccio - come qualsiasi piano di investimento volto a risolvere problemi strutturali della Fcu dovesse necessariamente tenere conto delle esigenze dei pendolari che ogni giorno, tra mille difficoltà, utilizzano questo mezzo di trasporto. Mai ci sono state date risposte chiare sui tempi di intervento, anzi, si è sempre verificato un continuo scarica barile che oggi ci ha portato a questo risultato. Chiediamo di conoscere le tempistiche esatte di riapertura del tratto ferroviario Umbertide – Città di Castello. Riteniamo inoltre necessario che la Giunta regionale si adoperi al fine di ottimizzare i tempi di riapertura della tratta Ponte San Giovanni – Perugia S.Anna, rispettando le tempistiche e, se necessario, prevedendo anche orari notturni di lavoro al fine da arrecare meno disagi possibili ai pendolari, già pesantemente martoriati da una gestione dei trasporti a dir poco dilettantesca”.

16/02/2017 12:04:04

Attualità » Primo piano Gli umbertidesi ricordano Don Pietro Bottaccioli

Riceviamo e pubblichiamo Don Pietro, oggi (ieri, ndr) avresti compiuto 89 anni. Tanti o forse niente per uno che i suoi – gli  anni – non li contava mai. I nostri sì, li festeggiavi. E con quegli anni intensi e indimenticabili, uno dopo l'altro, siamo diventati grandi, molto grandi. E oggi siamo noi che ti vogliamo ricordare. Noi, i ragazzini, i primi ragazzini che hai trovato nella grande parrocchia che ti avevano assegnato a Umbertide, poi diventati quelli della radio, del campeggio, quelli che cresciuti si sono sempre in qualche modo sentiti adottati da te. Da qualche giorno non ci sei più, qui e a Gubbio ti hanno fatto il funerale che merita il grande vescovo e ricordato che sei sempre rimasto prete. Il nostro Don Pietrino con la 500 blu, autorevole senza essere autoritario, colto, intelligente, aperto, concreto. Coraggioso, innovativo e mai scontato. Anche nella fermezza. Uno – e così ci piace anche ricordarti – avanti. Non te lo abbiamo detto – o non te lo abbiamo detto fino in fondo perché rifuggivi i complimenti come noi la retorica – ma ci piacevi. E in poche righe oggi vogliamo dirti grazie: dei campeggi con le tende che ogni anno diventavano di più, dei ripetitori che dal campanile della chiesa aumentavano, degli studi della radio che crescevano, dell'entusiasmo, delle escursioni con te sempre primo quando la strada si faceva in salita e soprattutto di tutti i valori che ci hai trasmesso. Non li abbiamo dimenticati, non li dimenticheremo.

16/02/2017 09:48:56

Notizie » Politica Lavori lungo la ''Ex FCU'' Lignani (FDI) e Sassolini (FI):''Nuovi ritardi e disagi per i pendolari''

I consiglieri comunali di Città di Castello, Andrea Lignani Marchesani di Fratelli d’Italia e Cesare Sassolini di Forza Italia, in merito ai lavori lungo la ex Ferrovia Centrale Umbra, hanno affermato:  “Il sindaco si attivi per una più equa distribuzione dei 51 milioni destinati alla linea ex Fcu; solo 7 milioni sono indirizzati al ripristino della Città di Castello-Umbertide. Non vogliamo nuovi disagi per i pendolari tifernati. I 51 i milioni destinati alla linea ex Fcu sono stanziati dal CIPE per lavori che potrebbero durare fino a 4 anni: sono “palliativi” che difficilmente risolleveranno una ferrovia in stato comatoso. Si tratta infatti di interventi tampone, non organici, che presupporranno nuove rotture di carico e nuovi disagi per i pendolari. Sembra certo che solo 7 milioni verranno destinati al ripristino della Città di Castello-Umbertide mentre il Ministro Del Rio, in una risposta ad un’interrogazione parlamentare dello scorso novembre, aveva sottolineato che questi fondi saranno destinati solo a 50 km di linea, mentre verranno privilegiati interventi sul sistema di controllo marcia e su sistemi di segnalazioni e comunicazioni”. “E’ di questi giorni, -proseguono Lignani e Sassolini –poi, la notizia della chiusura del tratto Ponte San Giovanni-Sant’Anna, che provocherà un’ulteriore rottura di carico, nuovi disagi e ritardi per i pendolari tifernati ed altotiberini diretti nel capoluogo”. I due consiglieri comunali di centrodestra, hanno chiesto al primo cittadino tifernate di “attivarsi per una più congrua somma da destinare al tratto nord della Ferrovia e per avere una tempistica certa sul ripristino; non è infatti accettabile che vengano spesi soldi, tra l’altro con risorse regionali, per il raddoppio e l’elettrificazione del tratto Ponte San Giovanni-Sant’Anna in quanto lavori assolutamente inutili. Vanno invece accelerati al massimo i tempi di ripristino e garantire una totale fruibilità della linea che magari consenta l’utilizzo dei “Minuetti”, oggi vergognosamente parcheggiati ad Umbertide. Meglio chiudere per qualche mese l’intera linea e riavere in tempi brevi un servizio accettabile che continuare con lavori a macchia di leopardo che comportano chiusure di tratti che rendono fortemente non competitivo il servizio. A meno che non si voglia dolosamente perseguire una linea di azione tesa definitivamente a chiudere il trasporto su ferro in Valtiberina”.

16/02/2017 08:54:47

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