Notizie » Politica Movimento 5 Stelle Umbertide su situazione ex Ferrovia Centrale Umbra

Riceviamo e pubblichiamo   Esattamente un anno fa si tenne ad Umbertide il Consiglio comunale aperto sulla ferrovia. In quella sede il M5S aveva evidenziato le numerose carenze dei servizi su ferro che tuttora permangono: sebbene la tratta sia stata ri-elettrificata, viaggiano ancora vetture a diesel che hanno un'età media di 25 anni e necessitano di una manutenzione straordinaria, diversi milioni sono stati spesi per il raddoppio Ponte San Giovanni-S. Anna, e altrettanti sono stati stanziati per la realizzazione di un raccordo ferroviario della FCU verso la zona industriale di Pierantonio, la famosa bretella di Pierantonio che sarebbe dovuta servire per il trasporto merci, circa 20 milioni di euro per i treni Minuetto, non utilizzabili nei tratti di ferrovia non ancora elettrificata e in parte fermi per la mancanza di pezzi di ricambio. Da Umbertide a Città di Castello si ha dal mese di settembre 2015 la sospensione della tratta, dopo un periodo che vedeva l'obbligo per i convogli di non superare i 50 km orari proprio perché si viaggiava su un tratto dell’infrastruttura ferroviaria non sicuro. Ora veniamo a conoscenza da una nota della società Umbria TPL e Mobilità spa. che verrà chiusa un'ulteriore tratta, quella tra Ponte San Giovanni e Perugia Sant'Anna a seguito dei lavori di raddoppio selettivo e di elettrificazione con un investimento complessivo di circa 19 milioni di euro. Si parla di una chiusura di circa 800 giorni, tre anni circa, sempre che non ci siano ulteriori ritardi come accade abitualmente per le opere pubbliche, e in questa fase “transitoria” cosa ne sarà dei numerosi frequentatori della linea che si trovano ad avere un servizio menomato ed un aumento del tempo di percorrenza? C'è la volontà di ripristinare il servizio o si punta ad incentivare il servizio su gomma? Questa situazione di incertezza potrebbe condurre gli abituali fruitori del servizio a privilegiare il mezzo privato a danno del servizio su ferro, che già negli ultimi anni ha registrato un forte calo. Si è creata forte preoccupazione tra i pendolari, d'altronde come non averla, dopo anni di proclami e sprechi la situazione non è migliorata, ora quest'altra “novità” sarà l'ennesimo annuncio? 

20/02/2017 10:52:30

Attualità » Primo piano Controlli dei carabinieri: un arresto

La Compagnia Carabinieri di Todi, seguendo le direttive del Comando Provinciale di Perugia, attraverso le proprie articolazioni operative, ha attuato un servizio di controllo straordinario del territorio nel comune di Todi, frazioni comprese. In particolare, sono stati intensificati i controlli lungo le principali arterie stradali e delle zone rurali, con lo scopo di contrastare fenomeni criminali e, in particolare,  i delitti contro il patrimonio. Nel corso di tale servizio i militari della Stazione di Todi hanno arrestato una 63enne del luogo, in esecuzione di un provvedimento di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Perugia. La donna, condannata per furto, ricettazione, estorsione e rapina, dopo le formalità di rito è stata trasferita nel carcere di Perugia, dove dovrà scontare una pena complessiva di tre anni, due mesi e quattordici giorni di reclusione, oltre al pagamento di 500 euro di multa. Sono stati controllati, altresì, nove esercizi pubblici, ottantasei autoveicoli e centotrentadue persone, tra cui ventotto stranieri e due soggetti sottoposti alla misura alternativa degli arresti domiciliari. Il risultato è stato di venticinque contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, tra le quali sono state accertate la guida di un veicolo con patente revocata e assicurazione dell’auto scaduta, nonchè l’uso del telefono cellulare da parte di otto persone, durante la guida. 

18/02/2017 14:14:37

Attualità » Primo piano Operazione ‘’Pretty woman’’: tre arresti per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Spoleto, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, a conclusione di un’attività investigativa avviata nel mese di agosto 2016,  hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare, delle quali due in carcere ed una agli arresti domiciliari, emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti di tre uomini ritenuti responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione .   L’indagine, protrattasi per alcuni mesi e condotta con metodi tradizionali, mediante molteplici servizi di pedinamento su Spoleto, è iniziata con il monitoraggio di una ragazza, ventiseienne di origine spoletina,  che veniva notata ripetutamente in attesa, in alcuni punti del centro cittadino,  dove veniva avvicinata da numerosi uomini che, giunti a bordo di diverse auto, la facevano salire e con la stessa si allontanavano per fermarsi in zone boschive dell’hinterland spoletino o presso un albergo situato all’ingresso della città. Il successivo sviluppo dell’attività investigativa ha messo in risalto un contesto perverso che vedeva coinvolta la giovane ragazza, peraltro già in cura presso le locali strutture sanitarie perché affetta da deficit cognitivo, costretta a prostituirsi giornalmente sia dal padre che da un uomo, di origini rumene, per il quale la ragazza stessa provava un forte sentimento di amore. Le attività condotte in relazione ai comportamenti delinquenziali posti in atto dal genitore hanno evidenziato che costui, abusando delle condizioni di infermità e minorazione psichica della figlia, la induceva, anche con la minaccia di cacciarla di casa, a prostituirsi con un numero indeterminato di clienti. La controllava nelle attività di meretricio e si appropriava dei proventi, che talvolta riceveva direttamente dal cliente di turno che lo stesso aveva provveduto a procacciare.   A rendere la situazione ancora più gravosa per la ragazza hanno contributo le condotte del rumeno il quale, sfruttando l’amore che la ragazza nutriva nei suoi confronti, la induceva ad esercitare la prostituzione minacciandola di lasciarla qualora non avesse guadagnato almeno cento euro al giorno che si faceva consegnare, ogni sera, dalla vittima. Peraltro l’uomo compiva in danno della vittima ulteriori atti di lenocinio mediante la pubblicazione di annunci erotici su internet al fine di procacciare il massimo numero di clienti. L’azione dei due aveva permesso di costituire una rete di almeno 80 clienti, non solo locali ma che, grazie agli annunci su internet, si stava allargando nell’intero territorio regionale  e che ha procurato un’entrata giornaliera di danaro per circa 200 euro. Inoltre nel corso delle indagini è emerso che il gestore di un albergo cittadino abitualmente tollerava la presenza della ragazza, che non registrava, mentre questa intratteneva gli occasionali clienti all’interno di camere della struttura ricettiva. Alla luce dei probanti elementi raccolti allo stesso è stata applicata un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. L’intuizione investigativa dei carabinieri supportata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto ha permesso, da un lato, di troncare l’aberrante reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, aggravato dalla  circostanza che uno dei rei è l’ascendente della vittima, dalle minacce cui la stessa è stata sottoposta e dall’aver approfittato del suo  stato di infermità o minorazione psichica, dall’altro di restituire  dignità ad una giovane ragazza e reinserirla in un sano tessuto sociale. 

18/02/2017 14:06:38

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