Sport Basket A1/F: PF Umbertide attesa sul parquet della Fixi Piramis Torino

Raggiunta la salvezza matematica, obiettivo stagionale della squadra, per la Pallacanestro Femminile Umbertide è tempo di migliorare la griglia play-off e tentare di confermare la settima piazza della classifica. Domenica 5 marzo alle 18 al PalaEinaudi di Moncalieri, Moroni e compagne dovranno affrontare la Fixi Piramis Torino. La squadra piemontese occupa l’ottavo posto in classifica, a pari merito con Broni e Vigarano a quota 10 punti. Umbertide come abbiamo detto è al settimo posto, con 14 punti. Partita insidiosa per le ragazze allenate da coach Serventi, già sconfitte nella partita di andata dalla Fixi Piramis sul parquet del PalaMorandi. Tra le fila torinesi spiccano le USA Bruner e Davis, quest’ultima ex San Martino di Lupari e la miglior giovane della passata stagione, Martina Kacerik. Nei giorni scorsi dalla Carispezia La Spezia è arrivata la guardia Sara Bocchetti. Tra le ex di turno troviamo la pivot croata Ivana Tikvic e l’ala Giovanna Pertile, quest’ultima ha subito un infortunio la settimana scorsa e si attendono gli esiti dei controlli medici per capire l’entità del danno subito da una giocatrice già sfortunata in più occasioni, come lo scorso anno quando ad Umbertide riportò la frattura del piatto tibiale nel match contro la Reyer Venezia, che la costrinse a terminare in anticipo la stagione. La PF Umbertide avrà come punti di forza le due giocatrici USA, il pivot Kierra Mallard e la guardia Antiesha Brown, rispettivamente hanno prodotto fino ad ora 14,5 e 17 punti di media a partita. Inoltre alle cestiste umbertidesi a stelle e strisce, si aggiunge il play Ilaria Milazzo che registra 10 punti di media a partita. Nella partita contro la Passalacqua Ragusa, ottima prova per il capitano bianco-azzurro Giulia Moroni, per lei 12 punti e 7 rimbalzi. Palla a due domenica 5 marzo alle 18 

03/03/2017 11:24:49 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: SUL PROGETTO CONAD E’ NECESSARIO UN APPROFONDIMENTO IN CONSIGLIO COMUNALE

Riceviamo e pubblichiamo «Sulla questione Conad occorre fare piena luce. Non si può, per l’ennesima volta, dire solo no trincerandosi dietro dettagli tecnici, anche perché la Giunta, al riguardo, si è spaccata.» Così Umbertide cambia focalizza la bocciatura della proposta progettuale relativa allo spostamento nell’attuale area dell’Hotel Moderno dell’attività del gruppo Conad già esistente in zona. Il Gruppo consiliare di Umbertide cambia ha chiesto quindi formalmente al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale che l’argomento venga tempestivamente posto all’ordine del giorno della massima assise cittadina, “poiché un progetto del genere, che sembra avere un impatto urbanistico positivo per l’area interessata, - affermano Faloci, Orazi e Conti - è comunque di notevole interesse pubblico”. Un Consiglio – spiega il gruppo di Umbertide cambia - anticipato da una riunione della Commissione consiliare competente in occasione della quale sia prevista l’audizione dell’Ufficio tecnico e delle parti interessate, per conoscere la proposta complessiva e per capire quali siano le questioni tecniche-volumetriche che impediscono la realizzazione del progetto, dunque per valutare se ci sono elementi per trovare una intesa che risolva la questione tenendo insieme legittimi interessi economici privati e rispetto delle norme, evitando controversie giudiziarie.». Secondo Umbertide cambia «diventa imprescindibile capire perché la Giunta abbia pregiudizialmente bocciato un progetto che porta denaro alle asfittiche casse comunali ed al tempo stesso produce lavoro per le imprese locali e prevede nuova occupazione. Inoltre, dal punto di vista urbanistico, a quanto è dato sapere, il progetto stesso consente una riqualificazione dell’area, anche in termini di servizi (parcheggi) e di sostenibilità ambientale (parco pubblico). Se così fosse, ci sembra che questa Amministrazione stia perseguendo la decrescita, piuttosto che promuovere lo sviluppo della città. Attendiamo però risposte. Politiche prima ancora che tecniche. Risulta infatti che gli uffici, per la loro competenza, abbiano valutatola proposta progettuale ricevibile». Umbertide cambia assume la questione Conad anche per un ragionamento più allargato: «A questo punto vogliamo capire quale siano le alternative previste dalla Giunta per consentire un investimento che consente una complessiva riqualificazione dell’area, magari facendo conoscere in che cosa consista la prevista ristrutturazione dell’area ex Molino popolare, peraltro tutta da verificare, anche tecnicamente. Il progetto Conad - conclude la lista civica - si inserisce infatti in modo sistematico come una primaria struttura che si lega alla futura bonifica e riqualificazione anche dell’area ex Molino Popolare, completando in tal modo l’opera di recupero e valorizzazione di un intero comparto urbanistico.» Umbertide cambia

02/03/2017 17:44:36 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Lavoro nero: carabinieri sequestrano due autolavaggi

Continuano i controlli dei carabinieri a tutela dei lavoratori con azioni di prevenzione e contrasto allo sfruttamento del lavoro nero e alla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’operazione che si è svolta nei giorni scorsi, finalizzata al contrasto dello sfruttamento della manodopera clandestina, ha visto impegnati in un servizio mirato nel settore autolavaggi, i carabinieri della Compagnia di Perugia coadiuvati dal personale del nucleo ispettorato del lavoro, il personale ispettivo della Direzione Territoriale del Lavoro, dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro, e unità dell’ASL. L’operazione è scaturita da un approfondimento investigativo nei confronti di un’azienda di auto lavaggio, presente nel comune di Corciano, attenzionata dai militari dell’Arma per attività di sfruttamento di manodopera clandestina. Nel corso dell’attività di servizio sono stati sottoposti ai controlli diversi autolavaggi operanti nel territorio perugino, due dei quali sono stati scovati in totale violazione delle norme che regolano il lavoro e che tutelano la salute e la sicurezza negli ambienti lavorativi. In particolare, nel primo autolavaggio situato a Castel del Piano è stata riscontrata la presenza di un lavoratore extracomunitario non regolarmente assunto e privo del permesso di soggiorno. Nel secondo autolavaggio situato nel Comune di Corciano, invece, è stata accertata una situazione più grave della precedente. Qui si è riscontrata la totalità dei lavoratori impiegati a nero. Infatti, al momento dell’intervento, i militari hanno sorpreso tre cittadini extracomunitari intenti a pulire un’autovettura, completamente “in nero” (quindi senza regolare contratto di assunzione e alcuna cautela previdenziale ed assistenziale) e uno di loro senza permesso di soggiorno nonché destinatario di un provvedimento di espulsione emesso dalla Questura di Perugia. Per tale motivo era stato già adottato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per il superamento della percentuale del 20% del personale non in regola. Accertate le gravi violazioni, i carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo di entrambi gli impianti di autolavaggio, a seguito dell’inottemperanza all’ordine di sospensione delle attività precedentemente impartito ai due titolari, poiché all’atto del controllo i due titolari risultavano aver impiegato personale non in regola in misura superiore al 20% del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro. Il servizio si è concluso con la denuncia dei due cittadini egiziani titolari delle imprese, rispettivamente un 31enne residente a Fiumicino e un 32enne domiciliato a Perugia, entrambi regolari e con precedenti di polizia, ai quali sono state anche contestate sanzioni amministrative e penali per la somma complessiva di 21.000 euro a causa delle riscontrate violazioni in materia di igiene e salute sul posto di lavoro. All’esito delle attività svolte, i locali e gli impianti sequestrati sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria.  

02/03/2017 17:15:34 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica LEGA NORD UMBRIA: ‘’SAN GIUSTINO – SANT’ANNA, OLTRE DUE ORE PER FARE 60 KM. LA NOSTRA SOLIDARIETA’ AI PENDOLARI’’

Riceviamo e pubblichiamo Oltre due ore per fare circa 60 chilometri, una tratta ferroviaria, quella che va da San Giustino a S.Anna lasciata completamente in balìa di se stessa. Stazioni nel più completo degrado urbano, servizi igienici per disabili assenti, finestrini dei treni imbrattati tali da non far vedere il paesaggio esterno, ma soprattutto un servizio “pubblico” che dovrebbe essere un valore aggiunto e che invece, è un quotidiano calvario per tutti i pendolari della Valtiberina che si trovano costretti ad avvalersi dell’FCU. Sono questi i risultati del viaggio – documentario organizzato dalla Lega Nord Umbria e che ha visto la partecipazione dei vertici tifernati Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini oltre che di Virginio Caparvi(Vice Segretario Nazionale Lega Nord Umbria) Emanuele Fiorini (Capogruppo Regionale) e Luca Briziarelli (Responsabile Aree tematiche). “ La stazione di S.Anna – ha esordito Mancini - è l'unica stazione dove gli altoparlanti annunciano le partenze dei pullman anziché dei treni. Non è possibile chiudere tutto per 800 giorni che poi potrebbero diventare tre anni e solamente per sistemare una tratta di pochi chilometri, considerando, tra l'altro, che i lavori erano stati programmati fin dal 2004. E’ una vergogna, un calvario per i passeggeri e portatori di handicap o con temporanee difficoltà motorie come gli anziani. Per i lavori di manutenzione è stato noleggiato un macchinario che costa alla Regione quasi 7mila euro di affitto al mese. Dove sono i finanziamenti pubblici per la manutenzione della rete ferroviaria promessi dal Ministro Del Rio e tanto sbandierati dalla presidente Marini? Provincia, Regione e Governo centrale hanno promesso e non mantenuto gli impegni presi, ricordo che nel dopoguerra la stazione di Ponte San Giovanni e quella di Sant'Anna sono state riaperte in meno di un anno, ma eravamo nel periodo del dopoguerra, appunto, adesso non ci risultano guerre in atto, se non quelle interne al PD. “Siamo arrivati a S.Anna alle 9 circa, dopo 2 ore e 15 di viaggio, che sommate a quelle del ritorno ne fanno 4 e mezzo. Un'epopea – ha precisato Marchetti – con 3 cambi di mezzi, molte stazioni nel degrado e sottopassaggi sporchi. Nella tratta da Città di Castello ad Umbertide, c’erano pure diversi studenti in piedi sul pullman, perché mancavano i posti. Una follia che paghiamo a prezzo pieno, mi sento per tanto di proporre un dimezzamento dell’abbonamento annuale per chi risiede in Altotevere – ha concluso Marchetti - non è possibile che queste amministrazioni di sinistra, dal Comune al Governo Centrale passando per Provincia e Regione, non riescano a garantire una rete ferroviaria funzionante. L'unica cosa che sanno fare è protestare per un servizio che loro stessi hanno contribuito a ridurre in queste condizione”.  

02/03/2017 16:56:21 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy