Attualità » Primo piano Umbertide: polizia sequestra 2,5 kg di droga, arrestato 40enne

Gli agenti della squadra mobile di Perugia hanno arrestato un albanese di 40 anni, con regolare permesso di soggiorno e con precedenti per reati in materia di stupefacenti. Il 40enne era sospettato dello spaccio di droga nella zona di Umbertide. I poliziotti si sono appostati nei pressi di un’abitazione dove il sospettato veniva visto entrare ed uscire. Gli agenti hanno così identificato l’uomo che è stato trovato in possesso di circa 1,30 grammi di droga. Nel corso del controllo lo straniero ha mostrato un ingiustificato nervosismo ed è stato ispezionato e trovato in possesso di un modesto quantitativo di una sostanza polverosa. Gli operatori hanno quindi esteso la perquisizione all’autovettura ed all’abitazione. Nell’appartamento usato dall’uomo come dimora, sono stati rinvenuti degli involucri contenenti una sostanza analoga per un peso complessivo pari a circa 2500 grammi. Nell’abitazione, oltre ad un bilancino di precisione, sono state rinvenute banconote per un valore di circa 5500 Euro, probabile provento dell’attività di spaccio. La sostanza rinvenuta nelle tasche e nell’abitazione in uso al fermato, all’esito del narcotest effettuato dalla polizia scientifica, è risultata essere cocaina. L’albanese è stato quindi arrestato in flagranza di reato per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sono in corso ulteriori approfondimenti investigativi per accertare da dove provenisse lo stupefacente rinvenuto e a chi fosse destinato. L’arrestato ha precedenti in materia di stupefacenti tra Colfiorito e Foligno, avvenuti tra il 2010 ed oggi. Su disposizione del pubblico ministero, è stato associato alla casa circondariale di Capanne, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

10/05/2017 13:34:11 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Gli studenti di Niccone protagonisti al Mercato della Terra, sabato 13 maggio in vendita i prodotti coltivati a scuola

Riceviamo e pubblichiamo Come ogni anno la scuola a tempo pieno di Niccone riconferma la propria presenza al “Mercato della Terra” di sabato 13 maggio con i prodotti del progetto "Serra Orto-biologico", laboratorio di interclasse trasversale che vede coinvolti a rotazione gli alunni di tutte le classi e che, nel 2015, ha ripreso piena attività. Nonostante le difficoltà iniziali incontrate, infatti, la volontà di alunni e insegnanti ha avuto il sopravvento e la ripresa è riuscita splendidamente con la produzione di ortaggi in vasi: aglio, cipolle, fave, insalate, pomodori, piante aromatiche, addirittura peperoncino del Guatemala e, novità di questo 2017, zucchine "magiche". "Ora più che mai, con i tempi che corrono, c’è bisogno di tornare ad esperienze concrete e la creazione di un orto permette ai bambini di fare esperienze di manipolazione, in sostanza imparano a fare - hanno dichiarato le maestre -. L’apprendimento, soprattutto per i bambini con difficoltà e non solo, deve necessariamente avere inizio con una fase concreta, di sperimentazione reale, per poi accedere a una dimensione di astrazione e rielaborazione". Così anche il concetto di tempo, spesso di difficile comprensione per alcuni bambini, viene affrontato da diversi punti di vista. La natura offre un modello in cui non è possibile vedere subito gli effetti delle azioni che si compiono, infatti, per osservare cambiamenti occorrono tempo e pazienza. Inoltre la realizzazione di un orto aiuta a comprendere i cicli stagionali. Inoltre i temi legati all’educazione alimentare e ambientale sono implicati in maniera profonda nel progetto "Serra Orto-biologico" e l'iniziativa potrà fornire stimoli per ulteriori approfondimenti. L'acquisto con un piccolo contributo dei prodotti dell'orto biologico permetterà alla scuola di finanziare il progetto ed altre iniziative simili. L'appuntamento dunque è per sabato 13 maggio dalle ore 9 in poi presso piazza Matteotti.         

09/05/2017 21:31:21 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Il sindaco di Umbertide Marco Locchi in visita alla Cantina Donini

Riceviamo e pubblichiamo Nei giorni scorsi il sindaco di Umbertide Marco Locchi, proseguendo nel suo viaggio conoscitivo tra le attività produttive del territorio, ha fatto visita alla Cantina Donini di Banchetti. E’ stato accolto da Diego ed Alvaro Donini, visitando la cantina con particolare interesse alle varie fasi produttive. La produzione della Donini nasce nel 1921, ma diventa commerciale a tutti gli effetti con Dino Donini negli anni ’50 producendo vino da uve acquistate in loco. Nel 1984, Diego, enologo appena diplomato alla scuola di Enologia di Conegliano, inizia un percorso di produzione, allora impervio e difficoltoso, riscoprendo e vinificando vitigni locali per capirne le potenzialità qualitative e territoriali. Così nel 1999 ha inizio un progetto di produzione che prevede la coltivazione e rivalorizzazione di vitigni di tradizionali, con l’impianto di nuovi vigneti e la ristrutturazione di quelli già esistenti rispettando tradizione e tipicità. Ad oggi seguiamo e coltiviamo direttamente circa 16 ettari di vigneto. “La coltivazione dei vigneti – ha dichiarato Diego Donini - avviene in modo sostenibile e responsabile, non vengono usati diserbanti né insetticidi ed alcuni dei nostri vigneti sono già riconvertiti al metodo Biologico. A seguito di ciò, abbiamo fondato con altri otto vignaioli una piccola associazione dei “Vignaioli resistenti Umbri”. La nostra filosofia di produzione sta piano piano portando i nostri vini persino in Europa ed oltre Oceano a dimostrazione del fatto che il cliente finale apprezza il territorio attraverso il vino pur non conoscendo la piccola area di provenienza come l’Altotevere. Il Tarragoni, in Nero Fratta, il Paliotto, Il Vernino, La Fonte, Elma e Settegrappoli, sono i responsabili diretti della diffusione della nostra storia, del nostro carattere, del nostro gusto. Il vino e le persone di uno stesso territorio, si assomigliano. Da poco compare su tutte le nostre etichette il marchio: “Vignaioli in Altotevere” a conferma del nostro impegno a tutto tondo sul ciclo produttivo. La cantina Donini, inoltre, fa parte di un progetto che ha per fine il riconoscimento di produzione di un prodotto storico come il Vino Santo. Con il patrocinio di Slow Food e dopo il riconoscimento a Presidio, è stato costituito un consorzio di piccoli produttori il quale vedrà impegnate, oltre a noi, altre aziende vitivinicole della zona, attraverso il quale vorremmo fosse valorizzato e riconosciuto un prodotto come il VINO SANTO affumicato dell’Alto Tevere che rappresenta la storia, la tipicità ed il gusto della nostra Vallata”. Alla fine della visita il Sindaco si è complimentato con i titolari dell’attività che stanno svolgendo un ottimo lavoro e ha voluto sottolineare l’importanza di questa iniziativa per la valorizzazione del vinsanto locale in sinergia con altre aziende del territorio. 

09/05/2017 21:23:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: UNA FIACCOLATA PER LA SICUREZZA URBANA, VENERDì 12 MAGGIO ALLE 21 AL PARCO RANIERI

Riceviamo e pubblichiamo «La fiaccolata pubblica di venerdì 12 maggio non è una manifestazione “contro”, bensì “per”. In particolare per riprendere la città da parte degli umbertidesi e per rendere la sicurezza urbana più efficiente. Ma è anche una sollecitazione alle istituzioni per dotare le Forze dell’ordine dei mezzi necessari alla tutela della cittadinanza e un appello all’Amministrazione per evitare e prevenire il degrado di alcune zone della città», puntualizzano il presidente di Umbertide cambia Gianni Codovini e il capogruppo della lista civica Claudio Faloci, invitando i cittadini a partecipare. Il senso della manifestazione, che si svolgerà alle ore 21.00, a partire dal Parco Ranieri, passando per la vicina Via Alfonsine per terminare presso il parcheggio di Martiri della Libertà n.1, è ribadito dai Consiglieri Comunali Stefano Conti e Luigino Orazi e dall’avvocato Raffaello Agea: «La scelta del luogo simbolo del Parco e Via Alfonsine, dove recentemente sono accaduti alcuni fatti di natura delinquenziale, vuole esprimere la nostra volontà di reazione al problema sicurezza urbana, che è un diritto sacrosanto del cittadino; anzi la sua dimensione più profonda da tutelare. Far finta di niente non aiuta di certo la tranquillità e la garanzia dei cittadini, che debbono sentire lo Stato sempre vicino. In questo senso è importantissimo che il cittadino viva in un contesto territoriale e sociale che non solo sia il più possibile sicuro, ma che favorisca anche una sua maggiore percezione di sicurezza. Per questo abbiamo deciso di scuotere le coscienze e le istituzioni ricordando quanto si può ancora fare per una maggiore sicurezza, che prima di tutto nasce dall’evitare il degrado urbano. Infatti siamo consapevoli che un conto sono le politiche della prevenzione, del decoro e del contrasto sociale, che spettano all’Amministrazione comunale, un conto è l’attività di repressione che spetta alle Forze di Pubblica sicurezza.». Per quanto riguarda le politiche di contrasto al degrado urbano e la prevenzione sociale, Umbertide cambia è netta: «Questa Giunta e la precedente hanno creato occasioni e sacche che favoriscono il degrado. La zona spettrale ex Fornace, diventata nel tempo rifugio di clandestinità, l’anfiteatro del Parco Ranieri, luogo di traffico illegale, sono zone che vanno riconvertite. Le politiche di quartiere sono state svuotate, facendo venir meno il controllo spontaneo del territorio da parte dei cittadini. Il controllo di vicinato è infatti un mezzo molto efficace per cooperare con le stese Forze dell’ordine. Come è facile intuire, non chiediamo al Sindaco di fare il duro sceriffo, ma il buon amministratore e mettere in campo politiche attive. Per esempio, ancora aspettiamo il patto di cittadinanza con chi dovrà gestire la Moschea».   Umbertide cambia

09/05/2017 11:20:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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