Notizie » Politica IL GOVERNO RISPONDE ALL'ON. GIULIETTI SUL TRASPORTO FERROVIARIO UMBRO E IL PASSAGGIO DI FCU A RFI

Riceviamo e pubblichiamo La Regione Umbria è da tempo in contatto con RFI al fine di trasferire alla stessa la concessione della rete ferroviaria ex Fcu ed affidarle i lavori per l'adeguamento dell'infrastruttura agli standard nazionali, che prevedono, tra l'altro, il ripristino della tratta Umbertide – Città di Castello. E' quanto affermato oggi dal Governo in risposta ad un'interrogazione presentata dall'on. Giampiero Giulietti che chiedeva al Ministro alle Infrastrutture e trasporti quali misure intendesse mettere in atto per garantire il servizio ferroviario umbro, dopo la chiusura, per motivi di sicurezza, prima della tratta Umbertide – Città di Castello e poi del tratto Ponte San Giovanni – Perugia. Nella sua risposta il Governo ha confermato che la Regione Umbria sta lavorando per trasferire a RFI la concessione della rete ferroviaria (ex Fcu). Tale impegno, ha affermato il Sottosegretario on. Del Basso De Caro, è stato confermato e definito anche a seguito degli ultimi incontri.  Con i fondi FSC, nell'ambito dei 51 milioni di euro di risorse già autorizzate, si procederà ai lavori per l'adeguamento dell'infrastruttura che prevedono nel dettaglio: l'attrezzaggio della rete con il sistema di terra e relativo adeguamento della segnaletica; la sistemazione e l'adeguamento di alcune tratte, ed in particolare della tratta Umbertide – Città di Castello, da tempo chiusa al traffico; la sistemazione dei passaggi a livello e delle opere d'arte. Inoltre il Governo ha ricordato che la tratta Ponte San Giovanni – Perugia è invece oggetto di lavori di ammodernamento, sistemazione e adeguamento della rete che prevedono tra l'altro l'elettrificazione della rete, andando a completare la linea nella sua interezza. Il Governo ha quindi ribadito che resta alta l'attenzione sulla ferrovia umbra, che con i suoi 153 km di linea, costituisce un'infrastruttura fondamentale per il trasporto e lo sviluppo della regione.

28/03/2017 20:54:17 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile ''COSTRUIRE PROCESSI PARTECIPATIVI EFFICACI’’ Nuova sfida formativa del Cesvol Perugia

Riceviamo e pubblichiamo ‘’COSTRUIRE PROCESSI PARTECIPATIVI EFFICACI PRINCIPI, OBIETTIVI E STRUMENTI DI UN METODO’’   Nuova sfida formativa del Cesvol Perugia, finalizzata a fornire strumenti conoscitivi e competenze ad un gruppo di attori impegnati nel sociale che possano sviluppare una modello di progettazione che concretizzi l’alleanza tra associazioni diverse per mission e per differenti punti di vista, ma con un unico obiettivo: quello di creare la migliore soluzione possibile in termini di piani, progetti e strategie. Per ottenere questo dobbiamo intessere una rete, indispensabile, per far interagire e connettere differenti capacità, competenze ed esperienze.   PRIMA PARTE QUALE PARTECIPAZIONE E PERCHE’ Prof. Alessandra Valastro, Associato di Istituzioni di Diritto Pubblico Università degli Studi di Perugia 11 APRILE I principi del modello di democrazia partecipativa e le sue forme 18 APRILE Partecipazione e sussidiarietà orizzontale: partecipare al “decidere” e partecipare al “fare” 2 MAGGIO La partecipazione fra norme e regole: i punti chiave della costruzione di un processo partecipativo. SECONDA PARTE GESTIRE GLI STAKEHOLDER CON METODO Dr.ssa Fabiola De Toffol, Project Management Professional - Studio P3 9 MAGGIO Identificazione degli stakeholder 16 MAGGIO Elaborazione del piano di gestione degli stakeholder 23 MAGGIO Coinvolgimento degli stakeholder 30 MAGGIO Monitoraggio del coinvolgimento degli stakeholder MATERIALE SCARICABILE SUL WEB PROGRAMMA SCHEDA DI ISCRIZIONE Info: Cesvol, centro servizi volontariato Perugia - www.pgcesvol.net 075 5271976 

28/03/2017 20:39:37 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Coltiva marijuana in casa, arrestato dai carabinieri

Aveva allestito una serra “fai da te” nella camera da letto della propria abitazione per coltivare marijuana. La coltivazione illegale è stata scoperta alle prime ore dell’alba di venerdì mattina della scorsa settimana, quando i carabinieri della Compagnia di Perugia si sono recati a casa di un giovane artigiano di origini calabresi, residente da qualche tempo nel capoluogo umbro, per eseguire a suo carico un provvedimento di misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emesso dall’Autorità Giuiziaria per la commissione del reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Il rinvenimento è opera dei Carabinieri dell’aliquota radiomobile, coadiuvati dai militari della stazione di Perugia-Fortebraccio e dalla Compagnia di Intervento Operativo - 4° Battaglione carabinieri “Veneto”-, i quali, durante la perquisizione eseguita nell’abitazione del giovane, hanno scoperto un impianto casalingo per la coltivazione di marijuana. Una serra costruita artigianalmente, alta un metro e mezzo e coperta con il cellophane di colore nero, collocata all’interno della camera da letto. In particolare, all’interno della serra sono stati rinvenuti 8 vasetti di plastica dei quali tre presentavano dei piccoli germogli, uno presentava una pianta recisa e quattro solamente dell’argilla espansa. La struttura, costruita artigianalmente, era provvista di ogni attrezzatura per garantire l’irrigazione, la ventilazione, l’areazione e l’illuminazione, oltre al controllo dell’umidità. Un impianto di illuminazione artificiale realizzato con l’impiego di lampade alogene garantiva le condizioni ambientali necessarie per l’accelerazione del processo vegetativo delle piante. Vi erano poi due ventilatori per l’essiccazione dei fiori e la climatizzazione delle piante, un impianto di irrigazione composto da tubi di plastica e una pompa elettrica, un areatore costruito all’interno di una scatola di legno, vari prodotti per la coltivazione e numerosi contenitori di fertilizzanti. La perquisizione ha consentito di recuperare anche un bilancino di precisione e del materiale per il confezionamento dello stupefacente. Sempre all’interno della stanza che ospitava la serra artigianale, i militari hanno trovato dei rametti di “erba” recisi e un piccolo involucro in cellophane trasparente contenente della sostanza vegetale essiccata, già pronta per lo spaccio. Infine, nel corso della perquisizione, i militari hanno intravisto dall’oblò della lavatrice collocata nel bagno tre piante di marijuana recise, dell’altezza di circa 30 cm, con fogliame e infiorescenze che il giovane coltivatore, dopo aver sradicato dai vasi al momento dell’intervento dei militari, aveva cercato di occultare tra i panni. L’intero impianto è stato smantellato dai carabinieri e posto sotto sequestro insieme alle 11 piante di marijuana dell’altezza di 30 cm. Il “coltivatore” clandestino, invece, è stato arrestato in flagranza di reato per la produzione e il traffico illecito di sostanze stupefacenti. 

28/03/2017 20:31:55 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Operazione antidroga dei carabinieri: 6 arresti

A seguito di una complessa attività investigativa mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree di Castiglione del Lago, Magione e Passignano sul Trasimeno, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Città della Pieve, coadiuvati da quelli delle Stazioni di Magione, Passignano sul Trasimeno, Paciano e Perugia, il 27 marzo hanno dato esecuzione a 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed a 2 misure cautelari di obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, emesse dal GIP del Tribunale di Perugia, su richiesta della Procura della Repubblica perugina. Le ordinanze di custodia cautelare, sono state disposte a seguito di una minuziosa e complessa attività investigativa svolta dai militari dell’Arma, da febbraio ad ottobre del 2015, che è stata impostata in modo tradizionale, sfruttando la conoscenza del territorio e dei soggetti che gravitano nel mondo degli stupefacenti, raccogliendo preziosi elementi attraverso gli interrogatori di vari personaggi e riconoscimenti fotografici. In breve, le indagini si sono indirizzate verso alcuni soggetti di origine albanese e italiana, a quanto pare, molto ben inseriti nella realtà dello spaccio nelle principali località lacustri che si consumava principalmente in prossimità di alcuni bar o “al domicilio” degli stessi acquirenti, in qualsiasi ora del giorno e della notte. Gli inquirenti hanno approfondito gli elementi indiziari in loro possesso, per verificare l’ipotesi di colpevolezza intorno ai predetti individui, che sono apparsi i responsabili della materiale cessione della droga a numerosissime persone, permettendo di accertare l’attività illecita di ben 23 soggetti, deferendoli in stato di libertà, a vario titolo, alla Procura della Repubblica di Perugia per spaccio in concorso di sostanze stupefacenti. Dai numerosi quanto mirati controlli sono emerse figure più rilevanti che si sono rivelati “punto di riferimento” per lo spaccio di cocaina, cedendo lo stupefacente nelle forme più disparate e con modalità da sfuggire a qualsiasi controllo. Dai numerosissimi acquirenti sentiti in relazione a quanto sopra esposto, è emerso che i quantitativi di sostanza ceduta, nell’arco di 6 anni, può essere quantificata in varie centinaia di grammi per ciascun acquirente. Basti pensare che un assuntore, in circa 1 mese ha acquistato cocaina per un valore di 30mila euro, mentre un altro, in circa un anno, ne ha acquistato almeno mezzo chilo. Da precisare che il prezzo di una dose oscillava tra i 60 e gli 80 euro. Il GIP del Tribunale di Perugia, concordando integralmente con le risultanze investigative proposte dal P.M. e dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di 6 soggetti , nonché due misure cautelari dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria nei confronti, complessivamente, di 5 albanesi e 3 italiani. In data odierna le misure sono state tutte eseguite tranne una nei confronti di soggetto si origine albanese che, allo stato, risulta irreperibile. Tutti gli arrestati sono stati, alla fine, dopo aver assolto tutte le formalità di rito, associati alla Casa Circondariale di Perugia-Capanne, dove attualmente permangono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria perugina.  

28/03/2017 20:22:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Magione: i carabinieri arrestano un macedone per furto in un bar

Nell’ambito di una serie di servizi coordinati dal Comando Provinciale di Perugia, finalizzati ad intensificare il contrasto e la repressione dei reati di tipo predatorio, nella nottata del 27 marzo, durante uno specifico servizio di controllo del territorio a Magione, in Località Bacanella, i Carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Città della Pieve, insieme ai colleghi della Stazione di Piegaro hanno arrestato in flagranza del reato di furto in un bar, un quarantenne macedone, residente Perugia, disoccupato. I militari intervenuti a seguito di una segnalazione telefonica per un furto “in atto” all’interno del “bar play pig” , hanno sorpreso il malvivente ed il suo complice che, dopo aver tagliato la recinzione esterna in rete metallica, danneggiato il sistema di allarme e divelto la finestra del bagno del locale, erano intenti a portare a compimento il loro piano criminoso. I due si sono subito accorti dell’arrivo dei militari e si sono dati alla fuga a bordo di una Renault di colore bianco. I Carabinieri si sono subito posti all’inseguimento e i due fuggitivi, per eludere il controllo, hanno provato a speronare l’ autovettura che cercava di fermarli, senza però riuscirvi. La macchina è stata costretta a fermare la sua corsa e il conducente è stato bloccato e portato presso gli uffici della caserma di Città della Pieve. Il quarantenne al termine di approfonditi accertamenti, è risultato gravato da numerosi precedenti specifici per reati contro il patrimonio e non ha voluto rivelare l’identità del complice, limitandosi a dire che era solo “un conoscente”. L’ arrestato, una volta terminate tutte le procedure, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia di Città della Pieve. A seguito del giudizio con rito direttissimo, nei confronti del macedone è stato convalidato l’arresto ed è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora.

28/03/2017 20:06:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Raccolti fondi a favore dei terremotati: anche Umbertide ha partecipato a ''L'Umbria si rimette in moto''

Riceviamo e pubblichiamo Anche Umbertide, sabato 25 marzo, ha partecipato all'iniziativa "L'Umbria si rimette in moto", motoraduno all'insegna della solidarietà per le popolazioni terremotate che, lanciato dal Comune di Assisi, è stato condiviso da 70 città dell'Umbria e da altrettanti motoclub locali. Per quanto riguarda Umbertide, l’organizzazione tecnica è stata gestita brillantemente dall’associazione “Motociclisti NonAgitati”, con il sostegno e il patrocinio del Comune. Oltre a molti motociclisti umbertidesi, c’è stata una grande partecipazione di bikers provenienti da fuori Regione (in particolare da Firenze, Sassuolo, Novellara, Ravenna). Il motogiro, partito da Umbertide, ha fatto sosta a Gualdo Tadino dove si è unito con altri motociclisti provenienti da Perugia per poi proseguire tutti insieme (circa 200 partecipanti) lungo il percorso denominato delle “Acque Minerali”. Sono state toccate Valtopina, Rasiglia, Sellano, Rocchetta, Cascia (sosta presso la Basilica di Santa Rita), Norcia (ingresso nel centro storico e sosta con le moto in piazza San Benedetto, sotto la facciata ingabbiata della basilica del Santo, uno dei simboli di questo drammatico terremoto) per arrivare infine a Campi di Norcia dove la Pro-loco locale ha organizzato un pranzo per tutti i partecipanti, all'interno della struttura utilizzata dai terremotati. Al ritorno ad Umbertide i partecipanti hanno potuto ammirare i capolavori all’interno del museo di Santa Croce e del Centro per l’arte contemporanea presso la Rocca. Prima della partenza, sono stati raccolti 430 euro da destinare alla Protezione Civile Umbra, interamente versati.L’iniziativa è perfettamente riuscita grazie all’impegno della Pro-loco Campi di Norcia, del Motoclub Vigili del Fuoco Perugia, del Comune di Umbertide e dei Motociclisti Non Agitati.  

28/03/2017 19:40:15 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Gli studenti del Campus ‘’Da Vinci’’ di Umbertide finalisti alle Olimpiadi della Cultura e del Talento

Riceviamo e pubblichiamo Ancora eccellenze e talenti dal Campus "L. da Vinci. Alle Olimpiadi della Cultura e del Talento la squadra “I Da-Vincitori”, composta dagli studenti Laura Naticchi - VB Liceo Linguistico, James Millington - VA Liceo Linguistico, Letizia Caseti - VA Liceo Scientifico, Martina Lorenzini - VA Liceo Scientifico, Jessica Merli - VA Liceo Economico Sociale, Gianluca Fratta - VA Liceo Scienze Applicate, ha superato la selezione interregionale che si è svolta a Civitavecchia ed è stata ammessa alle finali nazionali che si svolgeranno, sempre a Civitavecchia, il prossimo mese di aprile. I magnifici sei alunni, rappresentanti tutte le tipologie dei Licei del Campus "L. da Vinci", hanno superato di gran lunga le altre squadre umbre, provenienti del Liceo "Frezzi" di Foligno e dal Liceo "Galilei" di Perugia conquistando con merito l'accesso alla gara nazionale. Le Olimpiadi della Cultura e del Talento sono un concorso culturale nazionale rivolto alle scuole secondarie di secondo grado di tutto il territorio italiano. Ogni squadra è composta da sei studenti iscritti alla medesima scuola secondaria. Il Concorso è una competizione multidisciplinare che si articola in tre fasi: eliminatorie, semifinali e finali. La caratteristica del Concorso è, nell'ambito delle finali, la Prova Talento nella quale i partecipanti mettono in mostra una loro particolare dote artistica acquisita in ambito extrascolastico. Le eliminatorie si sono svolte su base regionale il 25 gennaio scorso, esclusivamente on-line sulla piattaforma Net-Learning delle Olimpiadi della Cultura e del Talento e alle semifinali hanno avuto accesso le migliori 340 squadre d’Italia: per l'Umbria la squadra degli alunni del Campus di Umbertide. La prova per l'accesso alle semifinali è stata "di squadra", cioè tutti i sei componenti hanno svolto insieme un unico test dove si richiedeva di risolvere quiz di logica, informatica, storia dell’arte, cultura musicale e cultura sportiva di diverse tipologie. Le 340 squadre che hanno superato la fase eliminatoria si sono confrontate nelle semifinali che si sono tenute a Civitavecchia il 9 marzo scorso e che hanno visto i concorrenti sfidarsi in 6 prove: 5 test scritti ed una prova musicale. I test sono stati affrontati ognuno da un diverso componente della squadra. La prova musicale prevedeva l’ascolto di 16 brani in lingua italiana ed inglese per circa 20 secondi di cui dovevano essere indovinati titolo ed artista. La squadra “I Da Vincitori” ha superato anche questa difficile fase e adesso accederà alla finale a Tolfa (RM) il 21, 22 e 23 aprile. Le prove ora diventano difficili: il “CORTOLIMPIADI”, ovvero un cortometraggio della durata massima di 3 minuti, su un “tesoro” della nostra città preso di mira da abili ladri; il colloquio “PARLATECI DI …”, della durata di circa 7 minuti, discussione particolare su immagini scelte e proposte dalla giuria; il percorso a ostacoli di orientamento “ACCULT..ORIENTARSI” che prevede punti di controllo numerati all’interno della cittadina di Tolfa da superare rispondendo a domande di cultura generale; la PROVA DEL TALENTO per esprimere alla giuria talenti diversi da quelli prettamente scolastici. 

28/03/2017 19:34:18 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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