Attualità » Primo piano E’ del Campus ‘’L. da Vinci’’ di Umbertide la studentessa finalista alle Olimpiadi di Filosofia

Riceviamo e pubblichiamo Grande soddisfazione, per l’Istituto Superiore “L. da Vinci” di Umbertide, per il risultato ottenuto da Sofia Bianchini, studentessa della classe VB Liceo Linguistico che si è classificata al primo posto nella selezione regionale delle Olimpiadi di Filosofia, tenutasi a Perugia, per il canale in Lingua straniera. L’eccellente alunna del Campus rappresenterà, quindi, l’Umbria alla gara nazionale che si terrà a Roma nei giorni 27-28-29 Marzo. La XXV Olimpiade di Filosofia, organizzata dalla Società Filosofica Italiana in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, è un appuntamento molto partecipato tra gli studenti dell’ Istituto umbertidese che rispondono sempre più numerosi all’ impegnativo Progetto. L’Olimpiade della filosofia è una gara che ha luogo a livello nazionale tra studenti delle scuole superiori, chiamati ad elaborare in lingua italiana ed in lingua straniera una loro riflessione su in tema filosofico scelto dalla Commissione esaminatrice. Il tema scelto questo anno a livello regionale era quello della “Libertà” ricchissimo di spunti filosofici e di possibilità di riflessione ed argomentazione. Molta cura ed attenzione viene dedicata al Progetto delle Olimpiadi della Filosofia da parte del Dipartimento di Filosofia, Storia e Scienze umane, che ha organizzato un ciclo di lezioni preparatorie sul tema tenute dalla prof.ssa Elisa Vannocchi, partecipate da un folto numero di studenti degli indirizzi Liceali, alle quali è seguita una prima selezione di Istituto. Le vincitrici della selezione interna sono state quattro (nella foto): due per il canale in lingua italiana - Martina Broccoli (classe VA Liceo Scientifico) e Millington Caroline (Classe IV A Liceo Linguistico)- e due per il canale in Lingua straniera Aurora Giulioni (classe IVA Liceo Scientifico) che ha sostenuto la prova in Inglese e Sofia Bianchini (classe VB Liceo Linguistico) che ha sostenuto la prova in Francese. Le studentesse hanno poi partecipato alla selezione regionale che ha visto il piazzamento, al primo posto, per il canale in lingua straniera di Sofia Bianchini (nella foto) che parteciperà pertanto alle selezione nazionale a Roma con grande orgoglio della Preside e di tutta la comunità scolastica. Ottimi piazzamenti anche per le altre studentesse che pur non risultando vincitrici, hanno dimostrato una buona capacità linguistica, di rielaborazione critica ed argomentativa. Un risultato di grande prestigio, dunque, per l’Istituto che partecipa da vari anni alla competizione per avvicinare gli studenti alle tematiche filosofiche. Questa attività infatti contribuisce allo sviluppo delle competenze richieste alla fine del percorso liceale relative all’acquisizione di un metodo di studio autonomo e flessibile, che consenta la ricerca e l’ approfondimento personale, al saper sostenere una propria tesi valutando criticamente le argomentazioni altrui, all’acquisizione dell’abitudine a ragionare con rigore logico compiendo le necessarie interconnessione. Ha poi valore aggiunto il fatto che il tema sia trattato in Lingua straniera e quindi ancor più prestigioso il risultato di Sofia Bianchini che ha svolto il tema in Francese dimostrando anche ottime competenze in tale lingua. Un grande plauso dunque alla finalista e alle altre studentesse da parte del Dirigente Scolastico Prof.ssa Franca Burzigotti che si è complimentata anche con il Dipartimento di Filosofia, Storia e Scienze umane, con la Prof.ssa Elisa Vannocchi che ha curato la preparazione specifica dei ragazzi partecipanti e con il gruppo di progetto interno, coordinato dalla prof.ssa Sonia Venturi che ha gestito tutta l’iniziativa e concorso al successo formativo delle studentesse. Ed ora non ci resta che fare uno speciale in bocca al lupo alla vincitrice per il prossimo appuntamento a Roma.    

18/03/2017 17:37:31 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Lega Nord su furti e spaccio a Ponte Felcino: una caserma ad hoc o il potenziamento delle forze dell’ordine

Riceviamo e pubblichiamo La Lega Nord chiede l’intervento del sindaco Romizi “Ponte Felcino da anni teatro di furti e spaccio, occorre una maggior vigilanza per un territorio abbandonato a se stesso in termini di sicurezza nonostante lo sforzo delle associazioni locali per il bene comune, ma e'evidente che non basta. Chiediamo al sindaco Romizi un intervento immediato” . Ad affermarlo è la Lega Nord Perugia, con il suo commissario cittadino Riccardo Augusto Marchetti a seguito dell’ennesimo furto verificatosi pochi giorni fa ad un supermercato, in pieno centro abitato. “I numerosi reati che si verificano quotidianamente a Ponte Felcino – spiega Marchetti - sono la diretta conseguenza di una mancanza di vigilanza costante, poco possono fare le caserme di Ponte San Giovanni, Ponte Pattoli o Colombella, con un organico evidentemente ridotto a causa dei tagli alla sicurezza stanziati dal Governo Renzi. Se le amministrazioni di sinistra, da quelle comunali a quelle nazionali, passando per la Regione, non garantiscono tutele ai cittadini, confidiamo nel sindaco di Perugia, Andrea Romizi, al quale chiediamo di attivarsi presso il Prefetto, Dott. Cannizzaro, al fine di trovare una soluzione concreta che per noi è identificata nella realizzazione di una caserma ad hoc per Ponte Felcino. Se ciò non fosse possibile riteniamo indispensabile un presidio costante delle forze dell’ordine sul territorio. Siamo convinti che un maggior numero di corpi armati che controllano le frazioni oltre l’orario “di ufficio”, possa limitare lo sviluppo di attività illecite e se la realizzazione di una caserma, per noi la soluzione migliore, risulti un’utopia allora si potrebbe chiedere il potenziamento della caserme limitrofi. Un’altra soluzione – continua Marchetti – a basso costo ma con maggior resa, sarebbe quella di estendere l’orario di lavoro della polizia municipale di Ponte Felcino, oltre le 19, così che anche durante la notte ci siano agenti che controllano il territorio e che fungono da deterrenti per i criminali. In entrambe i casi, con costi ridotti si può garantire un pronto intervento immediato. Credo – conclude il commissario leghista – che la situazione non possa più essere sottovalutata, i costanti reati preoccupano tutta la frazione e l’amministrazione perugina deve assolutamente intervenire per risolvere un problema che tedia i ponte-felcinesi da tempi immemori” 

18/03/2017 10:41:43 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: CURE PALLIATIVE E HOSPICE OGGETTO DI UN ORDINE DEL GIORNO

Riceviamo e pubblichiamo Cure palliative domiciliari e residenziali ancora al centro dell’attenzione di Umbertide cambia, che con un ordine del giorno presentato in Consiglio Comunale chiede uno specifico intervento in materia. “Le malattie terminali, soprattutto di natura oncologica - spiega Stefano Conti, consigliere comunale di Umbertide cambia - rappresentano oggi una condizione purtroppo molto diffusa, che richiama l'esigenza di soluzioni in grado di garantire una adeguata assistenza a carattere domiciliare ed al tempo stesso la possibilità, qualora necessario, di un ricovero in strutture dedicate, atte a garantire una morte dignitosa. Oggi – sottolinea Conti – il servizio domiciliare è garantito dal costante e qualificato impegno del personale infermieristico dell'AUCC e del Centro salute e di un medico palliativista, ma occorre attivare strutturalmente una equipe multidisciplinare e soprattutto riservare spazi residenziali adeguati, anche gestiti dalla stessa AUCC, in una prima fase all’interno dell’ospedale di Umbertide, ma in prospettiva in altri luoghi, più adatti, dotando la struttura stessa di personale specializzato”. “Tutto ciò considerato – conclude il consigliere di Umbertide cambia – chiediamo alla Amministrazione Comunale di rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione delle cure palliative domiciliari e residenziali nella logica individuata, attivando costantemente una specifica equipe interdisciplinare e dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio. Chiediamo inoltre di promuovere entro aprile 2017 un incontro in sede di seconda commissione consiliare con medici, tecnici, esperti della ASL, dirigenti dell’AUCC, rappresentanti delle esperienze di Hospice in Umbria (“La Torre sul Colle” di Spoleto; “La Casa nel Parco” di Perugia; “La Casa dei Colori” di Terni) e rappresentanti delle associazioni di volontariato per verificare le modalità utili ad una efficace definizione del processo di riorganizzazione del servizio, sollecitando quindi le strutture competenti alla stesura, entro il mese di maggio 2017, di un dettagliato progetto operativo, attraverso il quale individuare modalità e tempi dell'intervento”.   Umbertide cambia Di seguito il testo dell’ordine del giorno Al Sindaco del Comune di Umbertide Al Presidente del Consiglio Comunale   Umbertide 17.03.2017   ORDINE DEL GIORNO UMBERTIDE CAMBIA SU SERVIZIO DOMICILIARE E RESIDENZIALE PER LE CURE PALLIATIVE Premesso che le malattie terminali, soprattutto di natura oncologica, ma anche malattie progressive e in fase avanzata, a rapida evoluzione e a prognosi infausta, per le quali ogni terapia finalizzata alla guarigione e/o alla stabilizzazione della patologia non è possibile o appropriata, rappresentano oggi una condizione purtroppo molto diffusa che l'esigenza di autodeterminazione del malato e di cura della persona deve prevedere soluzioni in grado di garantire una adeguata assistenza a carattere domiciliare ed al tempo stesso la possibilità, qualora necessario, di un ricovero in strutture dedicate, atte a garantire una morte dignitosa che la prima definizione di rete di cure palliative presente in un atto ufficiale si trova nell’allegato 1 del Decreto del Ministero della Sanità del 28 settembre 1999 e recita: “La rete di assistenza ai pazienti terminali è costituita da una aggregazione funzionale ed integrata di servizi distrettuali ed ospedalieri, sanitari e sociali, che opera in modo sinergico con la rete di solidarietà sociale presente nel contesto territoriale, nel rispetto dell'autonomia clinico-assistenziale dei rispettivi componenti” che con la Legge regionale 4 giugno 2008, n.9 “Istituzione del Fondo Regionale per la non autosufficienza e modalità di accesso alle prestazioni”; con DCR n. 290 del 3/3/2009 ATTO AMMINISTRATIVO - Piano regionale integrato per la non autosufficienza (PRINA) 2009/2011; con DGR n. 1708 del 30/11/ 2009 sono state programmate le risorse, i riferimenti metodologici per la redazione del piano attuativo triennale del PRINA, nonché l’approvazione del Nomenclatore tariffario delle prestazioni e degli interventi per i non autosufficienti, con ulteriori misure attuative. che non esiste nel territorio dell'Alta Valle del Tevere e dell'Alta Umbria uno specifico reparto ospedaliero, né una struttura dedicata al trattamento di malati terminali, anche perché, nonostante i finanziamenti previsti dalla legge n. 39/1999, le amministrazioni comunali e sanitarie di allora preferirono sostituire la struttura programmata presso l’ospedale di Umbertide (5 posti letto) prevedendo posti letto per malati terminali in assistenza palliativa presso una residenza sanitaria assistita che tale soluzione non è mai stata posta in essere e che, nonostante i richiami ad una esigenza dimostrata purtroppo dai fatti, anche negli anni recenti nulla è stato fatto che la struttura ipotizzata è fondamentalmente diversa dalla R.S.A (Residenza sanitaria protetta) che ha finalità diversa ed è supportata da risorse umane e professionali proprie per le stesse finalità Preso atto che il Centro salute, in collaborazione con l’Associazione Umbra contro il cancro (AUCC) presta da anni un valido servizio domiciliare, qualificato dal contributo umano e professionale degli operatori Sottolineato quindi il meritorio, costante ed imprescindibile impegno in materia della locale sezione dell'AUCC, del personale infermieristico dell’Associazione e del Centro salute, nonché il contributo personale e professionale di medici che operano sul territorio senza però il supporto, almeno percepito, di una necessaria equipe multidisciplinare     Considerato che occorre sostenere e potenziare il servizio prestato dall’AUCC e dal Centro salute, adeguandolo allo standard di assistenza previsto dalle linee di indirizzo regionali per le cure palliative redatte nel 2012, e che richiamano il Piano Sanitario Regionale 2009 / 2011, nonché agli atti regionali citati in premessa che l’obiettivo da perseguire immediatamente dovrebbe dunque essere quello di attivare costantemente una specifica equipe interdisciplinare per le cure palliative che, collaborando con i medici di base, il Centro Salute, i servizi sociali ed il volontariato, riesca a potenziare e specializzare l’assistenza domiciliare. che occorre mettere a punto una efficacia relazione tra equipe ed attività ospedaliera, dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio che si ritiene ipotizzabile anche una eventuale gestione convenzionata della struttura, affidata, per continuità del servizio , alla stessa AUCC   Approvando il presente ordine del giorno il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e l'Amministrazione: a rappresentare presso la Regione Umbria e la Direzione della ASL competente l'esigenza di realizzare nel territorio dell'Alta Valle del Tevere un immediato processo di riorganizzazione delle cure palliative domiciliari e residenziali nella logica individuata in premessa, attivando costantemente una specifica equipe interdisciplinare e dotando in una prima immediata fase la struttura di Umbertide di camere e risorse tecniche e professionali adeguate per il trattamento di malati terminali, per giungere, in una prospettiva di breve termine, alla realizzazione ed organizzazione di un “hospice” (centro residenziale di cure palliative) che da un lato funga da coordinamento di tutta l’attività, dall’altro sia utile per supportare le famiglie in situazioni che non possono essere gestite a domicilio; a promuovere entro aprile 2017 un incontro in sede di seconda commissione consiliare con medici, tecnici, esperti della ASL, dirigenti dell’AUCC, rappresentanti delle esperienze di Hospice in Umbria (“La Torre sul Colle” di Spoleto; “La Casa nel Parco” di Perugia; “La Casa dei Colori” di Terni) e rappresentanti delle associazioni di volontariato per verificare le modalità utili ad una efficace definizione del processo di riorganizzazione del servizio; a richiedere alle strutture competenti la stesura, entro il mese di maggio 2017, di un dettagliato progetto operativo, attraverso il quale individuare modalità e tempi dell'intervento.   Gruppo consiliare Umbertide cambia Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti  

17/03/2017 15:58:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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