Cultura » Mostre La Scala di Seta Ensemble: una bella favola d’amore per la musica

Di Virginia Spantini “Ti ricordi come abbiamo cominciato?” “Che non me lo ricordo… A fare le prove fra le macchine d'epoca di Ale…” Eravamo io, Claudia, la mia amica cara, il Maestro Gianfranco Contadini e il Maestro Alessandro Tetragoni- non è l'inizio di una barzelletta, ma di una bella favola d'amore per la musica, la forma d’arte più perfetta, perché immateriale, intangibile. L'idea parte dal clavicembalista; perché abbandonare l'idea di un'orchestra, di un ensemble dopo esperienze fallimentari? Perché lasciare che la passione sia sterile studio? La musica è sentimento, è colore, è sguardi tesi, respiri sincopati, cuori che battono allo stesso ritmo, anime legate da un filo sottile e tenace. Due chiamate, era Marzo, ci vediamo lì, parti alle ore; era nata la Scala di Seta Ensemble. Il gruppo, come un seme gettato con più speranza che possibilità di riuscita, comincia a dare i suoi primi risultati: cresce a poco a poco, le prime prove in cui il suono era tanto flebile sono solo un ricordo; le prime rassegne, i primi palchi, insieme. Aprile 2017: arrivo alle prove del mercoledì trafilata- come al solito- con l'ansia del ritardo; alle prove non si arriva mai in ritardo, butto un occhio alla sala prove, nonché una delle aule della Chiesa di Cristo Risorto, gentilmente concessa da Don Gerardo Balbi, Maestro indiscusso di generazioni e generazioni di musicisti di Umbertide e dintorni, e dal parroco Don Luca Lepri, che fin da subito ha sostenuto con il suo sorriso sereno l'iniziativa. Vedo un numero di ragazzi sorprendente; penso a quanta strada fatta, successi e non, alle collaborazioni con Maestri di fama come Fabio Battistelli, Andrea Sari e la moglie Stella Petruzzi, con la voce cristallina di Chiara Chialli; alle trasferte divenute appuntamenti fissi come il Concerto di Natale al Duomo di San Sepolcro, in occasione della festa patronale dedicata proprio a San Giovanni Evangelista, e nella chiesa di Santa Maria delle Grazie, Duomo di Anghiari; la serata all'insegna dei giovani talenti alla stagione concertistica "Pieve Classica"; i post concerti finiti a mangiare e scherzare con i cori di Sansepolcro, Anghiari o con quello di Bettona e Cannara. Rimango un po' sulla soglia, con la consapevolezza di averci creduto, tanto, ed aver messo uno dei primi mattoncini; sono contenta: i maestri, persone fondanti per quella che è stata la mia, la nostra, crescita professionale- e non- hanno fatto e continuano a fare tanto per questo sogno, questa bella favola d'amore che è la musica. Ci vediamo il 6 Maggio alla Chiesa di Cristo Risorto di Umbertide, Concerti k 414 e k 622 di Mozart!

27/04/2017 10:55:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre SUCCESSO PER IL CONCERTO DI MARCO MASINI

Riceviamo e pubblichiamo Oltre 700 persone presenti al Pala Ioan per l'evento di beneficenza organizzato dal Kiwanis Club CITTA' DI CASTELLO – Oltre 700 persone per Marco Masini. L'evento, organizzato martedì 25 aprile dal Kiwanis Club tifernate con finalità benefiche, ha portato a Città di Castello i fans del cantautore fiorentino da tutta Italia: alcuni sono partiti da Torino, altri dalla Calabria, senza dimenticare chi ha lasciato addirittura la Sicilia per non perdersi il concerto «zero» del tour «Spostato di un secondo». Dal palco Marco Masini, al termine delle prime tre canzoni, ha voluto ringraziare “Tutta la città per l'ospitalità e per aver permesso di allestire qui la data “zero” del tour. Questa serata non è di beneficenza – ha aggiunto - ma è vero e proprio atto di amore verso i nostri amici in difficoltà, perché la devastazione non è solo quella delle case, non è solo quella che si vede all'esterno, ma c'è anche quella dentro, quella interiore. E grazie a voi si continua la ricostruzione». In prima fila le autorità coinvolte nel progetto del sodalizio guidato da Lucio Lelli: il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e Nicola Alemanno, primo cittadino di Norcia a cui andrà l'intero ricavato della serata, assieme all'onorevole Catia Polidori, alcuni assessori nursini e tifernati con i rappresentanti del Kiwanis. Masini ha ripercorso oltre 25 anni di carriera musicale, spaziando dagli ultimi successi, come «Spostato di un secondo», brano presentato al festival di Sanremo, l'ultimo singolo «Tu non esisti» e i successi più noti del repertorio, con i fans in estasi quando ha intonato «Bella stronza» e «Vaffanculo». A fine spettacolo l'artista ha voluto ringraziare di persona i protagonisti di questa serata: il presidente del Kiwanis Club Città di Castello Lucio Lelli e i due sindaci Bacchetta e Alemanno. Il primo cittadino tifernate, complimentandosi per la performance, ha ribadito l'invito già proposto in conferenza stampa dall'assessore allo sport Massimo Massetti per organizzare una partita di calcio. «E' già in programma una sfida calcistica sempre a scopo benefico per gli amici di Norcia – ha annunciato il primo cittadino Bacchetta - a fine estate qui a Città di Castello tra la rappresentanza dell'Altotevere e quella nursina, ricordando che Alemanno è nella rosa della Nazionale di calcio dei sindaci»: l'auspicio è che all'evento partecipino anche alcuni cantanti che fanno parte della Nazionale Cantanti di cui Masini fa parte.   «Ringrazio tutti i tifernate per la sensibilità dimostrata nei confronti nei fratelli terremotati e tutti i soci del Kiwanis di Città di Castello e degli altri club dell'Umbria che si sono adoperati per la riuscita della serata - ha aggiunto il presidente Lelli – Un sentito ringraziamento da parte mia lo dedico alla Protezione Civile di Città di Castello nella persona del presidente Sandro Busatti; ai volontari della Croce Rossa Italiana che hanno assistito in modo impeccabile la serata; al Comune tifernate; a Sogepu nella persona del presidente Cristian Goracci e a Polisport con il presidente Angelo Monaldi, i cui dipendenti si sono adeguati alle esigenze organizzative dello spettacolo. Ringrazio anche l'hotel 'Il Boschetto' per l'ospitalità che ha riservato a Masini e al suo staff».  

26/04/2017 12:10:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Camminatura a Monte Acuto e Monte Corona domenica 30 aprile in occasione delle Giornate dedicate alla natura nelle aree protette Natura 2000

Riceviamo e pubblichiamo Domenica 30 aprile è in programma una giornata intera fra la cima di Monte Acuto e Monte Corona. La prenotazione è OBBLIGATORIA entro venerdì 28 aprile. La passeggiata fa parte di una tre giorni organizzata in collaborazione con l'Associazione Valle del Carpina. Sono giornate interamente dedicate alla natura, immersi nelle aree Natura 2000, protette dall'Unione Europea, più suggestive dell'Alta Umbria: - 29 aprile Zona Speciale di Conservazione dei Boschi di Pietralunga - 30 aprile Zona Speciale di Conservazione dei Monti Acuto e Corona - 1º maggio Zona Speciale di Conservazione Serre di Burano L’obiettivo dell’evento è quello di valorizzare il territorio e promuovere il turismo sostenibile nelle Aree Natura 2000 dell’Alta Umbria. Il ritrovo per la passeggiata del 30 aprile è previsto per le ore 9.00 alla Badia di Monte Corona (Umbertide). La prima tappa sarà la cima di Monte Acuto, passando per Cima Cerchiaia, poi attraverso il sentiero didattico si scenderà fino all'area pic-nic dove si pranzerà con carni alla griglia offerte dall'organizzazione. Dopo pranzo, la navetta ci trasferirà nell’antico borgo di Santa Giuliana e da lì si raggiungerà l'Eremo di Monte Corona. In cima, i Monaci di clausura di Betlemme ci accoglieranno e ci guideranno alla visita dell'Eremo.  Scenderemo a piedi lungo l'antica via della Mattonata fino a raggiungere la Badia ai piedi del Monte.  Raggiungeremo poi Mola Casanova dove si potrà visitare la centrale idroelettrica e ci si potrà rilassare nel giardino attrezzato. Il costo, comprensivo di pranzo e navetta, è di € 29,00. Per maggiori informazioni: info@molacasanova.it - www.molacasanova.it La lunghezza del percorso a piedi è di circa km 12, difficoltà (E) - dislivello 350 m Il rientro a Mola Casanova è previsto per le ore 17.00 circa. Si consiglia di indossare scarponcini da trekking e di portare k-way e acqua. La cima di Monte Acuto è spesso ventilata.    

25/04/2017 13:32:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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