Notizie » Politica Orazi di Umbertide Cambia: '' chiarezza su Calzolaro, aria irrespirabile''

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del consigliere comunale di Umbertide Cambia Luigino Orazi. "Sulla  dannosa  vicenda ambientale del Calzolaro, venutasi a creare per la faciloneria e imperizia dei nostri sindaci Giulietti e Locchi, c’è bisogno di far chiarezza e un po’ di cronistoria non fa male.  Perché si stanno annacquando troppo le responsabilità.  Voglio puntualizzare che il Calzolaro è una frazione del Comune di Umbertide e che alla ditta Splendorini le varie autorizzazioni gli sono state concesse dai due sindaci di Umbertide che, nelle varie conferenze dei servizi, hanno  sempre dato parere favorevole. Nell’ultimo Consiglio comunale monotematico riferito al Calzolaro due ordini del giorno sono stati presentati, uno presentato da noi di Umbertide cambia, nel quale si chiedeva al Sindaco un atto di coraggio, nel prendere una decisione con una ordinanza di chiusura della ditta, perché sono evidenti i presupposti per essa (tutela della salute dei cittadini, danno  ambientale e prescrizioni non rispettate). L’altro ordine del giorno, presentato dalla Giunta, prevedeva una serie di generiche indicazioni (diminuzione delle tonnellate di lavorazione e dell’uso del materiale organico, nonché un’improbabile voto sfavorevole affinché Sogepu acquistasse la ditta Splendorini) in funzione della Conferenza dei servizi.  Come previsto il nostro ordine del giorno non è passato, in quanto tutto il Pd -  giuliettiani, locchiani e guasticchiani compatti - hanno votato contro, dimostrando che in  politica tutto si può fare.(unico voto a favore il presidente del consiglio Giovanni Natale). A loro la responsabilità. L’ultimo episodio è successo alcuni giorni fa dove in un ruscello adiacente alla ditta Splendorini , dietro la denuncia di alcuni cittadini, sono intervenuto personalmente prelevando un campione dell’acqua, chiamando Vigili urbani e Carabinieri. Di fronte ai nostri occhi c’era nel ruscello, ma ripetuto anche ieri, un letto di una sostanza putrescente e maleodorante. I risultati del campione se confermati anche dall’Arpa sono agghiaccianti. A questo punto le prove provate ci sono. Basta che il Sindaco, con il coraggio che non ha mai mostrato, mandi il verbale redatto dai Vigili stessi ai carabinieri del Noe, al magistrato  che sta facendo l’inchiesta sul nostro fascicolo, chiedendo il sequestro della struttura, in attesa dei risultati delle analisi. Questo deve fare per competenza l’Amministrazione di Umbertide. Io non voglio prendere le difese di nessuno; ma  spostare l’attenzione sul piano regionale dei rifiuti, sulla società Sogepu, significa secondo me abbandonare l’obbiettivo principale che è il Calzolaro.  Ricordo che il Consiglio regionale di alcuni giorni fa ha denunciato -  sia da destra che da sinistra – la passività della nostra Amministrazione comunale nel gestire questa situazione, ribadendo che  Sindaco e Giunta hanno il dovere di prendere decisioni e non di agire come semplici passacarte. Quando si viene eletti sindaco o in consiglio comunale ognuno deve prendersi le proprie responsabilità .   Per questo il nostro ordine del giorno bocciato in Consiglio comunale avrebbe aiutato il Sindaco con uno strumento e pressione definitiva. Ragionare solo sull’abbassamento delle tonnellate significa mettere una pietra tombale su tutta la storia. Vuol dire che da lì l’azienda non si muove e rimane l’emergenza ambientale. Noi ritorneremo con un altro ordine del giorno sul Calzolaro con il quale chiederemo con forza la delocalizzazione della ditta, puntualizzando il luogo, la cui scelta rimane esclusivamente nelle competenze e a carico del Comune (non della Regione o di Città di Castello). Il problema non è abbassare le tonnellate, il problema non è il “benaltrismo (ben altri sono responsabili); no, il problema è il nostro Sindaco che non può permettere che una azienda-discarica lavori nel centro di un piccolo paese: spetta solo a lui spostarla; è lui l’unica autorità che lo può fare e, soprattutto, in fretta perché l’aria al Calzolaro è sempre di più irrespirabile."

09/10/2017 18:11:09 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Inaugurata a Pierantonio la sede regionale del Fronte Nazionale

Riceviamo e pubblichiamo Nella giornata di sabato 7 ottobre a Pierantonio (PG), si è tenuta l’inaugurazione della nuova sede regionale e provinciale del Fronte Nazionale. Oltre al Commissario Regionale Giuseppe Castelli e al Coordinatore per la Provincia di Perugia Roberto Pierotti, erano presenti tra gli altri in rappresentanza del Fronte, Marco Braccini Responsabile Organizzazione e Andrea Brizzi Responsabile Nazionale Fronte Giovani. Numerosa la presenza di nostri “vecchi” tesserati e per l’occasione, altri nostri amici e curiosi intervenuti hanno approfittato per unirsi al nostro movimento. Era presente anche il nuovo segretario cittadino di Gubbio (a giorni verrà ufficializzato) a cui auguriamo tutti un grande in bocca al lupo per il “duro” lavoro che andrà a svolgere in quella difficile realtà. Il Fronte Nazionale anche in Umbria sta diventando una realtà sempre più importante anche se i partiti tradizionali, nessuno escluso e la maggior parte della stampa (sia televisiva che cartacea) ci boicottano in maniera vergognosa. Non ci fanno paura né ci importa più di tanto in quanto i nostri interlocutori principali sono le persone normali, i lavoratori di ogni razza, credo politico e religioso, in una sola parola il Popolo. Persone schifate, nel vero e proprio senso della parola, dal ridicolo teatrino della politica che tra digiuni a staffetta e slogan più o meno razzisti a tutto si interessa meno che alle sofferenze della povera gente, presi come sono dalla frenetica rincorsa a poltrone e poltroncine. La vergognosa vicenda dello Jus Soli con il relativo mercato delle vacche e le elezioni Regionali Siciliane con le liste infarcite di personaggi di dubbia moralità e trombati vari, ne rappresentano la cruda realtà. Nel Fronte Nazionale non troverete nè ora nè mai siffatti personaggi, nelle nostre file ci sono persone “normali”, operai, impiegati, disoccupati, ex esponenti delle forze dell’ordine, dottori e professori, tutti con ben chiaro in testa una cosa: lavorare per il bene della Nostra Patria senza compromessi ne inciuci. Le porte delle nostra nuova sede di Pierantonio del Fronte Nazionale sono aperte a tutte le persone oneste che ci vogliono aiutare, la meritocrazia è il nostro credo, chi vale e si impegna può raggiungere qualsiasi risultato, Vi spettiamo. Giuseppe Castelli, Roberto Pierotti.              

09/10/2017 12:46:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Operazione antidroga dei Carabinieri di Todi: 4 arresti

I Carabinieri della Compagnia di Todi, a conclusione di articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Spoleto, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal GIP presso il Tribunale di Spoleto, traendo in arresto E.G. e D.D., italiani rispettivamente originari di Casal di Principe (CE) e Pozzuoli (NA) ma residenti a Monte Castello di Vibio e Todi e due nordafricani, R.A. di origine tunisina residente a Marsciano e B. M. di origine marocchina, residente a Todi. I quattro si sono resi responsabili di spaccio di stupefacente del tipo cocaina immessa sul mercato locale. Nel corso delle indagini, avviate nel mese di gennaio 2017, sono stati documentati numerosi episodi di spaccio e sequestrati gr. 200 di stupefacente. Al centro dell’organizzazione l’imprenditore edile E.G., campano di origine ma residente da molti anni a Monte Castello di Vibio e ben radicato nel territorio che, insieme alle zone del tuderte e del marscianese, è il centro dell’ingente giro d’affari che è stato scoperto. L’uomo, che manteneva assidui contatti con altri soggetti di origine campana, aveva tessuto una fitta rete di rapporti e collegamenti grazie ai quali riusciva a “distribuire” lo stupefacente, avvalendosi dell’opera degli altri tre arrestati. Le attività tecniche condotte hanno anche consentito ai Carabinieri di accertare che E.G. riforniva di stupefacente alcuni soggetti locali, accettando anche pagamenti dilazionati, proprio in virtù della lunga conoscenza. La cocaina è stata rinvenuta, occultata all’intero di tubi di silicone usati nell’edilizia, opportunamente svuotati del contenuto originario e riempiti con lo stupefacente. Indagine durante, oltre a procedere al sequestro dello stupefacente, i militari del Nucleo Operativo di Todi hanno anche tratto in arresto una donna italiana residente a Fratta Todina (PG), trovata in possesso di circa 150 grammi di cocaina pura, pronta per essere tagliata e divisa in dosi. Lo stupefacente, se immesso sul mercato, avrebbe fruttato un illecito guadagno di oltre 30mila euro. Sempre per spaccio di stupefacenti, poco tempo dopo, a finire in carcere è stato un uomo di origine marocchina, trovato in possesso di 50 grammi della stessa sostanza. Nel medesimo contesto investigativo sono anche stati denunciati a piede libero un trentenne perugino e un giovane tuderte, rispettivamente accusati di concorso in spaccio e favoreggiamento e sono stati segnalati alla Prefettura di Perugia diversi assuntori locali che si rifornivano dal gruppo indagato. Tre dei quattro arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Spoleto, mentre il quarto, il marocchino B.M., è stato posto agli arresti domiciliari nella propria abitazione di Marsciano, che come quelle degli altri coindagati è stata perquisita con l’ausilio di unità cinofile del Centro Cinofilo Carabinieri di Firenze, consentendo il sequestro della somma di 3700 euro, ritenuta provento dell’illecita attività e di materiale vario che dovrà essere analizzato dagli investigatori. 

09/10/2017 12:19:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Presunto terrorista espulso, Lega Nord Città di Castello:''Esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze''

Riceviamo e pubblichiamo Presunto Terrorista a Città di Castello, espulso per allarme terrorismo e minacce agli infedeli. Lega Nord Città di Castello: ”Esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze” Allarme terrorismo, minacce agli "infedeli": un 52enne marocchino frequentatore del centro culturale islamico di Città di Castello è stato espulso, a renderlo noto il Ministero degli Interni. “Anche in Altotevere è emergenza sicurezza – a lanciare l’allarme la Lega Nord Città di Castello con il suo segretario cittadino Nico Mazzoni e i due consiglieri comunali, Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini che proseguono - quello che una volta era un territorio ricco di cultura e tradizioni, si sta piano piano adeguando alla politica dell’invasione a marchio Pd. Ringraziamo le forze dell’ordine per l’encomiabile lavoro svolto nonostante i tagli, di uomini e mezzi, predisposti dal governo Renzi ed esortiamo il sindaco Bacchetta a promuovere controlli a tappeto su tutte residenze, con un impiego cospicuo di polizia municipale e forze armate. Riteniamo inammissibile che ad Umbertide si costruisca la seconda moschea più grande di Italia e a Città di Castello si espellono presunti terroristi, frequentatori dei centri culturali islamici. Ci chiediamo dove ci stia portando la politica dell’invasione e del business, tipica della sinistra e del Pd che sembra non avere a cuore la sicurezza cittadina e gli interessi del proprio popolo, oramai prigioniero di paure più che legittime. Come Lega Nord, in Regione abbiamo chiesto la chiusura dei centro culturali islamici in Umbria, cogliendone la pericolosità e continueremo la nostra battaglia in tutte le sedi istituzionali. Non è infatti un caso che l’imam di Corciano e quello di Ponta S. Giovanni siano stati espulsi per proselitismo e quello di Umbertide sia stato coinvolto in una violenta rissa con un fedele. E’ sotto gli occhi di tutti l’incompatibilità culturale e la non volontà di integrarsi da parte dei musulmani, per cui sarebbe ora che, a seguito anche dei recenti fatti di cronaca, il sindaco di Umbertide, Marco Locchi fermasse i lavori della moschea, perché con le sue folli decisioni, a parere nostro, sta giocando con la sicurezza dell’Altotevere”    

06/10/2017 20:38:40 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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