Notizie » Politica ''Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo'', grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam

Riceviamo e pubblichiamo “Islam vuol dire sottomettersi, noi non vogliamo farlo”. Grande successo per l’evento Lega Nord con Magdi Cristiano Allam In Regione richiesto accesso agli atti all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide La bocciatura della mozione a firma Lega Nord Umbria, sulla moratoria per i centri culturali islamici, da parte del Pd regionale, non ha scalfito la battaglia portata avanti dai consiglieri del carroccio Valerio Mancini e Emanuele Fiorini, con Riccardo Augusto Marchetti (Capogruppo Lega C.Castello), che hanno organizzato, per questa mattina nella sala consiliare del comune di Città di Castello, un evento dal titolo Moschee? No Grazie. Ospite d’eccezione il giornalista Magdi Cristiano Allam che per l’occasione ha presentato l’ultima sua fatica “Maometto e il suo Allah”. “Mi auguro – ha esordito il noto scrittore - che coloro i quali hanno bocciato la proposta di una moratoria concernente la costruzione di nuove moschee, comprendano al più presto che siamo tutti nella stessa barca: o salviamo insieme l'unica civiltà al mondo che si fonda e legittima la sacralità della vita di tutti, la pari dignità tra uomo e donna, la libertà di scelta personale, oppure i nostri figli non potranno più continuare ad essere pienamente se stessi all'interno della nostra casa comune e finiranno per essere sottomessi ad una dittatura islamica che disconosce i valori inalienabili della vita, della dignità e della libertà. In ogni caso, è più che mai urgente che chi governa l'Umbria sappia che, ad oggi, l'islam non è una religione riconosciuta dallo Stato italiano e che, a prescindere dal diritto del singolo a praticare il proprio culto, l'islam è incompatibile con l'Art. 8 della nostra Costituzione che sancisce che l'ordinamento giuridico della religione non deve essere in contrasto con le nostre leggi e che la religione deve aver stipulato un'Intesa con lo Stato. Ebbene entrambe le condizioni non sono state soddisfatte dall'islam. E comunque le moschee, proprio per la loro problematicità in un contesto in cui il terrorismo e il radicalismo islamico imperversano e costituiscono la principale minaccia alla sicurezza mondiale, non possono essere imposte ai cittadini. È un diritto dei cittadini umbri essere interpellati, attraverso dei referendum consultivi, per verificare se siano favorevoli o meno alla presenza delle moschee sul proprio territorio. Ci auguriamo che chi, oggi, ha l'onere di governare l'Umbria si liberi dalla gabbia mentale dell'ideologismo ormai superato dalla Storia e comprenda che i fatti sono fatti, che i problemi non hanno colore politico, che le soluzioni che corrispondono al bene dei cittadini umbri non sono né di sinistra, né di centro, né di destra”. A supporto di questa tesi sono intervenuti anche gli esponenti leghisti Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini e Riccardo Augusto Marchetti, i quali non solo hanno ricordato l’excursus della mozione sulla moratoria per i centri culturali islamici in Umbria, ma hanno annunciato anche delle importanti novità. “Il Pd e la Giunta Marini non riusciranno a fermare la nostra battaglia – hanno gli esponenti del Carroccio - per questo, dopo il rigetto della nostra mozione da parte del Pd, abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per avere tutta la documentazione amministrativa relativa all'Associazione “Centro Culturale Islamico di Umbertide”. Per gli esponenti leghisti idee chiare anche sul protocollo recentemente firmato dall’amministrazione Locchi, Imam e Prefetto. “Si tratta di un protocollo i cui contenuti non sono mai stati condivisi né con la cittadinanza né con il consiglio comunale, il sindaco per accontentare la comunità islamica snobba gli umbertidesi in perfetta sintonia con il suo partito che a livello nazionale lancia lo sciopero della fame per lo ius soli ma si dimentica dei disoccupati della Perugina, della ex Pozzi della Colussi o dei terremotati. L’islam ci vuole sottomettere, ma noi persevereremo”    

28/10/2017 15:34:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Comunicato del Fronte Nazionale Gubbio sulle condizioni della pista ciclabile

Riceviamo e pubblichiamo IL FRONTE SULLA PISTA CICLABILE Gubbio, la Città medievale più bella, uno dei comuni più estesi d’Italia , nonchè la città di Don Matteo. Eppure nonostante tutti questi privilegi ci sono tante cose che non funzionano. Una di queste cose è proprio la famosa “pista ciclabile di Gubbio”, in quanto, da quando è stata realizzata nel 2015 (ma non ancora inaugurata) ha creato più problemi che privilegi, sia per i ciclisti stessi, sia per chi risiede in quella zona, per i commercianti e per le auto che vi parcheggiano. Avere una pista ciclabile così brutta e malandata, in una delle vie più importanti se non la più importante di Gubbio è un problema non da poco. Oltre ai disagi appena elencati non è neanche un bel vedere per i turisti che vengono a visitare la nostra bella città, visto e considerato che Gubbio è una delle mete più ambite da turisti italiani e stranieri. In considerazione del fatto che Gubbio deve vivere o meglio, sopravvivere grazie al turismo è di fondamentale importanza non trascurare o addirittura danneggiare le bellezze artistiche che ci circondano ogni giorno nella nostra amata Gubbio. Inoltre avere una pista ciclabile in queste condizioni non solo non è utile a nessuno, ma addirittura può creare problemi di sicurezza vista la disconnessione del manto stradale, ed è per questo che il Fronte Nazionale di Gubbio chiede spiegazioni alla Giunta Comunale sulla situazione di degrado e sulle problematiche da noi evidenziate e soprattutto lo chiede per far chiarezza una volta per tutte anche ai cittadini eugubini. Sbagliare è umano e ci sta purtroppo, ma perseverare è diabolico e ammettere di aver fatto un errore e rimediare al danno sarebbe la cosa più logica e sensata per il bene di tutti. Intanto il tempo passa e se non ci mettiamo mano al più presto la ritroveremo sempre più abbandonata.   Pasquale Marsico Segretario Cittadino Fronte Nazionale Gubbio

27/10/2017 16:46:27 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport PRIMI PASSI DI BASEBALL PER NON VEDENTI A PESARO

Riceviamo e pubblichiamo PRIMI PASSI DI BASEBALL PER NON VEDENTI A PESARO Dopo aver perso la vista in un incidente stradale 7 anni fa, nel 2010, Giordano Cardellini, consigliere dell'Uici con delega allo sport e ai giovani, la sua vita è cambiata, ma non si perde d'animo, ha grinta da vendere: «Non tutti i mali vengono per nuocere: ora ho sempre da fare dice - mi spendo molto per lo sport, perchè anche un non vedente lo può praticare tranquillamente e proprio domenica 22 ottobre, abbiamo organizzato una dimostrazione di baseball per ciechi, al Diamante di Pesaro». Di cosa si tratta? «Si chiama ˜Un Homerun per l'inclusione', è un evento di promozione e diffusione del baseball per non vendenti, promosso dall'Uici di Pesaro e Urbino, nell'ambito della campagna di promozione dello sport della presidenza nazionale. L'obiettivo dell'evento non era tanto far conoscere questa disciplina, che ormai da diversi anni sta riscuotendo successo anche tra i disabili visivi, piuttosto quello di offrire a tutti la possibilità di provarlo». Si sono messi in gioco circa 40, tra ciechi ed ipovedenti; gli ipovedenti hanno giocato con una benda sugli occhi per essere equiparati ai giocatori ciechi. I giocatori coinvolti provenivano da Rimini, Brescia, Roma, Milano, Perugia» Come fa un cieco a giocare a baseball? «Si tratta di uno sport adattato ai non vedenti, quindi il cieco si muove con abilità, poichè sulle palline sono presenti dei sistemi sonori». L'attrezzatura consiste in una mazza da baseball di metallo, una pallina al cui interno sono inseriti dei sonagli per fare in modo che gli atleti ciechi possano udire e capire la posizione della palla e un guanto da baseball, utilizzato dai giocatori per raccogliere la pallina sonora. Nel gioco del baseball, si ragiona per basi. La prima è sonora e su questa non ci si ferma mai, si va diritti alla seconda. A differenza del baseball normale, dove c'è un lanciatore che lancia la pallina dalla montagnola al centro del diamante, in quello riadattato per non vedenti non ci sono lanciatori. Il battitore in una mano tiene la pallina e nell'altra la mazza. «Io, ad esempio, tengo la mazza nella mano destra e la pallina nella sinistra» Un bilancio sull'evento di domenica? «Direi che è stata una giornata positiva, anche se mi aspettavo che venissero più curiosi». Ad organizzare la manifestazione al fianco di Giordano, c'era Biagio Cattano educatore scolastico dell'Uici ed allenatore di nuoto paralimpico: «Il bello di questo sport - confessa - è che i giocatori corrono da soli fra le basi perchè non c'è una guida per la corsa; le guide sono presenti solo per la difesa. Un vantaggio della disciplina è sicuramente l'autonomia: c'è tutta una serie di azioni che i giocatori svolgono da soli. Il nostro obiettivo, ora, è quello di creare una squadra di baseball per ciechi a Pesaro». Erano presenti oltre al vice presidente dell'Uici Brunetti e ai dirigenti dell'Invicta Pesaro 2001, anche gli assessori Briglia e Della Dora.  

27/10/2017 16:38:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Lunedì 30 ottobre al Cinema Metropolis di Umbertide fa tappa Rockin' Umbria Winter con il concerto degli Unsane

Riceviamo e pubblichiamo Dopo il primo appuntamento a Perugia con il concerto de Il Sogno del Marinaio del 9 ottobre, per la seconda tappa Rockin’ Umbria Winter ritorna nella città che è lo storico punto di riferimento del festival. Lunedì 30 ottobre gli Unsane saranno ospiti del Cinema Metropolis di Umbertide per quella che si anticipa come una delle date più “calde” della stagione invernale live. Autori dell’omonimo seminale capolavoro datato 1991, gli Unsane sono tornati alla ribalta lo scorso 29 settembre con il cupo e cavernoso ‘Sterilize’, pubblicato per l’etichetta californiana Southern Lord a cinque anni di distanza da ‘Wreck’, che celebrò il ventesimo anniversario della band. A dar supporto agli Unsane, capitanati come sempre da Chris Spencer, due amici e già collaboratori dei nostri: Andrew Schneider in fase di mixaggio e Dave Curran in regia. Power trio in possesso di una chirurgica e martellante sezione ritmica, gli Unsane hanno saputo miscelare punk, metal, noise e hardcore, diventando i pionieri del noise più aggressivo e oggetto di culto nell’underground mondiale. Insieme Today Is The Day, Jesus Lizard, Helmet, Tad, Cows, Halo Of Flies e Melvins, gli Unsane hanno contribuito alla definizione del cosiddetto “AmRep sound”, bandiera sonora dell’etichetta discografica Amphetamine Reptile Records. Special guests della serata: Bennett dalla Toscana (To Lose La Track records) e Six Feet Tall (ÙA Dischi). Rockin’ Umbria Winter farà poi tappa al Serendipity di Foligno il 5 novembre con Gnod, Big Brave e OvO e ancora al Metropolis il 16 novembre per la chiusura con Qui + Trevor Dunn. Rockin’ Umbria Winter è organizzato dall’associazione culturale St.Art in collaborazione con il Cinema Metropolis di Umbertide e l’etichetta indipendente To Lose La Track, con il supporto di Bar Chupito(Perugia) e Serendipity (Foligno) e il patrocinio dei Comuni di Perugia, Umbertide e Foligno.    

27/10/2017 16:31:56 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Due arresti per droga a Foligno e Gualdo Cattaneo da parte dei Carabinieri

Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Foligno nell’attività di contrasto agli stupefacenti. A finire nella rete degli investigatori nello scorso fine settimana due ragazzi, tratti in arresto in due distinte operazioni. Il primo a Gualdo Cattaneo dove i Carabinieri della Stazione di Bevagna, con l’ausilio di quelli della locale stazione, hanno arrestato un giovane studente universitario in esecuzione di un'ordinanza che dispone la misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Spoleto. I fatti hanno origine la scorsa estate quando i Carabinieri di Bevagna, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Foligno, hanno dato corso ad una serie di controlli finalizzati al contrasto nell’uso di stupefacenti e l’abuso di alcool fra i giovani del territorio. I militari, sulla base delle informazioni acquisite nel corso dei servizi, hanno focalizzato la loro attenzione verso un 27enne di Gualdo Cattaneo, considerato punto di riferimento per i giovani assuntori di marijuana della zona. Seguendo quindi l’ipotesi investigativa dello spaccio, i Carabinieri hanno acquisito numerosi riscontri riuscendo a documentare altrettanto numerose ed abituali cessioni di stupefacente da parte dello studente in favore di decine di ragazzi, anche minori, soprattutto nei fine settimana quando l’indagato, che vive fuori regione per motivi di studio, rientrava a casa. Tutti gli elementi raccolti dai Carabinieri sono risultati idonei per ritenere la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza in capo al giovane gualdese, permettendo così al GIP di Spoleto di emettere il provvedimento restrittivo. L’arrestato è stato quindi sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Gualdo Cattaneo, interrompendo così la sua consolidata attività di spaccio, rivolta soprattutto a ragazzi molto giovani. Il secondo arresto invece a Foligno, dove i militari del NORM, nel corso di un controllo di prevenzione presso la stazione ferroviaria, hanno intercettato due giovani che alla vista dei militari hanno cercato velocemente di allontanarsi dallo scalo ferroviario dividendosi. Il loro comportamento ha fatto quindi insospettire i Carabinieri che li hanno bloccati sottoponendoli a controlli più approfonditi. Nel corso della perquisizione personale a carico di uno dei due infatti sono stati trovati due involucri in cellophane, uno contenente 6,5 grammi di marijuana e l’altro 25 grammi di hashish. Dato l’esito positivo del controllo, l’attività di ricerca è stata estesa anche al domicilio del giovane dove gli operanti hanno rinvenuto altri residui di hashish e materiale vario per il confezionamento. Il ragazzo, un 32enne del posto, nullafacente e con precedenti di polizia, è stato quindi dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida nel corso della quale il Giudice ha disposto per lui l’obbligo di dimora nel comune di Foligno, l’obbligo di permanenza notturna presso la propria abitazione e l’obbligo di presentazione presso gli Uffici di Polizia per due volte al giorno.          

26/10/2017 12:06:43 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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