Notizie » Politica A Città di Castello: 62 richiedenti asilo costano circa 780 mila euro l’anno

Riceviamo e pubblichiamo MARCHETTI (Lega Nord): “Quei soldi impieghiamoli per i tifernati, per sussidi agli asili nido o sgravi fiscali alle aziende. Basta mantenere chi non scappa dalla guerra” Sono 62 gli stranieri richiedenti asilo ospitati nelle varie strutture di Città di Castello e costano  ai contribuenti circa 780 mila euro* l’anno. I dati ufficiali sono stati resi noti dall’assessore Luciana Bassini che ha risposto ad una interrogazione del capogruppo Lega Nord, Riccardo Augusto Marchetti, il quale chiedeva uno screening dettagliato sul fenomeno immigratorio nel comprensorio tifernate. “I numeri ufficiali comunicati durante l’ultima assise comunale delineano un quadro sociale complesso che necessita di intervento, non tanto a livello comunale, quanto nazionale – afferma Marchetti – Il dato preoccupante è che a nessuno dei 62 richiedenti asilo, presenti nel nostro comune, sia stato ancora riconosciuto lo status di profugo eppure, nonostante ciò, godono di vitto e alloggio gratuiti, per un costo complessivo di oltre 65 mila euro mensili. Con la Lega al Governo, le pratiche burocratiche verrebbero ampiamente velocizzate, come del resto succede in gran parte d’Europa e nel giro dei 60 giorni canonici avremmo chiaro il quadro: giusto accogliere chi scappa dalle guerre, rispedito immediatamente a casa quel 95% di clandestini, la cui presenza non apporta alcun valore aggiunto ai cittadini italiani e tifernati, ma serve solo ad allargare le pance, di cooperative ed associazioni che sulla pelle degli immigrati ci costruiscono business. Perché non ci limitiamo ad accogliere solo chi scappa dalla guerra che è appena il 5% come il Ministero degli Interni ha più volte ribadito – si chiede il capogruppo leghista - perché ci dobbiamo accollare costi superflui quando quei 780 mila euro annui, del solo comune di Città di Castello, potrebbero essere impiegati come sussidi per asili nidi, per sgravi a costi di imprese e partite iva e rilanciare così il lavoro o aiutando famiglie italiane in difficoltà, potrebbero essere insomma spesi per chi ha veramente diritto ad utilizzare quei soldi. Purtroppo la differenza tra la Lega e il Pd è proprio questa: migliaia di italiani sono senza casa e senza lavoro, il Pd smetta di spendere miliardi (oltre 4 nel 2016) per accogliere e mantenere le persone sbagliate che non scappano da nessuna guerra e ogni euro sia destinato alla nostra gente. Basta ledere i diritti dei cittadini italiani a scapito di marchette politiche come lo jus soli o le vergognose quote islamiche inserite dal PD nelle proprie liste elettorali" *facendo un conto della serva sui 35 euro giornalieri dei bandi

13/06/2017 14:11:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Domenica 18 giugno Passeggiata del donatore alla scoperta del borgo di Montemigiano

Riceviamo e pubblichiamo Torna domenica 18 giugno la tradizionale Passeggiata del Donatore, organizzata dalla sezione Avis di Umbertide. Quest'anno donatori e non potranno andare alla scoperta del borgo medioevale di Montemigiano. Il borgo di Montemigiano rappresenta un altro esempio di borgo medievale ed è collocato in posizione predominante sul versante destro della vallata del Niccone. Anticamente era circondato da una possente cinta muraria e da torrioni di cui oggi rimane visibile solo la parte rivolta verso nord dove è ubicata una delle antiche porte di accesso al borgo. La prima notizia del borgo risale al 1210, per una controversia tra il marchese Guido e i figli del marchese Uguccione. Nel 1226 Uberto di Armanno, podestà di Città di Castello e Bernardino di Bugiomonte sentenziarono che Montemigiano doveva riconoscere ogni anno l’autorità di Città di Castello. Negli anni dal 1332 al 1368 il borgo venne coinvolto nelle lotte tra le fazioni che si combattevano per la supremazia nel territorio. Dopo varie vicende, nel 1482 Montemigiano fu occupato ed incendiato dalle truppe papaline e divenne territorio dello Stato Pontificio. Dal 1960 ha avuto inizio il processo di spopolamento che ha portato il borgo in uno stato di semi abbandono e solo grazie ad un pregevole intervento restaurativo privato oggi è possibile ammirare i suoi resti. Per partecipare è possibile iscriversi presso la sede Avis, aperta tutti i giorni feriali dalle 15 alle 18. Per raggiungere il borgo è previsto il parcheggio delle auto presso il cimitero, per poi percorrere l’ultimo tratta di circa 450 metri a piedi, all’ombra delle piante. Solo le persone impossibilitate a camminare potranno raggiungere il borgo in auto, dietro autorizzazione dell’organizzazione. Al termine della visita, è previsto il tradizionale Pranzo del donatore che quest'anno si svolgerà presso il Chiostro e il parco della Chiesa di Santa Maria, per gentile concessione dei frati francescani (pranzo gratuito per i donatori, 10 euro per i non donatori).  

12/06/2017 18:35:10 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: iniziati i lavori al complesso La Fornace

Riceviamo e pubblichiamo Sono ufficialmente iniziati questa mattina i lavori che daranno nuova vita al complesso immobiliare La Fornace, chiudendo definitivamente una situazione di stallo durata anni che ha rischiato di compromettere in maniera irreparabile una parte importante della città di Umbertide. La Fornace è il risultato di un piano attuativo partito nel 2005 che prevedeva la costruzione di numerose unità abitative e locali commerciali riqualificando l'area in cui un tempo sorgeva la vecchia fornace; l'intero complesso era proprietà del fondo immobiliare “Diaphora 1”, facente capo alla società Raetia il cui fallimento causò nel 2012 il blocco dei lavori, dando vita ad una situazione di abbandono e degrado che ha richiesto più volte l'intervento delle forze dell'ordine.  ​L' Amministrazione comunale, oltre a cercare di garantire in tutti i modi la sicurezza della zona grazie anche alle forze dell'ordine, si è continuamente mossa ai vari livelli per uscire quanto prima da questa fase di stallo.  ​Recentemente il complesso immobiliare è stato messo in vendita e venerdì scorso è stato perfezionato l'acquisto da parte della Finanziaria Internazionale Investments SGR S.p.A. quale società di gestione del Fondo Uni HS AbitaRE che oggi ha dato il via ai lavori per la messa in sicurezza propedeutica alla successiva fase di cantierizzazione e alla delimitazione di proprietà privata dell'area. “E' una bella notizia che aspettavamo da tempo e per la quale lottavamo da anni – ha affermato il sindaco Marco Locchi – Con l'acquisto del complesso della Fornace da parte del Fondo Uni HS AbitaRE si chiude una brutta pagina della storia umbertidese e si aprono le porte verso la riqualificazione di una zona importante della città che, per il suo valore e significato storici, merita sicuramente tutta la nostra attenzione. La strada da percorrere è ancora lunga ma da oggi un'area per anni abbandonata ed in degrado tornerà a nuova vita, offrendo soluzioni abitative per giovani coppie, anziani soli e famiglie monoparentali attraverso la realizzazione di alloggi di social housing”. Secondo il progetto presentato dai nuovi proprietari della Fornace, il complesso situato a pochi passi dal centro storico ospiterà infatti circa 85 alloggi sociali comprensivi di spazi comuni, servizi destinati alla socializzazione, alla cura della persona e al tempo libero e attività commerciali con l’obiettivo di rafforzare l’identità locale e il senso di appartenenza della comunità.   Il progetto di riqualificazione verrà ufficialmente presentato alla città il prossimo 6 luglio nel corso di una assemblea pubblica​.

12/06/2017 18:28:41 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Franchi tiratori per emendamento ''Biancofiore'', Giulietti (PD):''Ho votato secondo le indicazioni del mio gruppo''

"Sono più noto per essere un ortodosso che un dissidente. Non commento le illazioni e le sciocchezze di certuni ma ho votato, come è chiaro a tutti e come faccio sempre, secondo le indicazioni del mio gruppo, respingendo l'emendamento Biancofiore. Io ero per il sistema tedesco prima che venisse presentato, figuriamoci in fase di votazione". Questo il commento apparso in un post sul profilo Facebook del Deputato PD Giampiero Giulietti. Il parlamentare umbertidese era stato accusato di essere stato un franco tiratore durante la votazione dell'emendamento Biancofiore. Sul quotidiano ''Libero'' era apparsa la lista dei sospetti franchi tiratori:  “seguendo la schermata. Nell’ordine hanno votato contro l’indicazione del gruppo: Umberto Marroni, Maria Chiara Gadda, Irene Tinagli, Yoram Gutgeld, Tommaso Ginoble, Maria Gaetana Greco, Lello Di Gioia, Antonio Cuomo, Maria Chiara Carrozza, Umberto D’Ottavio, Gero Grassi, Vincenza Bruno Bossio, Marco Miccoli, Giampiero Giulietti, Giuseppe Lauricella, Paola Pinna e due seduti nei posti riservati ai membri del governo.” La votazione era segreta, ma per un errore tecnico, i risultati sono apparsi sul pannello dell'emiciclo. L'ex Sindaco di Umbertide ha pubblicato una foto con i risultati della votazione ed un post nel quale afferma: ''Questo il mio voto ieri alla Camera sull'emendamento Biancofiore. Lo pubblico per evitare strumentalizzazioni e falsità da parte di certuni''.

10/06/2017 16:56:24 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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