Sport Umbertide: premiato coach Serventi, il Sindaco:''Il nostro non è un addio ma un arrivederci''

“Questo è il momento più brutto dei nove anni trascorsi ad Umbertide perché oramai credevo che avrei terminato qui la mia carriera, ma è anche il più bello perché mi sta dimostrando ancora una volta il grande affetto che questa città ha saputo e sa ancora regalarmi”. Sono le parole di Lorenzo ''Lollo'' Serventi, oramai ex coach della Pallacanestro Femminile Umbertide che sabato mattina presso la Fa.Mo. è stato salutato dall'Amministrazione Comunale e dall'intera città di Umbertide. Dopo 210 partite ufficiali disputate con la Pfu in A1, le final four ed i play off, il primo giugno Lollo Serventi ha lasciato la città. Presente, oltre a Matteo Marsigliotti in rappresentanza della società sportiva e a tanti tifosi della Pfu, anche il sindaco Marco Locchi che ha consegnato al coach una targa per i nove anni di successo che hanno permesso di portare Umbertide ai più alti livelli sportivi, un sentito ringraziamento dell'Amministrazione Comunale e della città per un uomo che ha saputo instaurare con Umbertide e gli umbertidesi un forte e sincero legame di amicizia e rispetto. “Sono stati nove anni straordinari e il merito è soprattutto degli umbertidesi con i quali si è subito creato un feeling incredibile, che è stato e sarà per sempre unico – ha detto coach Serventi – Qui la gente aveva bisogno di sport e la pallacanestro non solo ha reso me una persona migliore ma credo che abbia fatto bene a questa città”. Serventi ha poi ricordato alcuni dei momenti salienti vissuti dentro e fuori dal parquet ad Umbertide, tra la commozione dei tanti tifosi che si sono ritrovati alla Fa.Mo. per salutare il coach. “Tutta la città di Umbertide ti ringrazia per quello che hai saputo fare per questa città – ha affermato il sindaco Marco Locchi – Non sappiamo cosa ci riserverà il futuro quindi il nostro non è un addio ma un arrivederci”. 

10/07/2017 13:49:33 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide: ''Pietramelina può solo chiudere''

Riceviamo e pubblichiamo  Il M5S di Umbertide apprende favorevolmente la notizia della chiusura delle indagini sulla maxi inchiesta sulla gestione dei rifiuti nella provincia di Perugia. Inchiesta che ha portato ad accusare diciassette persone e cinque aziende di innumerevoli reati, molti dei quali sarebbero stati perpetrati a Pietramelina. Più volte il M5S di Umbertide è intervenuto in Consiglio comunale perché l’Amministrazione prendesse una posizione dura ed intervenisse per difendere il territorio di Umbertide dall’attacco ambientale proveniente da Pietramelina. Ogni volta ci siamo trovati di fronte ad un muro di gomma, ma ci sentiamo in dovere di provarci ancora: visti i risultati delle indagini chiediamo al sindaco Locchi di intervenire perché l’impianto di compostaggio non venga riaperto. Infatti, secondo quanto scritto in trentadue pagine dal Procuratore Valentina Manuali sulla discarica di Pietramelina, “le verifiche di stabilità eseguite indicano un deficit delle resistenze in fase dinamica” e “per quanto riguarda l’argine a valle c’è un deficit anche in fase statica”. In poche parole, Secondo il P.M., la discarica di Pietramelina potrebbe crollare. Visto che l’impianto di compostaggio è proprio sopra la discarica ci chiediamo se è mai possibile che camion, ruspe e tonnellate e tonnellate di rifiuti possano tornare a gravare su quel sito. E non ci venga detto che se i tecnici danno il permesso allora vuole dire che va tutto bene. Già prima che la discarica aprisse la popolazione di Pierantonio aveva messo tutti in guardia per il rischio della stabilità di una discarica posta in quella zona. Anche allora i “grandi tecnici” avevano rassicurato tutti con le loro teorie. Ora basta! La misura è colma. Pietramelina deve chiudere definitivamente con gli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti. Per questi motivi il M5S ha presentato un O.D.G. dove si chiede al sindaco di intervenire a difesa dei cittadini di Pierantonio chiedendo alla regione che l’impianto di compostaggio di Pietramelina non venga riaperto visto che, stando a quanto si legge, la frana della discarica potrebbe portare “conseguenze irreversibili per l’equilibrio dell’ecosistema” e “offesa alla pubblica incolumità”.

10/07/2017 13:40:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Operazione antiterrorismo a Perugia, Lega Nord:'' Le moschee sono un luogo di radicamento del fondamentalismo islamico''

Riceviamo e pubblichiamo “Chiudere immediatamente tutti i centri culturali islamici in Umbria prima che siano i nostri cittadini a dover pagare per le scelte irresponsabili di chi Governa”. Non lascia spazio all’interpretazione la posizione della Lega Nord Perugia con il suo commissario cittadino Riccardo Augusto Marchetti a fronte delle perquisizioni della Digos che hanno interessato due potenziali fondamentalisti, stabili frequentatori del centro culturale islamico di Ponte Felcino. “Il quadro politico che si sta delineando – spiega Marchetti è chiaro. A livello nazionale il Partito Democratico sta perdendo consensi e cerca di sanare le perdite approvando in maniera fin troppo repentina, leggi assurde come lo ius soli. Di questo passo non soltanto i centri culturali islamici aumenteranno in maniera esponenziale, ma saremo costretti a vivere nel terrore. Non esiste un islam moderato e lo testimonia la storia moderna: da quel famoso 11 Settembre in poi con Parigi, Bruxelles o Nizza come capofila. E’ riscontrato che le moschee sono un luogo di radicamento del fondamentalismo islamico, chi Governa questa Regione dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e pensare prima alla sicurezza dei cittadini chiudendo tutte le strutture che soltanto in Umbria sono circa una 40ina. Comprendiamo – specifica Marchetti – non sia un iter legislativo semplice, ma resta fattibile e un buon inizio sarebbe avallare la mozione dei nostri consiglieri Regionali sulla moratoria relativa alla costruzione e /o apertura di nuovi centri culturali islamici. Nel contesto della guerra scatenata dal terrorismo islamico globalizzato – conclude Marchetti – dovremmo dire «stop» alle moschee e dovremmo smetterla di comportarci come se fossimo più islamici degli islamici stessi. Sulla questione anche i consiglieri Regionali Lega Nord Umbria Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini: “Doveroso un plauso per l’encomiabile lavoro svolto dalle autorità militari. In Regione – spiegano i due esponenti del carroccio – continueremo la nostra battaglia sulla moschea di Umbertide riportando l’atto in consiglio entro la fine di Luglio. La situazione è ormai diventata insostenibile, gli episodi di cronaca si rincorrono quotidianamente: arresti di imam o frequentatori di centri culturali islamici sono ormai all’ordine del giorno, è giunto il momento di dire basta e combattere, a testa alta questo sistema frutto di scelte scellerate della politica di centro sinistra, non ultima la legge sullo ius soli. Invitiamo – concludono Mancini e Fiorini – tutti i cittadini umbri a vigilare su questa delicata situazione, tenendoci informati per proseguire insieme, una lotta di sopravvivenza in nome della nostra cultura e delle nostre tradizioni”  

09/07/2017 12:25:41 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: fermato alla stazione di Fontivegge con 22 ovuli di droga nel corpo

Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Perugia hanno compiuto un'operazione che ha portato all’arresto in flagranza di reato di un corriere nigeriano dedito all’introduzione, sul territorio perugino, di un consistente quantitativo di droga. Gli agenti stavano controllando i viaggiatori ed i passeggeri delle principali vie di accesso alla città, con particolare riferimento alla stazione ferroviaria di Fontivegge e agli arrivi delle autolinee provenienti da altri grandi centri. Sono stati controllati i soggetti provenienti da Roma e tra essi gli agenti hanno notato uno straniero di origine africana in atteggiamento sospetto. Quest'ultimo cercava, avendo compreso di trovarsi nel corso di un normale controllo di polizia, di eluderlo passando inosservato e dileguandosi. Fermato dai poliziotti, è stato identificato in un quarantenne nigeriano, in regola con il permesso di soggiorno, ma senza un indirizzo né a Perugia né nella città di provenienza del convoglio. Lo straniero è stato quindi accompagnato in Questura per essere sottoposto ad un'accurata perquisizione e lì, non potendo fare diversamente, ha ammesso di essere un trasportatore di droga e di aver ingerito diversi ovuli contenenti eroina. Le dichiarazioni del fermato hanno trovato immediato riscontro in quanto lo stesso ha evacuato i primi ovuli, trattenuti per un lungo viaggio. I successivi accertamenti ospedalieri hanno consentito di individuare ulteriori corpi estranei nel tratto intestinale, che sono stati poi espulsi nel corso del suo ricovero. All’esito del narcotest effettuato sulla sostanza confezionata e trasportata, il nigeriano è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato successivamente tradotto nel carcere di Capanne. La droga sequestrata ha un peso complessivo di circa 240 grammi, suddivisa in ben 22 ovuli termosaldati. Sono stati avviati gli approfondimenti investigativi volti ad accertare la provenienza della droga ed i destinatari.

09/07/2017 12:07:59 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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