Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: 200 FIACCOLE PER LA SICUREZZA - DAI CITTADINI UN IMPORTANTE ESEMPIO DI PARTECIPAZIONE

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide “en marche”. Il simbolo è diventato realtà, grazie ai circa 200 cittadini che hanno partecipato alla fiaccolata per la sicurezza organizzata dal movimento civico Umbertide cambia. Presenti anche esponenti del Movimento 5 Stelle, della Lega e di alcune associazioni locali. “Volevamo scuotere la coscienza degli umbertidesi e testimoniare la loro esigenza di riprendere in mano il controllo della città – affermano i dirigenti di Umbertide cambia – ed in molti hanno fatto proprio il monito di Peppino Impastato, un giornalista ucciso dalla mafia, che disse: se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà. Il significato dell’iniziativa – sottolineano gli organizzatori – è tutto qui, passando dalle parole ai fatti”. In chiusura della prima “processione civica” organizzata ad Umbertide Gianni Codovini, Presidente di Umbertide cambia, e Claudio Faloci capogruppo consiliare del movimento, hanno illustrato le proposte sulle quali aprire un confronto con l’Amministrazione e le altre forze politiche. Hanno quindi liberamente preso la parola alcuni dei presenti. Luca Bambini ha ribadito la necessità di ridare vita a spazi ed iniziative, richiamando soprattutto i giovani. Laura Borriello ha raccontato la sua storia di “immigrata” ormai pienamente integrata, che sente sua la città e vuole difenderla da ogni forma di degenerazione. Giuseppe Cinque ha spiegato come camminando con il suo gruppo (Umbertide on the road ndr) sta di fatto cercando di rivivere tutte le zone della città. Valerio Mancini, Vice Presidente del Consiglio Regionale, ha richiamato la necessità di un serio e costante controllo, anche sulle residenze di cittadini stranieri. LE PROPOSTE DI UMBERTIDE CAMBIA “La fiaccolata di ieri – spiega Gianni Codovini – Presidente della Associazione Umbertide cambia - ha un senso costruttivo e propositivo. E’ stata infatti una iniziativa per la sicurezza, ed è ridicolo pensare che leda l’immagine della città. Semmai valorizza il senso civico di quegli umbertidesi che hanno avuto il coraggio di venire in prima linea per combattere chi veramente colpisce Umbertide, con chili di droga, furti, comportamenti illegali. Per questo - ha aggiunto Codovini – dobbiamo dotare le forze dell’ordine dei mezzi necessari alla tutela della cittadinanza, riconvertire le zone di degrado urbano, rafforzare le politiche di quartiere per favorire il controllo di vicinato, istituire il Consiglio cittadino delle comunità diverse dall’italiana come interfaccia di collaborazione con Forze dell’Ordine e Amministrazione, sottoscrivere quel Patto di cittadinanza con i gestori della Moschea che abbiamo portato in Consiglio Comunale e che aspettiamo da anni”. Altre proposte sono emerse dall’intervento di Claudio Faloci, capo gruppo di Umbertide cambia in Consiglio Comunale. “Occorre dotare di risorse umane e strumenti la locale Stazione dei Carabinieri e costruire una nuova caserma, ripensare e potenziare il ruolo della polizia municipale, integrare le azioni di controllo e repressione con l’aliquota regionale del reparto Carabinieri prevenzione crimine Umbria-Marche, sottoscrivere con la Prefettura un patto per l’attuazione di misure di sicurezza urbana, anche al fine di favorire una sistematica verifica da parte delle Istituzioni delle presenze e combattere il lavoro nero. Su tutte queste proposte – ha concluso Faloci – vorremmo confrontarci con l’Amministrazione e le altre forze politiche, consapevoli che l’impegno per la sicurezza deve essere una costante e non uno spot e che mai la partita sarà definitivamente vinta. Ma proprio per questo dobbiamo essere quanto mai liberi, forti, uniti e determinati”.   Umbertide cambia

13/05/2017 12:17:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Umbertide: gli studenti della Di Vittorio al Maggio dei Libri

Riceviamo e pubblichiamo Maggio è il mese in cui la natura esplode in un tripudio di colori e profumi, in cui i boschi e le valli si popolano di vita, in cui animali e piante pullulano rendendo il paesaggio uno spettacolo unico. E proprio nel mese del “risveglio”, i libri sbocciano, innescando la voglia di leggere. Il II Circolo di Umbertide aderisce all’iniziativa “Il Maggio dei Libri”, la campagna nazionale nata nel 2011 con l’obiettivo di sottolineare il valore sociale della lettura nella crescita personale, culturale e civile, promuovendo settimanalmente letture pomeridiane in giardino, o meglio en plein air, all’aria aperta, termine che volutamente richiama il metodo pittorico di chi dipingeva all'aperto per cogliere le sottili sfumature e quindi la vera essenza delle cose. Grazie a tale iniziativa, i bambini godono del paesaggio che li circonda, si siedono sull’erba per godere del momento magico in cui il libro scelto (tema della legalità per i più grandi e del paesaggio per i più piccoli) si apre e la storia si snoda tra le pagine fino a prendere vita, fino a diventare aria, quella pura della natura, quella che sostenta e nutre. Perché leggere sotto il cielo azzurro, lontani dalle pareti grigie e dai soffitti, è, per l’appunto, tutta un’altra storia. In questo modo, il tempo dedicato alla lettura diventa un momento piacevole di abbandono all’immaginazione e di (in)consapevole crescita culturale soggettiva e collettiva. Inoltre il II Circolo aderisce al percorso didattico promosso dal Comune di Umbertide e dal titolo “Il paesaggio: immagini, forme, colori” che si svolge presso il museo Santa Croce. Gli incontri prevedono letture, un itinerario a piedi per il centro storico di Umbertide e un laboratorio creativo in cui i bambini possono rielaborare in chiave personale e creativa impressioni e concetti appresi.

12/05/2017 15:15:59 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Umbertide: lavori estivi per ragazzi, al via le domande dal 22 maggio

Riceviamo e pubblichiamo Da lunedì 22 maggio a mercoledì 7 giugno presso l'Ufficio Informagiovani sono aperte le iscrizioni al progetto "Lavori estivi per ragazzi e ragazze 2017" rivolto ai ragazzi dai 16 ai 20 anni residenti ad Umbertide. L'iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di Umbertide in collaborazione con le Cooperative Asad, Galassia Down e Cassiopea e rappresenta un'importante opportunità per i giovani di avvicinarsi al mondo del lavoro in maniera protetta. Il lavorare in luogo pubblico, patrimonio della collettività, stimola infatti nei ragazzi una maggiore sensibilità e cura nei confronti dei beni comuni, troppo spesso oggetto di atti di vandalismo e vilipendio. Il progetto propone un'esperienza formativa che, oltre a permettere ai giovani di misurarsi con il mondo del lavoro, consente loro di prendersi cura della propria città. I posti disponibili sono 23 e i giovani saranno impegnati per circa 30 ore ciascuno per un totale di 3-4 settimane percependo un rimborso spese di 150 euro. Al termine del percorso verrà rilasciata l’attestazione per i crediti formativi scolastici. I giovani che intendono partecipare al progetto potranno consegnare la propria domanda, corredata dalla copia del documento di identità e del codice fiscale, a partire da lunedì 22 maggio dalle ore 15 e fino alle ore 18 di mercoledì 7 giugno, presso l’Ufficio Informagiovani di Umbertide c/o ex Mattatoio via Magi Spinetti 22 (negli orari di apertura del servizio). L’Informagiovani è aperto nei seguenti giorni ed orari: lunedì (15.00 – 18.00); martedì (16.00 – 18.00); mercoledì (9.00 -12.30 e 15.00 -18.00); giovedì (15.00 – 18.00); venerdì (9.00 -12.30).

12/05/2017 15:10:04 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE: ''SULLA SICUREZZA NON SOLO AZIONI DIMOSTRATIVE''

Riceviamo e pubblichiamo Nel pomeriggio di martedì c'è stato un controllo da parte delle forze dell'ordine (carabinieri, polizia e guardia di finanza) nella zona del Parco Ranieri, che ricordiamo essere stata teatro di una sparatoria la vigilia di Pasqua. Da quanto si apprende dalla stampa l'operazione investigativa si è conclusa con l'arresto di uno spacciatore particolarmente attivo sul territorio. Un caso isolato? Sarebbe ingenuo e ottimistico pensarlo, l'azione di martedì è la prova che la situazione nel nostro paese è grave e che non vi è garanzia di sicurezza. Il degrado urbanistico inizia anche dove vi è mancanza di sicurezza, e luoghi che dovrebbero essere deputati a sviluppare relazioni sociali diventano terra di nessuno. La sicurezza che dovrebbe essere un diritto dei cittadini è ormai avvertita come un qualcosa di incerto e lontano. Non si può soprassedere su quelle che sono le responsabilità politiche, la superficialità con la quale è stata trattata negli ultimi anni la questione sicurezza nella nostra città sta mostrando i suoi risultati. L'imposizione di scelte politiche stanno disgregando il senso di comunità che fino ad un recente passato contraddistingueva la nostra città. Continuare a far credere che vada tutto bene aggrappandosi a dati statistici spiega come chi ci amministra sia lontano dalla realtà e dalla gente. Ribadiamo la necessità di avere presidi costanti almeno della Polizia municipale in modo da controllare perennemente il nostro territorio e non interventi sporadici, altrimenti il tutto si riduce ad azioni dimostrative che servono solo per dare un segnale di presidio del paese. La disgregazione sociale, le divisioni tra etnie, la mancanza di condivisioni culturali, religiose e sociali si stanno abbattendo colpo su colpo, giorno dopo giorno sulla vivibilità di Umbertide. L'amministrazione piuttosto che giustificarsi di fronte all'opposizione lavori in maniera seria e costante sull'obiettivo che, come afferma, si è posta già da tempo come prioritario, si faccia un “mea culpa” e rifletta, lei che per troppo tempo è stata cieca e sorda di fronte al grido di aiuto di una comunità.  

12/05/2017 11:23:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica SICUREZZA AD UMBERTIDE, LEGA NORD: ''IL PROBLEMA SUSSISTE, L’IMMIGRAZIONE UNA TRA LE CAUSE PRINCIPALI''

Riceviamo e pubblichiamo Galmacci “Videosorveglianza e polizia municipale armata, le priorità”. Mancini: “Risultati di una politica di sinistra che mette gli italiani agli ultimi posti nei sussidi “L’immigrazione una della principali cause della criminalità ad Umbertide”. Ad affermalo è il referente cittadino per la Lega Nord, Vittorio Galmacci che interviene sulla delicata questione della sicurezza. “ Umbertide è nella morsa della criminalità – precisa l’esponente del Carroccio - quotidianamente fatti di cronaca portano alla ribalta la cittadina umbra, una brutta cartolina per il nostro comune. Non più di venti giorni fa si è verificata una sparatoria in pieno centro, dove i coinvolti erano stranieri; recentemente un blitz della squadra mobile ha catturato ed arrestato il padrone del mercato della droga di Umbertide, così come è stato definito dalle cronache locali, anch’esso di origine albanese.. Lo stesso sindaco Locchi ha manifestato la problematica al Ministro Minniti scrivendo testualmente “ .. di qui l'esigenza di maggiori controlli e la necessità di un' azione più incisiva delle forze dell'ordine”. Pur consapevole del problema, ci chiediamo cosa abbia fatto l’amministrazione comunale in tutti questi anni se non essere complice di un’immigrazione che nulla aggiunge alla cittadina umbertidese. Come Lega Nord abbiamo più volte richiesto l’installazione di telecamere funzionanti nei punti strategici della città, ma ad oggi sembrano non essere pervenute, così come, insistentemente, abbiamo evidenziato la necessità di armare la polizia municipale, ma la questione sicurezza sembra non interessare all’amministrazione comunale che vede, nell’erigere la terza moschea più grande d’Italia, la sua priorità. Come Lega Nord intendiamo fare un plauso al lavoro svolto dalle Forze dell’ordine, perché nonostante la riduzione dell’organico per mano dell’ex Governo Renzi e nonostante le ingiustificate imposizioni legali che limitano il loro operato, cercano di garantire, con costanza e professionalità, quello che per noi è un bene assoluto, ossia la sicurezza cittadina”. La questione sicurezza ad Umbertide è giunta sino in Regione dove, lo scorso Gennaio, il Consigliere Lega Nord, Valerio Mancini, chiese un tavolo tecnico comprensoriale tra i sindaci tiberini, nel quale discutere di videosorveglianza e di concessione di residenze. “Stupisce – afferma Mancini – come il sindaco Locchi, pur consapevole della delicata questione della sicurezza nel suo comune, non abbia accettato di partecipare al tavolo tecnico solo perché la soluzione era stata offerta da un esponente politico di diversa estrazione. Ancora una volta si antepongono i colori del partito al bene dei cittadini. Di questo passo continueremo a subire la politica distruttiva della sinistra che regala, agli immigrati, facili residenze, generosi contributi affitti e alloggi popolari, il tutto a scapito degli italiani”  

11/05/2017 12:57:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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