Notizie » Politica Interrogazione del PD di Umbertide sul caso Sogepu spa - Splendorini Molini Ecopartners srl

Riceviamo e pubblichiamo Il Partito Democratico di Umbertide ha presentato un’interrogazione sul caso Sogepu spa – Splendorini Molini Ecopartners srl.  “Apprendiamo dalla stampa che il Consiglio Comunale di Città di Castello ha approvato il piano di investimenti di Sogepu S.p.A, che prevede l’acquisizione di una partecipazione nell'azienda Splendorini Molini Ecopartners S.r.l., e che il Sindaco di Città di Castello non ha preventivamente discusso dell'eventuale acquisizione della quota azionaria dell’Azienda Molini Ecopartners S.r.l. con l'Amministrazione comunale di Umbertide dove è localizzato il l’impianto di trattamento dei rifiuti. – scrive il Pd nell’interrogazione - Tale operazione costituisce una profonda scorrettezza istituzionale nei confronti del Comune di Umbertide e la discussione non può essere stata ridotta in pochi giorni, data la complessità dell’operazione, ma ha riguardato una valutazione di carattere economico certamente molto più approfondita con il necessario tempo congruo”. Considerato che “nel bando per la gestione dei rifiuti dell' ATI 1, quando si parla di impiantistica, non è di certo menzionato l'impianto di trattamento dei rifiuti dell’Azienda Molini Ecopartners S.r.l.”, il Pd di Umbertide interroga il Sindaco per sapere “se sono già avvenuti contatti con il Sindaco di Città di Castello per trovare una soluzione relativa alle problematiche che riguardano la frazione di Calzolaro connesse con l’Azienda Molini Ecopartners S.r.l., ora in parte di proprietà di Sogepu S.p.A. (il cui azionista di maggioranza assoluta è il Comune di Città  di Castello) e se si è già provveduto ad individuare una delocalizzazione dell'impianto di trattamento dei rifiuti dell’Azienda Molini Ecopartners S.r.l. in altra zona nel Comune di Città di Castello dove, stando al bando di gara dell’ATI 1 per la gestione integrata dei rifiuti urbani, sono previsti degli investimenti relativi al trattamento dell'organico”.    

14/07/2017 16:46:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ‘’NETTEZZA URBANA, PAGHIAMO DI PIU’ PER AVERE MENO SERVIZI’’

Riceviamo e pubblichiamo “Pagare di più per avere meno servizi”. Umbertide cambia sintetizza così il senso della proroga, la terza, fino al 31 dicembre 2017 dell’affidamento del servizio di nettezza urbana a Gesenu, deliberata dal Comune di Umbertide. “L’accordo – spiega il consigliere Stefano Conti - prevede un aumento del costo del servizio dovuto ai maggiori oneri conseguenti al fatto che Gesenu dovrà smaltire i rifiuti in impianti fuori regione in quanto quelli di Pietramelina e Borgogiglione risultano indisponibili. Tradotto significa che i cittadini di Umbertide dovranno pagare per colpe che non sono certo loro. E che appunto dovranno pagare di più per avere meno servizi. Penso allo smaltimento dei residui dei giardini, allo spezzamento delle strade, alla raccolta di plastica e carta, alla condizione dei cassonetti condominiali dei quali più di una volta abbiamo chiesto la pulizia.“ “Oltre ai problemi di costo – aggiunge il consigliere di Umbertide cambia - la situazione richiama due aspetti altrettanto importanti. Quello dell’impiantistica regionale, ormai al collasso, ed un aspetto giuridico non di dettaglio. Circa il primo, dobbiamo con chiarezza e responsabilità prendere atto del fallimento del piano regionale e della necessità di mettere in campo una nuova strategia per individuare soluzioni efficaci al problema dello smaltimento dei rifiuti. Da questo punto di vista ha un senso il piano industriale di Sogepu. Sul piano tecnico giuridico ci chiediamo invece se sia pienamente conforme la proroga di un contratto ampiamente scaduto fino all’espletamento della nuova gara per l’affidamento del servizio, che si presume darà i suoi effetti non prima del gennaio 2019. In tal senso riteniamo sia almeno necessario un parere ed un nulla osta della nuova autorità regionale competente, l’AURI, che non risulta essere stata richiesto. Anche perché, tornando all’origine del contratto con Gesenu annullato dalla decisione del Consiglio di Stato che aveva confermato il diritto di Sogepu all’aggiudicazione del servizio, da sei anni i cittadini di Umbertide pagano una tariffa superiore, che poteva essere evitata”.   Umbertide cambia

14/07/2017 16:43:07 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ‘’CALZOLARO, QUESTIONE REGIONALE’’

Riceviamo e pubblichiamo Aspettavamo i risultati Arpa su Calzolaro per capire definitivamente le responsabilità e orientare le decisioni. Ebbene, i dati sulla continua presenza di emissioni odorigene nauseabonde che persiste nella frazione umbertidese è, da referto, di “difficile tollerabilità”. Anche l’Arpa parla di modifica delle autorizzazioni. Le responsabilità che inchiodano questa e la precedente Amministrazione comunale, come Provincia e Regione, sono pertanto senza appello. Proprio per questo, ormai, la questione Calzolaro non ha più una dimensione locale, ma deve essere portata all’attenzione regionale, facendone l’occasione per ripensare nella sua totalità il sistema di gestione dei rifiuti, perché rimanendo ancorati ad una visione ristretta si finisce per fare di un problema di ordine generale una bega di quartiere. Quello che finora ha portato a nascondere le responsabilità del Pd e della maggioranza e, soprattutto, a non risolvere il problema per i cittadini di Calzolaro. Questa, del resto, è anche la ragione del nostro esposto in Procura. Ciò è tanto più vero se si pensa alla nuova situazione che la stessa Arpa indica, quella di una necessaria rivisitazione dell’autorizzazioni concesse alla ditta Splendorini. Pensare di ridurre il tonnellaggio del trattamento rifiuti significa rimettere in dubbio l’assetto regionale dal momento che tanto la ditta quanto il ruolo di Belladanza, su cui entrambe ora pesa l’intera gestione umbra dei rifiuti, vanno ricollocate per dare al nostro territorio una strategia da qui a venti anni. In questo quadro, la prossima settimana ci siamo fatti promotori di una conferenza presso il Consiglio regionale con alcuni movimenti civici e ambientalisti dell’Umbria per alzare il tiro su Calzolaro, che è questione regionale e nazionale.    Umbertide cambia      

14/07/2017 16:35:57 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica L'ON. GIULIETTI (PD) INTERROGA IL MINISTRO DELL'AMBIENTE SULLA SITUAZIONE DI CALZOLARO

Riceviamo e pubblichiamo L'interrogazione ha la finalità di porre all'attenzione del Ministero la situazione nella quale si trovano a vivere i residenti nella frazione Calzolaro del Comune di Umbertide (PG), abitata da circa un migliaio di persone, considerando anche agriturismi, case vacanze, bar e attività di ristorazione, dal momento che la qualità della vita degli abitanti della zona è da tempo gravemente pregiudicata dalla presenza di continui gas e odori intollerabili che permeano tutta l'area di giorno e di notte. Nella frazione, a ridosso dell'abitato, si trova l'impianto di recupero per rifiuti speciali non pericolosi della società Splendorini Molini Ecopartners srl, in cui vengono trattate tipologie di rifiuti consistenti in scarti del settore agricolo, alimentare, lattiero caseario e relative catene di trasformazione e distribuzione.  L'impianto negli anni è stato autorizzato ad incrementare i quantitativi di materiale trattato e, da 14.000 T/anno è passato a 21.000 T/anno nel 2013, 35.000 T/anno nel 2016, fino ad arrivare a 50.000 T/anno nel corrente anno. La Provincia di Perugia infatti con determinazione n. 4922 del 20/11/2015 autorizzava l'impianto Splendorini a trattare 35.000 T/anno nel 2016 per poi aumentare a 50.000 T/anno dal 2017. La tipologia di materiali trattati comporta emissioni maleodoranti intollerabili che inevitabilmente danneggiano gli abitanti. Va rilevato che la presenza di tali impianti industriali ha determinato un notevole incremento del passaggio di mezzi pesanti, quali Tir e camion, rendendo pericolosa la strada che attraversa l'abitato e incrementando l'insalubrità dell'aria. L'Arpa dopo aver effettuato un monitoraggio tramite sistemi di olfattometria e multisensoriali (naso elettronico), ha registrato numerosi eventi di cattivo odore.  Nella sua relazione evidenzia che nel periodo maggio-giugno 2017, sia il personale dell'A.R.P.A. che il personale della Polizia Municipale, ha in più occasioni evidenziato un disturbo olfattivo conclamato e persistente.  Specifica altresì che i sopralluoghi effettuati nei mesi di maggio e giugno hanno evidenziato la presenza di odori disturbanti di difficile tollerabilità. Riferisce altresì l' A.R.P.A. che il disturbo olfattivo in alcune occasioni è legato al trasporto dei rifiuti in ingresso, dei rifiuti prodotti e del prodotto finito e si verifica anche per i mezzi che escono vuoti. Per completezza di informazione va significato che a poca distanza da Calzolaro, in loc. Bonsciano (Comune Città di Castello), si trova una centrale a biomasse. L'interrogazione dell'on. Giulietti chiede al Ministro dell'Ambiente quali iniziative intende mettere in atto per garantire ai cittadini e alle attività di Calzolaro un ambiente salubre dove vivere ed operare.  

13/07/2017 12:44:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica LA PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA PORZI ALLA PRESENTAZIONE DEI RISULTATI DEL PROGETTO ''SCHOOL STILL PLAYS'': ''INIZIATIVA CHE METTE LA PERSONA AL CENTRO DELLE POLITICHE SCOLASTICHE''

Riceviamo e pubblichiamo Perugia, 12 luglio 2017 - “E' fondamentale mettere la persona al centro delle politiche scolastiche, evitando di sottoporre il settore a continui tagli”. Lo ha detto la presidente dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, Donatella Porzi, intervenendo nella Sala Falcone e Borsellino della Provincia di Perugia alla presentazione dei risultati del progetto “School still plays”, che mira a combattere l'abbandono scolastico. “E' stato uno dei progetti che ho fortemente voluto da assessore provinciale, che ha visto la Provincia di Perugia come capofila – ha spiegato la presidente Porzi – e che spinge il mondo scolastico a concentrarsi su aspetti e fragilità che, per la struttura stessa del sistema, spesso sfuggono. Servono però le giuste risorse per concentrarsi su un lavoro di prevenzione, da attuare anche con dati ed analisi utili alla sensibilizzazione di chi poi scrive le 'regole del gioco'”. “In questo contesto l'iniziativa 'School still plays', iniziata nel 2014, è da classificarsi dunque come una buona pratica, premiata con un ingente finanziamento europeo, che dovrà essere replicata quanto prima. Si tratta di un progetto che si è concentrato sulla cosiddetta 'educazione emozionale', che coinvolge le persone nella sua globalità, comprendendo anche la sfera affettiva e delle inclinazioni. Ha previsto la realizzazione di report, ma anche lo sviluppo di modelli pedagogici innovativi. Attività importanti, che hanno visto la sinergia di realtà come il Centro Studi Villa Montesca e il Tucep dell'Umbria (Tiber Umbria commett education programme), che ringrazio per il proprio contributo, e che hanno portato il nostro territorio a distinguersi nel panorama nazionale”.  

13/07/2017 12:32:12 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Droga e armi: due denunce da parte dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Todi nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti e dei delitti in genere, tra il pomeriggio di martedì 11 e mercoledì 12 luglio, hanno denunciato in stato di libertà due giovani. I Carabinieri dell’ Aliquota Operativa hanno sottoposto a perquisizione personale e domiciliare un 20enne residente a Todi,  recuperando e sequestrando 5 grammi di cocaina, divisa in dosi, pronta per essere spacciata e ben occultata dal giovane. I militari della Stazione di Monte Castello di Vibio hanno proceduto alla  perquisizione domiciliare dell’abitazione di un 35enne del luogo. Nel corso dell’attività i militari hanno rinvenuto una pistola giocattolo  modello 92  e una carabina ad aria compressa, prive del tappo rosso. Inoltre è emerso che il giovane con quella pistola aveva esploso due colpi all’indirizzo di due persone del luogo intente a tagliare la legna in prossimità della sua abitazione. Durante il servizio di controllo del territorio, sono stati complessivamente ottenuti i seguenti risultati: sei giovani del luogo sono stati segnalati alla Prefettura di Perugia perché trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Sono state controllate 116 autovetture con relativi occupanti ed elevate 12 infrazioni al Codice della Strada per uso del telefonino durante la guida. 

13/07/2017 12:24:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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