Notizie » Politica Umbertide, Lega Nord:''Nuovi migranti a Calzolaro, I cittadini in protesta annunciano una raccolta firme''

Riceviamo e pubblichiamo Nuovi migranti a Calzolaro. I cittadini in protesta annunciano una raccolta firme. Sopralluogo degli esponenti Lega Nord Marchetti e Galmacci “Siamo al collasso, dopo la moschea nuovi migranti, povera Umbertide” “Sbarchi da record. In questi giorni si sta verificando l’esodo più impetuoso dell’anno. Barconi e gommoni assediano le coste italiane e il Ministro dell’Interno ne prevede 12 mila in pochi giorni. Perfino il Presidente della Repubblica ha chiesto il blocco delle navi. Anche in Altotevere il quadro già precario è destinato a peggiorare tanto che l’agreste frazione de “Il Calzolaro” nel comune di Umbertide sta già allestendo case – accoglienza per l’arrivo di nuovi migranti”. A denunciare il fatto il Coordinatore Giovanile Lega Nord Umbria, Riccardo Augusto Marchetti congiuntamente al referente cittadino per il Carroccio Vittorio Galmacci. “ Accompagnato da decine di abitanti – spiega Marchetti – mi sono recato nella residenza in questione dove ho potuto verificare con i miei stessi occhi, che la casa inquisita, fino a pochi mesi fa abbandonata, sta cambiando destinazione d’uso e preparandosi ad accogliere ulteriori migranti. Stando alle prime ricostruzioni dei cittadini, in arrivo ci sarebbe un numero cospicuo di nuovi inquilini tanto da essere spartito in più abitazioni, presi in considerazioni anche agriturismi locali. La posizione dei residenti è chiara , loro non vogliono ulteriori persone nella propria frazione, anche perché sono poco più di duecento anime ed hanno pronta una raccolta firme. Un Governo locale in salute non avrebbe permesso tutto questo, si sarebbe abilmente imposto per tutelare i propri concittadini, ma il Pd umbertidese – spiegano Marchetti e Galmacci - continua a mietere danni, non bastava una mega moschea per minare la sicurezza dei cittadini, ora si predispongono graziosi “residence” ben arredati per migranti, gli stessi che nel solo comune di Città di Castello ci costano oltre 700 mila euro l’anno, gli stessi che vengono in Italia non perché scappano da guerre, ma perché la scellerata politica opportunista del PD e della sinistra permette loro di essere accolti, ospitati e mantenuti a spese degli onesti lavoratori italiani. Il sistema di accoglienza – integrano Marchetti e Galmacci – è alle corde, siamo ad oltre 190 mila sbarchi e stando alle prime direttive ministeriali, il piano di accoglienza per il 2017 dovrà essere rivisto e rialzato di almeno un 10%. Ciò significa che per i comuni come ad esempio Umbertide dove il sindaco del Pd ha detto SI all’accoglienza si prevede un sostanzioso incremento di immigrati rispetto al numero già importante. L’unico modo per arginare questo problema è mandare a casa chi lo permette, ossia il Partito democratico che specula su temi umani come l’accoglienza”  

29/06/2017 14:41:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano COMPLESSO ''LA FORNACE'' DI UMBERTIDE: IL SINDACO LOCCHI IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE D'INCHIESTA SU INFILTRAZIONI CRIMINALI

La commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita, presieduta da Giacomo Leonelli, ha ascoltato in audizione il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere “La Fornace”. “Il complesso è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco - e sarà destinato a 'social housing', quindi abitazioni per chi ha un reddito più alto di quello che consente l'accesso a case popolari, ma non sufficiente a optare per il libero mercato, con una gestione pubblica e privata, e sarà presentato il prossimo 6 luglio”. (Acs) Perugia, 29 giugno 2017 - “L'acquisto del complesso immobiliare di Umbertide denominato 'La Fornace” è stato perfezionato e il progetto di riconversione dell'area in chiave 'social housing', abitazioni e servizi, di iniziativa pubblica e privata, con le garanzie di Casse depositi e prestiti, sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza e alle associazioni il prossimo 6 luglio”: lo ha detto il sindaco Marco Locchi nell'audizione della Commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, presieduta da Giacomo Leonelli, convocata per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere umbertidese. “L'edificio è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco – dopo che il blocco dei lavori, a causa di una vicenda giudiziaria, aveva provocato uno stato di abbandono che ne aveva favorito l'utilizzo abusivo da parte di senzatetto e saccheggi di sanitari e caldaie. Adesso tutte le porte degli appartamenti sono state chiuse e l'area è stata recintata. La nuova destinazione prevede 85 alloggi sociali, comprendendo un 73 per cento della superficie per le abitazioni e la restante parte per uffici commerciali e servizi. Gli appartamenti saranno venduti o affittati a determinate fasce di popolazione, secondo regole diverse da quelle del libero mercato”. I consiglieri regionali hanno chiesto al sindaco alcuni chiarimenti: Liberati (M5s) “se sono previste varianti urbanistiche, qual è il crono-programma dei lavori e chi sarà ospitato negli alloggi, se potranno essere anche migranti o rifugiati”; Guasticchi se esiste la possibilità di portare all'interno della struttura la sede dei Carabinieri, progetto a cui pensa da quando se ne interessò in qualità di presidente della Provincia di Perugia; De Vincenzi (Rp) sui destinatari degli alloggi e sulle metrature, per sapere se consentiranno anche a famiglie numerose di trovare una casa grazie al social housing; infine Ricci ha definito il progetto “qualificante e in linea con la migliore programmazione degli spazi urbani”. Il sindaco ha risposto che “le sole variazioni possibili riguarderanno la possibilità di modificare l'ampiezza degli appartamenti, per ora tutti di dimensioni grandi e medie, mentre i destinatari saranno le cosiddette fasce 'grigie', con reddito non abbastanza basso per accedere alle case popolari, ma nemmeno sufficiente a optare per il libero mercato. Per il resto, il complesso ospiterà uffici per i servizi alla persona, la cura del tempo libero e le attività commerciali. L'azienda che eseguirà i lavori ha chiesto un anno di tempo per la risistemazione dei danni subiti dagli edifici”.   

29/06/2017 14:21:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Pierantonio: rinnovato il Consiglio Direttivo della Pro Loco

Nell'Assemblea dei soci, svoltasi ieri sera, è stato rinnovato il Consiglio Direttivo della Pro Loco di Pierantonio.  La Presidente uscente, Annalisa Mierla, ha salutato tutti con un discorso onesto e trasparente, togliendosi anche qualche "sassolino" accumulato in questi quattro anni di presidenza. Come dichiarato dalla stessa Mierla "A giugno 2013 è cominciata questa bella e travagliata avventura. Un consiglio direttivo tutto al femminile, o quasi, con le amiche piu vere che sempre ci sono state e sempre rimarranno. Per sempre invece non può essere la direzione di un’associazione di volontariato. Non deve, per dare modo a tutti di esprimere le proprie idee ma soprattutto metterle in pratica". Tanti gli argomenti toccati nella relazione finale, uno fra tutti, il mancato riconoscimento, da parte dell'Amministarzione comunale,  della sede ufficiale dell'Associazione, prevista invece dallo Statuto. Tanti i progetti portati avanti in questi anni: impossibile non ricordare la recente donazione a favore dei terremotati di Norcia, che ha visto parte del direttivo portare di persona il contributo raccolto, circa duemila euro. Dopo quattro anni di intense iniziative il consiglio della Pro Loco sarà così formato: Angelo Mierla - PRESIDENTE Marcello Fiorucci - TESORIERE Andrea Celeste Bartocci - SEGRETARIO Michele Meniconi - CONSIGLIERE Maurizio Cecchetti - CONSIGLIERE Natalia Romanyuk - CONSIGLIERE Alessio Marinelli Banny - CONSIGLIERE Giorgia Fiorucci - CONSIGLIERE Rita Pettinelli - CONSIGLIERE Alessandro Guasticchi - CONSIGLIERE Simone Fumanti - CONSIGLIERE  

29/06/2017 11:22:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: operazione della Polizia contro l'immigrazione clandestina

Una pattuglia della Volante in servizio di controllo del territorio nella zona della stazione di Fontivegge, a Perugia, ha notato un gruppo di stranieri che stazionava all’interno del parco della Verbanella. I tre stranieri, alla vista della volante si sono dati alla fuga in direzione di via Campo di Marte. Immediata la reazione degli agenti che, unitamente ad una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine intervenuta in ausilio, si sono messi al loro inseguimento. Gli agenti sono riusciti a bloccarli in corrispondenza del passaggio pedonale che unisce via Campo di Marte con il parco della Verbanella ed hanno proceduto al loro controllo. La perquisizione personale ha dato esito positivo per uno dei tre, un tunisino del ’72 con numerosi pregiudizi prevalentemente per reati in materia di stupefacenti e la disciplina dell’immigrazione, che è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 17 cm dei quali 8 di lama. Gli altri due stranieri sono stati identificati in un marocchino del ’70 ed un tunisino del ’68 anch’essi con pregiudizi per reati concernenti l’immigrazione e gli stupefacenti. Il marocchino è risultato altresì destinatario dell’Ordine del Questore di Perugia di abbandonare il territorio nazionale , in quanto inottemperante, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria. Nei confronti dei due tunisini, data la loro posizione irregolare, è stato emesso l’ordine del Questore di abbandonare l’Italia entro sette giorni.

28/06/2017 19:35:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica L'Assessore Leonardi risponde ai colleghi della Giunta umbertidese:''Ho sempre dichiarato contrarietà alla struttura e al percorso''

L'Assessore Paolo Leonardi risponde alle dichiarazioni rilasciate da una parte della Giunta umbertidese. Leonardi afferma: ''In risposta alla dichiarazione dei miei colleghi di Giunta, Montanucci, Violini e Tosti intendo precisare che la mia posizione sul centro culturale islamico è sempre stata più che chiara su un progetto troppo impattante e imponente per Umbertide e ho sempre dichiarato contrarietà alla struttura e al percorso, come ho manifestato in molteplici situazioni. Chiaro che dal canto mio c’era la volontà di interrompere una continuità con il passato, per quello che era possibile, visto che tutti gli atti di Giunta e di Consiglio sono stati svolti dalla precedente amministrazione''. ''Per quello che riguarda la revoca alla delega al commercio - prosegue Leonardi - tutto è frutto di questioni politiche, con le dimissioni di massa di esponenti del partito dalla segreteria e dall’Unione comunale per diverse scelte che noi non condividiamo a partire dalla ex fornace, la questione ambientale di Calzolaro e in particolar modo la costruzione del nuovo centro culturale islamico. Tutte scelte fatte dalla precedente amministrazione per le quali ho sempre chiesto discontinuità. Inoltre due anni fa solo una parte del partito ha chiesto le mie dimissioni, perché i dimissionari hanno preferito abbandonare ruoli nel partito pur di mantenere coerenza e dignità''.  ''Per quanto riguarda le mie responsabilità - conclude Leonardi - io su ogni cosa che ho fatto e detto ci ho messo sempre la faccia con serietà, anche sul centro culturale islamico ho sempre manifestato chiaramente la mia posizione''.  

28/06/2017 19:21:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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