Notizie » Politica Umbertide: le proposte per le opposizioni per la fase 2. Richiesto consiglio comunale per la discussione

“Iniziamo a lavorare concretamente per la ripartenza di Umbertide” Con questa precisa intenzione i Consiglieri Comunali di Umbertide cambia, Pd, Movimento 5 Stelle chiedono al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione di un riunione della massima assise cittadina incentrata sulla approvazione di documenti che orientino in maniera chiara le azione utili ad affrontare la “fase 2” della crisi Covid 19. Dunque, dalle opposizioni, unite, una assunzione di responsabilità istituzionale ed una azione proattiva diretta in particolare verso due ambiti d’intervento: le misure da introdurre in ambito locale ad integrazione di quelle approvate dal Governo centrale per supportare la attività economiche; la trasparenza dell’attività amministrativa. Rispetto al primo tema i consiglieri Gianni Codovini (Uc), Giampaolo Conti (M5S), Matteo Ventanni e Filippo Corbucci (Pd), sollecitano la definizione di un piano di utilizzo delle risorse derivanti dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti e l’istituzione di un Fondo a favore per le famiglie in difficoltà. Un aumento della superficie pubblica utilizzabile per esercizi commerciali e della ristorazione, nonché  la cancellazione della Tosap (tariffa per l’occupazione del suolo pubblico) per il periodo marzo-dicembre 2020. Ma anche interventi incentivanti per le attività che non possono utilizzare suolo pubblico. Inoltre, l’esenzione del pagamento della Tari (tariffa sulla nettezza urbana) per le imprese, comprese quelle agricole e agrituristiche, chiuse nel periodo del lockdown, ed una riduzione del 50% fino a dicembre 2020. Non solo interventi immediati. Le opposizioni ritengono anche necessario iniziare a definire una nuova prospettiva di sviluppo, da cui la proposta di redazione del Bilancio sociale e del Bilancio ambientale, documenti che impegnano in un ragionamento che guarda oltre l’emergenza e comincia a disegnare la città nuova. Una città che mantenga con i cittadini un rapporto di partecipazione, basato sulla trasparenza amministrativa: da cui la richiesta di un totale ripristino della possibilità di accesso agli atti attraverso il sito istituzionale del Comune e la riproposizione della diretta streaming del Consiglio comunale.  

11/05/2020 10:40:44 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Gubbio: spacciavano all'interno del bosco, arrestati dai Carabinieri

Nella serata di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Gubbio hanno portato a termine una brillante operazione con cui hanno smantellato un’imponente attività di spaccio di sostanze stupefacenti al dettaglio messa in piedi da due cittadini albanesi di 27 e 37 anni, domiciliati a Perugia, che sono stati tratti in arresto in flagranza di reato. E’ bastato poco ai militari del Comando di Gubbio per capire che all’interno di un’area boschiva in Loc. Mengara, nelle ultime settimane era stata posta in essere una prolifica attività di spaccio, via via in espansione. Nel corso dei servizi esterni il personale dell’Aliquota Operativa ha notato un’intensificazione del traffico veicolare piuttosto anomalo per una zona rurale e l’aver riconosciuto alla guida alcuni assuntori di sostanze stupefacenti ha fatto intendere che quello era diventato, verosimilmente, uno stabile punto di riferimento per l’acquisto di cocaina da parte di eugubini e non. Decine le auto che giornalmente si susseguivano in una strada vicinale di quella zona che finisce all’inizio di un fitto bosco. L’attività di osservazione intrapresa nei giorni addietro ha tracciato il modus operandi dei due, che giungevano in mattinata da Perugia a bordo del proprio veicolo per nascondersi all’interno della vegetazione, da dove uscivano per consegnare repentinamente la cocaina agli acquirenti e fare immediato rientro tra il verde. Nel contesto delle indagini e a fronte delle varie cessioni di stupefacente documentate, acquistato al prezzo di 70 euro, contenuto in cellophane termosaldato, nella giornata di ieri, al tramonto, a seguito di un ulteriore riscontro dell’attività, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile coadiuvati da quelli delle Stazioni di Gubbio e Sigillo, sono intervenuti bloccando gli spacciatori. Sul posto è stato rinvenuto materiale da taglio e buste in cellophane atte al confezionamento dello stupefacente e i due, a seguito di perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di 1660 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta  provento dell’attività illecita. Il reato contestato agli arrestati è quello di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.  In data odierna si è tenuta l’udienza di fronte al Giudice del Tribunale di Perugia, che ha convalidato l’arresto e ha disposto nei loro confronti il divieto di dimora nella Regione Umbria. Per entrambi i cittadini albanesi è stata, altresì,  avviata la procedura amministrativa per il divieto di ritorno nel comune di Gubbio.        

10/05/2020 11:42:02 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Prosperius Tiberino, botta e risposta tra PD e Presidente dell'Istituto

Dal Pd Umbertide è stata lanciata l'accusa di poca trasparenza e non rispetto del protocollo di legalità, all'Istituto Prosperius Tiberino, dopo la richiesta di accesso ad alcuni atti: "Ad inizio anno il PD ha fatto richiesta di accesso ad alcuni atti dell'Istituto Prosperius Tiberino (dove il Comune e la Usl sono soci) al sindaco di Umbertide chiedendo nello specifico: 1) contratti di lavoro/collaborazioni in essere tra membri del cda e istituto Prosperius; 2) contratti in essere tra una ditta che si occupa di formazione e il Prosperius oltre ad eventuali contratti tra membri del cda e la medesima ditta. Il segretario comunale ha risposto che in giurisprudenza appare incerto il diritto di accesso dei consiglieri a documentazioni e informazioni di società partecipate dal comune in misura minoritaria, ma nel contempo ha inviato una nota al presidente dell'Istituto Prosperius invitandolo in ossequio al protocollo di legalità adottato dal cda dell'Istituto in data 28/01/2016 alla massima disponibilità nel fornire ai consiglieri informazioni e la documentazione richiesta. Dopo vari solleciti il presidente dell'Istituto (nominato dal Sindaco) risponde che il cda ha deliberato di non accogliere la richiesta di accesso agli atti e nei fatti anche la sollecitazione fatta dal segretario comunale. E la tanto decantata trasparenza, e il protocollo di legalità? Nel frattempo e stata inviata una nuova nota al sindaco di Umbertide e analogo accesso agli atti e stato presentato all'assessorato regionale dai consiglieri regionali Bori e Bettarelli". A rispondere alle accuse è intervenuto il Presidente dell'Istituto Giuseppe Barberi: "Leggo, in questo momento di pandemia ed emergenza sanitaria e sociale nel quale l’istituto Prosperius si sta impegnando allo spasimo, una polemica sulla risposta ufficiale data a termini di legge dall’Istituto ad una richiesta di accesso agli atti inoltrata dai consiglieri comunali del PD. Ci chiedono l’applicazione del Protocollo di Legalità. Protocollo di legalità che è da sempre applicato. Preoccupato come sono su altri fronti - sanitari e sociali - come presidente Prosperius e cittadino, lo sono anche un po’ per i consiglieri in questione che in tutti questi mesi non sono riusciti a recuperare gran parte delle informazioni richieste che si trovano sul sito web dell’Istituto. Basta un semplice accesso ad internet invece che agli atti.  In questo momento l’istituto fa segnare un forte calo di fatturato a causa della pandemia e ciò potrebbe portare alla cassa integrazione dei dipendenti. La preoccupazione dei consiglieri Pd è invece quella di sapere se, a dispetto della privacy, alcuni consiglieri del cda abbiano contratti con una ditta di formazione. Mi fa riflettere poi che i consiglieri del Pd non abbiano chiesto quali fossero state le misure messe in campo dall’Istituto per preservare dal contagio i pazienti e i dipendenti. E ringrazio comunque per darmi l’occasione di comunicare - se può magari interessare e agli umbertidesi, credo di sì - di essere riusciti, finora, ad essere una struttura NO COVID nonostante in Istituto siano ricoverati pazienti provenienti da tutta Italia.  La trasparenza è il primo dei principi che ispira la mia presidenza al Prosperius Tiberino. Ribadisco che il protocollo di legalità, che tutti possono leggere sul sito web della società, è stato sempre applicato. Chiunque può trovare le informazioni previste dal Protocollo all’interno del sito nella sezione “società trasparente”. Se i consiglieri del PD o di qualsiasi altra forza politica volessero ulteriori notizie possono tranquillamente contattarmi perché sarà mia cura dare tutte le informazioni consentite dalla normativa vigente".    

09/05/2020 12:40:31 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano All'Istituto Prosperius Tiberino donazione di DPI e attrezzature da parte del Gruppo Comunale di Protezione Civile

  Si è svolta nella mattinata di venerdì 8 maggio presso l'Istituto Prosperius Tiberino la donazione (resa possibile grazie alla generosità di cittadini, associazioni e aziende umbertidesi) da parte del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide di dispositivi di protezione individuale e attrezzature funzionali al nuovo servizio “Riparto”, messo in campo dalla struttura riabilitativa. Il servizio “Riparto”, attivo nell'Istituto da circa un mese, è diretto ai pazienti che hanno superato il Covid-19 dopo la terapia intensiva e prevede un percorso di riabilitazione motoria, respiratoria, neurologica ed anche psicologica. Si tratta di un percorso che è stato ideato e costruito dalle professionalità interne all’Istituto di Umbertide che ad oggi vede presenti dieci pazienti post-Covid.   Alla consegna del materiale hanno preso parte il sindaco di Umbertide, Luca Carizia, il presidente dell'Istituto Prosperius, Giuseppe Barberi, il direttore sanitario dell'Istituto, dottor Marco Caserio, il coordinatore dell'area neurologica, dottor Paolo Milia, il presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti e volontari dell'associazione.   “Il servizio messo in atto da Prosperius Tiberino è un aiuto pratico e importante verso l'emergenza e per questo vi ringrazio – ha affermato il sindaco Luca Carizia - Un grazie va alla Protezione Civile di Umbertide. Senza il lavoro del presidente Lisetti, delle volontarie e dei volontari non saremmo riusciti ad affrontare questa emergenza. Di fronte a un momento come quello che stiamo vivendo gli steccati e le barriere devono essere messe sempre e solo da parte, perché bisogna pensare alla salute di tutti e per questo un grazie va a tutti i nostri concittadini per il loro spirito di solidarietà”.   “Ringrazio di cuore la Protezione Civile di Umbertide – ha affermato il presidente dell’Istituto Prosperius Tiberino, Giuseppe Barberi – che appena ha saputo dell’apertura di questo nuovo servizio destinato ai guariti dal Covid, dopo un percorso di terapia intensiva, ha voluto supportarci con la dotazione di DPI e attrezzature dedicate, molto difficili da reperire sula mercato, ma indispensabili per dare una prestazione ad alto valore aggiunto. La collaborazione dell'Istituto con la Protezione Civile è sicuramente un valore importante per le persone del nostro territorio che vogliamo assistere nel migliore dei modi.” A spiegare il funzionamento del servizio “Riparto” sono stati il dottor Caserio e il dottor Milia. “L’Istituto Prosperius Tiberino è il primo centro in Umbria che ha dedicato un’area ad hoc a questa tipologia di pazienti – ha spiegato il dottor Marco Caserio - Abbiamo chiamato area grigia una zona di assoluta sicurezza con pazienti che arrivano dalle terapie intensive e che hanno un doppio tampone negativo. In questa area i pazienti vengono trattati per 15 giorni come se fossero casi sospetti, dopo questo ulteriore periodo di quarantena “attiva” viene fatto un nuovo tampone per essere trasferiti nell’area di normale degenza. Ringraziamo quindi la Protezione Civile di Umbertide perché ci ha donato le attrezzature necessarie per questo servizio che normalmente non adoperiamo nel lavoro quotidiano, quando utilizziamo solamente la mascherina chirurgica ed i guanti. Le tute in Tyvek, le mascherine Fpp2, le calotte, i termometri ad infrarossi ed i saturimetri che abbiamo ricevuto in dono sono determinanti in questo importante nuovo percorso”. Il primo paziente ha già terminato la fase dei primi 15 giorni ed è stato trasferito nel reparto ordinario: “la lunga degenza in terapia intensiva – ha reso noto il dottor Paolo Milia – può determinare degli effetti negativi sulla capacità respiratoria e motoria dei pazienti che spesso presentano una sindrome da immobilizzazione ed effetti secondari da intubazione. Il nostro percorso ha l’obiettivo di reinserire i pazienti che hanno superato il Coronavirus dopo essere passati in rianimazione. Il percorso studiato, mediamente di 30/40 giorni, migliora la dinamica respiratoria, contrasta le problematiche muscolo scheletriche e riabilita la persona anche da un punto di vista neuropsicologico”. Infine, il presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti ha espresso parole di gratitudine verso coloro che hanno effettuato le donazioni e ai volontari: “Voglio ringraziare i cittadini, le associazioni e le aziende umbertidesi che in questi due mesi ci sono stati vicini, sia a parole che con aiuti in denaro – ha detto - Abbiamo deciso di acquistare materiali utili alla gestione di questa emergenza per le nostre strutture ospedaliere e sanitarie. Ci siamo rivolti alle aziende umbertidesi per cercare il materiale più consono per tutte queste attività e c'è stato un grande riscontro da parte di tutti. Un ringraziamento va ai volontari, che mettono il loro impegno, la loro forza e la loro gentilezza a disposizione di tutti i cittadini”.

08/05/2020 14:42:35 Scritto da: Eva Giacchè

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy