Attualità » Primo piano Consigli di Quartiere, partono le assemblee generali partecipative per la designazione dei consiglieri

Sono state convocate le assemblee generali partecipative per procedere alla designazione dei membri dei Consigli di Quartiere. Le assemblee si svolgeranno presso le seguenti sedi nelle date di seguito riportate: giovedì 6 giugno alle ore 21 presso l'ex scuola elementare di Preggio (per il Consiglio di Quartiere n. 8 – Preggio); lunedì 10 giugno alle ore 21 presso il Cva di Calzolaro (per il Consiglio di Quartiere n. 7 – Montecastelli, Verna, Banchetti, Calzolaro, Nestoro); giovedì 13 giugno alle ore 21 presso il Cva di Spedalicchio (per il Consiglio di Quartiere n. 6 – Valle del Niccone); lunedì 17 giugno alle ore 21 presso il centro sociale “Le Fonti” (per il Consiglio di Quartiere n.1 – Capoluogo - zona Pineta Ranieri, via Boldrini, via Allende, Via Moro, via Gandhi e zona Pian d'Assino); giovedì 20 giugno alle ore 21 presso il Centro “Balducci” (per il Consiglio di Quartiere n.2 – Capoluogo - zona tra via Roma, via Garibaldi via Martiri della Libertà, via Togliatti e zona San Benedetto); lunedì 24 giugno alle ore 21 presso il Centro socio-culturale “San Francesco” (per il Consiglio di quartiere n.3 – Capoluogo - zona dietro la stazione ferroviaria, zona Corvatto e Polgeto); martedì 25 giugno alle ore 21 presso la scuola media di Pierantonio (per il Consiglio di Quartiere n. 5 – Pierantonio); giovedì 27 giugno alle ore 21 presso il Cva di Fontanelle (per il Consiglio di Quartiere n.4 – Capoluogo - zona Fontanelle, Madonna del Giglio, Centro Storico e Petrelle). Alle assemblee generali potranno partecipare tutti i cittadini residenti nei singoli quartieri; l'assemblea generale provvederà a designare i cittadini residenti nella zona territoriale di competenza mediante votazione di lista contenente un elenco di candidati da un minimo di 9 ad un massimo di 18 membri. Qualora entro trenta giorni dalla prima seduta, per qualsiasi motivo, non dovesse avvenire la designazione, vi provvederà direttamente la conferenza dei capigruppo consiliari. Successivamente il Consiglio Comunale procederà ad eleggere i membri dei Consigli di Quartiere tra i candidati designati dagli elettori attraverso le assemblee generali partecipative. Il Consiglio di Quartiere ha la funzione di recepire le esigenze dei cittadini, partecipando con l'indicazione, la sollecitazione, la collaborazione e la critica al loro soddisfacimento, esprime a maggioranza di voti e in modo autonomo le indicazioni delle rispettive popolazioni, promuove le opportunità di studi e ricerche, può chiedere al Comune informazioni e dati ritenuti necessari e ha facoltà di inviare al Comune petizioni ed istanze. Ciascun Consiglio di Quartiere è composto da 9 consiglieri, resta in carica per tutta la durata dal Consiglio Comunale ed opera fino all'insediamento del nuovo consiglio. I consiglieri devono essere cittadini iscritti nelle liste elettorali della zona territoriale compresa nell'ambito del quartiere; non possono essere eletti i consiglieri comunali, provinciali e regionali, i deputati e i senatori della Repubblica, il giudice conciliatore e il giudice di pace e la perdita dei requisiti richiesti per l'elezione a consigliere di quartiere comporta la decadenza dalla carica.

03/06/2019 10:45:34 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Prima assemblea pubblica di LiberaIlFuturo: “il nostro impegno per rendere Umbertide unita e non vittima di personalismi”

Giovedì 30 maggio si è tenuta la prima assemblea pubblica di LiberaIlFuturo. Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell'associazione:       Un grazie a tutti i cittadini che giovedì sera hanno partecipato alla prima assemblea pubblica di LiberaIlFuturo: le oltre 100 persone, presenti al CVA di Fontanelle, non sono per noi solo un grande successo ma uno straordinario punto di partenza per l'attività che ci attende. Un grazie va al sindaco Luca Carizia, che è venuto a portare un saluto e un importante contributo alla nostra discussione, con lui ringraziamo anche tutti gli altri ospiti intervenuti.   Gli interventi del coordinatore Andrea Capecci, degli iscritti e degli amministratori, oltre a chiarire i motivi per cui l’associazione è nata, hanno fatto emergere le proposte per Umbertide che LiberaIlFuturo ha già messo e che metterà in campo.   LiberaIlFuturo sarà una realtà civica larga e includente, una casa comune e uno strumento al servizio di quei cittadini, con idee ed estrazioni diverse, che vorranno avvicinarsi e impegnarsi nell'esclusivo interesse della nostra città.   I risultati delle recenti elezioni Europee a Umbertide hanno infatti dimostrato, in maniera plastica, che quando i progetti civici si piegano agli interessi dei singoli e snaturano la propria connotazione, consegnano se stessi a un totale fallimento.   La lettura di questi dati, unita alle nuove adesioni che si sono manifestate in questi mesi, testimoniano, invece, che le scelte fatte dal gruppo di persone che ha dato vita a LiberaIlFuturo sono state capite da tutti quei cittadini che non hanno a cuore gli interessi e la carriera di una sola persona, ma che con il loro impegno hanno voluto e vogliono contribuire a rendere Umbertide una città ben governata, unita e non vittima dei vecchi personalismi.   L'associazione continuerà a strutturarsi in tutto il territorio comunale e a confrontarsi con le realtà che in esso operano, dal centro alle frazioni, ascoltando e coinvolgendo chi a vario titolo vorrà portare un contributo propositivo e costruttivo.        

01/06/2019 17:59:49 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Il grido d'aiuto degli agricoltori dell'altotevere: il maltempo ha compromesso la campagna 2019

Maggio è stato un mese terribile per gli agricoltori del nostro territorio. Le continue precipitazioni e le basse temperature hanno devastato le colture della zona. Preoccupati per il destino del loro duro lavoro e per il silenzio mediatico intorno a questa situazione l'Associazione agricoltori dell'Alta Valle del Tevere ha racchiuso in questa lettera il suo grido di aiuto: Le incessanti piogge, e le temperatura di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali, stanno mettendo in ginocchio l’intero comparto agricolo.  Una situazione veramente giunta al limite che ha già fortemente compromesso i bilanci di moltissime aziende del nostro territorio. Le problematiche colpiscono come già sottolineato in precedenza, l’intero comparto. I produttori di tabacco Bright e Kentucky sono in abbondante ritardo con le lavorazioni agricole e le trapiantature, ma grava su di loro l’incombere delle spese già effettuate in materiale tecnico, affitti e investimento nella piantina.  Il discorso ha la stessa valenza per quel che riguarda gli ortaggi. Non meno grave la situazione dei cereali, i quali, a causa delle avversità meteorologiche rischiano forti attacchi da parte di patogeni fungini che sicuramente rischiano di distruggere i raccolti. Il discorso non è di certo più roseo se parliamo di olivicoltura, frutticoltura e il settore vinicolo data l’impossibilità di rientrare nei campi, anche in questo caso, per proteggere le colture dagli insetti e agenti crittogami. L’allarme è lanciato per ovvi motivi anche dalle tante aziende di Contoterzismo presenti in Alta Valle del Tevere che a causa di questa situazione subiranno forti perdite economiche in parte dovute anch’esse dai tanti investimenti effettuati in attrezzature e parco macchine. Il settore dell’Allevamento, come ben sappiamo viene colpito a stretto giro, pochissimi gli appezzamenti dove i nostri colleghi sono riusciti a seminare mais, e le rese della fienagione sono già completamente annullate per quanto riguarda il primo sfalcio.   Il nostro timore è comunque amplificato dal preoccupante silenzio che ci circonda in questo contesto, come se nessuno si fosse ancora accorto della gravità della situazione. E’ proprio per questo che ci troviamo a scrivere di nostro pugno questo comunicato prima che veramente sia troppo tardi. Ci esponiamo da singoli agricoltori, cosicché questo silenzio venga rotto e gli enti del settore, dai Sindacati alla Regione, prendano in pugno la situazione in maniera tempestiva, In modo da porre in essere tutte le misure possibili affinché le nostre aziende non vengano abbandonate a loro stesse e si possa trovare insieme una soluzione alla spiacevole situazione nella quale ci troviamo. Richiediamo con forza che venga annunciato lo Stato di Calamità Naturale, perché l’agricoltura è, e continuerà ad essere, uno dei settori trainanti nell’economia dell’Alta Valle del Tevere Umbro-Toscana, un indotto importante, che si tira dietro un grande numero di lavoratori, e temiamo fortemente che se non verranno prese le opportune contromisure, in questa stagione agricola, tante e tanti colleghi saranno costretti a prendere decisioni drastiche e irrevocabili. Chiudiamo appellandoci ancora una volta al buon senso degli organi competenti, affinché si possa veramente in cooperazione trovare il modo per recuperare il recuperabile e non abbandonare un settore già di per se in grande difficoltà. GLI  AGRICOLTORI  DELL’ALTA VALLE DEL TEVERE

01/06/2019 11:18:41 Scritto da: Eva Giacchè

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy