Attualità » Primo piano Intitolate a Donato Fezzuoglio una scuola ed una rotatoria

Questa mattina ha avuto luogo la cerimonia di “INTITOLAZIONE DEL PLESSO SCOLASTICO E DELLA ROTATORIA STRADALE DI VIA CHIUSI ALLA MEMORIA DELL’APPUNTATO MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE DONATO FEZZUOGLIO”,  ucciso a Umbertide il 30 gennaio del 2006 nel tentativo di sventare una rapina ai danni della filiale umbertidese del Monte dei Paschi di Siena. Alla cerimonia, promossa dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Perugia unitamente al Comune di Perugia ed all’Ufficio Scolastico erano presenti i familiari di Donato Fezzuoglio in particolare la vedova, Emanuela Becchetti ed il figlio Michele e numerose autorità religiose, civili e militari tra cui il Vescovo ausiliare di Perugia, Don Paolo Giulietti, che ha benedetto il monumento in memoria della medaglia d’oro, l’Onorevole Gianpiero Bocci sottosegretario all’Interno ed il Procuratore Generale, Fausto Cardella, sempre sensibile alle manifestazioni che hanno ad oggetto la cultura della legalità, la dottoressa Buzzanca della Prefettura di Perugia, il Sindaco Andrea Romizi, il Comandante  della Legione Carabinieri Umbria Generale Benedetto ed il Comandante Provinciale Colonnello Paolo Piccinelli  nonché l’Ispettore generale  dell’ANC, Generale Cornacchia e il Presidente dell’ANC – Sezione di Perugia, Massimo Iazzolino. La cerimonia, si inquadra in una più ampia e profonda attività, condotta dall’Arma dei Carabinieri e dall’ANC presso le scuole di tutta la provincia di Perugia per la diffusione tra gli alunni della “cultura della legalità” ed infatti alla stessa erano presenti numerosissimi alunni della scuola primaria e secondaria accompagnati dai loro insegnanti e dal dirigente dell’Istituto comprensivo n.5 di Perugia, Prof. Fabio Gallina. La celebrazione ha avuto inizio con la cerimonia dell’alza bandiera, con lo scoprimento della targa di intitolazione del plesso scolastico; con la benedizione dell’opera dedicata all’Arma dei Carabinieri e realizzata dal noto scultore perugino Simone FILOSI; con l’intervento delle massime autorità e con la commovente lettura di una lettera da parte di Michele Fezzuoglio. Tutte le fasi sono state scandite dai brani della Fanfara dell’Arma dei Carabinieri.   Infine la premiazione degli alunni vincitori  del mini concorso grafico, pittorico ed elaborati scritti.

09/06/2017 18:29:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Alla ‘’Di Vittorio’’ di Umbertide concluso il progetto ‘’Noi cittadini del mondo’’

Riceviamo e pubblichiamo “Noi cittadini del mondo” è il titolo del progetto di Circolo che anche quest’anno ha riassunto in un’unica giornata i percorsi intrapresi dalle scuole della Direzione Didattica “G. Di Vittorio”. L’evento rappresenta il punto di arrivo di un iter durato l’intero anno scolastico e che è stato rivolto alla sensibilizzazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza mediante la conoscenza, la diffusione e la valorizzazione della Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, alla promozione dello sviluppo di competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica, alla valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace nel rispetto delle differenze. “Noi cittadini del mondo” comprende e integra le azioni di “Una scuola amica dei bambini e dei ragazzi” – UNICEF che il II Circolo di Umbertide promuove da diversi anni e che le è valsa la prestigiosa certificazione. Così ieri mattina, 6 giugno, nell’aula magna, tutte le classi quinte hanno presentato ai compagni i loro lavori: la scuola Primaria “G: Di Vittorio” ha realizzato un bellissimo libro sull’articolo 3 della nostra Costituzione, il plesso di Niccone ha prodotto un video chiaro e significativo sul ruolo e sull’importanza di uno Stato democratico, infine gli alunni di Verna hanno rivisitato l’articolo 34 con la creazione di un libro zaino. In seguito il dirigente scolastico del II Circolo, Angela Monaldi, ha consegnato ai bambini un attestato in ricordo di questa giornata ma anche del fantastico viaggio che dalla prima li ha condotti alla quinta, alunni consapevoli, responsabili, ma soprattutto cittadini del mondo. “Il nostro – ha ricordato la Monaldi -è un impegno di corresponsabilità che tutta la comunità scolastica si assume per realizzare realmente una scuola inclusiva, un luogo dove si ha cura dei soggetti, che dà importanza all’accoglienza, allo stare bene, dove l’educazione alla cittadinanza e alla Costituzione, alla partecipazione e alla cultura della legalità siano parte integrante dell’apprendimento”. La felice giornata si è conclusa con un picnic in giardino al quale ha preso parte anche il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, per un breve saluto e un affettuoso augurio a tutti i bambini.

09/06/2017 18:24:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Mancini (Lega Nord): ''Sulla questione moschea solo punti oscuri e nessun vantaggio per i cittadini''

Riceviamo e pubblichiamo Giulietti come Ponzio Pilato, Locchi in panico e gli umbertidesi vittime di una ingiustificata “violenza”.  “Paradossale che un sindaco chieda i tracciati dei finanziamenti per una struttura quando, questa, è quasi ultimata. Locchi si assuma le sue responsabilità e smetta di prendere in giro i cittadini”. Dura la presa di posizione del Consigliere Regionale, Lega Nord, Valerio Mancini che insorge “è evidente la difficoltà, da parte del primo cittadino di Umbertide, di gestire l’annosa questione del centro culturale islamico, avviata dall’ex sindaco Giulietti che una volta strappato il biglietto per Roma, ha pensato bene di imitare Ponzio Pilato e lavarsene le mani. Su questa storia – precisa Mancini – sono innumerevoli i punti oscuri che occorrerebbe chiarire: per Locchi si tratta di una Moschea, lo ha scritto nella lettera al Ministri Minniti, lo ha ribadito Lunedì in conferenza stampa (cit: faccio presente che a Forlì, il sindaco del Pd ha inaugurato la MOSCHEA con il plauso di tutto il partito locale) peccato che i permessi per il piano regolatore sono stati presi per la costruzione di un centro culturale islamico. Ma non è finita. Alle mie sollecitazioni, il sindaco di Umbertide ha più volte risposto che il referendum consuntivo è un’utopia e che i lavori non possono essere bloccati. Altra bugia, perché come scritto in una mia missiva inviatagli per posta certificata, il referendum è previsto nello statuto comunale. Stessa superficialità dimostrata lo scorso anno da gran parte del Pd regionale, quando chiesi, senza ottenerlo, lo stop dei lavori alla Moschea di Umbertide almeno fino a quando non sarebbero state esaminate tutte le procedure burocratiche e visionati gli estratti degli investitori. Il consigliere Lega Nord, Valerio Mancini chiede lumi anche all’Imam locale il quale in un’intervista riportata da un noto quotidiano, datata 4 Giugno, cita testualmente “i nostri finanziatori non vengono dall’estero” per poi smentirsi 3 giorni dopo affermando, nello stesso quotidiano che “ i soldi arrivano da Marocco ed Arabia” . “Sono evidenti - conclude Mancini – le innumerevoli discrasie che ruotano attorno al centro culturale islamico di via Madonna del Moro, quindi prima che sia troppo tardi stoppiamo i lavori e verifichiamo che sia tutto a norma. Poi diamo agli umbertidesi la facoltà di scegliere il loro futuro perchè la legge glielo consente e perché i sindaci e i politici vanno e vengono, ma la violenza esercitata sul popolo umbertidese resterà per sempre”. Nel suo intervento Mancini non risparmia neppure parte dell’opposizione locale precisando che “Anche a Città di Castello volevano costruire una moschea, ma c’era la Lega in consiglio che non gliel’ha permesso. Ad Umbertide con un’opposizione seria e attenta certe pratiche urbanistiche non sarebbero passate inosservate, peccato che l’unica proficua e fattiva collaborazione oltre i colori politici, sia avvenuta con Umbertide Cambia, mentre dagli altri solo finte polemiche ”

09/06/2017 18:07:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: ''SULLA MOSCHEA L’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA CALATO LE BRAGHE''

Riceviamo e pubblichiamo “Rispettare le diversità non significa rinunciare al confronto, alla trasparenza, alla valutazione degli effetti di medio e lungo periodo che scelte fondamentali possono determinare”. Per affrontare dunque in maniera seria e costruttiva il tema Moschea/Centro Culturale Islamico, spiegano i dirigenti di Umbertide cambia “è necessario ripartire da un punto di chiarezza e da una profonda analisi del fenomeno. Intanto il PD, che ha visto ad Umbertide una significativa partecipazione di votanti magrebini alle primarie per l’elezione del proprio segretario nazionale, oltre che esprimere un suo pensiero ufficiale, riconosca la mancanza di trasparenza e di responsabilità dell’ Amministrazione Comunale, a partire dal Sindaco Giulietti, che ha trattato l’evento come una semplice pratica edilizia, muovendo le carte in funzione delle volontà espresse dalla Associazione islamica. Il Sindaco Locchi, che ha sempre avallato l’operato della precedente Amministrazione, ci dica invece dove sono finiti i soldi della vendita del terreno destinati alla realizzazione della nuova serra per persone con disabilità. E’ in ogni caso necessario, a prescindere dalla provenienza, che vengano verificate con l’ausilio della Prefettura e della Guardia di Finanza le modalità di finanziamento della struttura, come da noi richiesto formalmente in Consiglio già dal 13 ottobre 2015, e che venga controllato il rispetto di ogni atto e norma urbanistica ed amministrativa che regola la materia, compreso il rispetto della destinazione d’uso del terreno, che non è a fini di culto, e la regolarità dei parcheggi. Perché una Amministrazione perde di credibilità se da una parte chiude gli occhi e dall’altra pone vincoli pregiudizialmente ostativi, come, ad esempio, nel caso del progetto Conad. Venga quindi immediatamente portato in Consiglio Comunale il patto di cittadinanza che si intende sottoscrivere con le comunità straniere, magari partendo dall’unica proposta formalmente presentata, la nostra, che si fonda su una base costituzionale, non su dispute religiose, e richiama al rispetto di diritti e doveri propri di una reale integrazione e di una condivisa partecipazione al bene della comunità, che superi l’attuale condizione di passiva convivenza. Vogliamo una volta in più ricordare – conclude Umbertide cambia - che queste riflessioni non sono estemporanee, ma tutte legate ad un percorso condotto pubblicamente ed in Consiglio Comunale, con tanto di documenti regolarmente bocciati dal Sindaco e dalla maggioranza. Se poi sulla questione lo stesso Sindaco oggi si sente “scaricato” dal suo stesso partito, che però non ha il coraggio di assumere una chiara presa di posizione, può rassegnare dignitose dimissioni. Anche in questo caso si andrebbe in direzione del bene comune”.                                                                                                                                                Umbertide cambia

09/06/2017 09:07:46 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su finanziamenti moschea:''Perché non mostrare sin da subito la lista dei finanziatori?''

Riceviamo e pubblichiamo E PUR SI MUOVE! Dopo il servizio del programma di approfondimento del Tg4 che parla di possibili finanziamenti alla moschea di Umbertide dal Qatar, sono arrivate le smentite da parte dell'Imam dell'associazione islamica di Umbertide, il quale nega alcun legame con il Qatar, mentre afferma di aver fatto richiesta al Marocco dal quale per il momento non ha ricevuto alcuna risposta. Sostiene che finora i finanziamenti arrivano da donazioni locali o da moschee vicine. Ma allora perché non mostrare sin da subito la lista dei finanziatori visto le promesse di pubblicità fatte dallo stesso Imam in più occasioni e da più di un anno? Ottenere delucidazioni sull'origine dei finanziamenti è un atto dovuto nei confronti di tutta la cittadinanza e finalmente lo ha compreso anche il Sindaco che in una conferenza stampa, riportata dagli organi di informazione, ha dichiarato che "Al fine di tranquillizzare la popolazione circa la provenienza lecita dei denari a supporto della costruzione del centro culturale islamico di Umbertide, invito a fornire puntuale e dettagliata documentazione circa i finanziamenti dell'opera.” Continuando ''Se dall'analisi dei conti, emergeranno finanziamenti di provenienza sospetta, interverrò per sospendere il permesso di costruire, fino all'eventuale revoca''. E pur si muove avrebbe detto un noto scienziato pisano padre della scienza moderna. Noi diciamo solo che ci fa piacere, finalmente, che il Sindaco abbia preso questa posizione, che altro non è quello che sosteniamo da oltre un anno. In fondo solo un anno di ritardo è una velocità che non ci aspettavamo dal Pd. O forse è solo la posizione di una parte del Pd? A Umbertide è veramente difficile da capire.

08/06/2017 19:27:40 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Ruba in chiesa durante la messa del Santo Patrono, arrestata

I militari della Stazione di Bevagna, coadiuvati da personale della locale Polizia Municipale hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di una ragazza di Bevagna per furto con destrezza. I fatti sono accaduti durante le celebrazioni per il Santo Patrono all'interno della Chiesa di San Michele Arcangelo dove la ragazza, 33enne bevanate, approfittando della calca di fedeli formatasi all’interno della chiesa, è riuscita a mettere le mani nella borsa di una donna la quale, assorta nella funzione liturgica, non si è avveduta che la giovane era riuscita a prelevare il borsellino e prendere dal suo interno il contenuto in denaro per un ammontare di poche decine di euro. Il gesto però non è passato inosservato ad altri fedeli che hanno subito avvisato i Carabinieri ivi presenti per la celebrazione. Acquisita rapidamente la descrizione fisica della ragazza e compreso subito che si trattasse di persona già nota agli uffici, sono scattate le ricerche da parte dei militari e della Polizia Locale per le vie del centro. Ed infatti in pochi minuti la donna è stata intercettata in una zona prossima alla chiesa mentre tentava di confondersi fra la folla di fedeli, lì presente in attesa dell’inizio della Solenne Processione. La ragazza è stata quindi immediatamente bloccata dai Carabinieri e dal personale della locale Polizia Municipale ed è stata tratta in arresto con l’accusa di furto aggravato. La refurtiva invece, una banconota da venti euro, è stata immediatamente recuperata e restituita alla donna derubata. L’arresto della donna è stato convalidato il giorno seguente davanti al GIP del Tribunale di Spoleto.

08/06/2017 19:23:05 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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