Notizie » Politica Cgil, Cisl e Uil approvano scelte amministrazione Città di Castello su lavori in piazza dell’Archeologia

Riceviamo e pubblichiamo   Città di Castello: Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle organizzazioni di categoria FILLEA CGIL FENEAL UIL FILCA CISL bene scelta amministrazione su piazza dell’Archeologia. Va alzata una barriera contro le infiltrazioni criminali   “Vanno adottate tutte le azioni necessarie per preservare il tessuto produttivo e la realizzazione di opere pubbliche da infiltrazioni e fenomeni di criminalità organizzata. Per questo, Cgil, Cisl e Uil dell’Alto Tevere approvano le scelte dell’amministrazione comunale di Città di Castello in merito ai lavori di ristrutturazione di piazza dell’Archeologia. “È necessario che il territorio alzi le necessarie barriere affinché ogni tentativo di contaminazione sia respinto - affermano Alessandro Piergentili (Cgil), Antonello Pacciani (Cisl) e Pier Giovanni Egidi (Uil) con i rispettivi responsabili territoriali del settore costruzioni - Le organizzazioni criminali non debbono trovare nel territorio dell'alto Tevere le condizioni e gli spazi per le loro azioni, anche indirette, di penetrazione. È in gioco, infatti, la qualità della vita civile di un territorio. Il movimento sindacale unitario - concludono i tre sindacalisti - si attiverà con tutte le forze per garantire una convivenza civile sana e democratica”.   Città di Castello, 6 aprile 2018 CGIL CISL UIL A. Piergentili A. Paccavia P.Egidi  

09/04/2018 10:15:37

Attualità » Primo piano Bevagna: due arresti per furto, ricettazione e spaccio di sostanze stupefacenti

Un importante risultato conseguito dagli uomini della Compagnia Carabinieri di Foligno nel contrasto ai reati contro il patrimonio ed in materia di sostanze stupefacenti. In particolare ad operare sono stati i militari della Stazione Carabinieri di Bevagna i quali, al termine di una articolata attività di indagine, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Spoleto il quale ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti di una coppia originaria di Foligno, ma dimorante da qualche mese nel comune delle Gaite. L’attività prende piede nel mese di gennaio scorso quando, a seguito di un ordinario controllo alla circolazione stradale, i militari hanno rinvenuto nella disponibilità di un uomo, 37enne italiano, circa 2 grammi di hashish e nella successiva perquisizione domiciliare ulteriori 7 grammi di marijuana. Le successive indagini hanno permesso di accertare e documentare la sua attività di spaccio a vari acquirenti del posto. Tuttavia la sorpresa è stata grande quando, nel corso della perquisizione domiciliare, gli investigatori hanno rinvenuto, oltre allo stupefacente, una mole consistente di capi di abbigliamento ed accessori, molti dei quali ancora etichettati, prodotti da una nota azienda locale del mondo della moda. L’ulteriore attività di indagine che ne è nata, parallela a quella sullo stupefacente, ha permesso di portare alla luce il consolidato quanto semplice sistema, operante ormai da anni. Gli inquirenti hanno accertato infatti che la compagna convivente dell’uomo indagato per spaccio di stupefacenti, italiana di 39 anni, da circa 6 anni, approfittando della sua mansione di addetta al magazzino della citata azienda di moda, rubava i costosi capi di abbigliamento ed accessori che venivano poi rivenduti dal compagno a prezzi chiaramente molto più bassi rispetto al listino. A finire nei guai nella stessa attività d’indagine anche un libero professionista di Foligno il quale aveva acquistato numerosi dei capi oggetto di furto per poi cederli a terzi a diverso titolo. Per lui è stata disposta la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. La brillante operazione dei Carabinieri ha permesso quindi di stroncare sul nascere una attività di spaccio di stupefacenti su Bevagna ma soprattutto di scoprire e interrompere una consolidata attività di furto e ricettazione di capi di abbigliamento che andava avanti ormai da anni. La refurtiva rinvenuta e sequestrata, consistente in circa 40 capi, ha un valore complessivo di circa 17.000 euro.

06/04/2018 19:23:09

Notizie » Politica M5S Umbertide:''Sul costruendo centro culturale Islamico emergono aspetti che mettono in contraddizione l'intera vicenda''

Riceviamo e pubblichiamo In un recente servizio sul costruendo centro culturale Islamico emergono degli aspetti che mettono in contraddizione l'intera vicenda relativa alla struttura. Innanzitutto si ribadisce più e più volte che la struttura prevederà un’area destinata alla preghiera. Vorremmo ricordare che in base al piano regolatore dell’area in cui la struttura è collocata, non è prevista la possibilità di erigere luoghi di culto. Di nessun tipo. Per questo si parla (o meglio, si dovrebbe parlare) di centro culturale islamico e non di moschea.  Il fatto di aver finalmente ammesso apertamente che l’edificio sarà un luogo di culto e di preghiera pone in primo piano la questione relativa alla regolarità dello stesso visto che, appunto, non è consentito erigere edifici che abbiano una destinazione d’uso diversa da quella prevista dal piano regolatore. Dovremmo quindi aspettarci a breve un cambio di destinazione d'uso? Un altro aspetto che ci è parso quantomeno curioso è questa improvvisa apertura e sbandierata trasparenza. Fino a ieri ogni tentativo di far chiarezza su alcuni aspetti ritenuti di fondamentale importanza per l’intera comunità Umbertidese (primo fra tutti quello relativo all’origine dei finanziamenti) hanno trovato un muro di gomma sia da parte dell’Imam che da parte della passata amministrazione. Ricordiamo i numerosi tentativi da parte del Movimento 5 Stelle di far chiarezza sull’origine dei finanziamenti, conclusi con un nulla di fatto. Persino alla presentazione del protocollo di intesa tenutasi lo scorso novembre non è stata in alcun modo coinvolta la cittadinanza. È stata l’ennesima estromissione dei cittadini dalla possibilità di ricevere informazioni su qualcosa che li riguarda e li tocca direttamente. Si è trattato di un evento per soli “addetti ai lavori” mentre la cittadinanza è stata esclusa non solo dalla possibilità di essere informata, ma anche dal poter fare domande o esprimere le proprie opinioni. Sempre nell'intervista si dice che l’inaugurazione dell’edificio è prevista da qui ai prossimi 3 mesi. Un fulmine a ciel sereno conseguenza del fatto che, come si diceva, questa trasparenza tanto sbandierata nel servizio evidentemente fino ad oggi non c’era mai stata e fa apparire il contenuto dell’intervista uno sterile spot autocelebrativo volto più a “far digerire” alla cittadinanza questa costruzione. La trasparenza a cose fatte puzza di presa in giro. 

06/04/2018 12:16:45

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