Attualità » Primo piano Umbertide: Il sindaco Locchi presenterà il progetto della ex Fornace al convegno sugli interventi di social housing

Riceviamo e pubblichiamo Il sindaco Marco Locchi interverrà sabato 7 ottobre alle ore 15 al convegno che si terrà a Bastia Umbra nell'ambito dell'iniziativa “Fa' la cosa giusta” riguardante gli interventi di social housing. L'iniziativa è promossa da Finint Sgr insieme a Prelios Sgr e da Cdpi Sgr e prevede l'illustrazione del Fondo Uni HS AbitaRE che ad Umbertide realizzerà l'importante intervento di riqualificazione del complesso ex Fornace. Lo scorso giugno il Fondo Uni HS AbitaRE ha infatti acquisito il complesso immobiliare dove è prevista la realizzazione di 85 alloggi sociali da destinarsi prevalentemente alla locazione a canone calmierato e alla vendita convenzionata previa definizione di specifici criteri per l’assegnazione che tengano conto della capacità economica e della situazione soggettiva dei richiedenti (giovani coppie, single, lavoratori, anziani, nuclei monoparentali etc.). Già lo scorso 12 giugno è stato dato il via alle operazioni di messa in sicurezza dell’immobile, per molto tempo rimasto in stato di abbandono, e a breve prenderanno il via gli interventi di riqualificazione del complesso. Grazie all'impegno dell'Amministrazione Comunale di Umbertide quindi una parte importante di Umbertide tornerà a nuova vita: una zona che per anni è stata oggetto di degrado diventerà presto un nuovo polo attrattivo della città, offrendo alloggi a canone calmierato ad una lunga lista di soggetti che hanno difficoltà nel locare un immobile sul libero mercato ma che tuttavia non hanno i requisiti per accedere all'edilizia cosiddetta popolare. Ad oggi l'area, da tempo nel mirino anche per episodi di sicurezza urbana e ordine pubblico, è transennata e la situazione è tornata sotto controllo, in attesa di dare il via, nel giro di breve tempo, ai lavori per la realizzazione dei nuovi alloggi, attuando un importante intervento di recupero edilizio ed urbanistico di elevata qualità architettonica ed efficienza energetica. In Umbria interventi di social housing sono previsti, oltre che ad Umbertide, anche a Perugia, Foligno e Bastia Umbra.  

22/09/2017 09:47:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia su ridimensionamento moschea:’’Una furbata che offende l’intelligenza degli umbertidesi”

Riceviamo e pubblichiamo “Pura ipocrisia, anzi, manipolazione della verità. In sintesi una bufala”. Così Umbertide cambia definisce l’informazione di un presunto ridimensionamento della Moschea. Non solo. “Si tratta in realtà – afferma il movimento civico - di una concessione dell’Amministrazione, che dal punto di vista tecnico si dice disponibile a rendere agibile solo il piano terra dell’edificio anzichè attendere il completamento dello stesso, peraltro già realizzato anche nella parte superiore. Una soluzione dettata soltanto dalla mancanza di disponibilità economiche da parte dell’Associazione proprietaria dello stabile, non certo frutto di quel “patto” che invece stenta a prendere corpo”. “Premesso che – sottolinea Umbertide cambia - quanto affermato dal Sindaco è esattamente una parte di quanto richiesto dalle opposizioni in Consiglio Comunale, ricevendo regolarmente il voto contrario suo e del PD, quello della Moschea non è un problema di forma o di estetica, ma di sostanza. E la sostanza sta nei fatti, non negli auspici. Ed i fatti riguardano: la verifica dei finanziamenti, ancora non formalizzata, i contenuti del patto di cittadinanza, sconosciuti, il controllo delle presenze al fine di garantire sicurezza, frutto di una disponibilità alla collaborazione con le forze dell’ordine non ancora espressa dall’Associazione che gestisce la struttura, l’apertura di un dialogo con tutte le rappresentanze della comunità islamica, non con una sola, aspetto sul quale l’Amministrazione comunale non ha proferito parola. Dire che “per ora si completerà solo il piano terra” è dunque solo l’ennesima presa in giro. Il progetto è stato e resta autorizzato nel suo complesso, quindi in qualsiasi momento potrà essere completato, magari dopo le prossime elezioni amministrative. Una “furbata” che offende l’intelligenza degli umbertidesi!! Quello della Moschea – ribadisce Umbertide cambia - è un problema nato male e gestito peggio, in primis dalle Amministrazioni comunali. Prima nella segretezza più assoluta, con Giulietti, poi, con Locchi, senza una linea chiara e decisa. Parlare ad esempio di centro culturale ed affermare però, come fa il Sindaco, che la comunità islamica debba disporre di un luogo sufficientemente capiente per contenere i numerosi fedeli significa di fatto sancire, come è noto a tutti, che quel centro è in realtà una Moschea. Al Centro socio culturale San Francesco non vanno i fedeli, ma i cittadini, di tutte le fedi. Ed un luogo di culto in quel terreno non si può costruire”. Umbertide cambia ribadisce la propria posizione. “Si faccia piena chiarezza. Si dica che quel luogo è una Moschea, si dica pubblicamente da dove provengono i finanziamenti, si stabilisca un protocollo di collaborazione con le forze dell’ordine per garantire controllo e sicurezza, si ragioni pubblicamente e con tutte le culture presenti nella nostra città di una patto di cittadinanza che riprenda i principi contenuti nei nostri ordini del giorno e che riporti la questione sul piano sociale, culturale e costituzionale, quello che interessa di più i cittadini. Ognuno poi è libero di professare, nel rispetto reciproco, la propria religione”.   Umbertide cambia  

21/09/2017 19:46:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Moschea Umbertide, Guasticchi (PD):''Verso la revisione del progetto, per realizzare una piccola e dignitosa struttura che non offenda la comunità locale''

Riceviamo e pubblichiamo Il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD) interviene sulla questione relativa alla “Moschea di Umbertide” e afferma che l'Amministrazione comunale “potrebbe decidere per una revisione del progetto attuale, per arrivare alla realizzazione di una piccola e dignitosa struttura, senza quegli elementi decorativi e strutturali che possano offendere e provocare la comunità umbertidese”. A giudizio di Guasticchi “il sindaco di Umbertide dimostrerà di avere un grande coraggio se riuscirà nell'impresa”. “Dopo mesi e mesi di tensioni politiche e sociali sulla costruzione della grande moschea di Umbertide, sembra che l'Amministrazione comunale potrebbe decidere per una revisione del progetto attuale, per arrivare alla realizzazione di una piccola e dignitosa moschea, senza elementi decorativi e strutturali che possano offendere e provocare la comunità locale”. Così il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi (PD-vicepresidente dell'Assemblea legislativa) che parla di “soluzione finalmente compatibile con il contesto sociale umbertidese”. “Quindi niente minareto e niente merlatura e finestra in stile arabeggiante. Questo – spiega - sembra oramai l'indirizzo plausibile accarezzato dall'Amministrazione comunale, forse in accordo con la comunità islamica. Una scelta saggia che riconduce alla normalità una vicenda iniziata nel lontano 2011 e gestita in passato con arroganza e poca lungimiranza. Nulla di ufficiale ancora – avverte Guasticchi -, ma senz'altro frutto delle nuove sensibilità maturate dopo gli innumerevoli interventi da parte di esponenti politici regionali ed opinione pubblica. Forse quindi un passo indietro che limiterebbe la struttura a poco più di un salone, rinunciando agli orpelli urbanistici che rischiavano di rendere il clima socio politico incandescente”. A giudizio del vicepresidente dell'Assemblea legislativa “il sindaco di Umbertide dimostrerà di avere un grande coraggio se riuscirà nell'impresa, qualificando ancora la sua attività amministrativa che già vanta anche la soluzione di un altro grave vulnus rappresentato dal quartiere abbandonato della 'ex fornace'. Quindi – sottolinea Guasticchi - anche stavolta la politica ha svolto un ruolo positivo e propositivo, in quanto la contestazione del progetto era legata alle dimensioni sproporzionate della struttura e, soprattutto, alla simbologia urbanistica che poteva solamente creare un clima di intolleranza in una comunità civile e tollerante come quella di Umbertide, in quanto sfoggiata in maniera provocatoria. Personalmente – conclude - sono quindi orgoglioso che le denunce da me evidenziate con documenti in Assemblea legislativa abbiamo portato ad una nuova riflessione su questa delicata vicenda”. 

20/09/2017 20:52:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: Polizia arresta spacciatore a Fontivegge

Spacciatore in manette, nella serata del 17 settembre a Fontivegge, grazie all’intuito degli agenti della volante. Durante il pattugliamento i poliziotti, verso le 20, sono intervenuti in un esercizio pubblico dove un tunisino si era presentato pretendendo di mangiare “a sbafo”. Al momento del pagamento, ha consegnato soltanto una moneta da due euro ed alla richiesta di saldare completamente l’ordine, lo straniero ha detto che se non gli avessero dato quanto richiesto sarebbe successo quanto accaduto qualche mese fa, quando malmenò ferocemente un dipendente. All’arrivo degli agenti lo straniero prima ha tentato di fuggire, poi di disfarsi, con uno scatto fulmineo, di un pacchetto di sigarette dalla tasca sinistra dei pantaloni, che ha gettato in una fioriera fuori dal locale. I poliziotti hanno rinvenuto l’involucro ed hanno trovato al suo interno nove frammenti di una sostanza solida marrone, rivelatasi poi hashish. Il tunisino è stato quindi sottoposto a perquisizione personale che ha permesso di rinvenirgli addosso una chiave di una autovettura, un cellulare, e una somma in contanti. Nel telefono erano contenuti messaggi espliciti in entrata contenenti richieste di cessione di droga. Apparso evidente che lo stesso avesse posto in essere una cospicua attività di spaccio di sostanze stupefacenti, provato dallo stupefacente occultato all’interno del pacchetto di sigarette,  precedentemente suddiviso in piccole dosi per accelerare le operazioni di spaccio, dalla somma di denaro in banconote di piccolo taglio e dai messaggi estrapolati dal telefono cellulare, visti anche i suoi precedenti specifici, gli agenti lo hanno arrestato. Non paghi del risultato investigativo gli agenti si sono messi con un’altra pattuglia, a cercare in zona il veicolo corrispondente alla chiave trovata in suo possesso. Nella vicina piazza Fonti di Veggio, è stata trovata una vettura rubata qualche giorno fa a Torgiano, la cui chiave era quella in possesso dello straniero. Visto che il tunisino ad agosto era stato arrestato per stupefacenti e scarcerato qualche giorno dopo e che negli ultimi due anni era stato indagato per stupefacenti e ricettazione in altre tre circostanze, apparso evidente che fosse dedito ad attività illecite durature nel tempo, reiterando costantemente i reati di cui si era reso protagonista, il tunisino è stato posto in stato di fermo di Polizia Giudiziaria per il reato di ricettazione e in stato di libertà per il reato di tentata estorsione ai danni dell’esercizio commerciale. L’uomo è stato condotto in carcere. 

20/09/2017 10:38:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Moschea Umbertide: Mancini (Lega Nord) annuncia lo sciopero della fame e l’occupazione dell’Aula del Consiglio Regionale

Riceviamo e pubblichiamo Lega Nord: la proposta di una moratoria sui centri culturali islamici arriva in Aula dopo oltre un anno. Il Pd abbandona l’aula. Il consigliere Mancini (Lega Nord) annuncia lo sciopero della Fame e l’occupazione dell’Aula Dopo un anno dalla prima trattazione, la mozione a firma dei consiglieri regionale Lega Nord Umbria, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini e relativa alla richiesta di una moratoria sulla costruzione o apertura di centri culturali islamici/moschee torna in aula, ma il Pd abbandona l’aula durante la presentazione dell’atto. Il Consigliere regionale Valerio Mancini, per protesta, annuncia lo sciopero della fame e l’occupazione dell’aula fino a venerdì 22 settembre (3 giorni che per Mancini indicano una valenza simbolica). “Quanto verificatosi oggi in Assemblea Legislativa è un atto inqualificabile, la chiara dimostrazione che il Pd vuole islamizzare la Regione. Nonostante questo ostruzionismo spicciolo, perseveriamo e vogliamo l’approvazione del documento che non chiude le porte a moschee o centri culturali islamici, ma invita ad una riflessione accurata e di buon senso attraverso l’attuazione di una moratoria sulle autorizzazioni e permessi. Da domani(Mercoledì ndr) – continua Mancini - comincio lo sciopero della fame ed occupo il consiglio regionale, come forma di protesta per quello che è, di fatto, un mancato confronto e che attendo da oltre un anno. La mozione era stata messa all’ordine del giorno della seduta precedente, ma la settimana scorsa non si è potuta discutere. Oggi era il terzo atto in discussione, ma nonostante ciò, i consiglieri regionali del Pd, eccezione fatta per l’assessore Barberini e per la Presidente Porzi, hanno ritenuto opportuno dileguarsi, sottraendosi alla responsabilità di voto. A mio avviso non è normale che un’ Assemblea Legislativa, dove i consiglieri sono lautamente pagati con i soldi pubblici, si interrompa alle 16. Ciò non è solo un’offesa all’atto della Lega, ma è un’offesa a tutti i cittadini. Questo atteggiamento del Partito Democratico ha solo una connotazione politica: la reale intenzione di islamizzare la Regione Umbria, impedendo di fatto quello che è un momento di riflessione e di libero arbitrio. Ringrazio tutte le forze di minoranza per l’attenzione datami ed attendo una presa di posizione da parte dei cittadini e dei consiglieri di Umbertide dove si sta costruendo la seconda moschea più grande in Italia. Così come dalla comunità di Marsciano che si è abilmente battuta contro il tentativo di costruire un altro centro culturale nella località di Ammeto”

20/09/2017 08:40:53 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy