Attualità » Primo piano Lite in moschea, parla un uomo coinvolto:''Noi vogliamo una moschea piccola solo per i musulmani di Umbertide''

In un articolo pubblicato oggi dal quotidiano ''La Nazione'', si parla dell'aggressione avvenuta nella moschea di via Battisti ad Umbertide. A parlare è Abdessalam Azza, il 37enne marocchino, coinvolto nella lite insieme ad altre persone. Il 37enne spiega che prima della rissa aveva con l'Imam:''Un rapporto normale che poi si è incrinato con riferimento alla sua intenzione di ingrandire in modo spropositato la moschea di Umbertide.  Nel momento in cui ho manifestato le mie perplessità al riguardo - afferma Azza - il rapporto con Chafiq si è incrinato e durante le sue prediche, senza accusare direttamente me e altri ha più volte fatto illazioni dirette a far capire che la moschea era frequentata da persone contrarie alla moschea e pertanto cattivi musulmani''. Per quanto riguarda la costruzione del nuovo centro islamico, Azza spiega che :''E' troppo grande, non serve.  Il venerdì vengono a pregare 100-120 persone e invece si vuole fare una moschea così grande anche per altro, per fare le riunioni ma solo tra poche persone.  Noi vogliamo una moschea piccola solo per i musulmani di Umbertide''. ''...Ho paura - conclude Azza-  quando sono uscito dall'ospedale, davanti casa mia c'erano 20-30 persona tra amici e parenti dell'imam che mi hanno detto che me ne dovevo andare, lasciare l'Italia''.

30/06/2017 10:45:42 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Orazi (Umb.Ca.):''Fermiamo il declino di Umbertide''

Riceviamo e pubblichiamo Al Segretario nazionale Matteo Renzi , segretario regionale del Pd, alla presidente della regione Umbria  Catiuscia Marini, al Segretario comunale del Partito democratico. Il mio vuol essere un discorso repubblicano, che tiene conto solo della salvaguardia delle Istituzioni. In questo caso del Comune di Umbertide. Del resto rappresento una lista civica in Consiglio comunale, che ci vede come maggior gruppo dell’opposizione. La grave situazione politica, amministrativa e morale in cui versa Umbertide ha bisogno di un intervento forte del Pd regionale e della stessa Regione. Le continue e inconcepibili polemiche interne al partito di maggioranza hanno bloccato ogni attività amministrativa ormai da tre anni; la Giunta stessa lavora solo sui comunicati stampa e i suoi componenti si danno quotidianamente botte e spargono fiele e bile nei giornali. Il Sindaco ha fatto diventare la città una palude. Tutto è fermo, come la sua azione e volontà politica, bloccata dalle scelte capestro e disastrose della scorsa legislatura dove unico responsabile è l’on. Giulietti, i cui metodi arroganti e prepotenti  continuano ad operare. Basta pensare a come è stata precedentemente gestita la costruzione della Moschea (Moschea  non Centro culturale islamico), voluta da Giulietti nel più spettrale silenzio tombale del Pd, della Giunta e Gruppo consiliare. Si pensi ora al caso dell’assessore Leonardi, che ha solamente espresso una critica amministrativa nei confronti  dell’onorevole proprio sulla Moschea, che è in tutto uguale all’epurazione che fece l’allora Sindaco Giulietti nei confronti del suo assessore Villarini, reo di aver partecipato alla Leopolda di Renzi oggi tanto amato dall'onorevole Giulietti. Ricordo che Umbertide e l’Alta Umbria producono un terzo del Pil dell’Umbria: la città non merita questa passività e inedia amministrativa. Semmai c’è bisogno di una nuova energia che salvi la buona tradizione amministrativa locale e di una diversa rappresentanza politica. Per il bene di Umbertide e dell’Umbria. Non possiamo sopportare altri due anni di uno scivoloso piano inclinato politico e amministrativo. Fermiamo il declino di Umbertide.  Non so come e quando. Ma fermateli per il superiore interesse generale, Luigino Orazi, Umbertide cambia

30/06/2017 09:48:03 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Fugge alla vista della Polizia, arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale

Erano circa le 21 del 28 giungo, quando una Volante della Polizia di Perugia, ha notato in Via del Macello un’autovettura ferma in sosta sul lato della carreggiata con a bordo un nordafricano. L’utilitaria corrispondeva alle descrizioni fornite di una vettura rubata lo scorso 22 giugno e coinvolta in un sinistro stradale in via del Macello a seguito del quale il conducente era fuggito. La medesima macchina era stata oggetto di ulteriori segnalazioni a san Marco, dove era stata vista aggirarsi con fare sospetto con a bordo due nordafricani. I poliziotti hanno proceduto alla verifica ottenendo la conferma che l’auto fosse proprio quella oggetto di furto. Gli agenti si sono avvicinati per procedere al controllo del conducente, successivamente identificato in un marocchino classe 1989. Quest’ultimo alla vista dell’equipaggio, è sceso dall’auto e si è dato alla fuga a piedi lungo via Magnini. Giunto all’altezza della rotonda tra via Magnini e via Gallenga, lo straniero, probabilmente a causa della stanchezza, nello scendere da un gradino di circa 50 cm ha perso l’equilibrio ed è caduto a terra sbattendo il volto sull’asfalto. Raggiunto dagli agenti e bloccato, è stato immediatamente perquisito e nella tasca dei pantaloni, oltre ad una tessera sanitaria intestata ad un cittadino italiano, i poliziotti hanno trovato la chiave della vettura a bordo della quale era stato visto poco prima. Il controllo dell’auto ha dato esito positivo, nel portabagagli sono stati rinvenuti due piedi di porco, 4 cacciaviti, una chiave registrabile, un coltello a scatto e due paia di guanti. Dato che a causa della caduta il marocchino si era procurato una ferita all’arcata sopracciliare, gli agenti hanno contattato il 118 che hanno portato il ferito al pronto soccorso, dove è ancora trattenuto in osservazione. Dopo l'identificazione, a carico dell’uomo sono emersi numerosi pregiudizi per rapina e reati contro il patrimonio nonché per resistenza a pubblico ufficiale. Nel maggio scorso era stato arrestato per spaccio di stupefacenti ed è attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Perugia. Arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, è stato denunciato a piede libero per ricettazione, possesso di oggetti atti ad offendere e possesso di chiavi alterate o grimaldelli.

30/06/2017 09:10:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide, Lega Nord:''Nuovi migranti a Calzolaro, I cittadini in protesta annunciano una raccolta firme''

Riceviamo e pubblichiamo Nuovi migranti a Calzolaro. I cittadini in protesta annunciano una raccolta firme. Sopralluogo degli esponenti Lega Nord Marchetti e Galmacci “Siamo al collasso, dopo la moschea nuovi migranti, povera Umbertide” “Sbarchi da record. In questi giorni si sta verificando l’esodo più impetuoso dell’anno. Barconi e gommoni assediano le coste italiane e il Ministro dell’Interno ne prevede 12 mila in pochi giorni. Perfino il Presidente della Repubblica ha chiesto il blocco delle navi. Anche in Altotevere il quadro già precario è destinato a peggiorare tanto che l’agreste frazione de “Il Calzolaro” nel comune di Umbertide sta già allestendo case – accoglienza per l’arrivo di nuovi migranti”. A denunciare il fatto il Coordinatore Giovanile Lega Nord Umbria, Riccardo Augusto Marchetti congiuntamente al referente cittadino per il Carroccio Vittorio Galmacci. “ Accompagnato da decine di abitanti – spiega Marchetti – mi sono recato nella residenza in questione dove ho potuto verificare con i miei stessi occhi, che la casa inquisita, fino a pochi mesi fa abbandonata, sta cambiando destinazione d’uso e preparandosi ad accogliere ulteriori migranti. Stando alle prime ricostruzioni dei cittadini, in arrivo ci sarebbe un numero cospicuo di nuovi inquilini tanto da essere spartito in più abitazioni, presi in considerazioni anche agriturismi locali. La posizione dei residenti è chiara , loro non vogliono ulteriori persone nella propria frazione, anche perché sono poco più di duecento anime ed hanno pronta una raccolta firme. Un Governo locale in salute non avrebbe permesso tutto questo, si sarebbe abilmente imposto per tutelare i propri concittadini, ma il Pd umbertidese – spiegano Marchetti e Galmacci - continua a mietere danni, non bastava una mega moschea per minare la sicurezza dei cittadini, ora si predispongono graziosi “residence” ben arredati per migranti, gli stessi che nel solo comune di Città di Castello ci costano oltre 700 mila euro l’anno, gli stessi che vengono in Italia non perché scappano da guerre, ma perché la scellerata politica opportunista del PD e della sinistra permette loro di essere accolti, ospitati e mantenuti a spese degli onesti lavoratori italiani. Il sistema di accoglienza – integrano Marchetti e Galmacci – è alle corde, siamo ad oltre 190 mila sbarchi e stando alle prime direttive ministeriali, il piano di accoglienza per il 2017 dovrà essere rivisto e rialzato di almeno un 10%. Ciò significa che per i comuni come ad esempio Umbertide dove il sindaco del Pd ha detto SI all’accoglienza si prevede un sostanzioso incremento di immigrati rispetto al numero già importante. L’unico modo per arginare questo problema è mandare a casa chi lo permette, ossia il Partito democratico che specula su temi umani come l’accoglienza”  

29/06/2017 14:41:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano COMPLESSO ''LA FORNACE'' DI UMBERTIDE: IL SINDACO LOCCHI IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE D'INCHIESTA SU INFILTRAZIONI CRIMINALI

La commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, tossicodipendenze, sicurezza e qualità della vita, presieduta da Giacomo Leonelli, ha ascoltato in audizione il sindaco di Umbertide, Marco Locchi, per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere “La Fornace”. “Il complesso è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco - e sarà destinato a 'social housing', quindi abitazioni per chi ha un reddito più alto di quello che consente l'accesso a case popolari, ma non sufficiente a optare per il libero mercato, con una gestione pubblica e privata, e sarà presentato il prossimo 6 luglio”. (Acs) Perugia, 29 giugno 2017 - “L'acquisto del complesso immobiliare di Umbertide denominato 'La Fornace” è stato perfezionato e il progetto di riconversione dell'area in chiave 'social housing', abitazioni e servizi, di iniziativa pubblica e privata, con le garanzie di Casse depositi e prestiti, sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza e alle associazioni il prossimo 6 luglio”: lo ha detto il sindaco Marco Locchi nell'audizione della Commissione d'inchiesta sulla criminalità organizzata, presieduta da Giacomo Leonelli, convocata per approfondire e verificare la veridicità di alcune notizie di stampa su presunte infiltrazioni criminali nelle vicende che riguardano il quartiere umbertidese. “L'edificio è stato messo in sicurezza – ha detto il sindaco – dopo che il blocco dei lavori, a causa di una vicenda giudiziaria, aveva provocato uno stato di abbandono che ne aveva favorito l'utilizzo abusivo da parte di senzatetto e saccheggi di sanitari e caldaie. Adesso tutte le porte degli appartamenti sono state chiuse e l'area è stata recintata. La nuova destinazione prevede 85 alloggi sociali, comprendendo un 73 per cento della superficie per le abitazioni e la restante parte per uffici commerciali e servizi. Gli appartamenti saranno venduti o affittati a determinate fasce di popolazione, secondo regole diverse da quelle del libero mercato”. I consiglieri regionali hanno chiesto al sindaco alcuni chiarimenti: Liberati (M5s) “se sono previste varianti urbanistiche, qual è il crono-programma dei lavori e chi sarà ospitato negli alloggi, se potranno essere anche migranti o rifugiati”; Guasticchi se esiste la possibilità di portare all'interno della struttura la sede dei Carabinieri, progetto a cui pensa da quando se ne interessò in qualità di presidente della Provincia di Perugia; De Vincenzi (Rp) sui destinatari degli alloggi e sulle metrature, per sapere se consentiranno anche a famiglie numerose di trovare una casa grazie al social housing; infine Ricci ha definito il progetto “qualificante e in linea con la migliore programmazione degli spazi urbani”. Il sindaco ha risposto che “le sole variazioni possibili riguarderanno la possibilità di modificare l'ampiezza degli appartamenti, per ora tutti di dimensioni grandi e medie, mentre i destinatari saranno le cosiddette fasce 'grigie', con reddito non abbastanza basso per accedere alle case popolari, ma nemmeno sufficiente a optare per il libero mercato. Per il resto, il complesso ospiterà uffici per i servizi alla persona, la cura del tempo libero e le attività commerciali. L'azienda che eseguirà i lavori ha chiesto un anno di tempo per la risistemazione dei danni subiti dagli edifici”.   

29/06/2017 14:21:22 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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