Sport Judo: l'umbertidese Francesco Brachelente ai Campionati del mondo

Riceviamo e pubblichiamo Ricomincia la stagione del Kodokan Fratta e inizia subito con una grande sfida:  i Campionati del Mondo Master. Francesco Brachelente, portacolori umbertidese, il 30 settembre salirà sul tappeto di Olbia per tentare una sfida impossibile. Classe 87, sembrava aver detto addio al judo nel 2016 dopo un grave infortunio al ginocchio. Pochi mesi dopo la passione per la disciplina olimpica proveniente dal Giappone lo ha convinto a rimettersi in gioco.  “A dire la verità – spiega il tecnico Mirco Diarena – non è assolutamente pronto per fare una gara, figuriamoci un Campionato del Mondo. Un Mondiale in casa però è effettivamente un’occasione che merita di essere presa al volo e vissuta fino in fondo. Il ragazzo ha ancora tantissimi problemi con i cambi di direzione e con l’appoggio, inoltre non riesce a portare le tecniche con la fluidità di prima ma si sta impegnando a fondo e merita questa chance. È un po’ come portare un trattore a una gara di Formula Uno ma chissà, come dice la canzone, che con il trattore non sia la volta buona che andiamo a comandare”. Da 20 anni il Kodokan Fratta è leader nel judo agonistico e questa di Brachelente e solo l’ennesima competizione prestigiosa in cui il club si cimenta. Dal 2016 ha ampliato la sua offerta affiancando alla scuola judo e ai corsi agonistici anche lezioni di difesa personale, percorsi funzionali e pilates. “Più che per motivi di business – ha proseguito Diarena – abbiamo ampliato l’offerta per dare la possibilità a tutti i componenti della famiglia di avvicinarsi al nostro club. È bello vedere bambini e genitori tutti insieme sul tappeto”.

12/09/2017 20:44:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport La squadra dei Carabinieri si aggiudica il Memorial ''Donato Fezzuoglio''

Memorial e beneficenza fanno il pieno a Città di Castello dove si è ricordato il Carabiniere Donato Fezzuoglio, con il triangolare “interforze”, fra le formazioni dei Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza, nona edizione, nell’ambito della 20esima edizione del torneo di calcio giovanile organizzato dall’Asd Cerbara. Nella stessa serata, cena di beneficenza a favore dell’FDM Parent Project con la partecipazione di circa 100 persone. La serata ha visto la presenza della moglie di Donato, Emanuela Becchetti, del figlio Michele e dei familiari del carabiniere accanto al neo- maggiore, Giuseppe Manichino che ha ricordato la sua vicinanza alla società del Cerbara calcio che due anni fa coincise con la prima uscita ufficiale al suo arrivo a Città di Castello. Ringraziamenti particolari da parte del Presidente dell’FDM, Renato Pescari che ha sottolineato il clima familiare della serata e l’importanza della raccolta fondi per la ricerca. Al termine della “contesa” calcistica, che ha decretato la vittoria finale del torneo da parte dei Carabinieri, sulla Polizia e Guardia di Finanzia, l’amministratore delegato dell’Asd Cerbara, Silvano Petturiti, che ha condotto la serata, ha consegnato i premi assieme al presidente, Giorgio Bettacchioli ringraziando in particolare i ragazzi della pro- loco ed il Presidente Andrea Santinelli fondamentali per la riuscita dell’iniziativa: hanno consegnato i premi anche il vice-presidente Dino Braganti ed i consiglieri Claudio Pincardini e Roberto Gragnoli.  

12/09/2017 20:38:27 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Umbertide: consegnato il premio giornalistico dedicato a Florido Borzicchi

Il premio è promosso dal Gruppo Giornalisti Umbertidesi insieme all'Ordine dei giornalisti dell'Umbria    Si è tenuta venerdì 8 settembre al Museo Santa Croce la cerimonia di consegna del "Premio nazionale Inviato Speciale Florido Borzicchi", voluto dal Gruppo Giornalisti Umbertidesi e dall’Ordine dei giornalisti dell’Umbria Florido Borzicchi, giornalista umbertidese scomparso a 69 anni nel maggio del 2007. Uomo di mondo, inviato di guerra, ramingo per l'Italia - «sempre ad un centimetro dalla notizia» - come ama ricordarlo Roberto Conticelli, presidente dell'Ordine dei giornalisti umbri - amava così profondamente la sua Umbertide da non poterle mai stare troppo lontano.   A vincere, i lavori di Giordano Contu "Roma, nelle borgate ripulite rivive lo spirito di Pasolini", un viaggio alla ricerca dei luoghi dove Pasolini trovò spunto e materia per scrivere il suo splendido "Ragazzi di vita", e "Perché prodotti “bio” solo a Prato e Pistoia?"  di Alessandro Romiti, inchiesta ficcante sui problemi ambientali di tre Comuni toscani alle prese con un inceneritore. Oltre al presidente dell'ordine, a ricordare Borzicchi i famigliari, tra cui il figlio Jonathan ed il nipote Samuele, che hanno tracciato il ritratto di un uomo colto e di sostanza profondamente legato al sul lavoro così come alle sue origini, ed il sindaco Marco Locchi, che ha ringraziato simpaticamente i giornalisti per il loro lavoro di stimolo e di controllo. E' toccato poi a Conticelli (con legittimo orgoglio di testata, essendo stato Borzicchi una delle migliori firme del Gruppo Riffeser Monti) a parlare del professionista: «un uomo che ha fatto la storia del giornalismo umbro». Borzicchi era nato ad Umbertide nel 1938. Storico inviato del ''Resto del Carlino'' e del gruppo Riffeser-Monti, di cui fa parte La Nazione, aveva lavorato a ''La Notte'' di Milano, chiamato da Nino Nutrizio e a ''Famiglia cristiana''. Seguì la guerra dei Sei giorni, la guerra del Kippur, il Vietnam, l'invasione della Cecoslovacchia e in ultimo la guerra del Golfo. Portò avanti inchieste in Jugoslavia e in Sudafrica e nel 1988 mise a segno per il Carlino il famoso 'scoop del catamarano', individuando in un porto della Tunisia il 'catamarano fantasma' sul quale si era dileguata una coppia di assassini. Tra le sue "fatiche" anche un libro, “L'uomo che invento la Miura”, su Ferruccio Lamborghini.        

12/09/2017 20:30:41 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: Carabinieri sequestrano oltre 2 kg di cocaina, due arresti

Sulla  scia  dei  positivi   risultati  conseguiti  nella lotta  ai  reati che destano particolare allarme sociale, quali il consumo e lo smercio al minuto di sostanze stupefacenti, i Carabinieri di Perugia rafforzano sempre di più i dispositivi di vigilanza e prevenzione nelle aree urbane più sensibili attraverso una costante e ravvicinata presenza dell’Istituzione alla cittadinanza, per garantire, oltre che un più efficace controllo del territorio, anche un maggior senso di sicurezza percepita. A tal fine, proprio per fronteggiare la delicata situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel capoluogo, l’Arma di Perugia  si sta avvalendo di unità di rinforzo del 4° Battaglione Carabinieri “Veneto”, messe a disposizione dal Comando Generale per una più incisiva azione di contrasto alla criminalità comune.     In quest’ottica, nel corso della nottata di ieri, a finire nei guai sono stati due cittadini albanesi, tratti in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Uno dei due soggetti, già noto alle cronache giudiziarie, è stato intercettato da una pattuglia a bordo di un’autovettura che, a forte velocità, stava percorrendo un’arteria del capoluogo. Gli accertamenti di rito e la perquisizione del veicolo hanno consentito ai militari di rinvenire due panetti di cocaina del peso complessivo di 2,225 kg., astutamente celati all’interno della tappezzeria dei sedili posteriori. Le conseguenti operazioni condotte presso le due abitazioni in uso al malvivente hanno, inoltre, permesso di sequestrare 47 involucri termosaldati contenenti altrettanti grammi di analoga sostanza stupefacente, la somma contante di 6.990,00 euro, suddivisa in banconote di vario taglio, ritenuta provento di illecita attività di spaccio, nonché un telefono cellulare e materiale idoneo al taglio, al confezionamento e alla pesatura del narcotico.  Nel corso della perquisizione in uno dei due appartamenti, i militari hanno tratto in arresto il secondo soggetto, il quale, avendo la piena disponibilità dell’immobile, alla vista dei Carabinieri, ha tentato la fuga, per poi essere prontamente bloccato.    Al termine delle formalità di rito, i due sono stati associati alla casa circondariale di Perugia – Capanne, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

12/09/2017 17:25:39 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Il Comandante Generale dei Carabinieri in visita al Comando Regionale dell’Umbria

Oggi presso la Caserma ‘’Garibaldi” di Perugia, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Tullio Del Sette, ha fatto visita al Comando della Legione Carabinieri “Umbria”, dove ha incontrato le autorità istituzionali, tra cui l’on. Gianpiero Bocci – sottosegretario all’Interno – e  i carabinieri di ogni ordine e grado, dei diversi Reparti territoriali, speciali e forestali, impegnati quotidianamente nella regione.  Il Gen. Del Sette, accolto dal Comandante Interregionale Carabinieri “Podgora” di Roma, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri e dal Comandante della Legione Umbria, Generale di Brigata Massimiliano Della Gala, si è intrattenuto con  una nutrita rappresentanza di tutto il personale della Legione Umbria, gli Ufficiali Comandanti dei Reparti Territoriali e Speciali, dai Comandanti di Stazione  Carabinieri e dei reparti Tutela Forestale, nonché con militari dell’organismo di rappresentanza del Co.Ba.R. e dell’Associazione Carabinieri in congedo. Il Comandante Generale si è complimentato con i tanti Carabinieri che nella Regione operano con dedizione e responsabilità al fianco delle Istituzioni e in favore delle popolazioni, sottolineando il ruolo di fondamentale importanza dei Carabinieri quale presidio di legalità e vicinanza dello Stato alle esigenze dei cittadini.

12/09/2017 17:12:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Calzolaro, Monni(CDX):’’Fumosa e contraddittoria la posizione dell’Assessore Cecchini’’

Riceviamo e pubblichiamo Aveva già destato scalpore il botta e risposta tra l’Assessore Cecchini e il Comitato Salute Ambiente Calzolaro di qualche giorno fa, ma il suo intervento di oggi in Consiglio regionale chiarisce una volta per tutte la sua posizione: la Cecchini non intende prendersi responsabilità, politiche, si intende. Interrogata dal Collega di partito Guasticchi su quelle che sono le iniziative che la Regione intende intraprendere per risolvere la questione emissioni a Calzolaro, la Cecchini è tornata a distanziarsi da tutto e da tutti con due semplici mosse, degne di un prestigiatore. In primo luogo, ha rimarcato come le autorizzazioni in possesso della Splendorini sono state rilasciate dalla Provincia di Perugia e dal Comune di Umbertide. Peccato che in Provincia c’erano i suoi “compagni” e a Umbertide lo stesso, almeno questo è innegabile. Dopo di ciò è brillante anche la seconda mossa. “Ad oggi - ha dichiarato in Consiglio regionale l’Assessore - tutto dipende dalla Conferenza di Servizi. La conferenza dei servizi dovrà capire come fare, dal momento  che dal punto di vista autorizzativo è tutto a posto, ma nel territorio c’è un cattivo odore. Evidentemente qualcosa che non funziona c’è. È su questo che la Conferenza dei servizi dovrà lavorare. Attraverso la presenza di Asl, Arpa, Comune interessato, tutti i soggetti preposti dovranno dare gli elementi per far maturare alla Regione le scelte necessarie. L’auspicio è quello di poter eliminare gli odori, il come farlo  non compete alla Giunta.” Per intenderci tutti dovranno prendere delle decisioni ma non l’Assessore competente e poiché questo ritornello lo abbiamo già sentito in Consiglio comunale a Umbertide, viene da chiedersi: ma il capo treno chi è? Ops, nel frattempo hanno fatto fuori anche quelli!

12/09/2017 17:05:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Giovedì 14 settembre presentazione del libro ''Storia di un feudo imperiale'' di Cecilia Mori Bourbon di Petrella

Riceviamo e pubblichiamo Per il ciclo Collezioni e Narrazioni della Fondazione Ranieri di Sorbello   Giovedì  14 settembre ore 17.30 Palazzo Sorbello – piazza Piccinino, 9   Perugia  presentazione del libro:  STORIA DI UN FEUDO IMPERIALE. I marchesi del Monte tra la Toscana e l’Umbria (sec. X-XIX) di Cecilia Mori Bourbon di Petrella   Per il ciclo di conferenze COLLEZIONI E NARRAZIONI della Fondazione Ranieri di Sorbello, Giovedì  14 settembre alle ore 17.30 presso Palazzo Sorbello in piazza Piccinino 9 a Perugia, verrà presentato il volume “STORIA DI UN FEUDO IMPERIALE. I marchesi del Monte tra la Toscana e l’Umbria (sec. X-XIX)” di Cecilia Mori Bourbon di Petrella (Volumnia Editrice e Fondazione Ranieri di Sorbello, 2017). Il libro è una sintesi colta e gradevole della storia di una importante famiglia di origine alto medievale, quella dei Marchesi Bourbon del Monte, detti già Marchesi del Colle o del Monte, che attraversa dieci secoli di storia, dal medioevo fino all’età contemporanea. Tanti sono gli episodi e i personaggi raccontati dall’autrice tra i quali spiccano il marchese Guidobaldo, scienziato, architetto e matematico, amico e protettore di Galileo Galilei e autore di importanti studi, ed Il fratello, cardinale Francesco Maria, asceso fino a diventare un protagonista nella Curia Romana, grande collezionista e patrono delle arti, protettore di Caravaggio, abile diplomatico, protagonista delle vicende e degli intrighi della curia fra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600. Il volume presenta anche i luoghi in cui si svolsero le vicende dei Marchesi. Palazzi e castelli circondati da boschi e monti, dal respiro secolare che recano traccia anche di altre famiglie con loro imparentate e che resero il casato protagonista di tortuose vicende della storia dell’Italia centrale: lotte fra Papato e Impero, fra guelfi e ghibellini, l’emergere dei comuni, da Arezzo a Cortona a Città di Castello e Perugia, l’affermarsi delle dinastie signorili dai Medici di Firenze, Montefeltro di Urbino, i Vitelli di Città di Castello. La presentazione è organizzata in collaborazione con la sezione umbra dell’ADSI (Associazione Dimore Storiche d’Italia) e vedrà un saluto iniziale di Lorenzo Pucci della Genga (Presidente ADSI Sezione Umbria), una introduzione di Ruggero Ranieri (Presidente della Fondazione Ranieri di Sorbello) e l’intervento di Tommaso di Carpegna Falconieri, professore di Storia Medievale all’Università di Urbino. Sarà presente l’Autrice.

12/09/2017 16:54:37 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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