Attualità » Primo piano Montone: Emergenza Covid-19, aperto il COC comunale

Attivato il servizio gratuito di consegna medicinali e generi alimentari di prima necessità. Chiusi parchi, aree sportive pubbliche e cimiteri  Il Comune di Montone, pur non registrando alcun caso nel proprio territorio di Covid-19, per contrastare la diffusione del virus e tutelare la propria comunità, ha adottato apposite misure di prevenzione tramite tre ordinanze firmate dal sindaco Mirco Rinaldi. In particolare il 14 marzo è stato attivato il Centro operativo comunale (C.O.C.) al fine di assicurare, nell'ambito del territorio comunale la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione, in relazione alla situazione di emergenza nazionale. I servizi attivati, grazie al supporto del Gruppo di protezione civile di Montone e del Gruppo alluvionale Alto Tevere sono il servizio gratuito di consegna medicinali e generi alimentari di prima necessità per le persone impossibilitate e prive di rete familiare. Il Sindaco ha inoltre disposto, con altra ordinanza, che l’accesso agli uffici comunali, fino al 3 aprile, è consentito esclusivamente per servizi e procedure indifferibili e urgenti, previo appuntamento con gli uffici competenti. Infine, a tutela di tutta la popolazione, è stata disposta la chiusura di parchi, aree sportive pubbliche e cimiteri fino al 3 aprile. L’amministrazione rende noto che in tutto il territorio la polizia locale effettua controlli giornalieri per gli spostamenti non giustificati. “Al momento non ci sono casi nel territorio comunale – riferisce il sindaco Mirco Rinaldi -. Invito tuti i cittadini a stare a casa e rispettare tutte le direttive impartite dal Governo e dall’Istituto Superiore di Sanità per contrastare l'emergenza del coronavirus. Il Comune ha attivato un canale informativo riservato nel proprio sito internet, dove la popolazione può accedere alle informazioni aggiornate sul coronavirus. Tutte le notizie aggiornate saranno disponibili anche nei canali social dell’amministrazione.  Per sentirci più vicini e sostenerci in questo difficile momento, in questi giorni attiveremo iniziative che ci faranno sentire ‘meno soli’ nelle nostre abitazioni. Chi vorrà potrà partecipare affacciandosi ai balconi o alle finestre della propria residenza e cantare o ascoltare musica”.    Montone200.IC

16/03/2020 17:01:51 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Città di Castello, Bacchetta: “Stiamo combattendo una grande battaglia...chiedo buon senso”

Dopo la comunicazione dei 9 casi di contagio ufficializzati nel Comune, il Sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta ha deciso di fare alcune comunicazioni doverose rispetto all'evolversi dell'Emergenza Coronavirus: “Non c’è stata poca comunicazione, ognuno sta lavorando moltissimo, anche se nessuno ha poteri speciali. Occorre razionalità, calma ed intelligenza. Lo dico ai non numerosissimi sciocchi che scrivono sui social dichiarazioni deliranti. Saranno rintracciati e verrà il momento di fare chiarezza. Stiamo lavorando con rischio personale. E’ un dovere che abbiamo, però chiediamo non solo la massima collaborazione ma anche buon gusto e intelligenza. I dati ufficiali, gli unici che siamo autorizzati a comunicare, arrivano nel pomeriggio: i casi sono 9 casi di cui uno di importazione. Fino a ieri la situazione era sotto controllo, poi si è verificata la vicenda dell’ospedale, come molti di voi sapranno. Voglio ringraziare gli operatori che stanno lavorando con grande abnegazione e grandi rischi. Il contatto con il soggetto positivo è precedente alle norme restrittive e ha determinato un’ esposizione di medici ed infermieri al virus. Nella giornata di domani avrò maggiori informazioni”. “La situazione è complessa come dovunque - prosegue il sindaco -  tutti stanno lavorando alacremente ma non si vince cercando capri espiatori. Tutti stanno lavorando nei limiti delle capacità ma con grande abnegazione e al personale dei reparti dell’ospedale interessati da questa vicenda saranno sottoposti ai tamponi. Stiamo lavorando anche cercare di reperire più tamponi possibili, anche se non è nostra competenza diretta, per rifornire le categorie in prima linea, medici e infermieri dell’ospedale e della Muzi Betti. Effettueremo anche la sanificazione delle strade ma tutti dobbiamo sapere che non sconfiggerà il Coronavirus. Chiunque lo dica non è attendibile. Non ne diminuirà gli effetti del contagio ma verrà effettuata perché è giusto provvedere a tutto quanto si può fare per stemperare la tensione. Tuttavia se si aspettano miglioramenti miracolosi, non ci saranno”. “Abbiamo chiuso i cimiteri - conclude il sindaco, annunciando misure ulteriori di limitazione alla circolazione - siamo nella fase di massima espansione del virus. Chi è colpito dal virus non è un colpevole o un nemico. Il virus può colpire chiunque e a queste persone va la massima solidarietà, non certo la caccia alle streghe. Un atto che mi dà molta amarezza. Il fatto peggiore è la mancanza di solidarietà. Noi daremo costantemente comunicazione di casi di positività e i provvedimenti relativi presi in sede ospedaliera. Io sarò tutti i giorni in comune, la positività potrei averla anch’io e non saperlo. Questo messaggio deve essere chiaro altrimenti diventiamo barbari. Stiamo tranquilli: noi c’è stata e ci sarà la massima trasparenza.  Abbiamo un unico limite da rispettare: il rispetto della privacy. I dati che diamo dato sono certi e sono stati comunicati dalla Asl ieri pomeriggio. Stiamo combattendo una grande battaglia che ci mette tutti a dura prova chiedo buon gusto e buon senso. Chi è più esposto rischia di più e fa rischiare la sua famiglia. Merita rispetto”.        

16/03/2020 15:26:07 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano 15 marzo: giornata nazionale contro i disturbi alimentari

Oggi, 15 marzo, ricorre la X Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata ai disturbi del comportamento alimentare:anoressia, bulimia, disordine da alimentazione incontrollata. Patologie in costante crescita e tuttavia ancora con troppe diagnosi tardive perché spesso sottovalutate sia da chi ne soffre sia dalla famiglia. La USL Umbria 1 ha costituito una rete assistenziale dedicata ai Disturbi Alimentari con le sue 4 strutture: Palazzo Francisci e Nido della Rondine a Todi, Centro Dai a Città della Pieve e Centro per DCA infantile Umbertide. “Tutti i nostri centri - spiega la dottoressa LauraDallaRagione, responsabile della rete DCA Umbria - anche in questo periodo di emergenza sanitaria legata alla diffusione del coronavirus, sono in attività, perché purtroppo le pazienti con #Anoressia e #Builimia che ospitiamo nelle residenze sono ancora tantissime e molto gravi. L’attività ambulatoriale diretta, che interessa circa 200 pazienti, è stata interrotta ma prosegue tramite colloqui skype con #psicologi e #nutrizionisti, anche perché purtroppo la situazione di emergenza aggrava lo stress e dobbiamo sostenere le nostre pazienti e le loro famglie”. Attraverso il numero verde nazionale 800180969 la USL Umbria 1 raccoglie le richieste di aiuto da tutta Italia (poche sono le strutture specializzate sul territorio nazionale), gestisce la Mappa del Ministero della Salute e dal 2019 anche l’Osservatorio epidemiologico per i DCA che purtroppo ci conferma l’aumento di questi disturbi in tutta Italia (seconda causa di morte tra i giovanissimi), anche grazie alla diffusione dei social e dei siti ProAna, l’incremento dei pazienti di sesso maschile (ormai rappresentano il 10%), e, nonostante i disturbi alimentari siano diventati un’espressione del disagio di tutte le età, stupisce il drastico abbassamento dell’età di esordio della patologia: si pensi che si ammalano bambini anche di 8-10 anni con conseguenze ancora più gravi sul piano fisico e psicologico. Sempre più diffusi sono anche i Disturbi Selettivi dell’alimentazione nell’infanzia.  www.disturbialimentarionline.it  

15/03/2020 16:32:40 Scritto da: Eva Giacchè

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