Attualità » Primo piano Umbertide: vicenda Splendorini, la Regione Umbria dispone la valutazione di impatto ambientale

Riceviamo e pubblichiamo Vicenda Splendorini, la Regione Umbria dispone la valutazione di impatto ambientale. Per l'Arpa il progetto può determinare impatti negativi sull'ambiente Con Determinazione dirigenziale n. 749 del 26 gennaio 2018, la Regione dell'Umbria ha stabilito che l'intervento di miglioramento ambientale per le attività di recupero di rifiuti speciali non pericolosi presentato dalla società Splendorini Molini Ecopartner di Calzolaro “può determinare impatti negativi e significativi sull'ambiente” e pertanto ha disposto che tale progetto deve essere sottoposto al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. La Determinazione dirigenziale ha tenuto conto del parere espresso in merito da Arpa Umbria, che aveva evidenziato l'impatto negativo sull'ambiente del progetto della Splendorini. In merito si era espresso anche il Comune di Umbertide che aveva inviato alla Regione Umbria le proprie osservazioni sul progetto lo scorso dicembre in seguito alla delibera di Giunta comunale del 1 dicembre 2017, posizione che era stata confermata anche dal Commissario prefettizio Castrese De Rosa che aveva successivamente inviato alla Regione le proprie osservazioni. La decisione della Regione Umbria è stata accolta con grande soddisfazione dal Commissario De Rosa che subito dopo il suo insediamento aveva incontrato una delegazione del Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud e che, condividendo le richieste avanzate dai cittadini di Calzolaro, aveva ribadito la necessità di sottoporre il progetto a valutazione di impatto ambientale. 

01/02/2018 16:50:10

Notizie » Politica SU MOSCHEA, ZURINO (FI) INTERPELLA UNO DEI PIU' GRANDI ESPERTI:''LA SOLUZIONE È NELLA TRASPARENZA E NELLA LEGALITÀ''

Riceviamo e pubblichiamo SU MOSCHEA, ZURINO (FI) INTERPELLA UNO DEI PIU GRANDI ESPERTI: "LA SOLUZIONE È NELLA TRASPARENZA E NELLA LEGALITÀ" Aver contribuito a ridar vita ad un partito pressoché scomparso a livello locale, significa porre nuove basi ad una linea politica che sia una proposta "nuova" e soprattutto, "diversa" da quella concepita finora. La RAZIONALITÀ è l'unico criterio metodologico sul quale io, vice coordinatore, vorrei poter insistere. TRASPARENZA e ANALISI LUCIDE e LEALI sono i mezzi con i quali intendo operare. Pertanto, sulla tanto discussa "Moschea", ho cercato di approfondire interessandomi in prima persona e contattando Massimo Introvigne, uno dei più grandi sociologi e saggisti al mondo, fondatore e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR) e Rappresentante per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione per l'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). Introvigne, inoltre, dal giugno 2012 è coordinatore dell'Osservatorio della Libertà Religiosa costituito dal Ministero degli Esteri italiano in collaborazione con Roma Capitale. Ho scelto un esperto per far luce una volta per tutte sulla questione. Umbertide avrà un futuro e questo va salvaguardato sin da ora, onde evitare che scelte irrazionali e non calibrate possano malamente ripercuotersi. L'ho fatto perché ho a cuore la mia città, il suo futuro e le sue generazioni.  Riporto qui la mia intervista a Massimo Introvigne, dalla quale emerge la necessità da parte di chi amministra e di chi intende aprire un luogo adibito alla preghiera, di operare con maggiore trasparenza e nel pieno rispetto delle regole. Spero che tutta la cittadinanza ed ogni politico possa farne tesoro. 1)  Ad oggi, alla luce degli atti di terrorismo avvenuti e dinanzi al tasso di immigrazione incontrollata degli ultimi anni, reputa necessaria, prima della costruzione di un centro culturale islamico, un'analisi scientifica da parte delle comunità civili che tenga conto dei possibili scenari che potrebbero scaturire da centri così importanti, come quello ad Umbertide (si parla, in una cittadina di circa 17.000 abitanti, di costruire la terza moschea più grande d'Italia)? Credo sia sempre importante sapere quale fra le tante organizzazioni islamiche propone di costruire un centro culturale e con quali finanziamenti. Il Comitato per l’Islam Italiano, di cui avevo fatto parte quando ministro dell’Interno era Roberto Maroni, e che comprendeva esperti musulmani e non musulmani, aveva avanzato delle proposte privilegiando il criterio della trasparenza. Questo criterio rimane importante. 2) Perché oggi le comunitá islamiche sono solite utilizzare la dicitura "Centro culturale islamico" e non quella di "moschea" nel momento in cui presentano il progetto di realizzazione?   La dicitura è corretta, anche se in alternativa si potrebbe parlare di “sala di preghiera”. Per l’Islam perché si possa usare il nome “moschea” devono verificarsi una serie di condizioni che quasi mai si verificano in Italia. Le vere e proprie moschee in Italia sono meno di dieci, le sale di preghiera centinaia. 3) Da esperto delle religioni, vede anche lei un atteggiamento di "conquista" del suolo italiano/europeo da parte delle comunità islamiche proprio a partire dalla costruzione di tali opere? Alcuni gruppi musulmani possono pensarla così. Altri vogliono semplicemente assicurare ai musulmani un posto dove pregare. Questa richiesta naturalmente è del tutto legittima. Ma occorre spiegare ai musulmani che va perseguita nel rispetto della legge e con criteri di trasparenza. Purtroppo talora le comunità musulmane incontrano avvocati che propongono scorciatoie mascherando magari da centro sportivo quello che è a tutti gli effetti un luogo di culto. Ci sono colpe degli avvocati, colpe dei musulmani ma qualche volta colpe anche del nostro sistema che dovrebbe proporre ai musulmani, come ai fedeli di altre religioni, itinerari semplici, legali e facili da comprendere. Qualche volta sia il buonismo per cui va tutto bene sia un certo “cattivismo” per cui bisogna negare ai musulmani la possibilità di costruire luoghi di culto “a prescindere” finiscono per aumentare la confusione. 4) Quali possibili scenari futuri, a carattere sociologo, identitario, culturale, vede lei in un'Italia prossima, nella quale il laicismo si presuppone permetta l'edificazione di luoghi di culto destinati anche questa grande religione?  Non è invero il laicismo, ma un giusto principio di libertà religiosa che permette a chiunque di avere luoghi in cui pregare. Quelli islamici spesso “fanno problema” - più di quelli, che so, buddhisti o induisti - per una lunga storia di mancata trasparenza sulla destinazione dei locali e sui finanziamenti, di cui come accennavo i musulmani non sono però i soli responsabili. Preoccupano anche forme radicali di Islam che possono alimentare il terrorismo, ma sarebbe un grave errore pensare che tutti i musulmani siano fondamentalisti o anche che tutti i musulmani fondamentalisti siano terroristi. Giusto negare la possibilità di aprire luoghi dove si predica l’odio a organizzazioni con provati legami con il terrorismo, ma sbagliato fare di ogni erba un fascio e negare la possibilità di avere luoghi in cui riunirsi e pregare a chi questi legami non li ha. Aggiungo sulla base della mia esperienza che la polizia preferisce di gran lunga luoghi pubblici e noti dove poter svolgere una discreta opera di sorveglianza, in assenza dei quali le riunioni rischiano di svolgersi in modo clandestino. 5) Lei è in un continuo viaggio attorno al mondo studiando storia e costumi di tutte le religioni. Ha mai pensato che una religione possa costituire una minaccia per una qualche civiltà? Tutte le religioni hanno aspetti negativi e positivi: come ci ricorda Papa Francesco, criminali e fanatici ci sono in tutte le religioni, anche nella nostra. I musulmani hanno I terrorismo, noi i preti pedofili, e crimini sono stati e sono commessi in nome del cristianesimo come anche dell’induismo e del buddhismo e di molte altre fedi. 6) L'integrazione, in Italia, oggi è possibile? Quale "ricetta" consiglierebbe lei per realizzarla? Come può andare di pari passo con la questione "sicurezza"? L’Italia è rimasta quasi del tutto immune dal terrorismo di matrice religiosa islamica (da non confondersi con quello politico e laico palestinese che ci colpì in passato). Questo significa che, con tutti i nostri difetti, l’integrazione va meglio da noi che in Paesi come Francia o Belgio. La Chiesa Cattolica in Italia è un grande fattore di dialogo Pacifico fra le religioni e le nostre forze dell’ordine procedono ai giusti compiti di sorveglianza con buon senso ed evitando le provocazioni. Non sempre è così in altri Paesi.

31/01/2018 17:05:43

Notizie » Società Civile Umbertide: Borse di studio comunali, pubblicate le graduatorie

Riceviamo e pubblichiamo Il Comune di Umbertide ha pubblicato la graduatoria per l'assegnazione delle borse di studio comunali per studenti meritevoli relativamente all'anno scolastico/accademico 2016/2017. L'iniziativa è stata istituta dall'Amministrazione comunale tre anni fa al fine di sostenere il proseguimento degli studi degli studenti particolarmente capaci che si trovano in condizioni economiche sfavorevoli. In tutto sono state 26 le domande presentate, di cui 21 per l'università e 5 per la scuola superiore; sono state due le domande ammesse per gli studenti della scuola superiore per un contributo pari a 600 euro ciascuna mentre sono state 8 le borse di studio assegnate agli studenti iscritti all'università per un importo pari a 800 euro ciascuna. Per partecipare al bando, era necessario avere un Isee familiare non superiore ai 40.000 euro, al fine di favorire soprattutto la partecipazione delle famiglie con disponibilità economiche minori. Inoltre, per le borse di studio per la scuola superiore, gli studenti dovevano aver conseguito il diploma di Stato con una votazione non inferiore a 95/100, aver acquisito nel triennio precedente crediti formativi compresi tra 22 e 25 e aver effettuato domanda di iscrizione universitaria nello stesso anno di presentazione della domanda, e per le borse di studio per gli studenti universitari, aver superato tutti gli esami previsti dal proprio piano di studi per gli anni accademici precedenti a quello corrente e aver superato nell’anno accademico 2016/2017 esami per un ammontare pari ad almeno il 50% dei crediti previsti dal proprio piano di studi per gli studenti universitari.

31/01/2018 17:00:02

Attualità » Primo piano All'Istituto Da Vinci di Umbertide lezioni di matematica con l'insegnante del Mit di Boston

Riceviamo e pubblichiamo Si è conclusa con successo l’esperienza della teacher visiting Susan Francisca del MIT di Boston presso il Campus Da Vinci di Umbertide, uno dei 21 Istituti in Italia ad essere selezionato dal MIUR per realizzare, in partenariato con il prestigioso (Massachusetts Institute of Technology, USA), il Progetto Global Teaching Labs (GTL). Susan Francisca, studentessa senior del corso di Mathematics e Computer Science al MIT, ha trascorso tre settimane al Campus “L. da Vinci” insegnando a più classi del triennio del Liceo delle Scienze Applicate, Liceo Scientifico, Liceo Scientifico Cambridge, moduli di Matematica, Informatica e Fisica in lingua inglese. È stato interessante entrare in contatto, su diverse tematiche, con una metodologia di taglio accademico, ma molto laboratoriale. Gli studenti di tutte le classi hanno dimostrato attenzione e partecipazione e di possedere adeguate competenze, sia disciplinari che linguistiche, per poter seguire le lezioni in inglese. Susan Francisca le ha proposte ispirandosi all’autentico ambiente di apprendimento del MIT che privilegia il collaborative learning e l’apprendimento attivo, unitamente alla creatività supportata dalla tecnologia. Per gli studenti è stata una preziosa opportunità formativa di approfondimento di argomenti scientifici con la compresenza dei propri docenti e di Susan. “Per chi si occupa di Matematica, Informatica, Fisica e didattica potere ospitare una studentessa proveniente da una delle università più famose e prestigiose al mondo per la sua altissima qualità educativa, è una soddisfazione immensa. Siamo estremamente orgogliosi di essere stati selezionati e di potere offrire ai nostri studenti un’esperienza culturale e didattica che va a perfezionare e impreziosire la nostra attuale offerta formativa”, affermano i docenti di materie scientifiche coinvolti nel Progetto. “Nell’ambito del programma Global Teaching Labs sto insegnando argomenti di Matematica, Informatica e Fisica in inglese in classi del triennio del Campus di Umbertide - dice Susan Francisca - e gli studenti e la scuola sono stati molto accoglienti con me. Malgrado io sia qui nel ruolo d’insegnante, è un’esperienza di apprendimento sia per me che per gli studenti». Ho già imparato molto sugli approcci educativi - continua Susan - l’universalità tra le differenti culture, e più di tutto sulle persone. Sono arrivata ad Umbertide, francamente, un po' nervosa perché non avevo idea di cosa aspettarmi, ma ogni preoccupazione iniziale è scomparsa il primo giorno, quando sono stata accolta da molti visi sorridenti, desiderosi di incontrarmi”. Le lezioni sono state uno stimolo per gli studenti, un modo per mettersi in discussione per apprendere strategie e metodi che rendano l’insegnamento più accattivante e, forse, più efficace. E per la studentessa-tirocinante non sembra essere diverso: “Ho potuto subito lavorare con i docenti per progettare il piano delle lezioni - dice - che sarebbe stato più interessante e importante per i ragazzi. Il mio tempo al Campus di Umbertide è stato proprio stimolante, gratificante e unico nel suo genere”. “L'attività rientra nel piano di innovazione e internazionalizzazione che l’Istituto “L. da Vinci” porta avanti per dare vita ad una realtà educativa che, con i propri percorsi di studio e le numerose attività di eccellenza, si propone di consegnare agli studenti un passaporto per il loro futuro”, afferma la Preside Burzigotti che ringrazia, in primis la Prof.ssa Pucci Sabrina che ha ospitato per l’ intero periodo la studentessa, l’insegnante Bartocci Sonia che ha collaborato alle attività di accoglienza ed ospitalità, le docenti Sonaglia Orietta, Trombettoni Federica, Lombardi Silvia, Giappichelli Mariella, Pucci Sabrina, Bagaglia Cinzia, Alunni Gaetani M. Grazia che hanno assicurato la compresenza e la coprogettazione delle attività di Susan, gli studenti, le loro famiglie e tutti gli altri numerosi docenti della scuola che hanno contribuito al successo dell’esperienza.

31/01/2018 16:19:30 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide ha ricordato Donato Fezzuoglio a dodici anni dall'uccisione

Si è tenuta alle 10 di oggi, martedì 30 gennaio, in via Andreani ad Umbertide, la cerimonia di commemorazione dell'Appuntato Donato Fezzuoglio, il militare ucciso 12 anni fa durante una rapina ai danni della filiale umbertidese del Monte dei Paschi di Siena. Erano da poco passate le 15 del 30 gennaio 2006, quando un commando di rapinatori fece irruzione nell'istituto di credito. Una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri, formata da Fezzuoglio e dal capo pattuglia Enrico Monti, intervenne immediatamente. I militari riuscirono a sparare alcuni colpi verso i malviventi, ma il giovane Carabiniere venne raggiunto da un proiettile e morì sul colpo. I rapinatori si fecero poi largo a colpi di arma da fuoco, sparando alle auto in sosta ed in transito, ferendo due persone, prima di fuggire a bordo di un'auto sottratta a due donne. Le indagini portarono all'arresto dei sospettati ed alle condanne per il capo della banda e l'esecutore materiale dell'omicidio.  Alla cerimonia erano presenti la vedova di Fezzuoglio, Emanuela Becchetti ed il figlio Michele, i rappresentanti dell'Arma e delle altre forze dell'ordine, insieme a Marco Vinicio Guasticchi, vicepresidente del Consiglio Regionale dell'Umbria, Giampiero Giulietti, Sindaco di Umbertide all'epoca dei fatti, l'ex Sindaco Marco Locchi, una delegazione da Bella, cittadina di origine di Fezzuoglio ed il Commissario prefettizio di Umbertide Castrese De Rosa.  LA NOTA DELL'ARMA   Alle 10 di oggi, martedì 30 gennaio, si è svolta in via Andreani di Umbertide, la cerimonia di commemorazione dell’eccidio dell’appuntato dei Carabinieri Donato Fezzuoglio, Medaglia d’Oro al Valor Militare, all’epoca in servizio presso l’Aliquota Radiomobile del Comando Compagnia Carabinieri di Città di Castello. Alla toccante e commovente cerimonia, iniziata con la deposizione di corone di alloro alla lapide già da tempo presente in via Andreani, teatro del tragico fatto e culminata con una Messa celebrata dal Vescovo Emerito dell’Arcidiocesi di Gubbio-Umbertide, Mons. Mario Ceccobelli, presso la Chiesa di Cristo Risorto, hanno partecipato oltre la vedova Signora Emanuela e il figlio Michele, il Comandante della Legione Carabinieri Umbria Gen. Massimiliano Della Gala, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Perugia Col. Giovanni Fabi e il dott. Castrese De Rosa per il Comune di Umbertide, nonché rappresentanze delle locali Associazioni combattentistiche e d’Arma e tutte le autorità Provinciali e locali, sia civili che militari. Tutti certamente ricorderanno il triste episodio avvenuto in via Andreani il 30 gennaio di dodici anni fa, quando il giovane appuntato, nel tentativo di sventare una rapina ai danni della filiale umbertidese del Monte dei Paschi di Siena, venne colpito a morte dai rapinatori che stavano scappando dopo il colpo messo a segno all’interno della banca. Nella circostanza, il Comandante della Legione Umbria Generale Della Gala ha ringraziato calorosamente le scolaresche e le autorità intervenute, nonché tutti coloro che si adoperano affinché il sacrificio del militare non venga mai dimenticato.  

30/01/2018 13:47:04

Notizie » Politica Centro destra in Regione:''Per i lavoratori e per la proprietà Nardi, porte aperte in Assemblea Legislativa''

Riceviamo e pubblichiamo Centro destra in Regione: “Per i lavoratori e per la proprietà Nardi, porte aperte in Assemblea Legislativa” La Regione incontra la proprietà della Nardi. Il tavolo istituzionale è previsto per domani(Martedì 30 gennaio) a Palazzo Donini dove la rappresentanza dell’azienda altotiberina ribadirà, ai vertici governativi, la necessità di attivare la procedura per la richiesta di un anno di cassa integrazione straordinaria per tutti i 103 addetti. Sulla questione interviene il Vice presidente dell’Assemblea Legislativa Valerio Mancini che , a nome di tutto il centro destra regionale e del civico Sergio de Vincenzi ribadisce: “ Le forze politiche da me rappresentate dichiarano la propria disponibilità ad incontrare ed interloquire con i vertici Nardi successivamente all’incontro con la Presidente Marini al fine di comprendere nel dettaglio le dinamiche del meeting e di intervenire qualora se ne riscontrino le necessità. Saremmo ben lieti – precisa Mancini – di raccogliere le istanze della nota azienda metalmeccanica, ascoltare le esigenze dei diretti interessati al fine di addivenire ad un documento comune da presentare in aula che possa coadiuvare l’azione della proprietà e dei lavoratori. L’attenzione, del centro destra, alle politiche occupazionali è ben nota: ricordo, per citarne alcune, le battaglie a fianco degli operai della Ex Pozzi di Spoleto, i numerosi atti di indirizzo a favore della Perugina o della Colussi, la presenza costante a sostegno dei lavoratori della ex Novelli o della Thyssen group. Numeri alla mano – conclude Mancini - i dati occupazionali in Umbria sono ai minimi storici, mentre il tasso di povertà continua ad aumentare, la politica lassista della Giunta Marini sta immobilizzando una Regione intera che non riesce a reagire, pur avendone qualità e possibilità. Insieme possiamo rialzare la testa e il 4 Marzo rappresenta il vero cambiamento”

29/01/2018 21:09:00

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy