Notizie » Società Civile Umbertide, al via le domande per le borse di studio per gli studenti delle superiori

Riceviamo e pubblichiamo Al via le domande per le borse di studio per gli studenti delle superiori L'Ufficio Istruzione del Comune di Umbertide informa che la Giunta Regionale, con propria deliberazione n. 35 del 15.01.2018, ha approvato criteri e modalità per l’erogazione delle borse di studio per l’anno 2017/2018, ai sensi dell’articolo 9, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, a favore delle studentesse e degli studenti iscritti agli istituti della scuola secondaria di secondo grado. Hanno diritto alla borsa di studio gli studenti iscritti alla scuola superiore di secondo grado per l'anno scolastico 2017/2018, in possesso di attestazione Isee in corso di validità non superiore a 10.632,94 euro. Gli appositi modelli per presentare domanda si possono ritirare presso l’Ufficio Istruzione del Comune, presso la Segreteria dell’Istituto Leonardo da Vinci di Umbertide o scaricare dal sito internet www.comune.umbertide.pg.it Per gli studenti residenti nel Comune di Umbertide le domande dovranno essere presentate entro il 17 febbraio presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Umbertide – 1° Piano Residenza Comunale negli orari di apertura dell'Ufficio Protocollo (lunedì 8.30 – 13, martedì 8.30 – 13 e 15.30 – 18, mercoledì 8.30 – 13, giovedì 8.30 – 13 e 15.30 – 18, venerdì 8.30 – 13, sabato 17 febbraio 8.30 – 13).  

26/01/2018 10:23:09

Attualità » Primo piano Trevi: coppia dello spaccio arrestata dai Carabinieri

I Carabinieri di Trevi hanno concluso un’importante operazione antidroga. I militari della locale stazione infatti, in collaborazione con quelli di Spello, hanno arrestato due soggetti residenti nella frazione Cannaiola del Comune di Trevi, colti nella flagranza di reato di spaccio di sostanza stupefacente aggravato in concorso. I due arrestati, “attenzionati” da tempo dai militari, sono: un venticinquenne di origini magrebine, disoccupato, pregiudicato con precedenti per reati contro il patrimonio e contro la persona ed una donna, italiana di quarantacinque anni, disoccupata, pregiudicata con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e per spaccio di stupefacenti. Gli investigatori dell’Arma, anche grazie a numerose segnalazioni dei residenti, hanno così portato a termine un’attività investigativa iniziata da tempo attraverso lunghi appostamenti, riuscendo a delineare in maniera chiara l’attività illecita realizzata dai due. A quel punto è scattato il blitz. Proprio sotto l’abitazione dei due, i Carabinieri, nell’ambito di un servizio predisposto ad hoc, hanno assistito all’attività di cessione di stupefacente, risultato essere hashish, in favore di un acquirente del luogo. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare ulteriori venti grammi di hashish suddivisa in dosi, materiale vario per il confezionamento dello stupefacente, telefoni cellulari e circa tremila euro in contanti, considerati il provento dell’attività illecita. Secondo le informazioni in possesso degli investigatori, la sostanza sequestrata era destinata al rifornimento della piazza trevana. I due sono stati quindi accompagnati in caserma e dichiarati in arresto. Successivamente sono stati portati in carcere. Segnalato invece alla Prefettura di Perugia, come assuntore, il giovane acquirente.

26/01/2018 10:15:07

Notizie » Politica Umbertide Cambia:’’La Moschea non può essere una sfida’’

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide Cambia:’’La Moschea non può essere una sfida’’ Una parte della comunità musulmana lancia un altro atto di sfida. Sappiano allora che noi intendiamo garantire, nei confronti di tutti, il principio di legalità. Per questo abbiamo chiesto di verificare le condizioni relative alla attuale luogo che viene utilizzato come moschea - peraltro, da quello che sappiamo, fuori norma - e con attenzione vigileremo sulla nuova costruzione. Il nostro non è un pregiudizio culturale o religioso. È semplicemente la posizione di chi vuole garantire il rispetto della legge. E la legge dice che quella che lo stesso Imam definisce appunto moschea in quel terreno non si può realizzare. Invitiamo quindi quella parte della comunità musulmana a ragionare con maggiore attenzione alle relazioni sociali, ma soprattutto alle leggi che vigono nel nostro Paese. Non si può sfidare la legalità repubblicana a proprio piacimento e non valgono gli accordi presi sottobanco. La soluzione del problema passa solo attraverso un dialogo vero ed un patto di cittadinanza, che si basi sul rispetto reciproco poiché anche la comunità musulmana ha il dovere di garantire la pluralità dei diritti (civili e religiosi) degli umbertidesi - laici e credenti - non musulmani. Condizioni che debbono anticipare la realizzazione della moschea. Un’ultima considerazione. Perché l’Imam e la comunità islamica non partecipano alla Giornata della memoria del 27 gennaio? C’è forse un pregiudizio antisemita e razzista? Essi sciolgano prima di tutto questo nodo che pesa su tutte le relazioni. Umbertide cambia

25/01/2018 10:02:17

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