Notizie » SLIDER Moveo: il rapporto tra i ragazzi e la legalità spiegato da Mario Conte, sabato 19 novembre

"Legalità, responsabilità, fare squadra. Nello sport come nella vita. Queste le parole chiave che saranno al centro dell’incontro di sabato 19 novembre, alle ore 10,30, alll’Istituto Superiore Campus “Da Vinci”. Un incontro organizzato dalla neonata Fondazione Mòveo, in collaborazione con l’Istituto scolastico, sul rapporto tra sport e cultura della cittadinanza. Figura centrale dell’incontro con gli studenti umbertidesi, ma aperto a tutti, è il magistrato della Corte d’Appello di Palermo Mario Conte, che ha celebrato numerosi processi di mafia. Cresciuto a fianco di Falcone e Borsellino, il magistrato Conte è anche un appassionato di sport e crede fortemente ai valori che esso può generare. L’incontro, moderato dal giornalista Lorenzo Fiorucci coadiuvato da Luca Minelli, vedrà al tavolo il dirigente scolastico Franca Burzigotti, il sindaco Marco Locchi, il presidente della Fondazione Mòveo Marco Patata e il coach della Pfu, Lorenzo Serventi. La Fondazione Mòveo ha voluto questo incontro con la cittadinanza e gli studenti per rimarcare le sue finalità. Secondo il presidente della Fondazione, l’imprenditore ed ingegnere Marco Patata, «la missione della Mòveo è proprio quella di suscitare nell’ambito dello sport una relazione di cittadinanza e collaborare alla piena educazione delle giovani generazioni, verso le quali ci indirizziamo. Ricordo anche che lo sport è un vettore di emancipazione e di sostegno; infatti le nostre risorse e i nostri progetti sono finalizzati per promuovere soprattutto lo sport nell’ambito della disabilità». Il direttore della Fondazione Mòveo, Paolo Arcelli, aggiunge che «il rapporto legalità-sport presuppone anche il rapporto tra etica e sport. La legalità senza la responsabilità rischia di essere un’espressione vuota. Chi si cimenta nello sport, da atleta, appassionato, amatore o tifoso sa che il rispetto delle regole e il superamento della cultura dell’alibi sono il filo rosso di uno sport sano e, conseguentemente, di una società solidale».   La Fondazione Mòveo con questo seminario completa la prima fase del lavoro, basato su fattivi e importanti incontri con le istituzioni, le scuole, le associazioni del volontariato dai quali sono emerse idee e progetti concreti."    Per qualsiasi info: Luca Minelli, 3393804048

17/11/2016 16:16:24 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER Prodotti d'eccellenza a Pietralunga: torna la Mostra del Tartufo e della Patata Bianca

Anche quest'anno, Pietralunga diviene protagonista del mese di Ottobre con la 29esima edizione della Mostra Mercato Nazionale del Tartufo e della Patata Bianca. Una manifestazione che celebra una Pietralunga autentica e prodotti d'eccellenza, tipici della gastronomia e dell'economia dell'Alta Valle del Tevere. Il tartufo e la patata bianca su tutti, ma anche funghi, vino, formaggi, salumi, creme e tante altre prelibatezze del nostro territorio. Specialità locali che nei giorni della manifestazione, che quest'anno si svolge dall'8 al 9 e dal 14 al 15 ottobre, si potranno gustare anche presso i ristoranti e le taverne del centro storico. Un evento all'insegna del gusto e della buona cucina ma anche del divertimento e della buona musica. Questa edizione della Mostra, è infatti animata da "Jazz al Tartufo & Blues": un'iniziativa musicale che vede esibirsi, tra le via di Pietralunga, musicisti nazionali ed internazionali. Musica e non solo: durante i due week end i visitatori, oltre ai tanti stand di prodotti tipici e di artigianato locale, potranno partecipare aShow Cooking, passeggiate naturalistiche, convegni e addirittura assistere alla famosa "cerca del tartufo". Spazio anche agli appassionati di sport, con il raduno d'auto, moto e vespe d'epoca e la gara podistica "La Tartufissima", organizzata proprio dalla Pro Loco di Pietralunga e "Pietralunga Runners". Tanti gli appuntamenti, per una manifestazione sempre più ricca, di scena in un piccolo gioiello della nostra Umbria.  

14/10/2016 23:05:56 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER Il ricordo di Manlio, un uomo che ha lasciato il segno

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo dell'amico Manlio, scritto da Stefano Conti Aveva i suoi pregi e i suoi difetti, come ognuno di noi. Ma forse più di tutti noi sapeva voler bene ai “suoi” piccoli calciatori, senza distinzione tra quelli bravini e quelli meno dotati. Per ognuno di loro riservava una carezza ed un sorriso, anche dopo un rimprovero. Fantasista da calciatore, di quelli dal dribbling secco e l’assist imprevedibile, tradizionalista nella quotidianità. La famiglia, il lavoro, il calcio. Difficile incontrare Manlio fuori da questi contesti, se non per una cena tra amici, sempre gli stessi, anche questo un rito. Nadia, l’amore di una vita. Giulio, il centro di quella stessa vita. Computer e telefoni, sistemi e reti: la complessa macchina informatica del Comune da far funzionare, con la responsabilità, la competenza, a volte la gelosia, di chi sente propria una professione interpretata al di là del semplice impiego pubblico. Un pallone con intorno dei bambini: sorridenti, gioiosi, sereni. Come raramente si vede nei campi di calcio. Manlio non seguiva una metodologia didattica precisa. Ma sapeva educare, cioè tirar fuori da quei diavoletti l’entusiasmo, la passione, l’impegno, il coraggio di provare. Perché potevano sbagliare. Per qualche anno si è seduto (si fa per dire) sulla panchina di prime squadre, ma il suo calcio non era agonismo e risultato. Piuttosto divertimento e gruppo, concetti più consoni ad una dimensione diversa. Eccolo allora per decenni allenatore di piccoli amici e pulcini, responsabile della scuola calcio, dirigente del settore giovanile della Tiberis. Testardamente ancorato al suo modo di interpretare il gioco del pallone, contro tutto e contro tutti. Anche a costo di ricominciare avventure nuove e cimentarsi in sfide difficili. Come quella di restituire ad Umbertide un settore giovanile calcistico degno di questo nome. Nasce così, in questi ultimi anni, la collaborazione con Agape. Poco tempo per completare il lavoro. Ancora meno per godere la meritata soddisfazione di aver raggiunto l’obiettivo. Purtroppo solo una sera per ragionare del nuovo traguardo da raggiungere: un settore giovanile unico e puro di Umbertide, fondato sui sani principi formativi dello sport ed in grado di far maturare e valorizzare i giovani calciatori umbertidesi. In tanti: bambini, ragazzi, giovani ormai maturi, oggi ti saluteranno per l’ultima volta. A tutti loro mancherà quel bacino affettuoso sulla guancia. A tutti loro mancherà un punto di riferimento. A tutti noi mancherà un amico. Ciao Manlio. Stefano Conti

28/09/2016 12:02:36 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER Coltivazioni da record a Molino Vitelli

Lo avevamo incontrato lo scorso anno, Loris, un coltivatore umbertidese che nelle campagne di Molino Vitelli si dedica ad un orto tutto particolare. L'"hobby" di Loris è infatti quello delle coltivazioni giganti. E se l'anno scorso era riuscito a far crescere una zucca di oltre 350kg, quest'anno ha senza dubbio bissato il risultato con due super zucche da primato. Una di oltre 500kg e un'altra che supera i 400, anche se il peso totale si avrà solo a maturazione raggiunta. Un risultato incredibile raggiunto grazie a tanta dedizione e un notevole impegno. Loris, si dedica, con l'aiuto dei figli Marco e Alessandro, a questo suo "hobby", da circa 4 anni.  Non si tratta di OGM ma di una varietà naturale di zucca chiamata Atlantic Giant che Loris ha acquistato in Italia, in provincia di Brescia per la precisione, dal Signor Sergio M., detentore del secondo peso italiano di Atlantic Giant (700 kg). Impegno costante, numerosi trattamenti, quintali e quintali di acqua, hanno permesso di portare il frutto ha una dimesione spettacolare. Entrare nel terreno coltivato da Loris, concesso gentilmente dall'amico Marcello, è un'esperienza unica. Le piante di Atlantic Giant sono in realtà due, con un'estensione che supera i 100mq, e una cornice di altrettante varietà particolari. Quest'anno Loris ha piantato anche un varietà gigante di mais che è cresciuto in maniera davvero esponenziale, raggiungendo i 5 metri di altezza. Un piccolo angolo di paradiso, non solo per gli appassionati, che Loris custodisce con enorme cura e un pizzico di gelosia. Tra poco le super zucche dovrebbero raggiungere la maturazione completa, così da poter partecipare ad una gara competitiva a Foiano della Chiana che si svolgerà a fine ottobre. A Loris vanno i nostri complimenti più veri e soprattutto un in bocca al lupo sincero, con la speranza che il prossimo anno ci allieterà con un'altra varietà da record.  

21/09/2016 12:05:34 Scritto da: Eva Giacchè

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