Notizie » Editoriale Il numero di marzo di Informazione Locale

Per la prima volta dalla nascita del nostro mensile, ci troviamo a non poter raggiungervi materialmente nelle vostre case. Anche noi ci siamo adeguati alle restrizioni emanate dal Governo per il contenimento della diffusione del coronavirus e abbiamo deciso di pubblicare il numero di marzo esclusivamente online (scaricabile a fondo pagina).  Una scelta difficile ma necessaria.Il coronavirus è entrato a gamba tesa nelle nostre vite: ci ha colpiti nelle abitudini, nei rapporti personali, sociali, nel lavoro. E ci ha lasciati storditi, spaventati e preoccupati. Dobbiamo ancora finire di incassare il colpo, sopraffatti da numeri, stime e previsioni che ogni giorno analizziamo in cerca di un indizio positivo. Quando finirà? Quali saranno le conseguenze di una simile epidemia? Non possiamo fronire una risposta certa e non spetta a noi giornalisti fare previsioni. A noi, il compito invece di continuare ad informare correttamente, dal preservare i lettori dalla crescente diffusione di fake news, che in un momento di emergenza come questo creano distorsioni e confusione. Mai come ora c'è bisogno di notizie accurate e verificate. Ed è quello che stiamo facendo ogni giorno, aggiornando il nostro sito online, www.informazionelocale.it e le nostre pagine social, raccontando quello che sta accadendo, affidandoci a fonti ufficiali. C'è bisogno di punti di riferimento e noi vogliamo esserlo per i nostri lettori. Il Direttore Eva Giacchè

30/03/2020 17:56:51 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Editoriale Quanti Molenbeek?

Ancora terrore. Ancora una volta  ci ritroviamo a piangere vittime innocenti di un terrorismo che non sembra fermarsi. Bruxelles, cuore d'Europa, è stata colpita e violata e ora si ritrova ad affrontare un'accusa pesantissima: quella di essere la base europea dell'Isis. Si è addirittura arrivati a parlare di "Belgistan", una nazione covo di jihadisti che da anni qui trovano terreno fertile e si espandano in maniera indisturbata. Ed è proprio nel sobborgo di Molenbeek, che si concentra l'accusa più infamante: un vero e proprio quartiere di arruolamento per i terroristi. Ed è qui, tra queste strade, a soli 10 minuti dalla centralissima Grand Place, che si è progettato l'attacco del 13 novembre di Parigi. Qui che Salah Abdeslam è cresciuto con la sua famiglia e sempre qui che si è rifugiato, nascondendosi per mesi nel posto più "sicuro": il suo quartiere. Bruxelles, sinonimo di Europa e di uno dei più grossi processi di integrazione partito a metà Novecento si ritrova ora a pagare un prezzo altissimo. E la domanda che tutti in questi giorni si sono posti è sempre la stessa: Quanti Molenbeek esisteranno? E qui in Italia ci sono? Sono quesiti alimentati dalla paura, dal terrore di avere vicino a noi i prossimi "Salah". E anche qui, nella nostra   piccola comunità umbertidese, la paura è tangibile e va ad alimentare una questione già spinosa, ancor prima degli attentati di Parigi e Bruxelles: la costruzione del nuovo centro islamico. Un progetto che divide e fa discutere  su cui però non vogliamo tornare e a cui abbiamo già dedicato ampio spazio nei numeri scorsi. Quello che vogliamo fare ora non è fomentare le polemiche su una comunità e una religione, quella musulmana, che fanno parte a tutti gli effetti della nostra realtà ma condannare fermamente degli assassini che si nascondono dietro a Dio per seminare odio e morte. «Dobbiamo essere uniti e forti sempre contro i terroristi e il terrorismo. La paura non deve intimidirci mai. I terroristi non vinceranno mai. Chi semina paura e provoca stragi e morti non può essere perdonato ed entra nel'Ira di Allah (Dio)». Queste le parole dell'Imam di Perugia, Abdel Qader Mohammad, che in questo modo ha concluso una lettera aperta a tutti gli umbri, che condividiamo e pubblichiamo perchè l'accoglienza e il multiculturalismo non vengano sovrastati dal terrore. Eva Giacchè

25/03/2016 19:01:41 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Editoriale

Dicembre è da sempre il mese preferito dai bambini che aspettano trepidanti l'arrivo di Babbo Natale e, soprattutto, dei suoi pacchetti colorati pronti da scartare. Un mese dall'atmosfera magica che ci accompagna verso il nuovo anno, a cavallo tra passato e futuro. Le vie della città addobbate a festa, le luci natalizie sui balconi, neve spray, decorazioni ad ogni angolo. Tutto ci ricorda l'imminente arrivo del Natale e delle sue tradizioni. Già, tradizione, perchè forse è proprio questo il regalo più grande che ci possiamo fare: un sano ritorno alla tradizione più genuina di questa festa. Non nel senso strettamente religioso, che implicherebbe una trattazione assai più ampia e a tratti polemica, ma nel chiaro e semplice ritorno all'atmosfera familiare che dovrebbe caratterizzare questa festa. Sfido chiunque a non ritrovare nella propria memoria, il gusto antico delle festività natalizie. Quelle usanze familiari che trasformavano la festa in un'occasione unica per riunire la famiglia e stare insieme. Tavole apparecchiate con il servizio delle occasioni, cibo in abbondanza (a chi non viene l'acquolina in bocca pensando ad un fumante piatto di cappelletti in brodo?) preparato rigorosamente a mano da tutte le donne della famiglia che mai come in questa occasione sfoggiano tutte le loro abilità culinarie. Pochi regali, niente eccessi, solo famiglia. Un Natale pieno di calore, quello degli affetti e della propria città che in questo periodo, forse perchè più bella ed agghindata, riscopriamo più come nostra. Questo il mio augurio più grande per i nostri lettori: un Natale sereno, tra una tombolata e l'altra, e soprattutto un nuovo anno ricco di positività, giustizia e benessere. Vi sembra banale? Io non chiedo altro. Buone Feste a tutti voi!

28/12/2015 11:44:44 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Editoriale Un compleanno tra attualità, prevenzione e novità

Sono passati ben 7 anni dal primo numero del nostro mensile, da quel numero zero, uscito, un pò in sordina, ad ottobre 2008. In pochi avrebbero scommesso su questo risultato ma non noi (redazione e gruppo editoriale) che in questo progetto crediamo da sempre. Avremmo voluto aprire la prima pagina con allegria perchè si tratta pur sempre di un numero speciale, ma gli eventi non ce l'hanno permesso. E' infatti, con un filo di tristezza, che ci siamo sentiti in dovere di affrontare il tema caldo di questo periodo: la chiusura del tratto ferroviario Città di Castello-Umbertide e la situazione ex-Fcu. Un argomento quanto mai caro ad Umbertide ed ai suoi cittadini, che abbiamo sottolineato non solo con l'intera inchiesta di apertura, ma anche con la pagina dedicata alla storia locale, a firma di Francesco Cucchiarini. Con il nostro anniversario inauguriamo una nuova rubrica ed una nuova collaborazione: Digital Babel che sarà seguita dall'Avv. Giuseppe Serafini. Un contributo prezioso che ci aiuterà, di volta in volta, a fare chiarezza e a sciogliere le paure che oggi circondano il mare magnum del mondo digitale. Informazione Locale ha voluto, inoltre, partecipare al mese della prevenzione del tumore al seno con un pezzo speciale dedicato al progetto DIANAWEB. Uno studio, condotto anche da due ricercatori umbertidesi, a cui abbiamo deciso di dare risalto per sensibilizzare il maggior numero di persone possibili. I dati restano particolarmente allarmanti: una donna ogni 10 viene colpita dal tumore al seno e anche se il tasso di mortalità è in diminuizione, i casi aumentano di anno in anno. La migliore arma rimane la prevenzione costante e accurata.

14/10/2015 10:06:19

Notizie » Editoriale Regala un battito: defibrillatori per Umbertide

Avere a cuore la propria città e i cittadini che la abitano a volte, anche se non così spesso come si dovrebbe, si traduce in progetti e iniziative benifiche che non possono passare inosservati. Informazione Locale, da sempre sensibile e attenta alle tematiche della sicurezza di tutti, ha deciso di unire la propria forza comunicatrice all'enorme ricchezza del Volontariato del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide e dal Comitato Croce Rossa di Città di Castello e specificatamente il gruppo di soccorritori di Umbertide. Unione che ha portato alla nascita di "REGALA UN BATTITO", una raccolta fondi volta all'acquisto di più defibrillatori (DAE) possibili da destinare alla città di Umbertide. Un progetto, ad onor del vero, presentato, con un altro slogan, già due anni fa dalla stessa Croce Rossa di Umbertide. Queste le considerazioni del gruppo soccorritori di Umbertide CRI: «In relazione alla Strategia 2020 della Croce Rossa Italiana, dove si considera che la formazione capillare sul territorio delle manovre di rianimazione cardio-respiratorie siano di rilevanza molto importante; riteniamo che la acquisizione da parte di una comunità, moderna e al passo con i tempi, di dette manovre appunto, non può venire meno alla finalità che è quella di una azione immediata per tutelare la salute e la vita di una persona e anche per acquisire un bagaglio personale di conoscenze più specifiche e approfondite. La morte cardiaca improvvisa è una delle maggiori cause di mortalità fra la popolazione, (circa 1 persona su 1000 abitanti, in Italia 60.000 casi di arresto cardiaco in un anno) se non si è in grado di intervenire in pochissimi minuti con una scarica elettrica attraverso l’uso dei defibrillatori semiautomatici DAE. In attesa dell’arrivo dei soccorsi qualificati (118), persone addestrate e defibrillatori a disposizione sul territorio possono intervenire tempestivamente aumentando sensibilmente la percentuale di sopravvivenza delle vittime di arresto cardiaco e scongiurare un eventuale danno cerebrale se il cervello rimane troppo a lungo senza ossigeno. Conoscere e saper applicare piccole ma determinanti manovre salvavita, può voler dire la sopravvivenza di una persona e la consapevolezza di aver fatto qualcosa di buono per il prossimo in quel momento di difficoltà. Diffondere la cultura della prevenzione capillarmente è l’obiettivo principale della CRI. Per questo motivo, il Comitato Croce Rossa di Città di Castello e specificatamente il gruppo di soccorritori di Umbertide, insieme al Gruppo Protezione Civile e ad Informazione Locale si fanno promotori di “UMBERTIDE TERRITORIO CARDIO-PROTETTO” che grazie alla raccolta fondi "Regala un battito" consentirà di fornire al territorio umbertidese defibrillatori fondamentali nella gestione di arresti cardiaci. Durante le fiere di Umbertide, nel pomeriggio dei giorni 5 e 6 settembre, i soccorritori CRI faranno una simulazione di rianimazione cardio-polmonare con l’ausilio del defibrillatore semi-automatico su manichino adulto, bambino e lattante; e a seguire anche le tecniche della disostruzione delle vie aeree.» Oltre alla sua grande utilità la campagna servirà a diffondere nella popolazione la cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza.» Chiunque volesse aderire, anche con un piccolo contributo, potrà recarsi presso i molti negozi ed attività di Umbertide che hanno già aderito all’iniziativa.  

25/08/2015 10:13:46

Notizie » Editoriale Il primo editoriale non si scorda mai

Cari lettori e care lettrici, scrivo il mio primo editoriale con il cuore carico di emozioni. Assumere la direzione di un giornale è sicuramente un compito di grande responsabilità, lo è ancora di più se, come nel mio caso, tra le pagine di questo mensile ci si è cresciuti. Già, perchè presentandomi a chi tra di voi non mi consoce, mi piace ricordare, anche con orgoglio, di aver fatto parte del progetto Informazione Locale fin dalla nascita, da quel numero 0, lanciato, nell'ormai lontano ottobre 2008, su cui in tanti, per fortuna abbiamo creduto. E abbiamo fatto bene, perchè il tempo ci ha dato ragione. Sette anni dopo siamo ancora qui, a presentare a voi lettori un nuovo numero del nostro, o meglio del vostro giornale.  Ho sempre pensato ad Informazione Locale come ad un diario stampato del nostro territorio, una raccolta di storie, tradizioni, gusti e linguaggi di chi lo conosce e lo vive. E questo è ciò che ci auguriamo di trasmettere, da oggi e nel futuro: far circolare le idee e favorire il dibattito sarà il nostro intento. Continueremo ad essere presenti ad Umbertide e in AltoTevere con lo stesso impegno e la stessa trasparenza che da sempre ci contraddistinguono. Il giornale e il sito internet (www.informazionelocale.it) che sempre più numerosi frequentate, continueranno a rappresentare una piazza aperta, dove proporre ed ascoltare notizie e questioni che stanno a cuore a tutti noi cittadini.  Nel concludere questa mio personale intervento, mi sento in dovere di ringraziare l'Editore Enzo Lepri, che con grande fiducia mi ha affidato questo prestigioso incarico, e con affetto e profonda stima saluto Gianni Codovini, che mi ha iniziata al giornalismo e ha saputo guidarmi, con professionalità e passione, fino a qui, consegnadomi un dono prezioso di cui avrò grande cura. Eva Giacchè

26/06/2015 17:55:38

Notizie » Editoriale Cambio di direzione

Come tutte le iniziative  che hanno un valore sociale e comunitario anche quella di un giornale è scandita da sviluppi particolari. Oggi è una di queste e vale anche per Informazione Locale. Dopo averlo fondato e guidato per sette anni, è giunto il tempo di un cambiamento: lascio la direzione e la redazione del giornale, che ha bisogno di nuove prospettive e analisi. Vero è che i miei rinnovati impegni professionali e personali non consentono un’attenzione e partecipazione continua, che è presupposto per dirigere un mezzo di comunicazione che per sua natura, ma anche per la sua efficacia, abbisogna di “velocità” e di stare sul pezzo, ma è altrettanto vero che nel campo dell’informazione, come quello della politica, non si possono e non devono consolidare le posizioni, altrimenti si finisce per ingessare la realtà e deformarla. Non mi sono mai piaciute, in ogni campo, le posizioni dominanti e/o i monopoli. Ciò vale anche per il sottoscritto. Del resto, Informazione Locale ha fatto crescere una nuova generazione di liberi e bravissimi giornalisti in casa- come nella migliore tradizione della “cantera”- che hanno occhi e categorie mentali diverse e più pronte a leggere i segni dei tempi di una stagione convulsa ma ricca di possibilità, la quale va raccontata prontamente e con linguaggi diversi. Così, lascio la direzione ad una persona del nostro vivaio, Eva Giacchè, la quale è stata una dei fondatori del giornale. Ormai iscritta all’Ordine dei Giornalisti conosce la squadra, molto giovane, che saprà guidare con maggiore freschezza e creatività. Non ne dubito, avendola formata e conoscendo i ragazzi. Ciò, peraltro, aggiunge un valore in più alla comunità umbertidese che vede realmente un passaggio generazionale di responsabilità e alla comunità dei giornalisti locali, che qui voglio ringraziare per il sostegno che ci hanno sempre dato nelle battaglie civili e di critica. Appunto la critica. Questa è stata l’impostazione di Informazione Locale, che mi auguro mantenga. Nel mondo giornalistico corre un vecchio adagio secondo il quale un libero e buon giornale si misura dalle querele che il suo direttore “si è beccato”. Tra quelle minacciate e quelle veramente che ho ricevuto credo che Informazione Locale sia stato un giornale libero. Lo sarà, anche in futuro. Gianni Codovini, ex direttore

02/05/2015 14:09:24

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