Dal 16 al 18 ottobre a Perugia e dal 20 al 22 novembre a Terni torna UmbriaLibri, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura promossa dalla Regione Umbria.
L’edizione 2026, affidata per il secondo anno alla direzione artistica di Nicola Lagioia, sceglie come titolo “Il ramo d’oro” e costruisce attorno a questa immagine un programma che attraversa letteratura, mito, storia, memoria, infanzia, dissenso, guerra, poesia, teatro, cinema e illustrazione.
Ne spiega il senso proprio il direttore per il quale la scelta del titolo “Il ramo d’oro” significa “collocare la letteratura nel punto in cui il racconto diventa passaggio, rito, soglia. Nell’Eneide, – afferma Lagioia – il ramo d’oro permette a Enea di scendere nell’Averno e incontrare i morti; nell’opera di Frazer diventa il nome di una grande indagine sui miti, i riti, i sacrifici e le rinascite attraverso cui le comunità umane hanno cercato di dare senso al mondo.
Il ramo d’oro è dunque una chiave fragile e luminosa: consente di entrare nel bosco, nel sottosuolo, nella memoria, nelle zone oscure della storia e dell’immaginazione. Evoca il legame tra natura e cultura, tra vita e morte, tra paura e conoscenza. È il segno che ogni racconto autentico chiede un attraversamento: si scende, si ascolta, si incontra ciò che era nascosto, e forse si torna trasformati”.
“L’edizione 2026 di UmbriaLibri – dichiara Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura – si apre con la forza e la consapevolezza che ci derivano dal grande successo di pubblico riscontrato nella passata edizione, oltre che dallo straordinario momento che l’Umbria ha vissuto da protagonista al Salone Internazionale del Libro di Torino come Regione ospite.
Un percorso che ha posizionato la nostra offerta culturale ai vertici del dibattito e dell’attenzione anche nazionale. Intendiamo proseguire con determinazione su questa strada, continuando a investire con convinzione sulla cultura e, in modo particolare, sulla crescita e il sostegno del tessuto editoriale locale. Gli editori umbri rappresentano il cuore pulsante e la spina dorsale della produzione libraria del nostro territorio: proprio a loro vogliamo riservare la massima attenzione e uno spazio di assoluto rilievo, garantendo una location speciale a loro dedicata che sappia valorizzare al meglio le loro pubblicazioni, la loro intraprendenza e il loro lavoro. Un altro gradito e prezioso tassello di questa edizione – prosegue – è rappresentato dalla splendida locandina firmata Andrea Calisi, tra i grandi illustratori del momento. E non solo: un legame profondo lega Andrea Calisi e la sua famiglia all’Umbria. Mi fa piacere ricordare che la famiglia Calisi ha vissuto a Perugia e che il padre Romano è stato tra i pionieri dello studio del fumetto e tra i fondatori storici di Lucca Comics. Sappiamo che è forte il legame di Calisi con l’Umbria e in particolare con Perugia e dello straordinario rapporto costruito nel tempo con la Biblioteca delle Nuvole, eccellenza del nostro territorio. In questo solco si inserisce con forza la prestigiosa direzione artistica di Nicola Lagioia, la cui presenza ed esperienza continuano a essere per tutti noi un motivo di profondo orgoglio e un valore aggiunto inestimabile. L’immenso risalto culturale che sta accompagnando la sua figura e la sua opera in questo periodo — a partire dall’adattamento cinematografico del suo romanzo La città dei vivi, approdato alla Mostra del Cinema di Venezia, fino alla copertina riservatagli dall’ultimo numero de il Venerdì di Repubblica — conferma ancora una volta la statura artistica e l’autorevolezza intellettuale della guida che abbiamo scelto per il nostro festival. Voglio infine rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i partner, alle istituzioni, alle maestranze e alle realtà che a vario titolo collaborano con passione alla realizzazione di questo fondamentale appuntamento. È solo attraverso una sinergia di alto profilo e un lavoro di squadra orientato alla qualità che possiamo garantire alla nostra regione una prospettiva di crescita culturale, civile ed economica duratura”.
Il programma si muove tra le diverse forme del racconto e affronta alcuni dei grandi nodi della memoria individuale e collettiva. Tra gli appuntamenti più emblematici c’è “Pasolini, Moro, Tortora. Antibiografia di una nazione” di Fabrizio Gifuni, al teatro Pavone, in dialogo con Nicola Lagioia: un appuntamento che attraversa tre figure decisive della storia italiana recente e alcune delle sue ferite più profonde.
Una delle direttrici del festival riguarda il rapporto tra infanzia, fiaba e metamorfosi. Pinocchio torna al centro con “Quando Pinocchio non c’era”, con Antonio Manzini, Fabio Stassi e Maurizio Maggiani, mentre a Terni il tema trova una declinazione legata all’illustrazione con la mostra “Sette matite per un burattino”.
La scrittura femminile, i segreti, le genealogie e le metamorfosi costituiscono un’altra delle direttrici del programma, dal dialogo tra Dacia Maraini e Nicola Lagioia su “Scritture segrete” ai libri di Violaine Bérot e Jina Khayyer.
La narrativa italiana contemporanea è rappresentata, tra gli altri, da Simona Vinci con “Madonna di rabbia”, Giordano Meacci con “Anarchica la morte”, Jonathan Bazzi con “Bestiola” e Donatella Di Pietrantonio con “Lasciarsi tardi”.
Il festival affronta inoltre i temi del sacro, della comunità, del conflitto e della possibilità della riconciliazione, con appuntamenti dedicati a San Francesco, alla pace e alla giustizia, e alla riflessione sul potere e sul dissenso. La dimensione storica, civile e geopolitica attraversa gli incontri con Paola Caridi, Anna Foa e Francesca Mannocchi, quest’ultima insieme a Rodrigo D’Erasmo in “Crescere, la guerra”, spettacolo che intreccia parola, musica e testimonianza.
Non mancano la poesia, il saggio, la critica, il cinema e il rapporto tra parola e immagine, con gli appuntamenti con Vittorio Lingiardi, Claudia Durastanti ed Emiliano Morreale. Il programma si apre inoltre alla narrativa internazionale, con Rachel Cockerell, Violaine Bérot, Jina Khayyer e Laura Fernández, e a forme più trasversali del racconto.
Accanto agli incontri con gli autori, UmbriaLibri conferma la collaborazione con i gruppi di lettura del territorio, che partecipano alla conduzione e alla presentazione di alcuni appuntamenti, e dedica un’attenzione specifica all’editoria umbra con la mostra mercato degli editori umbri, prevista sia a Perugia sia a Terni nelle giornate del festival.
La manifestazione sarà preceduta da giornate di anteprima in entrambe le città: a Perugia, nei giorni precedenti le date del festival, sono previsti alcuni appuntamenti con presentazioni di libri a cura degli editori umbri; a Terni, l’evento di anteprima di giovedì 19 novembre sarà “Mistero buffo – Parti femminili” con Lucia Vasini al Teatro Secci in collaborazione con la Fondazione Fo Rame. A Terni il programma proseguirà il 20 novembre con “L’amica geniale. Vol. 2: Storia del nuovo cognome”, produzione Fanny & Alexander, con Chiara Lagani e Fiorenza Menni, tratta dalla graphic novel di Chiara Lagani e Mara Cerri, pubblicata da Coconino Press e a sua volta ispirata all’omonimo romanzo di Elena Ferrante.
L’edizione 2026 guarda anche con particolare attenzione al pubblico più giovane. In collaborazione con Bologna Children’s Book Fair, a Perugia e Terni sarà visitabile “Sette matite per un burattino”, mostra con circa 40 tavole di sette illustratori italiani selezionati nell’ambito del concorso internazionale “I vestiti nuovi di Pinocchio”. A Terni sarà inoltre proposta, sempre in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair, “Silent Book dal mondo”, mostra con 100 albi illustrati provenienti da diversi Paesi. Alle mostre saranno collegati laboratori e attività per bambini e ragazzi durante le giornate del festival.
Il manifesto di UmbriaLibri 2026 è firmato da Andrea Calisi, illustratore e grafico nato a Roma nel 1968 e a lungo residente a Perugia. Dopo gli studi artistici, Calisi ha iniziato a lavorare in una cooperativa sociale, conducendo laboratori creativi di art therapy in una struttura semiresidenziale per ragazzi schizofrenici. Trasferitosi successivamente a Roma, ha intensificato la propria attività di illustratore e grafico, lavorando per importanti studi di moda e per l’Arci nazionale e collaborando con testate, istituzioni, aziende e case editrici, tra cui D di Repubblica, Alias del Manifesto, WWF, Regione Lazio, Touring Club Italiano, Università di Siena, Universal Music, Einaudi, Rizzoli Education, La Nave di Teseo e Linus. Le sue opere sono state esposte, tra gli altri, a Umbria Jazz, Villa Celimontana Jazz, Expo Cartoon di Roma, al Sano Museum di Mishima, al Daimaru Museum di Kyoto e al Mitsukoshi Department Store di Tokyo. Accanto all’attività di illustratore, ha lavorato come maestro in una scuola materna di Roma.
Il rapporto di Calisi con l’Umbria è legato in particolare alla sua lunga permanenza a Perugia e al rapporto costruito nel tempo con il territorio e con la Biblioteca delle Nuvole. Il padre Romano Calisi è stato tra i pionieri dello studio del fumetto e tra i fondatori storici di Lucca Comics.
UmbriaLibri 2026 è promosso dalla Regione Umbria in collaborazione con Provincia di Perugia, Comune di Perugia, Comune di Terni, Camera di Commercio dell’Umbria, Fondazione Perugia, Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e di Narni, Minimetrò, Libera Umbria, Fondazione Umberto Eco, Fondazione Fo Rame, Bologna Children’s Book Fair, associazione culturale Severino Cesari, PuntoZero e Sviluppumbria.
Comunicato Stampa Umbria Libri 2026
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