I Carabinieri delle Stazioni di Ponte San Giovanni e Umbertide hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due giovani di 21 anni, per l’ipotesi di reato di truffa aggravata con il metodo del “finto carabiniere”, in concorso. L'operazione è scaturita dalla tempestiva segnalazione della Stazione Carabinieri di Umbertide, che aveva appena raccolto gli elementi utili a individuare l'autovettura utilizzata dai presunti autori di una truffa perpetrata ai danni di una anziana ivi residente.
La rapidità dello scambio informativo con le Compagnie Carabinieri del Comando Provinciale di Perugia ha consentito di attivare immediatamente vari dispositivi di ricerca lungo la SS E45, individuata quale probabile via di fuga dei malviventi. Gli immediati accertamenti hanno consentito di ricostruire anche il meccanismo della truffa.
La vittima, una donna di 78 anni, era stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi falsamente come appartenente all’ Arma dei Carabinieri, le aveva riferito che l'autovettura del marito sarebbe stata utilizzata per la commissione di una rapina ai danni di una gioielleria. Con il pretesto di dover svolgere urgenti verifiche per escludere qualsiasi coinvolgimento della coppia, il sedicente operatore annunciava l'imminente arrivo presso l'abitazione di un collega incaricato di controllare i gioielli e il denaro contante custoditi in casa. Profondamente turbata dalla notizia e confidando nella buona fede dell'interlocutore, l'anziana raccoglieva tutti i propri monili in oro e il denaro contante, mostrandoli all'uomo che, poco dopo, si presentava presso la sua abitazione. Approfittando di un momento di distrazione della donna, il falso incaricato si impossessava dei preziosi e del denaro, allontanandosi rapidamente a bordo dell'autovettura poi intercettata dai Carabinieri.
A seguito della segnalazione diramata dai colleghi di Umbertide, un equipaggio della Stazione Carabinieri di Ponte San Giovanni individuava il veicolo mentre percorreva la SS E45 e lo bloccava in sicurezza nei pressi della galleria “Piscille”. Le successive perquisizioni personali e veicolari consentivano di recuperare la somma contante di 325 euro e diversi monili in oro e argento, sottratti alla vittima. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati associati alla Casa Circondariale di Perugia, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria. L’intera refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria.
L'Arma dei Carabinieri rinnova l'invito, soprattutto alle persone più anziane e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione nei confronti di richieste sospette di denaro o preziosi formulate da sedicenti appartenenti alle Forze dell'Ordine o ad altri enti pubblici. In caso di dubbio è fondamentale interrompere immediatamente ogni contatto e contattare senza esitazione il numero di emergenza 112, ricordando che nessun appartenente alle Forze di polizia richiede denaro o gioielli per risolvere vicende giudiziarie o familiari.
Comunicato Stampa Comando Provinciale Carabinieri di Perugia
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