Attualità » Primo piano Da giovedì 1 aprile la Farmacia Comunale 1 torna in piazza Matteotti

  La Farmacia Comunale 1 torna con una veste rinnovata nella sua sede di piazza Matteotti. Dalla giornata di giovedì 1° aprile, infatti, il servizio tornerà nella piazza principale della città da dove mancava da cinque anni al termine dei lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e adeguamento sismico che, oltre alla Residenza Comunale, hanno interessato anche i locali della farmacia.   “Il ritorno di un servizio così importante come la Farmacia Comunale 1 nella sua sede storica – dice il sindaco Luca Carizia - è un momento importante per tutti gli umbertidesi. Dopo un lustro un presidio fondamentale torna nel cuore centrale della città dopo il periodo di permanenza in via Cibo. Un plauso va a tutti coloro che si sono impegnati nella ristrutturazione dei locali, al personale dell'ente e alle ditte, che hanno dato una veste nuova alla Farmacia Comunale 1 e un augurio di buon lavoro va al suo personale. Colgo l'occasione per congratularmi per il lavoro svolto nel corso di questa emergenza sanitaria dalle farmaciste e dai farmacisti della Farmacia Comunale 1, della Farmacia Comunale 2 di Largo Cimabue e al settore comunale competente per aver dato e per dare risposte alla cittadinanza in un momento così difficile per tutti e nel quale il ruolo delle farmacie pubbliche deve essere più grande del solito”.      

31/03/2021 12:41:02 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Maggiori indicazioni per la vaccinazione delle persone estremamente vulnerabili, caregiver e familiari conviventi

Il commissario regionale per l’emergenza coronavirus, Massimo D’Angelo, fornisce informazioni dettagliate sull’avvio delle prenotazioni di tutte le categorie di soggetti ricompresi tra i cosiddetti “estremamente vulnerabili”. A tal fine si inviano due infografiche e le relative tabelle di dettaglio.    Da domani, mercoledì 31 marzo, potranno prenotarsi direttamente, mediante portale web https://vaccinocovid.regione.umbria.it o in farmacia, tutti i soggetti beneficiari del codice di invalidità di cui alla Legge 104/1992 art. 3 comma 3, presenti nell’elenco fornito alla Regione Umbria dall’INPS. Sarà altresì attiva la prenotazione per tutti coloro che posseggono un codice di esenzione per patologia che ne definisce la possibilità diretta alla vaccinazione (Tabella 1).    Vi sono poi cittadini con codici di esenzione per patologia che necessitano obbligatoriamente di una valutazione da parte del proprio medico curante, medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, che determinerà la presenza o meno dei criteri per la vaccinazione (Tabella 2). I medici di medicina generale stanno già lavorando alla eleggibilità dei loro assistiti e al successivo caricamento di questi negli elenchi del sistema di prenotazione.  In questo caso, qualora il cittadino non riuscisse a prenotarsi sul portale o in farmacia, dovrà fare riferimento al proprio medico curante.     I cittadini estremamente vulnerabili, come ad esempio quelli con patologie oncologiche ed oncoematologiche nonché fibrosi cistica, saranno contattati direttamente dai propri centri di riferimento (elenco in Tabella 3).    Relativamente a quei pazienti che, pur avendo un codice di esenzione valido per essere annoverati tra gli estremamente vulnerabili, risultano attualmente seguiti da centri extraregionali, dovranno far riferimento al proprio medico di medicina generale per la relativa prenotazione (elenco in Tabella 4).    Si allega infine una seconda infografica con allegata Tabella A, relativa alle categorie di soggetti estremamente vulnerabili che hanno diritto alla vaccinazione dei loro caregiver e familiari conviventi, la cui prenotazione avverrà a partire da martedì 6 aprile, tramite portale web o farmacia.    Tutte le informazioni sono pubblicate sul portale regionale al link https://emergenzacoronavirus.regione.umbria.it/tutte-informazioni-vaccinazione-covid-19-umbria  

30/03/2021 18:50:46 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Contenimento cinghiali, adottato nuovo regolamento regionale: via libera al prelievo con caccia di selezione

È stato adottato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura e alla Caccia Roberto Morroni, il nuovo regolamento per la gestione del prelievo venatorio degli ungulati mediante la caccia di selezione, che inserisce, per la prima volta in Umbria, la specie cinghiale; nel precedente regolamento del 1999 erano previsti, infatti, solo cervidi e bovidi. L’assessore Morroni, al fine di condividerne i contenuti, ha convocato un tavolo con le associazioni venatorie, del mondo agricolo e con gli Ambiti territoriali di Caccia per il prossimo 15 aprile. “Con l’adozione definitiva del nuovo regolamento sulla caccia di selezione, si inizia anche in Umbria questa tipologia di caccia alla specie cinghiale – dichiara l’assessore Morroni - una novità assoluta per la regione, inserita al termine di un percorso di analisi da parte della Terza Commissione consiliare dell’Assemblea legislativa che ha espresso nel merito parere positivo, con alcune raccomandazioni recepite dall’Esecutivo ed entrate a far parte del testo finale”. “Con l’introduzione di questa modalità venatoria – spiega ancora l’assessore - si rafforzano gli strumenti atti a regolare e controllare in modo più efficace l’andamento demografico della popolazione di questa specie nel territorio, in quanto causa di ingenti danni all’agricoltura ed elemento di criticità per la pubblica sicurezza e per la viabilità stradale”. Il regolamento norma la caccia di selezione al cinghiale, integrando questa forma di prelievo con quelle già esistenti e completando così le modalità di gestione faunistico-venatoria della specie in sinergia con le attività di contenimento. Con l’attuale normativa, il prelievo venatorio del cinghiale avviene, da un punto di vista quantitativo, quasi esclusivamente mediante la caccia in braccata con la quale si garantisce una notevole pressione venatoria sulla specie, con la realizzazione di cospicui carnieri. La sua esecuzione è, però, limitata alle aree dove tecnicamente è possibile effettuarla e il periodo in cui è praticabile è concentrato nei tre mesi della stagione venatoria previsti dalla Legge 157/92. Aggiungendo la caccia di selezione, è possibile ampliare le zone e allungare il periodo in cui effettuare il prelievo della specie, aumentandone la resa.    Il nuovo regolamento, inoltre, coordinandosi con i principi generali di gestione faunistico-venatoria definiti dal Piano Faunistico Venatorio Regionale, definisce anche i parametri per l’individuazione dei distretti, i criteri e i contenuti dei piani di gestione, le figure coinvolte nella gestione stessa con i relativi requisiti e i titoli, le modalità per stabilire i carnieri stagionali, gli strumenti di prelievo, le procedure per la gestione dei capi abbattuti e dei capi feriti.    Per i cacciatori già in possesso dell’abilitazione alla caccia di selezione per cervidi e bovidi, infine, è previsto il riconoscimento del titolo previa frequentazione di un corso integrativo.     Come già anticipato nelle scorse settimane, l’assessore Morroni ha convocato un tavolo permanente con la partecipazione delle associazioni venatorie e del mondo agricolo e con gli ATC (Ambiti territoriali di caccia) per il prossimo 15 aprile.    Il tavolo avrà il compito di consentire un confronto costante sul tema del sovrappopolamento della specie cinghiale e sugli interventi necessari per garantirne il contenimento.  

30/03/2021 15:45:57 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Vaccinazioni anticovid-19: al via le prenotazioni per gli estremamente vulnerabili

Vaccinazioni anticovid-19: indicazioni per la prenotazione dei soggetti estremamente vulnerabili, loro caregiver e familiari conviventi, ex positivi aventi diritto Partiranno da mercoledì 31 marzo le prenotazioni per la vaccinazione anti Covid-19 per i soggetti estremamente vulnerabili. I cittadini compresi in tale categoria sono coloro che hanno una condizione patologica grave, tra quelle individuate dal Piano nazionale, e i disabili di cui alla Legge 104/1992 art. 3 comma 3. Lo comunica il commissario regionale per l’emergenza coronavirus, Massimo D’Angelo (in allegato le tabelle dettagliate, con le indicazioni sulle modalità di prenotazione per ogni condizione di patologia). Tutti i soggetti sono stati individuati tramite gli elenchi forniti dal Sistema sanitario nazionale e grazie alla collaborazione dei medici di medicina generale. Coloro che sono in cura presso un centro specialistico (ad esempio i dializzati o i trapiantati) saranno prenotati in accordo con i centri che li hanno in cura, al fine di armonizzare la data della vaccinazione con la terapia. Anche i caregiver, coloro che prestano assistenza ad un malato, e i familiari conviventi delle categorie di soggetti estremamente vulnerabili (evidenziate con asterisco nelle tabelle allegate), hanno diritto alla vaccinazione e potranno prenotarsi a partire da martedì 6 aprile, tramite portale web o in farmacia. Saranno abilitati alla prenotazione anche i caregiver e i familiari conviventi di minori estremamente vulnerabili. Anche gli ultraottantenni estremamente vulnerabili, che hanno già effettuato la vaccinazione, hanno diritto alla vaccinazione dei loro caregiver o dei familiari conviventi. Per prenotarsi, caregiver o familiari conviventi dovranno accedere al portale vaccinazioni https://emergenzacoronavirus.regione.umbria.it/ e abilitarsi inserendo il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria del soggetto vulnerabile che assistono. Una volta effettuato questo passaggio, potranno scaricare il modello di autocertificazione e procedere alla prenotazione. L’autocertificazione compilata deve essere portata il giorno dell’appuntamento e consegnata agli operatori. Infine, a partire dal 6 aprile, sarà attiva la prenotazione tramite portale web o in farmacia, anche per i soggetti delle categorie attualmente vaccinabili, che sono risultati positivi al Covid-19 dopo il 1° settembre 2020. Il sistema di prenotazione provvederà ad assegnare un’unica dose di vaccino o entrambe le dosi, sulla base dei criteri previsti dalle linee guida nazionali.    

29/03/2021 16:43:16 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Controlli: sanzioni a Umbertide per assembramenti e divieto di spostamenti

Nella giornata di sabato 27 marzo, i Carabinieri della Stazione di Umbertide hanno contravvenzionato, per il divieto di spostamento tra comuni, una donna 34enne ed un uomo 26enne, entrambi di Gubbio, controllati insieme a bordo di un’autovettura in Località Badia di Monte Corona. Sempre i Carabinieri della Stazione di Umbertide, nello stesso pomeriggio, hanno poi contravvenzionato per assembramento quattro uomini, tra i 56 e  61 anni, residenti nel Comune di Umbertide che, in totale spregio delle attuali normative in vigore, si erano ritrovati nelle panchine antistanti un noto bar del centro per consumare alcolici tutti insieme.   Fine settimana impegnativo anche per i Carabinieri della Compagnia di Città di Castello, attivi su più fronti nella prevenzione e repressione dei reati in genere, ma in particolare nei controlli in materia di rispetto delle prescrizioni conseguenti all’epidemia da coronavirus, complice un week-end di bel tempo con temperature più che primaverili.   I Carabinieri della Stazione di San Giustino, invece, sempre nel pomeriggio di sabato scorso, hanno contravvenzionato per assembramento quattro giovani, due uomini e due donne, tra i 40 e i 42 anni, tutti  residenti in quel centro, che avevano organizzato un aperitivo di gruppo a base di prosecco nel piazzale antistante l’abitazione di uno dei quattro, complice il pomeriggio di sole e temperature miti. Infine, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia, nella tarda serata di domenica 28 marzo, hanno proceduto a carico di otto ragazzi italiani, sei maschi e due femmine, tra i 15 e i 17 anni, quindi tutti minorenni e residenti in quel centro, che si erano riuniti nelle vicinanze di un piccolo laghetto esistente in quella località Montione, accendendo addirittura un piccolo fuoco, per passare una goliardica serata sotto le stelle. I ragazzi, dopo l’identificazione, sono stati invitati a tornare a casa e nei prossimi giorni, alla presenza dei rispettivi genitori, verranno contestate loro le dovute contravvenzioni per divieto di assembramento.       

29/03/2021 13:00:38 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano In più di 250 tra studenti, docenti ed ospiti al caffè filosofico del 'Da Vinci'

  Nel difficile momento che tutti stiamo vivendo ormai da più di un anno, la Scuola sicuramente per molti ragazzi è stata un punto di riferimento (a volte pubblicamente poco riconosciuto), contribuendo cognitivamente e relazionalmente a dare stabilità nello smarrimento che ha colto la nostra vita. Forte di questa consapevolezza , il Campus “Leonardo da Vinci” ha cercato anche questo anno di portare avanti tutte le innumerevoli esperienze progettuali ed innovative che lo contraddistinguono da tempo. In questa ottica, grazie al lavoro del Dipartimento di Filosofia, Storia e scienze umane, anche questo anno è stata riproposta l’attività del Caffè filosofico che ormai dal 2015 è presente con successo all’interno dell’istituto. I “Caffè filosofici”, sono incontri caratterizzati da libere discussioni su varie tematiche, che provocano il pensare attraverso uno stimolante confronto tra le diverse posizioni dei dialoganti, in un modo colloquiale. Già lo scorso anno, durante il periodo del primo lockdown ,questa esperienza che veniva fatta in presenza come è consuetudine dei caffè filosofici ,era stata riproposta on line ottenendo un grande riscontro di partecipazione . Questo ha spinto il Dipartimento di Filosofia a non arrendersi alla contingente situazione ed a riproporre ancora nelle stesse modalità l’attività. Il primo dei caffè filosofici preventivati si è tenuto Giovedì 18 marzo alle ore 17 sulla piattaforma digitale teams. Il relatore è stato il prof. Menichetti docente di religione , laureato in Filosofia che nel suo dottorato di ricerca si è interessato ai temi legati alla fenomenologia husserliana. Il titolo del caffè è stato “Abitare il mondo. Costruire e raccontare: la città.” All’incontro oltre ai docenti del Dipartimento di Filosofia e dell’Istituto ha partecipato il Dirigente, molti studenti ed ospiti esterni per circa più di 250 persone che sono rimaste collegate per tutta la durata dell’incontro. L’argomento complesso, reso agevole e fruibile dalla competenza indiscussa del prof. Menichetti, ha toccato il tema dell’abitare il mondo come luogo delle relazioni e dell’incontro tra uomini che nel loro vivere e costruire la città anche da un punto di vista architettonico testimoniano il loro pensiero, i loro ideali, la loro cultura. Toccando i temi della polis greca , passando per le suggestioni del pensiero di Heidegger, citando Calvino, Renzo Piano e Baumann , il discorso si è snodato nel riconoscere il nostro vivere l’ambiente come relazione vera, come rapporto di comunità, come visione personale e collettiva del mondo. Numerosi gli interventi dei partecipanti che hanno ognuno portato un contributo personale ed arricchente: dalla riflessione sul rispetto del nostro abitare il mondo anche in relazione alla responsabilità per le generazioni future, alla consapevolezza delle relazioni vive che esprime la città , all’ input alla politica per interventi che rendano belli e vivibili gli ambienti e le città stesse come testimonianza di un investimento sulle relazioni umane e sul benessere sociale. La grande partecipazione, come ha ricordato il Dirigente prof.ssa Burzigotti, ha sicuramente testimoniato il bisogno di trovare, specialmente in questo periodo di “solitudine” e mancanza di relazioni, momenti per confrontarsi e riflettere insieme ed ha ribadito l’importanza del ruolo che la scuola ha come luogo di riflessione critica. Lo stesso Dipartimento di Filosofia ha voluto fortemente mantenere questi appuntamenti nella consapevolezza mai sopita, forse in modo più cogente oggi rispetto al passato, dell’importante ruolo del pensiero filosofico inteso, come riflessione aperta e critica che possa quantomeno orientarci nella complessità. Aristotele diceva che la filosofia è” inutile”,nel senso che non ha una utilità se non quella di pensare, di insegnare a ragionare e per questo non è schiava di nessuno in quanto espressione del libero pensiero. E’ questo quello che la scuola dovrebbe fornire: lo sviluppo ed il potenziamento della capacità critica necessaria per la futura cittadinanza attiva dei giovani. E’ questo quello che il Campus “Da Vinci” cerca di proporre ai suoi studenti ed alla comunità intera. Appuntamento allora al prossimo caffè filosofico di Maggio per discutere insieme ancora come comunità dialogante .

29/03/2021 12:23:53 Scritto da: Eva Giacchè

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