Notizie » Società Civile Sabato 21 novembre “Pace a km 0” al Centro socio culturale San Francesco, colori, sapori ed emozioni delle 62 nazionalità presenti ad Umbertide

Un'occasione per incontrarsi, conoscersi, scambiare le proprie esperienze ed emozioni, perché è soltanto attraverso il dialogo e la comprensione che è possibile costruire un percorso di pace e fratellanza che ponga fine alle guerre, alla violenza e al terrorismo che ancor oggi stanno devastando il mondo intero. E' per questi motivi che il Coordinamento per la pace Umbertide – Montone – Lisciano Niccone, in collaborazione con il Coordinamento Enti Locali per la pace, la Tavola della Pace e le scuole del territorio che stanno partecipando al programma nazionale di educazione alla cittadinanza “Pace, fraternità e dialogo”, e con il patrocinio dei Comuni di Umbertide, Montone, Lisciano Niccone e Pietralunga, ha promosso l'iniziativa “Pace a km 0. 1+1+1+1+...= La nostra forza. Colori, sapori ed emozioni delle 62 nazionalità presenti ad Umbertide” che si terrà sabato 21 novembre alle ore 17,30 presso il Centro socio culturale San Francesco. Attualmente ad Umbertide sono presenti ben 62 diverse nazionalità, dall'Africa alle Americhe, passando per Asia, Oceania ed Europa, una multiculturalità che fa della cittadina altotiberina la città della pace e del dialogo. D'altronde vivere e condividere la quotidianità con persone di diverse nazionalità è un po' come compiere ogni giorno un entusiasmante viaggio intorno al mondo, entrare a contatto con suoni, sapori e colori di terre lontane, scoprire usi e costumi di popoli che distano migliaia di chilometri da noi ed è in questo contesto che la diversità diventa una ricchezza, in grado di far crescere e sviluppare le comunità che sono in grado di apprezzarla. Così sabato 21 novembre al Centro socio culturale San Francesco ci sarà spazio per raccontare la propria storia, per scambiarsi  esperienze di vita, per condividere emozioni ma anche per assaggiare i sapori degli altri Paesi visto che sarà possibile gustare i piatti tipici di alcune nazioni. Con un unico obbiettivo, cominciare a costruire quel percorso di pace, solidarietà e fratellanza di cui oggi più che mai il mondo intero ha bisogno.

16/11/2015 16:55:30

Notizie » Società Civile Monni, centrodestra: la Conferenza dei Servizi chiude la partita Calzolaro- Splendorini

Riceviamo e pubblichiamo Come preannunciato, con corretto realismo dal centrodestra, la Provincia e gli Enti preposti hanno rilasciato parere favorevole e l’azienda ha ottenuto l’autorizzazione ad aumentare il volume dei rifiuti da trattare. Splendorini su sollecitazione della Provincia si è reso disponibile a ridurre la quantità di prodotto in entrata: 35mila tonnellate nel 2016 e 50mila nei successivi anni, contro i 60mila chiesti inizialmente. Altre prescrizioni da attuare e un’intesa con il Comune per realizzare una nuova rotatoria e una bretella stradale. Il PD aveva promesso ai residenti della Frazione che avrebbe impedito alla Splendorini di aumentare la massa dei rifiuti da trattare e con i Grillini, che caldeggiavano la delocalizzazione dell’azienda, aveva emanato un documento inutile esprimendo contrarietà all’autorizzazione. Il centro destra aveva espresso voto negativo, a costo di passare per quella politica che favorisce l’impresa a discapito del cittadino. Ora i cattivi odori a Calzolaro pare si siano ridotti mentre permane l’olezzo della menzogna politica, l’odore delle speranze alimentate e tradite, quelle di eliminare puzza e disagio. Che fine fanno le promesse fatte? A cosa è servito tanto folklore in consiglio comunale? Quel poco o tanto che si è ottenuto arriva da una trattativa tra Provincia e Splendorini che nel Comune di Umbertide, invece, non ha trovato un interlocutore serio. Oggi i residenti di Calzolaro sanno che il centro destra ha reso una scomoda verità ma non ha preso in giro nessuno. Veniamo al gran finale, sì,  perché i paladini dell’ambiente dopo aver gridato battaglia hanno ammainato bandiera e dato voto favorevole in Conferenza dei Servizi. Sconvolgente! Questo significa che la vicenda è definitivamente chiusa senza possibilità di proporre ricorso. Follia, inettitudine …. e pensare che per il Comune  c’erano Sindaco e tre Assessori, tra cui il primo degli eletti.

12/11/2015 15:26:27

Notizie » Società Civile Ancora furti in abitazione: la testimonianza del Signor Alunno

Ennesimo furto in abitazione ad Umbertide, dove un'intera casa è stata svaligiata nel corso della giornata di sabato 7 novembre. A raccontarci quanto successo è lo stesso proprietario, Giorgio Alunno, ancora visibilmente scosso per l'accaduto.  "Sabato io e la mia famiglia siamo usciti di casa dalla mattina per andare a raccogliere le olive in campagna e al nostro rientro verso le 19.30 abbiamo trovato una spiacevole sorpresa. La nostra abitazione era stata completamente svaligiata e messa a soqquadro. Il primo ad accorgersi del furto è stato mio figlio minore Emanuele che appena rientrato si è trovato di fronte ad un vero disastro. Il portone di accesso spalancato e ogni stanza dell'abitazione completamente violata. Abbiamo immediatamente allertato le forze dell'ordine che sono prontamente intervenute anche se dei malviventi ormai non c'era più alcuna traccia." Solo chi ha subito un furto di questo tipo può rendersi conto dello stato d'animo del Signor Giorgio a soli tre giorni dal brutto evento. Un trauma che ha colpito l'intera famiglia, legata in maniera particolare all'abitazione svaligiata che appartiene agli Alunno da quasi 70 anni. Una casa indipendente nella zona di Petrelle che mai fino ad ora era stata toccata da eventi criminali.  "La strada che conduce all'abitazione è senza uscita ed inoltre tutti i confini della proprietà sono recinatti e dotati di cancello elettrico. Di certo questo non ha spavenatto i malviventi che hanno avuto tutto il tempo di svaligiarci di ogni bene. All'esterno abbiamo trovato le orme di almeno quattro individui, che per portare via tutto hanno sicuramente fatto avanti ed indietro varie volte. Hanno portato via di tutto, dall'oro ai generi alimentari (carne e cibo che avevamo surgelato), per un valore di circa 15.000 euro, senza considerare gli enormi danni a porte, finestre e quant'altro. Sono riusciti a scassinare la cassaforte e ad aprire un armadietto blindato in cui tenevo delle armi regolarmente detenute. Ma il danno più grave non è di certo quello materiale ma quello psicologico. I danni morali subiti con questo furto da me e da tutta la mia famiglia non credo siano nemmeno valutabili. Per questo motivo vorrei sottolineare quanto sia difficile per un cittadino italiano avere fiducia nella giustizia, perchè sappiamo bene che se anche i colpevoli venissero catturati, sconterebbero una pena minima e sarebbero presto di nuovo liberi di continuare a delinquere. Noi cittadini comuni dovremmo proteggere le nostre case e le nostre famiglie a nostre spese, e nonostante questo non ci sentiremmo sicuri. Non possiamo continuare a vivere in un paese che assomiglia al paradiso dei delinquenti. Questa volta è tocacto a me, domani chissà. E' veramente ora che le cose cambino". Nelle foto che seguono alcuni scatti dell'abitazione della famiglia Alunno subito dopo il furto.

12/11/2015 15:21:06

Notizie » Società Civile M5S: DAL COMUNE RICICLONE UN SILENZIO IMBARAZZANTE

Riceviamo e pubblichiamo Da alcuni giorni si fa un gran parlare dell’inchiesta su Gesenu e sulla discarica di Pietramelina. Stando a quanto riportato sulla stampa locale i principali problemi sulla gestione degli impianti di Pietramelina sarebbero l’inquinamento del terreno e del torrente Mussino per colpa della discarica e la produzione di compost che conterrebbe sostanze non regolamentari. Cose che sembrano lontane e che invece interessano da vicino il comune di Umbertide. Ci interessano perché il torrente Mussino segna il confine tra i comuni di Umbertide e Perugia e perché il compost, se realmente fosse inquinato, sparso nei campi avrebbe contaminato anche gli alimenti coltivati, per non parlare dei dubbi sulla bontà dell’acqua dei pozzi vicino al Mussino, le falde acquifere, si saranno salvate dall’inquinamento? Il nostro sindaco si è posto il problema? Un altro aspetto di questa inchiesta riguarda i rifiuti che i cittadini differenziano con tanta attenzione che, sembra, in parte venivano mischiati e portati in discarica. Prima considerazione da fare: con questo sistema si paga molto di più la gestione dei rifiuti perché la raccolta differenziata costa di più e costa ancora di più se nella formazione del prezzo si deve considerare anche la smaltimento in discarica. Come se non bastasse il comune di Umbertide ha deciso di pagarlo ancora di più visto che sono state “assoldate” le guardie ecologiche di Gesenu per multarci se non differenziamo bene. Ma tanto paga pantalone! In tutto questo trambusto che ha portato 14 persone ad essere iscritte nel registro degli indagati (di cui otto per associazione a delinquere), al sequestro di parte della discarica, al sequestro di parte del bosco, al sequestro di parte del torrente Mussino ed alla notifica di un’interdittiva antimafia, l’Amministrazione comunale di Umbertide non ha proferito parola. Nessuna parola di protesta per un inquinamento che potrebbe colpire Pierantonio che è la sua frazione più popolosa, nessuna parola sui costi della gestione dei rifiuti e nessuna parola sul futuro della gestione. Pensare che dalla gara per la gestione dei rifiuti Sogepu, di cui Umbertide era socio, venne impropriamente (vedi sentenza del Consiglio di Stato) esclusa perché ritenuta priva dei requisiti per partecipare e il servizio fu poi affidato a Gesenu. Dopo le recenti vicende il nostro Comune tace? Nessuna dichiarazione? I cittadini pagano di più per un non servizio e Locchi e la sua Giunta non dicono nulla? Ci torna in mente quando la maggioranza aveva bocciato in consiglio comunale il nostro ordine del giorno contro gli impianti di Pietramelina. Il Sindaco disse che non poteva essere votato a favore perché nel nostro documento parlavamo della mala gestione dei rifiuti in Umbria. Questa volta aveva ragione lui: era molto peggio di quanto avevamo scritto nel nostro atto.

10/11/2015 10:31:37

Notizie » Società Civile Istituto “Leonardo Da Vinci” sempre più internazionale con il doppio diploma italiano – francese

Il Ministro della Pubblica Istruzione ha accolto la richiesta dell'Istituto Superiore di Umbertide autorizzando, da questa anno scolastico, l'attivazione del Progetto ESABAC per l'indirizzo Liceo Linguistico del Campus. E' un  percorso scolastico d'eccellenza che si svolge negli ultimi 3 anni del Liceo Linguistico e che alla fine del quinto anno permette di conseguire il doppio diploma: oltre a quello dell'esame di stato italiano anche quello dell'esame di stato francese (Baccalauréat) previo il superamento di una prova specifica, la quarta prova d’esame. Sono attualmente 128 in Italia gli Istituti nei quali è possibile ottenere il doppio Diploma, uno di questi si trova ad Umbertide grazie all'attenta e dinamica dirigenza della scuola, capace di cogliere le opportunità più prestigiose, utili e spendibili per i propri alunni offerte dal panorama nazionale ed internazionale. L'ESABAC è infatti un progetto formativo nato nel 2011 dall'accordo internazionale tra il Ministero italiano della Pubblica Istruzione e quello francese per sottolineare i legami storici e culturali unici tra le due “sorelle latine”.  Le scuole che si candidano e ottengono, come nel caso del Campus di Umbertide, l'autorizzazione a realizzare il Progetto EABAC integrano il normale corso di studi del Liceo Linguistico con il potenziamento della lingua francese, aumentando le ore del docente madrelingua anche a supporto dell’insegnamento della storia in francese. Il programma di storia è comune tra Francia e Italia, con l’ambizione di creare un base culturale condivisa, un passo verso un’identità transnazionale europea che si basi su una visione unica dei grandi eventi che hanno attraversato il continente approfondendo così la conoscenza delle rispettive culture e delle rispettive radici storiche qualificate anche con soggiorni studio in Licei francesi e scambi di docenti  che tengano lezioni specialistiche nelle classi coinvolte. I ragazzi italiani che scelgono il percorso ESA (Esame) BAC (Baccalauréat) affrontano, nei giorni dell'Esame di Stato italiano, delle prove supplementari per ottenere anche il Baccalauréat: una prova scritta di storia (in francese) e una prova scritta e orale di lingua e letteratura francese. I candidati che superano con successo le prove dell’Esame di Stato e le due prove proprie dell’EsaBac avranno entrambi i diplomi (chi fallisce l’EsaBac avrà comunque il diploma italiano, se l’esame è andato bene). Con l’EsaBac, i ragazzi italiani che ottengono il “Bac” possono iscriversi a qualsiasi università francese senza bisogno di esami integrativi, o fare domanda per entrare in una delle Grandes Écoles (come Ena o Polythécnique) dietro concorso, esattamente come i compagni francesi. Al Liceo Linguistico di Umbertide tutti gli alunni di entrambe le sezioni A e B delle attuali classi terze hanno scelto l'ESABAC, nessuno ha rinunciato a questa importante opportunità di arricchire la proprio competenza linguistica e il proprio curriculum con un diploma così prestigioso. “Siamo molto soddisfatti: stiamo facendo passi in avanti significativi sulla strada dell'internazionalizzazione della scuola e della promozione della cultura in chiave europea: questa possibilità di doppio Diploma Italo-Francese per il Liceo Linguistico con l'ESABAC si va ad aggiungere alla possibilità del doppio Diploma Italo-Inglese per il Liceo Scientifico e per il Liceo Economico-Sociale grazie all'accreditamento presso la Cambridge University, già attiva da due anni”, ha affermato il Dirigente Scolastico Franca Burzigotti che ringrazia la prof.ssa Ottaviani Azzalea, docente di Francese presso l'Istituto che ha curato tutta la procedura documentativa della candidatura andata a buon fine.

10/11/2015 09:53:48

Notizie » Società Civile PFU e Coop unite contro la violenza sulle donne

6 milioni 788 mila: questo il numero di donne che in Italia ha subito una qualche forma di violenza durante la propria vita, detto in percentuale fa il 31,5% del totale tra i 16 e i 70 anni e forse fa ancora più impressione. Una strage silenzionsa, che sovente si consuma nel chiuso dell’abitazione domestica ma che troppo spesso viene taciuta per paura o si consuma nell’indifferenza di una società in cui al netto delle apparenze è ancora fortemente radicato in molti strati un profondo sentimento maschilista. Ogni iniziativa che possa quindi aiutare a sensibilizzare su un tema così importante e drammatico è non solo utile e meritevole ma anche assolutamente necessaria. E come sappiamo lo sport può essere una cassa di risonanza senza eguali per veicolare messaggi di così elevato valore sociale e civile. Pallacanestro Femminile Umbertide è quindi davvero lieta di aderire all’iniziativa lanciata dai Soci e Lavoratori Coop Centro Italia di Umbertide, che per tutto il mese di novembre, sotto il motto “Insieme per dire No alla violenza sulle donne” organizza una serie di iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. In particolare domenica 8 novembre, prima del match valido per la 6^ giornata tra Umbertide e Meccanica Nova Vigarano, le due formazioni scenderanno sul terreno di gioco indossando una speciale T-shirt in segno di forte testimonianza sull’argomento. Saranno presenti anche i Soci e Lavoratori Coop per un’iniziativa volta a promuovere le attività dell’associazione “Telefono Donna”, L’altro importante appuntamento sarà giovedì 19 con la presentazione del libro “Federica – la ragazza del lago”, al mattino agli studenti del Campus Da Vinci e poi dalle 20.30 presso il Centro Commerciale Fratta in una serata con reading, musica e cena di raccolta fondi per l’associazione “Catia Doriana Bellini”. C’è un motivo in più per essere presenti domenica al PalaMorandi quindi: lanciare tutti insieme un coro forte e unanime che dica “No alla violenza sulle donne”.

10/11/2015 09:21:48

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