Attualità » Primo piano C. di Castello: chatta e usa il telefonino ai domiciliari, arrestato un 35enne

Essere agli arresti domiciliari preso la propria abitazione non vuol dire poter fare tutto quello che si vuole. Forse questo non era stato ben compreso da un italiano di 35 anni arrestato dai Carabinieri di Città di Castello circa due mesi fa. L’uomo, con precedenti penali, fu sorpreso dai militari a bordo della sua autovettura con diverse decine di dosi di ecstasy. Successivamente i Carabinieri riuscirono a trovare e sequestrare anche altre sostanza, tra cui hascisc e cocaina. Dopo l’arresto all’uomo furono concessi gli arresti domiciliari con l’esplicito divieto di comunicare con persone diverse dai familiari conviventi. Come di consueto, le pattuglie dell’Arma effettuano frequenti ispezioni per verificare sia che gli arrestati domiciliari siano effettivamente a casa, sia che rispettino le prescrizioni imposte dal Giudice. Nel corso di uno di tali controlli presso l’abitazione del 35enne, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Città di Castello hanno accertato che l’uomo era invece impegnato in una conversazione telefonica con il proprio cellulare. Approfondendo gli accertamenti, i militari hanno inoltre scoperto che l’arrestato chattava tranquillamente sui social network, in totale violazione delle prescrizioni. I Carabinieri hanno così relazionato al Giudice per le Indagini Preliminari che aveva concesso i domiciliari il quale ha in poco tempo disposto la sostituzione della citata misura cautelare con quella della custodia cautelare in carcere. I militari della Stazione Città di Castello si sono così presentati presso l’abitazione del 35enne e lo hanno prelevato per condurlo presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne.

10/11/2014 15:10:24

Attualità » Primo piano Pronto il Piano energetico ambientale del Comune di Umbertide

Verrà presentato giovedì 13 novembre il Piano energetico ambientale del Comune di Umbertide elaborato nell’ambito del progetto MuSAE (Municipality Subsidiarity Actions Energy)  finanziato con fondi della Comunità Europea del Programma Life+ e che ha coinvolto i Comuni di Perugia (comune capofila), Umbertide, Marsciano e Lisciano Niccone, la Regione Umbria e il Ciriaf (Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamento e sull’ambiente). L’appuntamento è al Centro Mola Casanova dove, a partire dalle ore 16, verranno presentati i risultati conseguiti con il progetto MuSAE e il progetto pilota nel Comune di Umbertide con interventi del sindaco Marco Locchi, dell’ing. Fabrizio Bonucci del Comune di Umbertide, dell’ing. Giorgio Baldinelli del Ciriaf (Università di Perugia) e  dell’ing. Gabriele De Micheli del Comune di Perugia. Il progetto MuSAE parte dal presupposto che il risparmio energetico e l’incremento dell’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili costituiscono elementi determinanti per il raggiungimento degli obbiettivi fissati dalla strategia Europa 20/20/20 che prevede, entro il 2020, la riduzione del 20%, rispetto al 1990, delle emissioni di gas serra, l’aumento del 20% dell’efficienza energetica e l’incremento del 20% delle energie da fonti rinnovabili. Lo scopo è quello di far sì che le esperienze sulle tematiche energetiche maturate dai Comuni capoluogo, in questo caso dal Comune di Perugia, vengano trasferite sui Comuni più piccoli e costituiscano la base su cui redigere i Piani Energetici Ambientali Comunali (Peac). Grazie a questo progetto, anche il Comune di Umbertide si è dotato del Peac che, partendo dall’analisi dello stato energetico attuale, prevede strategie volte a ridurre le emissioni in atmosfera di CO2. Stando ai dati 2012 il consumo energetico di Umbertide si attesta intorno alle 28.808 tep (tonnellate equivalente petrolio)  di cui il 9,8% pari a 2.812 tep, coperto da fonti di energia rinnovabile. Secondo quanto previsto dal cosiddetto Decreto Burden Sharing con il quale è stata recepita la direttiva europea in materia, per la regione Umbria e quindi anche per il Comune di Umbertide, è previsto il raggiungimento entro il 2020 del 13,7% di energia prodotta da fonti rinnovabili. Sulla base dei quantitativi di CO2 attualmente emessi in atmosfera e delle potenzialità delle fonti di energia rinnovabile, dal fotovoltaico al solare termico, passando per l’idroelettrico, l’eolico e la geotermia, presenti sul territorio sono stati quindi individuati cinque diversi scenari volti ad ottimizzare i consumi energetici ed a minimizzare gli effetti sull’ambiente.

10/11/2014 14:58:25

Attualità » Primo piano Grande successo per la rappresentazione teatrale dei 50 anni del Fratta

E’ stato un successo, tanto che si sta già pensando ad una replica nei prossimi mesi, lo spettacolo che ha visto atleti e dirigenti del Basket Club Fratta salire sul palco del Teatro dei Riuniti per festeggiare i cinquant’anni dalla fondazione della società. “Ippippurrà. 100.000 canestri in 50 anni” il titolo dello spettacolo che ha registrato il tutto esaurito nelle serate di venerdì 31 ottobre e sabato 1° novembre e che ha raccontato la storia della gloriosa società sportiva umbertidese. Lo spettacolo è tratto dal libro di Federico Sciurpa “Ippippurrà- canestri sentimentali fra il Tevere e l'Indiana”, edito dal Gruppo Editoriale Locale e disponibile in libreria o presso la Digital Editor, colorata e nostalgica rievocazione della partecipazione di un’intera città alle imprese del Basket Club Fratta. Così, sotto la regia di Luciana Oritcagli, atleti e dirigenti della storica società umbertidese, abituati più a frequentare palestre e palazzetti che a calcare palcoscenici, dal mese di maggio hanno iniziato le prove che li hanno accompagnati alla messa in scena al Teatro dei Riuniti. Dai ricordi di un gruppo di amici al tavolo di un bar, prendono vita i personaggi che hanno fatto la storia del Fratta e, dietro la voce narrante di Federico Sciurpa, scorrono le immagini che raccontano la storia del basket ma anche della città di Umbertide con un unico obbiettivo: additare ai ragazzi di oggi il sacrificio e la passione di chi li ha preceduti in anni difficili perché sappiano rinnovare i fasti di un’epoca straordinaria. La conclusione è affidata alla voce di Luciana Orticagli, una riflessione sul dovere di non dimenticare i protagonisti di una piccola-grande storia della comunità umbertidese e di saper scoprire anche “in un pallone che sbatte per terra e torna tra le dita” i valori dell’amicizia, della solidarietà, della creatività, della speranza e della capacità di sognare. Lo spettacolo è stato messo in scena dagli “attori” Lucio Rondini, Carlo Tramontana, Giovanni Pazzi, Giovanni Bico, Romano Moretti, Michele Crispoltoni ed Alessandro Pucci. Regia, scene e costumi sono di Luciana Orticagli, luci di Giancarlo Bendini, foto e immagini storiche di Mario Bani e Valerio Rosi, musiche di Carla Pucci, tecnico audio è Viviano Cavalaglio, il montaggio video è di coach Michele Staccini, A salire sul palco anche il maestro Galliano Cerrini che ha suonato dal vivo insieme a Bruno Pierotti mentre  il coro era composto dagli atleti della formazione di serie C maschile insieme a Tiziano Micheli, Antonio Grilli, Filippo Venturelli e Alessandro Butini.

10/11/2014 14:27:59

Attualità » Primo piano Nuovo Centro Salute mentale in Altotevere

Questa mattina, alle ore 11,30 è stata inaugurata  la nuova sede dei laboratori terapeutico-riabilitativi del Centro di Salute Mentale dell’Alto Tevere che è ubicata in viale A. Diaz 1, nello stesso edificio che ospita anche la sede de “Le fatiche di Ercole”, l’associazione Onlus che dal 1988 promuove la salute mentale sul territorio altotiberino sensibilizzando familiari e cittadini sulle problematiche che ruotano intorno al disagio psichico. Dopo due anni di lavori, la palazzina, adiacente al Centro Salute Mentale e all’Unità di convivenza Villa Igea,  è stata ristrutturata per dare spazio non soltanto all’associazione, che si è trasferita al primo piano, ma anche ai laboratori del CSM,  collocati a piano terra.   Le attività laboratoriali vengono realizzate  insieme alla Coop. Soc. La Rondine e alla Coop. Soc. Asad, che collaborano alla realizzazione dei progetti di cura a valenza terapeutica e riabilitativa, garantendo contesti relazionali che favoriscano il processo evolutivo individuale, sia nell'ambito della semiresidenzialità, che nell'ambito della residenzialità.   “Concentrando gran parte dei laboratori in questa nuova sede – spiega il direttore della Usl Umbria 1 Giuseppe Legato - si rafforza una sinergia con l’associazione, che già si sta concretizzando attraverso importanti progetti, primo fra tutti quello che si avvale della partecipazione attiva  nel percorso di cura dei cosiddetti UFE”.   Gli utenti familiari esperti (UFE) sono persone che hanno vissuto, personalmente o attraverso i propri familiari, l’esperienza del disagio psichico e che per questo sono in grado di affiancare gli operatori sanitari: non li sostituiscono naturalmente ma costituiscono un valore aggiunto nell’ambito dei servizi della salute mentale, migliorano il clima, favoriscono l’adesione ai trattamenti.   “Il ruolo degli utenti esperti è fondamentale perché la cura – precisa Maria Patrizia Lorenzetti, direttore del Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 Area Nord - non è una prestazione tecnica che scende dall’alto, ma un percorso costruito insieme all’utente che può dar vita a un circolo virtuoso, in quanto genera nelle persone un senso di controllo sulla propria vita e sugli avvenimenti, di fiducia nelle proprie capacità, di determinazione e impegno”.   Attualmente sono più di 20 gli utenti e familiari che collaborano con i servizi di Salute mentale della USL Umbria 1 in Alto Tevere e Alto Chiascio e la loro attività è stata presentata con un breve filmato. A far da cornice l’esposizione delle opere del laboratorio di ceramica  “Mani in terra”.   Hanno partecipato tra gli altri all’inaugurazione il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, il vescovo Monsignore Domenico Cancian, il direttore amministrativo della USL Umbria 1 Domenico Barzotti, il presidente de Le Fatiche di Ercole Errico Landi, l’assessore regionale Fernanda Cecchini, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale della USL Umbria 1 Area Nord Maria Patrizia Lorenzetti, il direttore del Distretto Alto Tevere Daniela Felicioni.

06/11/2014 19:05:20

Attualità » Primo piano San Giustino: 50enne nasconde in casa cocaina e marijuana. Arrestato dai Carabinieri

Un uomo di 50 anni, italiano residente a San Giustino, è stato arrestato dai Carabinieri della locale Stazione con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. I militari da un po’ di tempo tenevano d’occhio la sua abitazione. Mercoledì scorso i Carabinieri si sono presentati a casa dell’uomo per effettuare una perquisizione. In un primo momento il 50enne ha fermamente negato di essere in possesso di droghe apparendo meravigliato e seccato per la “sgradita” visita. Nel corso della perquisizione però, in un locale adiacente l’abitazione, sono stati rinvenuti alcuni barattoli al cui interno i Carabinieri hanno trovato complessivamente oltre 80 grammi di marijuana già essiccata e pronta per essere consumata, nonché circa 3 grammi di cocaina. Inconfutabili inoltre gli elementi che hanno consentito di attribuire all’uomo il possesso dello stupefacente. Al termine degli accertamenti il 50enne, come detto, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti e tradotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari. Venerdì 31 ottobre è stata celebrata l’udienza di convalida presso il Tribunale di Perugia. Il Giudice ha convalidato l’arresto disponendo la remissione in libertà dell’uomo in attesa del processo, che sarà celebrato tra alcune settimane. Nel frattempo le indagini dei Carabinieri sono proseguite ed hanno consentito di accertare che parte dello stupefacente era stato ceduto all’arrestato da un suo conoscente, un 45enne incensurato residente nel Lazio, che è stato denunciato in stato di libertà per cessione di sostanze stupefacenti. 

03/11/2014 14:27:55

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy