Attualità » Primo piano Sbloccato dopo anni il primo stralcio della strada Mocaiana-Pietralunga della statale Gubbio-Pian d'Assino

  È stato sbloccato dopo molti anni il Primo Stralcio “Mocaiana-Pietralunga” che ricade nel più ampio intervento di adeguamento della tratta “Gubbio-Umbertide” della Strada Statale n. 219 “Gubbio – Pian D’Assino”.  Ne dà notizia, esprimendo “grande soddisfazione”, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Enrico Melasecche.    “Si tratta di una partita incagliata da vari anni – sottolinea l’assessore - su cui mi sono speso personalmente con i vertici nazionali dell’Anas, che ringrazio per l’impegno profuso nel superare i problemi che si erano verificati. Mi fa piacere per gli eugubini che cominciavano a perdere le speranze – aggiunge - e per il Sindaco di Gubbio che più volte mi aveva interessato in proposito”.    “Ringrazio anche la Soprintendenza – dice l’assessore - e gli uffici regionali che hanno prodotto in tempi molto solleciti le autorizzazioni paesaggistiche ed idrauliche che consentiranno alla Impresa Collini il completamento del progetto esecutivo, all’Anas  la sua approvazione e, in autunno, l’apertura del cantiere. La durata complessiva dei lavori è di circa tre anni, con un valore dell’appalto di circa 54 milioni”.    “È un’altra nota positiva – afferma - che caratterizza questi primi mesi di forte impegno amministrativo della nuova Giunta regionale. L’Umbria, nonostante le difficoltà del momento storico che viviamo, si caratterizza come una delle Regioni più attive dal punto di vista dei cantieri e dei progetti in via di definizione”.    L’intervento, che interessa il territorio comunale di Gubbio, si configura come un’opera funzionalmente autonoma e risolutiva rispetto a problematiche afferenti alla sicurezza stradale e al correlato livello di servizio. Si tratta funzionalmente della prosecuzione della variante già aperta al traffico che dal centro cittadino si estende fino all’abitato di Mocaiana, innestandosi sull’esistente tracciato della Strada statale 219 di Gubbio e Pian d’Assino.    La sezione stradale adottata è quella di una strada extraurbana secondaria di tipo C1, composta da un’unica carreggiata con due corsie, una per senso di marcia, ciascuna della larghezza di 3,75 metri, affiancate da una banchina di 1,50 metri, per una larghezza complessiva della piattaforma stradale di 10,50 metri. Per tale tipologia di strada il DM 05.11.2001 indica un intervallo di velocità di progetto compreso tra i 60 e i 100 km l’ora.    Il tracciato si sviluppa generalmente a monte della strada statale esistente, che corre in destra orografica del fiume Assino, sviluppandosi con una serie di curve di flesso, alternativamente in mezza costa, rilevato e trincea, con una serie di opere d’arte rappresentate sia da viadotti che da gallerie. Il progetto esecutivo è caratterizzato dall’inserimento di 4 viadotti di attraversamento dei corsi d’acqua principali e di alcune viabilità locali, per una lunghezza complessiva di circa 305 metri, pari a circa l’8% dell’intero tracciato, caratterizzati da impalcati con travi in cemento armato precompresso a cassone con luci variabili da 20 a 37 metri circa. Il tracciato si caratterizza, inoltre, per la presenza di 4 gallerie per una lunghezza complessiva di 1.251 metri circa pari a circa il 33% dell’intera estesa. Gli svincoli previsti sono quelli di  Pietralunga, lato Umbertide e lato Gubbio, e il completamento di quello di Mocaiana.   ...

31/07/2020 09:48:13 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Libri antichi e reperti archeologici sequestrati ad un imprenditore perugino

  I Carabinieri del Nucleo TPC di Perugia in collaborazione con la locale Compagnia della Guardia di Finanza, coordinati dalla Procura della Repubblica del capoluogo umbro titolare dell’indagine, hanno recuperato, sottoponendoli a sequestro, numerosi beni culturali fra i quali pergamene, libri, reperti archeologici e numismatici di illecita provenienza, individuati nel contesto di una verifica fiscale avviata dalla “Fiamme gialle” presso la sede di una società perugina. Il recupero del materiale d’interesse storico-culturale è avvenuto grazie alla sinergia e allo sviluppo investigativo congiuntamente svolto dai due Reparti che si sono vicendevolmente supportati mettendo ciascuno in campo risorse e competenze tecnico-specialistiche per ottenere il positivo ed importante risultato operativo.   L’attività d’indagine, protrattasi per vari mesi e della quale solo ora se ne possono conoscere alcuni particolari, almeno per quanto concerne il sequestro dei beni d’interesse storico artistico, ha trovato spunto nel momento in cui il personale della Guardia di Finanza, impegnato nell’accertamento fiscale, ha notato alcuni libri “antichi” ordinatamente esposti sugli scaffali di una libreria collocata nell’ufficio di rappresentanza della ditta; per scrupolo e con l’intento di appurarne il possibile interesse culturale, quindi l’eventuale pregio e valore economico, ha ritenuto di coinvolgere la componente specializzata dell’Arma operante sul territorio, ovvero il Nucleo TPC perugino che, ricevuta la segnalazione, ha immediatamente raggiunto i militari della G.d.F. sul posto, portando in ausilio anche un funzionario della Soprintendenza Archivistico Bibliografica per l’Umbria e le Marche, con il compito di visionare direttamente e valutare nell’immediatezza il materiale bibliografico oggetto di segnalazione.   L’accertamento, seppur speditivo, restituiva l’esito auspicato, sia in relazione alla natura pubblica del materiale, riscontrata dal funzionario attraverso l’individuazione di annotazioni ed ex libris presenti all’interno dei testi (segnature che ne hanno inequivocabilmente certificato l’appartenenza a fondi bibliografici pubblici); sia sotto il profilo degli approfondimenti investigativi, compiuti attraverso la consultazione della Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti - il più completo database di opere d’arte rubate esistente al mondo gestito ed in uso esclusivo al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale - che ne ha confermato l’illecita provenienza in quanto censiti fra i beni culturali da ricercare. Sono stati così sottoposti a sequestro: una “Bolla in pergamena datata 1749 di Papa Benedetto XIV” e una “Lettera datata 1787 del Vescovo di Spoleto Francesco Maria Locatelli”, entrambe provenienti dalla Collegiata di San Michele Arcangelo di Bevagna ed asportate in data imprecisata; un “Dizionario Geografico portatile, tomo II, secolo XVIII”, rubato nel 1987 dalla Biblioteca Nazionale di Zagabria; 21 volumi, editi a Venezia nel 1820, costituenti la raccolta libraria “Le opere di Buffon”. Per questi ultimi, gli accertamenti non hanno ancora consentito di ricondurli ad alcuna appartenenza pubblica o privata, essendo purtroppo state alterate, attraverso l’abrasione operata su tutti i volumi, le originali annotazioni dei fondi bibliografici di appartenenza, che avrebbero permesso l’immediata loro individuazione, sostituite con ex libris riferiti ad una inesistente libreria fiorentina, realizzati ad arte e con il preciso intento di occultarne la provenienza e quindi il riconoscimento.   Ottenuta conferma circa la provenienza delittuosa del materiale bibliografico che veniva immediatamente sequestrato, l’Autorità Giudiziaria, convalidando il sequestro e concordando con le valutazioni investigative circa il probabile possesso di altro materiale di dubbia provenienza da parte del titolare della ditta, emetteva un decreto di perquisizione eseguito presso la sua dimora che, come ipotizzato, permetteva di rinvenire e sequestrare altri beni culturali illecitamente detenuti fra i quali numerosi libri antichi a stampa del XVIII e XIX secolo sottratti dalla Biblioteca Queriniana di Brescia. Sono stati sequestrati, inoltre, 54 manufatti archeologici di varia tipologia foggia e materiale, tutti autentici, provenienti da scavi clandestini compiuti in aree del centro Italia, fra cui braccialetti e monili in metallo; vasi, piatti, coppe, statuette e lucerne votive in terracotta, unguentari in vetro e circa duecentocinquanta monete antiche, databili fra il IV - III secolo a.C., di epoca medievale. Fra le tante, la più significativa per l’area umbra è risultata essere, come indicato dal numismatico chiamato ad effettuare l’expertise il “Rarissimo quartino di Benedetto XIV coniato a Gubbio con tipologia utilizzata esclusivamente nel primo anno di pontificato (1740) non documentato nelle collezioni pubbliche della Regione”.       La certosina attività investigativa ha portato alla denuncia per “Ricettazione” di beni culturali di tre persone: il settantasettenne imprenditore perugino P.F. (titolare dell’azienda) e coloro che sono stati successivamente individuati quali suoi “fornitori”, ovvero il quarantaduenne eugubino R.L. e il sessantatreenne spoletino B.R. (quest’ultimo già noto per altre vicende legate al commercio di oggetti di dubbia provenienza).    Il buon esito dell’operazione condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza è la conferma che le diverse competenze e le qualificate professionalità sviluppate negli anni nel contrasto dei reati in ambito culturale ed economico-finanziario, unite ad una sinergia operativa, possono consentire il raggiungimento di importanti risultati finalizzati al recupero di beni culturali sottratti illecitamente e di ingenti somme di denaro che, inizialmente, sono “sfuggite” al controllo fiscale. L’illecito commercio di beni culturali, infatti, nella considerazione che le opere d’arte, siano esse antiche o contemporanee, così come i manufatti archeologici o gli antichi libri, da sempre vengono apprezzati quali “oculati investimenti”, non solo dai collezionisti, ma anche e soprattutto da coloro che, avendo disponibilità economiche non sempre “documentabili”, non si fanno scrupoli nell’impegnare tali capitali ricercando e facendo acquisti attraverso il mercato illegale delle “opere d’arte”.               

30/07/2020 10:13:12 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Fiere di Settembre, il Comune al lavoro per la realizzazione dell'edizione 2020

  L'11, il 12 e il 13 settembre sono le date fissate per far svolgere in piena sicurezza le Fiere di Settembre. La giunta comunale ha infatti deliberato le linee guida per l'organizzazione delle Fiere e per l'adozione delle misure anticontagio.   Lungo il percorso delle Fiere, al fine di evitare l'eccessiva concentrazione di visitatori, è stato disposto lo spostamento dei posteggi assegnati che si trovano sulla fila sinistra di viale Unità d’Italia e di via Morandi (secondo la direzione viale Unità d’Italia – via Kennedy). Per questo motivo, nell'edizione di quest'anno i banchi spostati saranno posizionati in via Uberto Ranieri dove verranno realizzati posteggi provvisori da incaricati del Comune.   Al fine di evitare assembramenti, saranno previste nuove regole per il consumo di prodotti alimentari o per la loro somministrazione e per lo svolgimento di eventi collaterali. Gli ambulanti interessati a partecipare alle Fiere (commercianti itineranti con posteggio dodecennale, “spuntisti” o commercianti/associazioni interessati agli stand), dovranno presentare conferma scritta stando al modello pubblicato sul sito del Comune di Umbertide nella sezione “Modulistica Fiere e commercio su aree pubbliche”, da inviare tassativamente entro la data di lunedì 10 agosto all'indirizzo comune.umbertide@postacert.umbria.it. “In un periodo come quello che stiamo vivendo l'Amministrazione è al lavoro da tempo per garantire nel massimo della sicurezza anti-contagio uno dei momenti più attesi e sentiti legati alla celebrazioni della Madonna della Reggia, patrona della nostra città – dice la vicesindaco con delega al Commercio, Annalisa Mierla – E' per noi doveroso promuovere e incentivare il lavoro di attività commerciali e di promozione delle associazioni del territorio, che in questi mesi hanno portato avanti le proprie attività. Per questo motivo stiamo prevedendo degli incentivi di tipo economico per promuovere la loro presenza. Le Fiere di quest'anno avverranno nella stretta osservanza delle disposizioni ministeriali, regionali e comunali che si susseguiranno, in modo da far vivere ai nostri concittadini e non solo un appuntamento di festa e di condivisione”.     (Foto di repertorio)

29/07/2020 15:59:02 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Prorogato dal 10 al 28 agosto il Centro estivo comunale 'Lucignolo', per le preiscrizioni c'è tempo fino al 3 agosto

E' stato prorogato dal 10 al 28 agosto il Centro estivo comunale “Lucignolo”, proposto del Comune di Umbertide in collaborazione con la cooperativa Asad. Il Centro estivo si rivolge ai bambini dai 3 agli 11 anni. L'orario di apertura sarà dalle 9.00 alle 17.30 dal lunedì al venerdì. Per accedere al servizio è necessario compilare il modello di preiscrizione presente al sito www.comune.umbertide.pg.it e consegnarlo al Comune di Umbertide entro il 3 agosto tramite Pec alla mail comune.umbertide@postacert.umbria.it (si specifica che la mail può essere inviata da qualsiasi indirizzo anche non pec). Potrà essere consegnato a mano anche all'Ufficio protocollo del Comune di Umbertide prendendo un appuntamento telefonico al numeri 0759419241-0759419262-0759419243. L'ufficio è aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 13.00 e anche il giovedì pomeriggio dalle ore 15.30 alle 17.30. La sintesi del progetto e la modulistica da presentare sono disponibili al sito istituzionale dell'Ente. “L'Amministrazione Comunale – afferma l'assessore alle Politiche sociali, Sara Pierucci - ha ridistribuito le risorse statali per il potenziamento dei Centri estivi per andare incontro alle esigenze delle famiglie e per dare l'opportunità a una fascia più ampia di nuclei familiari di usufruire di questo importantissimo servizio”.        

29/07/2020 12:26:43 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Pietralunga si trasforma in museo a cielo aperto

  Confermata l’ottava estemporanea di pittura. Appuntamento il 1° e 2 agosto, nel programma anche laboratori per bambini, musica e spettacolo   Il centro storico di Pietralunga è pronto a trasformarsi ancora una volta in un museo a cielo aperto. Sabato 1° agosto e domenica 2, nell’incantevole Borgo rivivono le tradizioni con l’ottava edizione dell’estemporanea di pittura. La due giorni accoglie artisti provenienti da ogni parte d’Italia, che dislocati per le vie e piazze del paese realizzano da piccoli a grandi capolavori in grado di esaltare le bellezze architettoniche, i suggestivi scorci e i panorami di Pietralunga. Per tutto il week-end, precisamente sabato dalle 15 alle 20 e domenica dalle 8 alle 17, i visitatori potranno ammirare i pittori all’opera e le loro creazioni esposte lungo le vie del centro storico. I lavori realizzati saranno valutati poi da una giuria e premiati nel tardo pomeriggio della giornata conclusiva. Nel programma dell’evento, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Pro Loco, sono inserite ulteriori iniziative. Tra queste spiccano quelle rivolte ai bambini, come il laboratorio “Immergiamoci nei colori e…liberiamo la creatività”, il concerto per tromba in omaggio a Ennio Morricone, previsto per la serata di sabato nell’anfiteatro, e una proposta teatrale dell’associazione culturale Medem dedicata a Shakespeare, con un divertente spettacolo domenica alle 21.30 ai giardini del Cassero. “Nonostante le difficoltà di questo periodo – riferisce l’assessore al turismo Federica Radicchi – non abbiamo voluto rinunciare a una manifestazione che caratterizza e anima il nostro territorio. Nel titolo di questa edizione ‘Pietralunga, le tradizioni che rivivono’ abbiamo voluto utilizzare il verbo ‘rivivere’ perché racchiude la volontà di tornare a vivere nuovamente. Parliamo di una proposta dedicata agli amanti dell’arte e non solo, che porta i visitatori a scoprire anche i tanti prodotti tipici offerti dal territorio, come il tartufo e le visciole, per citarne alcuni. L’evento, inoltre, da diversi anni abbellisce il nostro Borgo. I pittori lasciano un loro ricordo che rimane incastonato nelle mura del borgo antico, dipingendo i tanti anonimi sportellini del gas, cosi che ora è possibile passeggiare per gli antichi vicoli ed ammirare queste opere d’arte all’aria aperta. In aggiunta, i primi cinque quadri classificati ogni anno rimangono di proprietà del Comune, che procede a metterli a disposizione dei visitatori nell’ingresso e nel vano scala della stessa Casa Municipale”.  

27/07/2020 17:49:02 Scritto da: Eva Giacchè

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