Attualità » Primo piano Venerdì 13 novembre al Metropolis la presentazione del libro “A Gubbio prima di Ikuvium”

Venerdì 13 novembre alle ore 18 presso la sala del cinema Metropolis verrà  presentato il libro “A Gubbio prima di Ikuvium”, romanzo dell’autrice eugubina Dina Castellani. L’evento è stato organizzato dagli Amici della Biblioteca di Umbertide, dall’associazione Effetto Cinema e dall’Assessorato alla cultura del Comune di Umbertide, nell’ambito della nuova programmazione di appuntamenti per promuovere la lettura e i libri. Saranno presenti, insieme all’autrice, il prof. Giovanni Menichetti e la prof.ssa Simona Bellucci. Dalle profonde suggestioni derivanti dalla conoscenza del mondo degli antichi Umbri testimoniato dalle Tavole Iguvine, indagato soprattutto alla luce di quel testo fondamentale, “Le Tavole di Gubbio e la civiltà degli Umbri” di Augusto Ancillotti e  Romolo Cerri, nasce il romanzo di Aisia, la grande Sibilla della Confederazione Atiedia, lega di dieci comunità abitanti una vastissima area fra Appennini e Adriatico che ogni anno confermano in una cerimonia solenne i patti di alleanza e reciproca protezione nel santuario di Giove situato sul Monte dei Sahtàni, gli antichi umbri insediatisi nella conca di Gubbio. La vicenda si colloca in quell’arco di tempo in cui, da est e da ovest, vanno penetrando nelle terre umbre nuove genti, organizzate in strutture sociali che si articolano in base alla proprietà e alla ricchezza, e ad esse fanno corrispondere prestigio e potere. Aisia sa che la pacifica convivenza solidale che ha caratterizzato per generazioni e generazioni la sua gente è in pericolo, che le trasformazioni radicali incombenti cancelleranno le tradizioni, i principi e dunque la stessa identità delle comunità umbre, e si appresta a compiere un viaggio, lungo e faticoso, alla ricerca di chi, secondo la visione che gli dei le hanno inviato, saprà in qualche modo opporsi alle devastazioni della storia. Non si potrà cambiare il futuro, ma il coraggio e l’amore per la propria gente riusciranno a trasmettere attraverso le generazioni, tramite una cerimonia che saprà resistere all’usura del tempo, un messaggio capace di raccontare i principi su cui, ora e sempre, si gioca e si giocherà la dignità dell’uomo all’interno di una comunità all’altezza di questo nome. Dina Castellani è nata e vive a Gubbio. Ha insegnato per più di trent’anni Italiano e Storia in istituti di istruzione secondaria di 2° grado della sua città. Attenta alle tematiche sociali e alla problematiche dell’ambiente del suo territorio, ha pubblicato vari articoli su periodici locali per diffondere la consapevolezza della necessità di difendere l’integrità dell’ecosistema per proteggere la salute e il benessere della collettività. In questo ambito si colloca la fondazione, insieme ad un gruppo di amici ed esperti  di vari settori, di una rivista, L’altrapagina di Gubbio, bimestrale di informazione, politica e cultura, supplemento de L’altrapagina Città di Castello di don Enzo Rossi. È stata anche responsabile/relatrice del Forum permanente sull’ambiente del Comune di Gubbio nel biennio 2008/09. Dalla riscoperta del messaggio delle Tavole Iguvine nasce il romanzo “A Gubbio prima di Ikuvium”, oltre alla sua attività instancabile di ideatrice di progetti di  promozione culturale e turistica legata alle Tavole.

10/11/2015 10:03:24

Attualità » Primo piano UMBERTIDE CAMBIA – APPROVATA ALLA UNANIMITA' L'ISTITUZIONE DI UNA ANAGRAFE DEI RIFIUTI

Riceviamo e pubblichiamo Il Consiglio Comunale di Umbertide ha approvato alla unanimità l'ordine del giorno che istituisce l'anagrafe dei rifiuti, presentato da Umbertide cambia. Il documento impegna l'Amministrazione a realizzare l'Anagrafe pubblica relativa alla raccolta, al recupero, allo smaltimento e agli impianti dei rifiuti solidi urbani, nonché a garantire una una informazione pubblica e trasparente attraverso il sito istituzionale del Comune, in particolare per quanto riguarda: le quantità di produzione dei rifiuti, le modalità di raccolta differenziata, quindi il dettaglio del processo di smaltimento di ogni categoria di rifiuto, i ricavi derivanti dalla vendita del materiale differenziato, l'indice di riutilizzo del materiale differenziato, i dati relativi agli impianti di trattamento e recupero dei rifiuti solidi urbani presenti e/o a servizio del territorio, i dati relativi agli impianti per il recupero energetico presenti e/o a servizio del territorio (ad esempio inceneritori), i dati relativi alle discariche presenti e/o a servizio del territorio. “Il più grave problema relativo all'intero ciclo politico, organizzativo ed economico dei rifiuti solidi urbani è la mancanza di trasparenza e di controlli”, ha detto Claudio Faloci, capogruppo di Umbertide cambia. “Abbiamo da sempre chiesto trasparenza in merito ai processi di smaltimento e recupero dei rifiuti urbani, che rischiano anche di vanificare l'impegno dei cittadini nella raccolta differenziata, che ha peraltro un costo notevole, senza però avere una adeguata risposta. D'altra parte – ha aggiunto il capogruppo di Umbertide cambia - i dati esposti in Consiglio Comunale dal Movimento 5 Stelle, non smentiti, evidenziano come in realtà i processi di differenziazione portano il 72% del materiale raccolto al 44%, fino ad arrivare al 27% se si considera il compost. La nostra proposta – ha concluso Faloci - tende dunque a dare una risposta concreta e costruttiva in una materia che ha un fondamentale impatto sulla vita delle comunità locali in termini di sicurezza, ambiente, salute pubblica ed approccia in maniera importante interessi economici e condizioni di legalità”.  

07/11/2015 19:24:46

Attualità » Primo piano M5S: DAL COMUNE RICICLONE UN SILENZIO IMBARAZZANTE

Riceviamo e pubblichiamo Da alcuni giorni si fa un gran parlare dell’inchiesta su Gesenu e sulla discarica di Pietramelina. Stando a quanto riportato sulla stampa locale i principali problemi sulla gestione degli impianti di Pietramelina sarebbero l’inquinamento del terreno e del torrente Mussino per colpa della discarica e la produzione di compost che conterrebbe sostanze non regolamentari. Cose che sembrano lontane e che invece interessano da vicino il comune di Umbertide. Ci interessano perché il torrente Mussino segna il confine tra i comuni di Umbertide e Perugia e perché il compost, se realmente fosse inquinato, sparso nei campi avrebbe contaminato anche gli alimenti coltivati, per non parlare dei dubbi sulla bontà dell’acqua dei pozzi vicino al Mussino, le falde acquifere, si saranno salvate dall’inquinamento? Il nostro sindaco si è posto il problema? Un altro aspetto di questa inchiesta riguarda i rifiuti che i cittadini differenziano con tanta attenzione che, sembra, in parte venivano mischiati e portati in discarica. Prima considerazione da fare: con questo sistema si paga molto di più la gestione dei rifiuti perché la raccolta differenziata costa di più e costa ancora di più se nella formazione del prezzo si deve considerare anche la smaltimento in discarica. Come se non bastasse il comune di Umbertide ha deciso di pagarlo ancora di più visto che sono state “assoldate” le guardie ecologiche di Gesenu per multarci se non differenziamo bene. Ma tanto paga pantalone! In tutto questo trambusto che ha portato 14 persone ad essere iscritte nel registro degli indagati (di cui otto per associazione a delinquere), al sequestro di parte della discarica, al sequestro di parte del bosco, al sequestro di parte del torrente Mussino ed alla notifica di un’interdittiva antimafia, l’Amministrazione comunale di Umbertide non ha proferito parola. Nessuna parola di protesta per un inquinamento che potrebbe colpire Pierantonio che è la sua frazione più popolosa, nessuna parola sui costi della gestione dei rifiuti e nessuna parola sul futuro della gestione. Pensare che dalla gara per la gestione dei rifiuti Sogepu, di cui Umbertide era socio, venne impropriamente (vedi sentenza del Consiglio di Stato) esclusa perché ritenuta priva dei requisiti per partecipare e il servizio fu poi affidato a Gesenu. Dopo le recenti vicende il nostro Comune tace? Nessuna dichiarazione? I cittadini pagano di più per un non servizio e Locchi e la sua Giunta non dicono nulla? Ci torna in mente quando la maggioranza aveva bocciato in consiglio comunale il nostro ordine del giorno contro gli impianti di Pietramelina. Il Sindaco disse che non poteva essere votato a favore perché nel nostro documento parlavamo della mala gestione dei rifiuti in Umbria. Questa volta aveva ragione lui: era molto peggio di quanto avevamo scritto nel nostro atto.

04/11/2015 11:04:20

Attualità » Primo piano 5 novembre, al via la campagna di vaccinazione antinfluenzale stagionale 2015-16

Perugia, 30 ottobre 2015 - Sebbene alcuni sintomi pseudo influenzali abbiano già costretto a letto alcuni umbri, è dall’inizio di dicembre che il vero virus dell’influenza stagionale inizierà a colpire la popolazione con un picco previsto, come al solito, tra metà gennaio e metà febbraio e una coda a fine marzo. Nella USL Umbria 1 la campagna di vaccinazione  antinfluenzale 2015/2016, raccomandata ai soggetti di età superiore a 65 anni e a quelli a rischio per patologia e professione, prenderà il via operativamente il 5 novembre. Lo comunica il servizio di igiene e sanità pubblica della USL Umbria 1, ricordando ai cittadini che la vaccinazione è il mezzo disponibile più efficace per prevenire l’influenza, ridurre le complicanze in caso di contagio e contenere la circolazione dei virus influenzali. È utile vaccinarsi ogni anno in quanto il virus dell’influenza tende a modificarsi e pertanto la composizione del vaccino viene regolarmente aggiornata. Il vaccino contro l’influenza è gratuito, garantisce una buona protezione ed è assolutamente sicuro.   “Ricordo ai cittadini - spiega Massimo Gigli, responsabile del servizio di igiene e sanità pubblica della USL Umbria 1 - che nessuna delle morti sospette registrate nel 2014 si è rivelata imputabile al vaccino Fluad, così come confermato dall’ISS (Istituto Superiore della Sanità) e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), che a fine dicembre 2014 avevano comunicato l’esito favorevole di tutte le analisi effettuate sui lotti sospetti, ribadendo la sicurezza estrema del vaccino Fluad”.   Nonostante l’allarmismo, poi rientrato, legato del vaccino Fluad, in Umbria l’anno scorso il fenomeno di riduzione delle vaccinazioni nella popolazione anziana per fortuna è stato arginato, e la campagna vaccinale  ha registrato un’adesione intorno al 61%, più bassa di circa il 4-5% rispetto all'anno precedente, ma comunque superiore a molte altre regioni italiane, dove il calo ha superato anche il 15-20%. Bisogna anche considerare l’alto impatto sociale, economico e sanitario dell’influenza, che ogni anno provoca un alto numero di decessi, soprattutto in soggetti di età superiore a 65 anni con condizioni croniche di base (circa 8mila persone in Italia e 40mila in Europa) e numerosi ricoveri derivanti da complicazioni.  Le aspettative per quest’anno è di avere sicuramente un'adesione maggiore alla vaccinazione. Si ricorda  che l’obiettivo è sempre quello  di raggiungere un’adesione alla campagna vaccinale che copra almeno il 75% degli ultrasessantacinquenni, come raccomandato dal  Ministero della Salute .   “In generale  non ci aspettiamo variazioni di rilievo rispetto all'andamento dell’influenza nella stagione scorsa – aggiunge il dottor Massimo Gigli -  Si prevede che l’influenza anche quest’anno metterà a letto circa  80-90mila persone in Umbria e fino a 4-5 milioni in Italia. La composizione del vaccino trivalente per la stagione 2015-16 conterrà il già conosciuto ceppo A/H1N1 California , una nuova variante antigenica di sottotipo H3N2 (A/Switzerland) e una nuova variante di tipo B (B/Phuket). In relazione al fatto che negli ultimi anni ha circolato in maniera importante anche una seconda variante del virus B, responsabile in particolare dei casi influenzali nei soggetti più giovani, si è previsto l'utilizzo anche di un vaccino quadrivalente contenente  quest'ultima variante virale da utilizzare particolarmente nei bambini e  nelle persone appartenenti alle categorie a rischio al di sotto dei 65 anni. Il vaccino quadrivalente può comunque essere tranquillamente somministrato anche nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età”.   Per altre informazioni rivolgersi al proprio medico di famiglia o al servizio di igiene e sanità pubblica territoriale.   APPROFONDIMENTI   A chi è raccomandata la vaccinazione.  Il vaccino è raccomandato in generale a chi ha compiuto 65 anni,  ai bambini e adulti affetti da malattie croniche e da particolari patologie, ai contatti familiari di persone ad alto rischio, ai lavoratori che svolgono attività di primario interesse (es. operatori sanitari, forze dell’ordine, insegnanti ecc.) e alle donne nel 2° e 3° trimestre di gravidanza. Quando vaccinarsi. Per avere un’adeguata protezione durante il decorso della stagione epidemica, la USL Umbria 1 consiglia di vaccinarsi prima possibile, preferibilmente entro la fine di novembre. Il picco è ugualmente previsto nell'ultima settimana di gennaio e nelle prime due settimane di febbraio, anche se, in linea con le ultime stagioni post pandemiche,   si ritiene che possa esserci una importante coda finale dell'influenza nel mese di marzo.  Dove vaccinarsi. Tutti i cittadini con età  superiore o uguale a  65 anni nonché le persone di età inferiore a 65 anni ma appartenenti alle categorie a rischio (*) e i contatti familiari di persone ad alto rischio (al fine di tutelare meglio la persona assistita) potranno vaccinarsi presso l'ambulatorio del  proprio  medico di famiglia, mentre gli assistiti che non siano in grado di  camminare saranno vaccinati nel proprio domicilio sempre dal proprio medico di famiglia. I bambini con patologie croniche potranno essere vaccinati presso i Centri di Salute con presentazione della certificazione del pediatra attestante la patologia. Per i bambini dopo i 6 mesi di vita e al di sotto dei 9 anni di età con patologie croniche, mai vaccinati in precedenza, si raccomandano due dosi di vaccino a distanza di almeno 4 settimane.  Le donne al 2° o 3° trimestre di gravidanza per le quali è consigliata la vaccinazione antinfluenzale, potranno rivolgersi al proprio medico di famiglia o ai Centri di Salute del loro territorio, con la certificazione medica  attestante la settimana di gestazione. Le persone addette ai servizi di primario interesse (operatori sanitari, forze di polizia, vigili urbani, vigili del fuoco, personale della scuola, veterinari, allevatori) potranno vaccinarsi presso i medici di medicina generale, i centri di salute o i servizi sanitari di riferimento lavorativo. Categorie a rischio. Rientrano nelle categorie a rischio coloro che soffrono di: a) malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO); b) malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; c) diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30 e gravi patologie concomitanti); d) insufficienza renale cronica; e) malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; f) tumori; g) malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; h) malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; i) patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; j) patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); k) epatopatie croniche.

03/11/2015 10:10:22

Attualità » Primo piano Cocaina per Umbertide e per tutto l'Alto Tevere: blitz dei carabinieri e tre arresti

Una giovane bielorussa di 28 anni, che gestiva un locale pubblico nel centro di Umbertide e due albanesi, uno di 45 anni e l'altro di 28. Sarebbe composta da queste tre persone, arrestate dai carabinieri di Città di Castello dopo una lunga indagine, la rete di spaccio di cocaina messa in piedi nella stessa Umbertide e in altri centri dell'Altotevere, nell'ambito della quale i militari hanno accertato almeno 200 distinti episodi di spaccio. Il 28enne albanese (per gli investigatori, con un ruolo rilevante rispetto agli altri due) è in carcere, gli altri due arrestati sono ai domiciliari. L'indagine era cominciata nel giugno 1014, quando i carabinieri avevano trovato la giovane bielorussa in possesso di alcune dosi di cocaina destinata ad essere spacciata, anche ad alcuni avventori del suo locale. Un ulteriore passaggio dell'inchiesta era stato, nel marzo scorso, l'arresto da parte dei Carabinieri di Umbertide di un 62enne che, dal Nord Italia, era arrivato in Altotevere - spiegano i militari - per rifornire i tre arrestati con 6 etti e mezzo di cocaina pura. Nel maggio successivo, i carabinieri avevano arrestato la 28enne bielorussa mentre spacciava alcune dosi di cocaina a due giovani e con indosso circa 25 grammi di cocaina e una somma ingente di denaro. Il nuovo arresto, insieme a quello degli altri due presunti complici, risale a ieri, venerdì 30 ottobre.    

01/11/2015 19:23:52

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