Attualità » Primo piano Umbertide: presentazione Programma di Sviluppo Rurale al Centro San Francesco

Mercoledì 14 settembre, alle ore 17.30,  presso il centro socio-culturale San Francesco, si svolgerà l’iniziativa di presentazione dei bandi del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2014-2020. Dopo i saluti del sindaco Marco Locchi interverrà Ciro Becchetti, direttore regionale Agricoltura, Ambiente, Energia, Cultura, Beni culturali e Spettacolo. Le conclusione sono affidate a Fernanda Cecchini, assessore regionale alle Politiche agricole della Regione Umbria. Si tratta di un’iniziativa molto importante, in quanto il comparto agro-alimentare rappresenta per il nostro territorio, e più in generale per l'Alta Valle del Tevere, una risorsa fondamentale sia dal punto di vista economico che da quello ambientale e turistico. In questo ambito il PSR costituisce oggi senza dubbio la più importante fonte di contributi e di sostegno per gli imprenditori del settore, i quali possono realizzare progetti e investimenti per il miglioramento delle proprie aziende, sopratutto grazie ai finanziamenti disponibili tramite il Programma.  Per questo motivo il nostro Comune, di concerto con le locali organizzazioni di categoria, ritiene importante fornire agli imprenditori del settore una informazione il più possibile esaustiva e approfondita per quanto riguarda gli ambiti di intervento e le modalità di accesso ai contributi previsti dai bandi del PSR 2014-2020 e chiarire eventuali dubbi che dovessero emergere. 

14/09/2016 11:39:15

Attualità » Primo piano Moschea ad Umbertide: dibattito in consiglio comunale a Città di Castello

“Proporrò al sindaco di Umbertide Marco Locchi un incontro per parlare della moschea, non legato a questioni di sicurezza ma per conoscere i dettagli del progetto”. Questo l’annuncio del sindaco Luciano Bacchetta, subito dopo il voto negativo del consiglio comunale alla mozione di Cesare Sassolini, capogruppo di Forza Italia, sulla partecipazione del primo cittadino tifernate alla commissione regionale in cui sarà ascoltato il sindaco di Umbertide. Cesare Sassolini di Forza Italia ha dichiarato:“La più grande moschea del Centro Italia sorgerà a pochi chilometri dal territorio di Città di Castello, abbiamo il dovere di dire la nostra. Purtroppo i rilievi che sollevavo mantengono tutta la loro pregnanza: l’impatto sul territorio in termini di flussi demografici, movimento di credenti, transazioni economiche sarà notevole. Non possiamo fare finta di niente ma governare le dinamiche prima che ci investano, su un accordo con le forze dell’ordine, per evitare infiltrazioni di estremisti islamici, verifiche sui flussi di denaro e prediche degli imam in italiano”. Roberto Colombo di Castello Cambia ha affermato: “Vogliamo dire ai musulmani, molti dei quali cresciuti in Italia, nelle nostre scuole, che non sono cittadini come gli altri e che per loro non vale l’articolo 8 della Costituzione? Questo è il primo passo verso uno scontro di civiltà, che può produrre le schegge impazzite, che abbiamo visto operare in Europa. Così si gettano i semi non della convivenza ma di un contrasto senza fine. Noi di fronte alla barbarie dell’Isis e del fondamentalismo islamico non retrocediamo di un passo. La libertà di professione o è o non è”. Per l’espone del Psi Benedetta Calagreti “L’intervento del sindaco in terza commissione è fuori luogo ed è una interferenza nell’amministrazione di un altro comune. Dovremmo procedere con razionalità e un’indagine sulla moschea da parte nostra sarebbe priva di fondamento logico e giuridico”. Riccardo Marchetti della Lega Nord ha attaccato:“La moschea di Umbertide è una delle peggiori cose prodotte dal Partito democratico. E’ stata tenuta nascosta ai cittadini una costruzione grande come un centro commerciale, una moratoria che impedisca nuovi edifici di culto fino a quando la religione musulmana non abbia firmato un’intesa con lo Stato italiano”. Per Gaetano Zucchini del PD:“Non dobbiamo sottovalutare l’argomento. Costruire un luogo di culto è un diritto costituzionale. La negazione inasprisce il dibattito culturale: dobbiamo fare comunità anche chi non ne è nato all’interno. Non mi sento di dire no al diritto dei musulmani di seconda generazione che sono cresciuti tra noi e parlano la nostra lingua. Ben vengano i controlli: giusto che si valuti ad esempio cosa si dice dentro la moschea. Ma il sindaco non ha competenze investigative e non può intervenire come spettatore silente alla commissione regionale”. Per Andrea Lignani Marchesani dei Fratelli d’Italia: “Non esiste l’Islam moderato, ma un Islam positivo che si confronta anche con la religione cattolica perseguendo il fine, attraverso la cosiddetta guerra santa, di convertire le popolazioni europee alla loro fede. Ci sono tantissime conversioni all’Islam non per proselitismo ma per matrimoni. La moschea di Umbertide ci riguarda: è vicina a noi e diventerà centro di irradiazione. L’audizione del sindaco in commissione regionale è opportuna, per far sentire la voce della comunità tifernate”. Valerio Mancini della Lega Nord,  ha affermato in merito all’articolo 8 della Costituzione: “non c’è intesa tra Islam e Stato italiano perché i musulmani non hanno individuato il proprio referente. La Dichiarazione dei diritti dell’uomo islamica, non avendo i paesi musulmani firmato quella universale del ‘48, sostiene che il musulmano deve essere giudicato solo in base a quanto dicono i libri sacri. Sono d’accordo con l’audizione in commissione regionale: il sindaco ha incontrato il collega di Sansepolcro, può incontrare anche quello di Umbertide”. Per Il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta:“Ci sono problematiche di correttezza istituzionale che non possono essere violate. Non so se il centro è opportuno ma non costituisce un pericolo. Se riusciamo ad instaurare un dialogo nel quale nessuno pretende di avere la verità rivelata, la convivenza è possibile, la strada della convivenza è tracciata. Città di Castello non può ingerire nelle decisioni di un altro comune. Sì al confronto anche se Umbertide ormai è ad un punto di non ritorno sulla moschea. L’occidente ha la forza della libertà e della tolleranza, che va esercitata anche verso religioni diverse. Naturalmente non dobbiamo subire gli estremismi, che vincono se cediamo allo scontro di civiltà”.  Votazione finale: 17 voti contrari dalla maggioranza, tre a favore (Lignani Marchesani di Fratelli d’Italia, Sassolini di Forza Italia, Marco Gasperi del Movimento 5 stelle), tre astenuti (Gruppo Lega Nord e Braganti di Tiferno Insieme).    

13/09/2016 12:54:47

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