Attualità » Primo piano Incendia rotoballe e cumuli di fieno: denunciato 24enne

Rotoballe e cumuli di fieno dati alle fiamme nei pressi di Bisolla. Il Corpo forestale dello stato ha denunciato un ventiquattrenne di Sansepolcro, residente a Citerna, che adesso ha l’obbligo di firma. Gli agenti avevano installato una videocamera, per sorvegliare una zona agricola limitrofa al bosco, nel corso di indagini volte ad incastrare l’autore di diversi incendi nella zona. Il pomeriggio del 17 luglio scorso, nella zona dove era stata installata la videocamera, è stato segnalato un incendio e gli uomini della Forestale sono corsi sul posto, incrociando per strada un uomo a torso nudo in sella ad uno scooter. Le immagini scattate dall’apparecchio, hanno appurato che proprio l’uomo incontrato dagli agenti , era il responsabile del rogo. Sono quindi iniziate immediatamente le ricerche del piromane. Il soggetto è stato rintracciato dopo circa un’ora nei pressi del lago artificiale di Montedoglio, ancora in sella al suo veicolo.  L’uomo è stato subito identificato e denunciato alla Procura della Repubblica di Arezzo per incendio doloso suscettibile di propagarsi al bosco. In base agli ulteriori riscontri emersi durante la perquisizione svolta dal personale del Corpo forestale dello Stato presso l’abitazione dell’indagato, il Pubblico Ministero che ha diretto l’indagine ha richiesto al Gip l’adozione delle misure cautelari dell’obbligo di firma Oltre all’incendio di Bisolla, l’uomo è sospettato di essere l’autore anche di altri incendi dolosi verificatisi da qualche tempo nel Comune. A questo riguardo le indagini sono ancora in corso.

11/08/2016 14:43:08

Attualità » Primo piano Associazione a delinquere evade 6 milioni di euro, 9 denunciati

Oltre 200 auto di lusso, provenienti anche dalla Germania e commercializzate in Italia senza  versare l’Iva e le imposte dirette. La Guardia di Finanza della tenenza di Città di Castello, insieme agli operatori del servizio antifrode delle dogane di Perugia, ha scoperto un’associazione a delinquere, che non ha dichiarato all’Erario , ricavi per oltre 6 milioni di euro. Nove le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria per reati fiscali ed associativi. I componenti l’organizzazione hanno potuto mettere in vendita numerose auto a prezzi vantaggiosi, a discapito della libera concorrenza. Le indagini, che si sono concentrate su due attività dell’Alta Valle del Tevere, hanno portato alla luce il coinvolgimento nella frode anche di altri operatori del settore con sedi nelle provincie di Perugia, Pesaro - Urbino ed Arezzo.   Il sodalizio, falsificava i documenti presentati all’Agenzia delle Entrate per far risultare, all’atto dell’immatricolazione, che l’Iva era stata già assolta nel paese comunitario di provenienza della vettura, utilizzando i benefici del “regime del margine”, previsto per le cessioni  comunitarie di beni usati. Utilizzando prestanome residenti nelle Marche, erano state avviate due società in Germania, con lo scopo di simulare acquisti comunitari e rendere più difficile l’accertamento da parte delle Autorità. Attraverso le indagini delle Autorità Doganali Tedesche ed il confronto con la documentazione acquisita dagli uffici della Motorizzazione Civile dei capoluoghi coinvolti, si sono potuti ricostruire i vari passaggi e l’entità dell’evasione.

11/08/2016 13:42:19

Attualità » Primo piano Carabinieri arrestano 4 persone per spaccio

4 persone sono state arrestati dai Carabinieri di Sansepolcro: un trentasettenne cittadino gabonese C.A., e 3 ventenni aretini: M.A., L.I. e D.G.. L’operazione, denominata “Gangia”, ha avuto inizio nel mese di marzo 2016 quando a Sansepolcro alcuni minori erano stati controllati dai militari biturgensi e trovati in possesso di alcuni grammi di marijuana. I carabinieri in poco tempo riuscivano a identificare lo spacciatore M.A. di Arezzo, meglio conosciuto con lo pseudonimo “Dio” che veniva arrestato mente stava vendendo 50 grammi di marijuana. Le successive indagini tecniche avviate dai militari, facevano emergere una massiccia e prolungata attività di spaccio posta in essere dallo stesso M.A., con L.I. di Bibbiena e D.G. di Castiglion Fiorentino, dinanzi alle scuole superiori di Arezzo, l’Autostazione, il Parcheggio Cadorna, il Parco Giotto e al “Prato”. I loro clienti risultavano essere tutti minori e studenti provenienti dalla provincia aretina. Nel successivo sviluppo delle indagini portava all’identificazione del cittadino gabonese C.A., alias “Lampa”, profugo in attesa di riconoscimento dello “status” di asilo politico , indicato da M.A. quale suo pusher. Anche nei suoi confronti veniva svolta adeguata indagine tecnica, che consentiva di acquisire prove circa un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti quali hashish e marijuana, esercitata prevalentemente nei confronti di minori che adescava dinanzi alle scuole superiori di Arezzo, nel Parco del Pionta e presso l’Autostazione. A maggio , i militari biturgensi, procedevano al fermo di C.A. quale indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, aggravato dalla continuazione e dalla minore età dei soggetti destinatari delle cessioni. In data odierna i carabinieri hanno eseguito le ordinanze di misura cautelare emesse dal Gip al Tribunale di Arezzo, dottor Piergiorgio Ponticelli, che, condividendo appieno le risultanze investigative e le richieste avanzate dal Procuratore della Repubblica in sede, Alessandra Falcone, ha disposto la custodia in carcere per C.A., agli arresti domiciliari per M.A. e L.I., e l’obbligo di dimora per D.G.. Al cittadino gabonese C.A. l’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata notificata presso la casa circondariale di Firenze Sollicciano ove è ancora ristretto per i fatti di maggio

10/08/2016 13:22:52

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