Notizie » Società Civile Venerdì 25 maggio le scuole di Umbertide insieme per l’Unicef

Riceviamo e pubblichiamo Venerdì 25 maggio le scuole di Umbertide insieme per l’Unicef Torna venerdì 25 maggio l'iniziativa “Le scuole di Umbertide insieme per...l'Unicef” che si terrà alle ore 20,15 in piazza del Mercato. L’iniziativa è promossa da Cooperativa Asad, Unicef e Gruppo volontari Umbertide con il patrocinio del Comune di Umbertide ed è a cura delle direzioni didattiche 1° Circolo e 2° Circolo, della scuola secondaria di 1° grado “Mavarelli-Pascoli”, dell’Istituto di Istruzione Superiore Campus “Leonardo da Vinci” e del Centro Lucignolo. Lo scopo è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e contribuire alla raccolta fondi a favore dell'organizzazione internazionale a tutela dell’infanzia. La manifestazione si aprirà con i saluti dell'Amministrazione Comunale, dei rappresentanti dell'Unicef e dei dirigenti scolastici, dopodiché saranno gli studenti ad animare la serata tra musica, cori e video. Questo il programma: Scuola dell'infanzia "Garibaldi": "Garibaldi è solo bianco con il giallo...Garibaldi non c'è", coro presentato dai bambini della sez. 5 anni Scuola primaria "Di Vittorio": "Lo scriverò nel vento", "Prendi un'emozione", coro presentato dalle classi quarte Scuole dell'infanzia "M. Monini": "Io bambino", "A tu per tu", coro presentato dai bambini sez. 5 anni Scuola primaria "Garibaldi": "Esseri umani", "Stai con noi", coro presentato dal "Grillo cantante" Lucignolo e You.spa: ballo "Katchi" Scuola secondaria di primo grado Mavarelli- Pascoli in collaborazione con C.S.R.E. Arcobaleno: Progetto "Teatro di vita" Occhio di Pino Campus "L. Da Vinci": ballo "Come eravamo, come siamo, come diventeremo”.      

24/05/2018 14:51:53

Notizie » Società Civile LA PIÙ BELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEGLI ULTIMI 30 ANNI dal blog ''Raro''

Dal blog ''Raro'' curato da Alessandro Billi vi proponiamo un articolo sulle elezioni amministrative di Umbertide del 10 giugno 2018   Inutile specificare che questo è un articolo di costume e non di politica concepito interamente per fare SATIRA, scherzare su una campagna elettorale vivissima, dimostrazione che c’è chi ha ancora la voglia e la forza di buttarsi in politica ad Umbertide. Non si tratta di una ricca analisi sui programmi, anche perché ancora non si sono visti tutti se non al massimo in forma di bozza. Un in bocca al lupo a tutti, in primis a tutti i candidati! È una serena mattinata di primavera. Il cielo è limpido, la città si sta placidamente risvegliando, gli uccellini cinguettano tra i rami dei faggi del viale. D’un tratto, questo quadro quasi idilliaco, viene spazzato via dall’irrompere di un suono dapprima sconosciuto, poi via via più chiaro e distinto: la canzone di Guerre Stellari. Mi affaccio, le note escono gracchianti dal megafono piazzato sul mezzo d’assalto, epica Fiat Multipla di inizio millennio color oro, altresì noto come Papomobile. Apro i social. Scorrono miriadi di scatti davanti alla Collegiata, sopra il torrione della Rocca, video di candidature intasano tutte le home. Posti storici come l’ex Bar Italia, i locali della centralissima via Garibaldi e viale Unità d’Italia, tristemente dismessi da anni, vivono una nuova vita tra slogan e manifesti. Dichiarazioni mirabolanti, sfottò, dietrofront inaspettati sulle questioni più dibattute, strane danze propiziatorie vengono ballate in Piazza del Mercato. In giro tutti confabulano (ma si guardano bene dall’esporsi troppo), si prodigano in astrusi calcoli, studiano i movimenti degli astri e sfoderano perfino il famigerato pendolino pur di carpire agli dei un misero presagio. Aruspicina. Eh sì, direi che ci siamo: la CAMPAGNA ELETTORALE è entrata nella sua fase clou. ANNO 1946 Alle elezioni comunali pre-referendum Monarchia-Repubblica, in un’ Umbertide ancora stravolta dal bombardamento, i cittadini (e per la prima volta anche le cittadine) erano posti di fronte ad un bivio: da una parte la balena bianca della Democrazia Cristiana, dall’altra il fronte social-comunista, che lì a poco si frazionerà. ANNO 2018 Nel momento in cui scrivo il trono di Palazzo Bourbon è conteso da almeno 6 sederi di altrettanti candidati sindaco. Per essere precisi, c’è la possibilità che un altro candidato sia in procinto di essere annunciato, così come si vocifera di new entries tra le liste a sostegno di quelli esistenti. Di sicuro c’è tutto quello che la politica della cosiddetta Terza Repubblica (ammesso che esista) possa offrire: dalla destra alla sinistra, passando per tutte le loro sfumature, i civici, dai nuovi ai redivivi, insomma, ci sarà l’imbarazzo della scelta. Facciamo due conti. Considerando che ogni lista è composta da almeno 16 membri (tra i quali si può trovare veramente di tutto fidatevi, un po’ come nei giochi da tavolo, tra i 18 e i 100 anni), e considerando gli aventi diritto al voto, al momento ci troviamo di fronte ad un dato strepitoso: più di 1 umbertidese su 100 è presente in lista (percentuale peraltro destinata a salire per i motivi succitati). Considerando che la Fratta non è di certo una metropoli tipo Tokyo, sfido chiunque a non aver almeno un amico o collega, ma perché no, anche un familiare, candidato in una lista. Se poi gli interessati sono più di uno e addirittura in liste diverse, nemmeno il disgiunto vi potrà salvare. Pensate che bomba sociale può scaturire da questa tornata elettorale! Pranzi domenicali a rischio, con famiglie trincerate chi dalla parte della zia e chi del nonno in arrivo. I numeri sono ancora più assurdi su un ulteriore aspetto. Considerato che ogni lista, per essere ufficializzata con tranquillità (lo dico da profano quindi smentite pure), raccoglie circa 150 firme, e considerato che potrebbero esserci fino a 9 liste (con 7 candidati)… Circa 1 umbertidese su 8 (da escludere poi i già numerosi candidati) deve aver sottoscritto una lista! Insomma, la febbre da elezioni non è mai stata così forte, così come mai così tante liste si sono contese il Comune, gran parte delle quali anche con buona probabilità di centrare il bersaglio grosso dell’eventuale (ma probabilissimo) ballottaggio. Noi brontoloni ci lamentiamo tanto del fatto che il centro storico è sempre vuoto. Al mercato della Terra del sabato mattina, ci sono almeno altrettanti banchetti ‘’politici’’ di quanti venditori presenti, per coronare un affollamento del centro storico che (esclusa la Fratta dell’ ‘800) non si vedeva da anni! Ci sarebbe quasi da sperare che avvengano spesso più deposizioni di primi cittadini, se questa deve essere la medicina per rivitalizzare una città, denominata spesso durante la campagna elettorale, mestamente, ma altrettanto realisticamente, ‘’dormitorio’’. Non resta quindi che godersi (o sopportare a seconda dei punti di vista) questo mese e mezzo che ci separa dal 10 giugno, nel quale sicuramente se ne vedranno delle belle, in questa che, a detta di molti, è la PIÙ BELLA CAMPAGNA ELETTORALE DEGLI ULTIMI 30 ANNI. P.S. Ah, e se qualcuno di voi, arrivato a leggere fin qui, mi volesse chiedere: ‘’Ma chi vince alora doppo tutte ‘ste chiacchiere?’’ La risposta sarebbe tanto lapidaria (per alcuni anche ‘’democristiana’’, che non guasta mai) quanto umbertidese, viste le circostanze: ‘’MIGA SO PALONE!’’  

10/05/2018 14:31:44

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