Attualità » Primo piano Il Sindaco di Umbertide in visita ad AIMET

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide, 11 luglio 2017 – Il sindaco di Umbertide Marco Locchi ha fatto visita presso Aimet, azienda che da anni si occupa della fornitura di servizi energetici a privati, enti ed imprese, operante nel Centro Italia e soprattutto in Altotevere. Accompagnato dall’amministratore delegato Patrizio Nonnato e dal presidente Matteo Baldelli, il primo cittadino di Umbertide, città in cui Aimet ha la propria sede legale, ha avuto modo di apprezzare la dinamicità di un’azienda che nel tempo ha saputo trasformarsi ed ampliare i propri confini, non solo territoriali, uscendo dall’Altotevere e dall’Umbria fino ad abbracciare le Marche e l’Abruzzo, ma anche in termini di servizi, affiancando alla tradizionale vendita di gas naturale anche la vendita di energia elettrica, attraverso offerte personalizzate ed economicamente vantaggiose. Aimet si differenzia da molte delle aziende operanti nel vivace mercato dei servizi energetici grazie alla presenza di sportelli territoriali  - attivi ad Umbertide, Città di Castello, San Giustino, Montone e Corciano in Umbria e a San Benedetto del Tronto nelle Marche, dove da circa due anni Aimet ha aperto una nuova sede - , attraverso i quali è in grado di offrire assistenza e vicinanza ai clienti. La territorialità è infatti una delle carte vincenti di Aimet, azienda che da anni è impegnata a reinvestire parte degli utili prodotti nei territori in cui offre i propri servizi, come accade da quattro anni con il concorso per le scuole “Save Energy” attraverso il quale l’azienda non solo ha contribuito a sensibilizzare le giovani generazioni su temi rilevanti come lo sviluppo sostenibile e il risparmio energetico, ma ha anche messo sul piatto circa 20.000 euro di contributi per l’acquisto di materiale didattico. Aspetti che sono stati apprezzati dal sindaco di Umbertide Marco Locchi che si è complimentato con l’amministratore delegato Nonnato e il presidente Baldelli per l’attenzione che da sempre l’azienda riserva al territorio umbertidese e per l’alta qualità dei servizi offerti.  

11/07/2017 12:10:03 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: fermato alla stazione di Fontivegge con 22 ovuli di droga nel corpo

Gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Perugia hanno compiuto un'operazione che ha portato all’arresto in flagranza di reato di un corriere nigeriano dedito all’introduzione, sul territorio perugino, di un consistente quantitativo di droga. Gli agenti stavano controllando i viaggiatori ed i passeggeri delle principali vie di accesso alla città, con particolare riferimento alla stazione ferroviaria di Fontivegge e agli arrivi delle autolinee provenienti da altri grandi centri. Sono stati controllati i soggetti provenienti da Roma e tra essi gli agenti hanno notato uno straniero di origine africana in atteggiamento sospetto. Quest'ultimo cercava, avendo compreso di trovarsi nel corso di un normale controllo di polizia, di eluderlo passando inosservato e dileguandosi. Fermato dai poliziotti, è stato identificato in un quarantenne nigeriano, in regola con il permesso di soggiorno, ma senza un indirizzo né a Perugia né nella città di provenienza del convoglio. Lo straniero è stato quindi accompagnato in Questura per essere sottoposto ad un'accurata perquisizione e lì, non potendo fare diversamente, ha ammesso di essere un trasportatore di droga e di aver ingerito diversi ovuli contenenti eroina. Le dichiarazioni del fermato hanno trovato immediato riscontro in quanto lo stesso ha evacuato i primi ovuli, trattenuti per un lungo viaggio. I successivi accertamenti ospedalieri hanno consentito di individuare ulteriori corpi estranei nel tratto intestinale, che sono stati poi espulsi nel corso del suo ricovero. All’esito del narcotest effettuato sulla sostanza confezionata e trasportata, il nigeriano è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato successivamente tradotto nel carcere di Capanne. La droga sequestrata ha un peso complessivo di circa 240 grammi, suddivisa in ben 22 ovuli termosaldati. Sono stati avviati gli approfondimenti investigativi volti ad accertare la provenienza della droga ed i destinatari.

09/07/2017 12:07:59 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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