Attualità » Primo piano Centro islamico, incontro tra l'Amministrazione di Umbertide e l'Associazione culturale islamica

Riceviamo e pubblichiamo Si è tenuto recentemente un incontro tra il sindaco Marco Locchi e l'Associazione culturale islamica di Umbertide, rappresentata dal vice-presidente, il segretario e i due tesorieri per fare chiarezza sulla provenienza dei fondi per finanziare la costruzione del nuovo centro culturale islamico. Durante l'incontro, i rappresentanti dell'associazione hanno illustrato al primo cittadino le modalità di raccolta dei fondi che provengono interamente da famiglie del territorio umbertidese o dei territori limitrofi. I consiglieri hanno altresì mostrato il bilancio dell'associazione, i registri con tutte le annotazioni di provenienza dei fondi e la loro entità (registri tenuti da un commercialista) e una raccolta firme sottoscritta da circa 800 persone che concordano con la costruzione del centro culturale islamico. L'incontro ha permesso di fare ulteriore chiarezza e trasparenza sulla costruzione del centro; nelle prossime settimane tutta la documentazione relativa ai finanziamenti verrà portata dal Prefetto di Perugia. Alla vicenda l'Amministrazione comunale ha sempre riservato grande attenzione, nel totale rispetto della legge e della libertà di culto e di espressione, tutelando al contempo la sicurezza dei cittadini. Questo nonostante le forze di opposizione si affrettino a dire il contrario, non portando però alcuna prova a sostegno delle loro tesi. Relativamente alla recente presa di posizione del Movimento 5 Stelle, l'Amministrazione ribadisce, ancora una volta, che tutto l'iter che ha portato all'avvio della costruzione del centro islamico, a partire dalla vendita del terreno, è stato gestito ed approvato nei modi e nei termini previsti dalla legge sia in Giunta che in Consiglio. Ma a quanto pare gli esponenti del Movimento 5 Stelle, evidentemente non avendo altro su cui discutere, ripetono sempre la stessa storia, nonostante sull'argomento sia già stata discussa un'interrogazione consiliare alla quale il responsabile dell'ufficio Urbanistica aveva risposto producendo una dettagliata relazione con allegati tutti gli atti di Giunta e di Consiglio adottati. La vicenda è stata trattata inoltre anche a livello regionale, con il sindaco che è stato ascoltato dalla Terza commissione regionale alla quale poi lo stesso primo cittadino ha trasmesso una dettagliata relazione. A questo va aggiunto che nel settembre 2016 era stata trasmessa alla Corte dei Conti, su richiesta della stessa, tutta la documentazione inerente l'asta per la vendita del terreno, l'aggiudicazione, il contratto e il permesso a costruire con specificazione delle modalità di computo del contributo di costruzione e del relativo pagamento. Non si capisce quindi a cosa si riferiscano i consiglieri del Movimento 5 Stelle quando parlano di “silenzio” e del modo “nascosto” in cui, a loro avviso, sarebbe stato trattato il problema. L'intera vicenda è stata gestita dall'Amministrazione comunale con trasparenza e correttezza, se qualcuno sostiene il contrario, adotti le dovute misure nelle sedi opportune, evitando però di fare affermazioni prive di fondamento. 

29/07/2017 12:54:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Rapina in sala scommesse a Corciano, arrestati i presunti autori

Arrestati i tre presunti autori della rapina alla sala scommesse di Corciano dello scorso 16 luglio. Gli arrestati sono due macedoni e un moldavo, residenti nel perugino con le proprie famiglie. I tre uomini a volto coperto e armati di pistola avrebbero fatto irruzione all’interno del locale di via Gramsci, prendendo una persona in ostaggio e si sarebbero fatti consegnare 18mila euro dal titolare. Dopo aver preso i soldi, sarebbero fuggiti con la macchina del titolare ed avrebbero fatto perdere le proprie tracce. Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore Manuela Comodi ed hanno permesso agli agenti di scovare i tre. Sono di età compresa tra i 21 e i 24 anni, già noti alle forze dell’ordine per guida senza patente, furto, ricettazione e percosse. I tre stranieri sono stati sottoposti a fermo per rapina, furto aggravato e possesso ingiustificato di armi. Il gip ha convalidato il provvedimento e contestualmente è stata notificata un’ordinanza di custodia in carcere. Due giorni dopo la rapina, era scattata una denuncia per un furto in una villa di Corciano. Da qui erano partite le indagini. Nel furto in villa erano stati rubati monili, orologi e due pistole. Gli investigatori sono risaliti a una persona straniera che aveva accesso alla casa per lavoro. Un parente di quest’ultimo ha vuotato il sacco, dicendo di essere stato individuato da un gruppo di connazionali. La banda avrebbe voluto che lui partecipasse anche alla rapina alla sala scommesse. Successivamente la polizia ha individuato tutti i presunti autori dei reati.

28/07/2017 15:56:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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