Attualità » Primo piano Umbertide: scomparsa di Codovini, la lettera dei familiari e le rassicurazioni sul Gruppo Tiberina

Sono passati quasi sette giorni dalla tragica scomparsa dell’imprenditore umbertidese Giuseppe Codovini. Giuseppe era dg ed azionista della Tiberina Holding, azienda con sede ad Umbertide e ramificata anche all’estero. Nel 2016 Codovini aveva ricevuto il premio ‘’Imprenditore dell’anno’’ da E&Y a Milano. In una lettera, il fratello di Giuseppe Codovini, Giovanni e la moglie Silvia Pacciarini, esprimono il loro ringraziamento per l’intera comunità che si è stretta intorno a loro in questo triste momento e parlano del futuro dell’azienda. “Il commovente, spontaneo e intenso modo con cui tutte le maestranze del gruppo Tiberina, i cittadini tutti e le istituzioni hanno manifestato l’affetto e la riconoscenza a Giuseppe rappresentano, per noi familiari, un valore impagabile, che rende meno doloroso il vuoto senza nome e ci spinge a riprendere la strada da lui tracciata. Se per un verso, paradossalmente, tutto è cambiato per un altro tutto è come prima: infatti l’azienda è solida, la proprietà rimane unita e compatta nella continuità dei progetti e nelle scelte fatte da Giuseppe; nel gruppo vi sono risorse, talenti e organizzazione che permettono una piena efficienza della macchina produttiva. Soprattutto c’è Orlando Caldari, l’altro capitano del Gruppo insieme a Giuseppe. Certo, egli è insostituibile, ma i suoi valori rimangono la stella polare del Gruppo, deciso a non arretrare di un millimetro su quanto fatto. La forza dimostrata dalle maestranze di Tiberina è il vero capitale del gruppo e il valore in più per l’intera comunità. Pertanto, come diceva Giuseppe, “avanti” per le altre sfide. Veramente grazie da Silvia Pacciarini e Gianni Codovini”.

23/09/2017 15:24:56 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: Il sindaco Locchi presenterà il progetto della ex Fornace al convegno sugli interventi di social housing

Riceviamo e pubblichiamo Il sindaco Marco Locchi interverrà sabato 7 ottobre alle ore 15 al convegno che si terrà a Bastia Umbra nell'ambito dell'iniziativa “Fa' la cosa giusta” riguardante gli interventi di social housing. L'iniziativa è promossa da Finint Sgr insieme a Prelios Sgr e da Cdpi Sgr e prevede l'illustrazione del Fondo Uni HS AbitaRE che ad Umbertide realizzerà l'importante intervento di riqualificazione del complesso ex Fornace. Lo scorso giugno il Fondo Uni HS AbitaRE ha infatti acquisito il complesso immobiliare dove è prevista la realizzazione di 85 alloggi sociali da destinarsi prevalentemente alla locazione a canone calmierato e alla vendita convenzionata previa definizione di specifici criteri per l’assegnazione che tengano conto della capacità economica e della situazione soggettiva dei richiedenti (giovani coppie, single, lavoratori, anziani, nuclei monoparentali etc.). Già lo scorso 12 giugno è stato dato il via alle operazioni di messa in sicurezza dell’immobile, per molto tempo rimasto in stato di abbandono, e a breve prenderanno il via gli interventi di riqualificazione del complesso. Grazie all'impegno dell'Amministrazione Comunale di Umbertide quindi una parte importante di Umbertide tornerà a nuova vita: una zona che per anni è stata oggetto di degrado diventerà presto un nuovo polo attrattivo della città, offrendo alloggi a canone calmierato ad una lunga lista di soggetti che hanno difficoltà nel locare un immobile sul libero mercato ma che tuttavia non hanno i requisiti per accedere all'edilizia cosiddetta popolare. Ad oggi l'area, da tempo nel mirino anche per episodi di sicurezza urbana e ordine pubblico, è transennata e la situazione è tornata sotto controllo, in attesa di dare il via, nel giro di breve tempo, ai lavori per la realizzazione dei nuovi alloggi, attuando un importante intervento di recupero edilizio ed urbanistico di elevata qualità architettonica ed efficienza energetica. In Umbria interventi di social housing sono previsti, oltre che ad Umbertide, anche a Perugia, Foligno e Bastia Umbra.  

22/09/2017 09:47:47 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: Polizia arresta spacciatore a Fontivegge

Spacciatore in manette, nella serata del 17 settembre a Fontivegge, grazie all’intuito degli agenti della volante. Durante il pattugliamento i poliziotti, verso le 20, sono intervenuti in un esercizio pubblico dove un tunisino si era presentato pretendendo di mangiare “a sbafo”. Al momento del pagamento, ha consegnato soltanto una moneta da due euro ed alla richiesta di saldare completamente l’ordine, lo straniero ha detto che se non gli avessero dato quanto richiesto sarebbe successo quanto accaduto qualche mese fa, quando malmenò ferocemente un dipendente. All’arrivo degli agenti lo straniero prima ha tentato di fuggire, poi di disfarsi, con uno scatto fulmineo, di un pacchetto di sigarette dalla tasca sinistra dei pantaloni, che ha gettato in una fioriera fuori dal locale. I poliziotti hanno rinvenuto l’involucro ed hanno trovato al suo interno nove frammenti di una sostanza solida marrone, rivelatasi poi hashish. Il tunisino è stato quindi sottoposto a perquisizione personale che ha permesso di rinvenirgli addosso una chiave di una autovettura, un cellulare, e una somma in contanti. Nel telefono erano contenuti messaggi espliciti in entrata contenenti richieste di cessione di droga. Apparso evidente che lo stesso avesse posto in essere una cospicua attività di spaccio di sostanze stupefacenti, provato dallo stupefacente occultato all’interno del pacchetto di sigarette,  precedentemente suddiviso in piccole dosi per accelerare le operazioni di spaccio, dalla somma di denaro in banconote di piccolo taglio e dai messaggi estrapolati dal telefono cellulare, visti anche i suoi precedenti specifici, gli agenti lo hanno arrestato. Non paghi del risultato investigativo gli agenti si sono messi con un’altra pattuglia, a cercare in zona il veicolo corrispondente alla chiave trovata in suo possesso. Nella vicina piazza Fonti di Veggio, è stata trovata una vettura rubata qualche giorno fa a Torgiano, la cui chiave era quella in possesso dello straniero. Visto che il tunisino ad agosto era stato arrestato per stupefacenti e scarcerato qualche giorno dopo e che negli ultimi due anni era stato indagato per stupefacenti e ricettazione in altre tre circostanze, apparso evidente che fosse dedito ad attività illecite durature nel tempo, reiterando costantemente i reati di cui si era reso protagonista, il tunisino è stato posto in stato di fermo di Polizia Giudiziaria per il reato di ricettazione e in stato di libertà per il reato di tentata estorsione ai danni dell’esercizio commerciale. L’uomo è stato condotto in carcere. 

20/09/2017 10:38:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy