Attualità » Primo piano Lions Club Umbertide, la campana passa nelle mani di Mirco Borscia

Dire che il programma della serata dedicata al passaggio della campana del Lions Club Umbertide sia stato un concentrato di “we serve” è forse riduttivo. Il servire del club umbertidese si è “nutrito” nel corso dell’evento di alcuni importanti momenti che caratterizzano l’attività del sodalizio. Prima di cedere il martello a Mirco Borscia, che guiderà il club nell’anno sociale 2018/2019, il presidente uscente Rolando Pannacci, che peraltro andrà a ricoprire l’incarico di presidente della zona A della IX circoscrizione del distretto 108L, ha voluto scolpire alcuni importanti momenti di quello appena trascorso. Alla presenza di Rosalba Bruno, di Federica Ravacchioli e di Alessio Dorelli, di Manlio Orlandi e di Marco Fantauzzi, rispettivamente presidente della IX circoscrizione, coordinatrice distrettuale del concorso “Un poster per la pace”, presidente della zona A della IX circoscrizione, presidente della VIII circoscrizione e cerimoniere distrettuale per l’anno 2017/2018, nonché, sempre per l’anno sociale appena terminato, dei presidenti del Lions Club Città di Castello Host Donatello Torrioli, del Lions Club Montone Aries Silvia Polidori, del Lions Club Città di Castello Tiferno Pietro Paolieri, oltre all’incoming del Lions Club Foligno Fabrizio Bravi, ha prestato il giuramento di rito un nuovo socio. Si tratta di Dino Valigi, imprenditore perugino impegnato nel settore sanitario, che da tempo frequenta con notevole interesse il Lions Club Umbertide. A presentarlo Mauro Tarragoni Alunni, segretario del Club e “padrino” eccellente, al quale è stato conferito lo speciale riconoscimento per la crescita sociale nell’anno del centenario. Dopo il caloroso saluto al nuovo entrato, la scaletta è proseguita con la consegna del premio al merito, che è anche una borsa di studio, dedicato agli studenti del Campus Leonardo da Vinci di Umbertide e che è ormai uno dei services permanenti del Club. Ad aggiudicarsi il riconoscimento quest’anno è stata Chiara Moroni, studentessa della classe IV B dell’indirizzo “professionale servizi per il commercio”, con la suggestiva motivazione che vale la pena trascrivere: «per i meriti scolastici conseguiti, che l’hanno vista distinguersi nel corso degli anni, oltre che per un serio e proficuo impegno scolastico, per spirito di collaborazione e solidarietà nei confronti di una compagna con bisogni educativi speciali, divenendo un costante punto di riferimento per tutto il gruppo classe, anche in contesti extrascolastici». Alla consegna del premio, quale ulteriore testimonianza della collaborazione che su diversi fronti unisce il Campus ed i Lions umbertidesi, insieme ai docenti Prof.ssa Sonia Venturi e Prof. Stefano Mencaroni che hanno coordinato la valutazione, è intervenuta la dirigente scolastica Prof.ssa Franca Burzigotti che ha sottolineato come l’eccellenza dell’istituzione scolastica della quale i risultati degli studenti sono la chiara testimonianza, trovi un punto di contatto con la società civile e con il mondo dell’associazionismo anche grazie all’impegno del Lions Club Umbertide. Ancora sul versante scolastico, la Scuola Media Mavarelli Pascoli di Umbertide, che da più di un decennio partecipa con risultati di assoluto rilievo al concorso “Un poster per la pace”, ha ottenuto un considerevole riconoscimento: quest’anno Cristina Ceccagnoli della classe III C, si è classificata al terzo posto a livello distrettuale. Il riconoscimento è stato consegnato da Federica Ravacchioli, che insieme alla dirigente scolastica Prof.ssa Gabriella Bartocci, ha avuto modo di sottolineare la grande partecipazione della scuola, che rappresenta l’impegno per una pace che non è solo “non guerra, ma anche il contributo per un mondo migliore a tutti i livelli. Si è poi completato il percorso del service “Sulla strada per la solidarietà”, che oltre alla raccolta fondi realizzata in occasione del raduno di auto e moto storiche della scorsa primavera al quale hanno partecipato tutti i clubs della zona A della IX circoscrizione ed il Lions Clube Gualdo Tadino Nocera Umbra, ha beneficiato di un consistente contributo economico di uno dei parnters della manifestazione: l’Autocarrozzeria Grifo di Perugia, nella persona del titolare Enzo Ciabatta, ha consegnato a Pannacci il “rituale” assegno che insieme a quanto già raccolto consentirà il restauro di un reliquiario di epoca gotica conservato all’interno di una chiesa della frazione di Colle di Avendita, nel comune di Cascia, già danneggiato dal sisma del 2016 ed al quale la comunità è molto legata, oltre che devota. Last but not least il giuramento del nuovo consiglio direttivo del Lions Club Umbertide, così composto per l’anno 2018/2019: 1° vice presidente Francesco Cancian, 2° vice presidente e addetto stampa Raffaello Agea, segretario e officer telematico Mauro Tarragoni Alunni, tesoriere Amedeo Fiorucci, censore e revisore dei conti Antonio Giovannoni, cerimoniere e presidente comitato soci Amato Caporali, membri comitato soci e consiglieri Anna Paola Giacché e Fortunato Giovannoni, consiglieri Claudio Ercolani, Marcello Rosini, Giancarlo Mauri, Michele Farabbi. Prima del tocco della campana che segna l’inizio del nuovo anno sociale, il neo presidente Mirco Borscia, che vanta un cospicuo numero di anni di militanza, ha sottolineato come l’azione del Lions Club Umbertide, del quale le molteplici iniziative che hanno coronato la cerimonia sono il più fulgido esempio, cerchi da sempre, con sforzi sempre più consistenti negli ultimi anni, di essere vicino alla propria comunità e di intercettarne le necessità a tutti i livelli. Un impegno per il quale Borscia, che è professionista che fa della concretezza di suo mantra, saprà dare il meglio di sé: per una crescita dell’associazione nel segno della continuità e dell’innovazione al tempo stesso. Ha chiuso la serata il presidente di circoscrizione Rosalba Bruno, che ha avuto calorose parole di elogio per l’attività del club, con l’invito a proseguire sulla strada già lastricata di successo tracciata fino ad oggi.

24/07/2018 09:43:39

Attualità » Primo piano Controlli delle Fiamme Gialle in Alto Tevere, una denuncia per impiego di manodopera clandestina

Quattro lavoratori “in nero”, di cui uno senza regolare permesso di soggiorno, individuati dai finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Città di Castello, nel quadro di un’intensificazione dei controlli a contrasto del lavoro sommerso e dell’abusivismo commerciale. Le attività di polizia economico-finanziaria, precedute da un capillare lavoro di intelligence e di controllo economico del territorio, hanno riguardato, tra l’altro, attività di autolavaggi e di commercio di frutta e verdura. Il datore di lavoro, di nazionalità egiziana, che impiegava l’extracomunitario clandestino è stato deferito alla competente autorità giudiziaria, per aver contravvenuto alle disposizioni previste dal Testo unico sull’immigrazione con applicazione anche di una sanzione amministrativa di oltre 7.000 euro. Il titolare dell’attività commerciale che impiegava lavoratori in nero, tutti extracomunitari, invece, è stato segnalato all’Ispettorato Nazionale del Lavoro di Perugia, che ha disposto l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale ed irrogato una sanzione di 2.000 euro . I controlli delle Fiamme Gialle di Città di Castello hanno consentito di rilevare anche violazioni alle norme antiriciclaggio e fiscali. In particolare, nei confronti di un proprietario di immobile è stata inflitta una sanzione di 6.000 euro, per aver ricevuto in contanti, oltre che “in nero”, dal proprio affittuario, una somma superiore ai 3.000 euro, vale a dire la soglia massima prevista dalla legge antiriciclaggio per i pagamenti in contanti. Nei riguardi di un altro esercente è stata richiesta alla competente Agenzia delle Entrate l’emanazione del provvedimento di sospensione dell’attività per la reiterazione di quattro distinte violazioni in materia di scontrini fiscali. Quest’ultima operazione del Comando Provinciale di Perugia testimonia – ancora una volta – in un periodo di congiuntura economica negativa, l’impegno profuso nel contrasto ai comportamenti di operatori economici sleali e senza il rispetto dei diritti e della salute dei lavoratori.  

20/07/2018 11:19:48

Attualità » Primo piano USL Umbria 1, importante riconoscimento per l'impegno nell'ascolto dei bisogni dei pazienti

I primi risultati dell'indagine dell'Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari sul grado di umanizzazione degli ospedali, fanno emergere l'impegno della Usl Umbria 1 nell'ascolto dei bisogni dei pazienti, dall'accoglienza alla sicurezza delle cure. Gli ospedali di Città di Castello, Gubbio-Gualdo Tadino, Media Valle del Tevere e Umbertide che hanno partecipato all'indagine nel corso del 2017, hanno ottenuto punteggi molto elevati e tendenzialmente superiori alla media regionale. In particolare, gli ospedali di Città di Castello e di Gubbio/Gualdo Tadino hanno ottenuto il punteggio massimo nella valutazione della sicurezza delle cure che indaga sulla presenza di procedure e misure organizzative validate dalla letteratura. "Sono risultati molto importanti per una azienda complessa come la Usl Umbria 1, che organizza i servizi sanitari per una popolazione di oltre 500 mila abitanti - afferma il direttore generale Andrea Casciari. Voglio ringraziare tutti gli operatori che si impegnano quotidianamente per mantenere alta la sicurezza e la qualità dell'assistenza, mostrando grande professionalità anche sugli aspetti relazionali che consentono alla persona malata, con le sue fragilità, di sentirsi al centro del sistema delle cure". "Nel 2018 il servizio Qualità e Comunicazione aziendale - informa la dr. Manuela Pioppo - ha organizzato la formazione anche per tutti i gli operatori dei servizi territoriali sul miglioramento dell'ascolto e della relazione con il cittadino. La prossima indagine sul grado dell'umanizzazione riguarderà quindi i servizi territoriali in cui si auspica di ottenere gli stessi buoni risultati" . Perché come afferma Luca Coletto, Presidente di AGENAS, "L'umanizzazione è tra i farmaci più efficaci di cui disponiamo" e un sistema sanitario è innovativo ed efficace soltanto se, oltre alle innovazioni tecnologiche e terapeutiche, sa accogliere adeguatamente le persone in un periodo di fragilità della loro vita, se non smarrisce la capacità di ascoltare i bisogni che provengono dai pazienti. Nel dettaglio, l'indagine si basa sull'osservazioni diretta e l'acquisizione di documentazione riguardante la presenza o meno di determinate procedure o servizi all'interno degli ospedali. Ad occuparsene sono équipe composte da personale di direzione medica, degli URP e da rappresentanti di associazioni: un modo per condividere progetto e finalità direttamente con i cittadini. Quattro le aree principali d'indagine: 1. processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona; 2. accessibilità fisica, vivibilità e comfort; 3. accesso e informazioni, semplificazione e trasparenza; 4. cura della relazione col paziente/cittadino. Capitoli a loro volta declinati in sotto-aree e criteri in modo da scandagliare in profondità il rapporto, sino a questa campagna semi-inesplorato, tra ospedale e paziente. Temi sensibili come il rispetto della privacy o il supporto psicologico, o legati alla fruizione, ad esempio l'eliminazione delle barriere architettoniche, la segnaletica, il comfort alberghiero e dei servizi comuni. Ma il metro per valutare un ospedale è dato anche da degenze "a misura di bambino", da sale d'attesa accoglienti, dall'accesso alle informazioni, dalla formazione del personale e dalla cura della relazione con le persone malate. In sostanza, un lungo elenco di impegni presi con il cittadino per far sì che, ogni volta che entra in un ospedale, si senta un po' più a casa propria. La controprova, del resto, arriverà a fine rilevazione, quando le équipe dovranno stilare il piano di miglioramento: fatta la diagnosi, arriverà anche la "cura".   RISULTATI COMPLESSIVI DELLA VALUTAZIONE   DEL GRADO DI UMANIZZAZIONE   Struttura e Punteggio Complessivo   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,2   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,4   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,0   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,0   UMBRIA (punteggio medio)   8,5   AREA 1 - Processi assistenziali e organizzativi orientati al rispetto e alla specificità della persona   Punteggio Struttura     OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,5   2017   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,9   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,5   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,3   UMBRIA (punteggio medio)   8,7   AREA 2 - Accessibilità fisica, vivibilità e comfort dei luoghi di cura   Punteggio Struttura   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,0   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,4   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   8,4   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   8,6   UMBRIA (punteggio medio)   8,5   AREA 3 - Accesso alle informazioni, semplificazione e trasparenza   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,1   OSPEDALE DI UMBERTIDE   8,5   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,0   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,0   UMBRIA (punteggio medio)   8,5   AREA 4 - Cura della relazione con il paziente e con il cittadino   Punteggio struttura   OSPEDALE DI CITTA` DI CASTELLO   9,0     OSPEDALE DI UMBERTIDE   7,2   OSPEDALE DI GUBBIO-GUALDO TADINO   9,3   OSPEDALE MEDIA VALLE DEL TEVERE   9,3   UMBRIA (punteggio medio)   8,4

20/07/2018 08:39:20

Attualità » Primo piano Occupazione, l'allarme della Cgil: "In Alto Tevere persi 2mila posti di lavori in 10 anni"

Nell'ultimo decennio si sono persi 2000 posti di lavoro nell'alto Tevere e 2.500 nell'alto Chascio. È un vero e proprio "bollettino di guerra" quello che la Cgil di Perugia ha presentato questa mattina nel corso dell'iniziativa "Il lavoro è: uguaglianza, diritti, dignità", che si è tenuta a Gubbio con la partecipazione, tra gli altri, di Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia, Alessandro Piergentili, responsabile Cgil Alta Umbria, Filippo Stirati, sindaco di Gubbio, Andrea Farinelli, responsabile organizzazione Cgil Umbria, Hedy Kirat, dell'ufficio immigrazione Cgil, Simone Polverini, del patronato Inca, Maurizio Maurizi, della Cgil Perugia, e Nino Baseotto, responsabile organizzazione nazionale Cgil.  "Le nostre sedi di Gualdo Tadino, Gubbio, Umbertide e Città di Castello - hanno spiegato nei loro interventi i rappresentanti del sindacato -  sono stati veri e propri avamposti di una guerra che è andata avanti per 10 anni, riproponendo domande e bisogni basilari per la sopravvivenza stessa delle persone: non solo cassa integrazione, pensioni, assegni di disoccupazione, ma richieste di aiuto di persone sopra i 55 anni espulse dal mondo del lavoro, di giovani precari con partite iva, di lavoratrici lasciate a casa dopo un cambio di appalto". La Cgil ha ricordato le durissime vertenze aperte sul territorio, da quella dei lavoratori della Nardi, storica azienda dell'alto Tevere, alla lunghissima vicenda della ex Merloni, dove lavoravano 1700 persone, ormai quasi tutte fuori dal ciclo produttivo. E ancora "la catastrofe" di Banca Etruria dopo la quale - ricorda la Cgil - "ci siamo trovati a Gubbio in assemblea con decine di persone spaventate e angosciate, che chiedevano aiuto al sindacato per i risparmi di una vita".  Per la Cgil, non può esserci dunque ricostruzione economica in alta Umbria se il lavoro non torna ad essere centrale. In quest'ottica la Camera del Lavoro continua a sollecitare la creazione di occupazione attraverso due assi strategici: le infrastrutture per lo sviluppo del territorio e la creazione di un polo di ricerca e sviluppo di tecniche e materiali da costruzione. "Creare nuove attività, valorizzare competenze e conoscenze, coniugandole a diritti e qualità del lavoro, come è stato fatto nell'esperienza della Sartoria Eugubina, nata da un'idea diversa di rapporto tra capitale e lavoro e sul saper fare delle lavoratrici" è per la Cgil la strada da seguire, costruendo "occasioni di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori a partire da quelli organizzati dentro il sindacato".  "Il percorso congressuale che abbiamo avviato - ha detto nelle sue conclusioni Nino Baseotto, della segreteria nazionale Cgil - sarà un'occasione straordinaria per rilanciare il sistema valoriale della Cgil, in una fase molto delicata per il paese. La nostra scelta - ha aggiunto il segretario nazionale - è stata quella di allargare al massimo la partecipazione, per dare un segnale che va nella direzione opposta rispetto alle tendenze lideristiche che attraversano la politica. Pensiamo infatti che la partecipazione democratica sia l'unico strumento in grado di accompagnare il grande cambiamento di cui il paese ha bisogno, a partire da una lotta serrata alle disuguaglianze crescenti". L'attivo territoriale della Cgil di Perugia oggi a Gubbio ha anche sancito un avvicendamento nella responsabilità della zona Alta Umbria all'interno della Camera del Lavoro: Maurizio Maurizi, già segretario della Fiom Cgil provinciale, subentra a Sandro Piergentili, recentemente eletto segretario generale della Slc Cgil Umbria.  

19/07/2018 18:07:48

Attualità » Primo piano Operata d'urgenza, donna umbertidese dà alla luce due gemelli

Due gemelli sono venuti alla luce alle ore 4.30 di mercoledì 18 luglio, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia di Città di Castello, grazie al delicato intervento di taglio cesareo in emergenza, su una giovane donna marocchina, vittima di un'emorragia massiva. I due nuovi nati sono in buona salute e, in via precauzionale, sono stati trasferiti presso la terapia intensiva neonatale dell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia. La mamma, per circa 12 ore, è stata in osservazione presso la Terapia intensiva e Rianimazione ed poi tornata nel reparto di Ostetricia. La donna, di 31 anni, residente ad Umbertide, era stata ricoverata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia domenica 15 luglio per accertamenti dovuti a dolori pelvici, anche se completamente fuori travaglio essendo di 35 settimane di gestazione. Alle ore 4.23 di mercoledì 18, la paziente ha chiamato l'ostetrica per una perdita di sangue che si è poi rivelata un'emorragia massiva per distacco intempestivo completo di placenta; vista la gravità del caso e l'emergenza, è stato eseguito un taglio cesareo di emergenza, portato a termine entro 7 minuti dal riscontro della sintomatologia. L'equipe presente era composta da: Donatello Torrioli direttore dell'Ostetricia e Ginecologia, Salvatore Bono medico di guardia, Maria Cristina Bocci e  Lucia Rondina ostetriche in turno, Chiara Ciabucchi anestesista, Stefano Cristallini rianimatore, Miriam Castagnino pediatra e Gabriella Giannini infermiera. Il distacco di placenta rappresenta in gravidanza una delle condizioni più gravi per mortalità fetale e materna ed avviene, secondo dati di letteratura, tra lo 0.5% e l'1% dei casi, considerando tutte le forme. La mortalità fetale avviene almeno nel 15 % delle forme lievi e può arrivare fino all'80% nelle forme gravi, come questa. Presso l'Ospedale di Città di Castello, tutto il personale della Ostetricia è stato addestrato per fronteggiare ogni emergenza ostetrica, attraverso uno specifico percorso formativo; pertanto, è potuto intervenire immediatamente, portandosi subito in Sala Operatoria.

19/07/2018 15:33:43

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