Notizie » Società Civile Lions Club Umbertide dona un leggio amplificato alla scuola media Mavarelli Pascoli di Umbertide

IL LIONS CLUB UMBERTIDE RINNOVA LA SUA PRESENZA AL FIANCO DELLA SCUOLA: DONATO UN LEGGIO AMPLIFICATO ALLA SCUOLA MEDIA MAVARELLI PASCOLI DI UMBERTIDE È passato più di un anno da quando si è reso urgente e necessario ripensare le metodologie didattiche in un’ottica digitale. Il bisogno di attivare la didattica a distanza ha prodotto un radicale cambiamento delle forme con le quali docenti e discenti erano abituati a comunicare. In questo senso, infatti, non è mutato solo il modo di trasmissione delle informazioni e del sapere dall’insegnante ai ragazzi, ma anche il modo attraverso il quale lo studente può dialogare in termini di domande, proposte, riflessioni, sia con il docente, sia con i suoi compagni. Quella che può definirsi “stagione digitale di emergenza” della scuola, pur con tutte le criticità derivanti dalla situazione contingente e nonostante l’irrinunciabile necessità “di tornare in classe” che fortunatamente nelle ultime settimane si è resa di nuovo possibile, per certi versi ha consentito di ripensare alla didattica. Infatti, come sottolineato nell’ambito delle Linee guida per la didattica integrata pubblicate del Miur, «il ricorso a metodologie didattiche più centrate sul protagonismo degli alunni, consente la costruzione di percorsi interdisciplinari nonché di capovolgere la struttura della lezione, da momento di semplice trasmissione dei contenuti ad agorà di confronto, di rielaborazione condivisa e di costruzione collettiva della conoscenza. Ed è proprio nell’ottica dell’agorà di confronto che, sempre secondo le indicazioni del Miur, «alcune metodologie si adattano meglio di altre alla didattica digitale integrata: si fa riferimento, ad esempio, alla didattica breve, all’apprendimento cooperativo, alla flipped classroom, al debate […]». L’Istituto Comprensivo Umbertide Montone Pietralunga, del quale fa parte la Scuola Media Mavarelli Pascoli di Umbertide, come ha avuto modo di ricordare la Dirigente Scolastica Prof.ssa Gabriella Bartocci, già prima della pandemia, aveva implementato il ricorso al debate, consistente nella formazione di due squadre, composte da pochi studenti ciascuna, che devono portare degli argomenti a favore di o contro un tema o un’enunciazione fornita dal docente. Una metodologia che consente l’acquisizione delle regole del dibattito, sulla base delle quali i partecipanti modulano ragionamenti e individuano argomenti pro o contro il tema proposto. Una metodologia che stimola il ragionamento critico e che incentiva all’approfondimento di un argomento da analizzare sotto ogni punto di vista, con gli alunni che possono sentirsi veramente  protagonisti e parte attiva di una discussione. Per un debate in presenza ancor più stimolante, era però necessario dotarsi di uno strumento tutto sommato semplice dal punto di vista tecnologico, ma di fondamentale importanza: un leggio/podio amplificato dotato di microfono e collegato ad altri microfoni, per mezzo dei quali i giovani oratori di turno possano sentirsi i veri attori principali. Ed è stato così che, nell’ambito della più che decennale attività di servizio del Lions Club Umbertide a favore della Scuola Media del suo territorio, il sodalizio guidato dal Presidente Michele Farabbi ha fatto dono dell’importante strumento. Nei giorni scorsi la consegna, nel corso della quale i primi studenti, non senza manifestare il loro entusiasmo e la loro gratitudine, alla quale si sono uniti il Dirigente Scolastico e gli insegnati, hanno già “provato” le prime loro parole ai nuovi microfoni. Parole alle quali hanno fatto seguito quelle di Farabbi, che ha ricordato come in questo particolare momento, da parte del Club umbertidese non potesse mancare la vicinanza e il sostegno alla scuola, con un aiuto concreto che va prima di tutto in favore dei ragazzi. Ed è proprio il caso di dire: nuovi oratori per un futuro che è già nelle loro mani.  

17/05/2021 16:45:13 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Luigino Orazi: “Umbertide civica c’è e ci sarà e si batterà per il nostro ospedale”

Il dibattito sul tema Ospedale sta prendendo piede a livello locale. Ad esprimersi sulla questione anche il Presidente di Umbertide Civica, Luigino Orazi:  "Cari amici, torno a parlare del nostro ospedale. Nella Sanità, con orgoglio ho lavorato una vita e mi permetto di affrontare l'argomento con l'occhio e la sensibilità di chi conosce le cose. Conoscendo bene e da anni chi ci lavora, fior di professionisti in ogni ambito, posso dire che senza di loro questa sanità, da anni allo sbando, ridotta solo a merce di scambio elettorale e politico, sarebbe finita. Crollata su se stessa, con i battenti chiusi a partire da quelli del nostro ospedale di Umbertide. I danni maggiori in questi anni li ha fatti il Partito democratico, che da una parte fingeva di interessarsi e dall'altra, complice la Regione a guida piddina, tagliava e tagliava, con la scusa di ottimizzare i servizi favorendo la nascita della sanità privata. Vi ricordo che i grandi tagli alla sanità di cui tutti oggi parlano, si sono verificati dal Monti in qua, con il sostegno del Pd a tutti i livelli. Ma c'è un però: Ad oggi sono quasi tre anni che la giunta Carizia governa e nonostante i tanti appelli, partiti proprio dal nostro ospedale, che invitavano il sindaco ad intervenire, nulla è stato fatto se non le spallucce ogni volta che qualcuno si rivolgeva all'amministrazione comunale. Oggi abbiamo una R.S.A. chiusa, smantellata con personale dirottato in altri presidi, una medicina che pur lavorando a pieno regime e con ottimi risultati e confinata in un ambiente inidoneo sul piano strutturale, a cui si somma la carenza di personale. A cio si aggiunge una eccellente sala operatoria, apprezzata in tutta la regione nonostante anche in questo caso la carenza di personale e che chiede solo di lavorare in sicurezza; un pronto soccorso , anch'esso in crisi di personale che lavora in una struttura anche in questo caso inidonea, con problemi che vanno dai ricambi d’aria, alle infiltrazioni di acqua, agli spazi minimi della sala di attesa veramente inadeguata,e non ultimo ritrovarsi a lavorare con apparecchiature non funzionanti da diverso tempo . Ma non basta: pensiamo alla medicina del territorio, che deve sostenere un lavoro fatto di assistenza domiciliare, prelievi, tamponi, vaccini, terapia del dolore (ricordo per inciso che alla Aucc è rimasto un solo infermiere e i malati di tumore sono tanti). Poi la Prosperius di cui ad oggi è incerto il futuro. Caro sindaco Carizia nel mio precedente video ho illustrato i poteri e le responsabilità di questa amministrazione. Avete usato l’ospedale per la vostra campagna elettorale e poi l’avete abbandonato, facendo una pessima figura, cosa che gli operatori sanitari non dimenticano. Adesso cari amministratori cosa avete intenzione di fare? Continuare così significa fare morire il nostro ospedale. Sono passati tre anni e non avete fatto nulla. Oggi vi chiedo un po' di dignità visto che la politica sanitaria spetta a voi. Siete voi che dovete parlare con la Direzione della Usl, siete voi che dovete dialogare con la Regione. Se sindaco e giunta non siete in grado di parlare, chiedere, sollecitare, incaricate qualche funzionario sicuramente farà meglio. Non basta nominare qualche presidente qua e la se poi lo lasciate solo. Ed infine una notizia, fresca: Caro sindaco la chirurgia di umbertide all’inizio aveva 2 anestesisti nel giro di poco tempo è passato a 1 e se tale medico non verrà sostituito subito dato che fra 2 mesi andrà in pensione la chirurgia sarà costretta a chiudere, una domanda la convenzione con l’ortopedia che è stata affidata al privato con la nostra usl è sempre attiva? e perché è stata interrotta. Spero signor sindaco che lei faccia qualcosa, senza rinchiudersi ancora una volta nel suo ufficio evitando di parlare con tutti. Prenda esempio dai suoi colleghi e veda come questi difendono il proprio ospedale. Ricordo a tutti che Umbertide civica c’è e ci sarà e si batterà per il nostro ospedale"

12/05/2021 12:13:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa: “la tenuta del nostro ospedale è sempre più a rischio”

"La tenuta del nostro Ospedale è sempre più a rischio" a sostenerlo Marco Locchi di Umbertide Partecipa che si esprime sulla situazione della sanità locale: "dopo le note vicende che hanno interessato l’RSA, “gira voce” che il prossimo reparto da immolare in vista della riorganizzazione della sanità umbra post-covid sia la Chirurgia, fiore all’occhiello non solo dell’Ospedale di Umbertide, ma di una articolata rete di Ospedali di mezza Umbria. Una eccellenza nella chirurgia della mammella e non solo che si è sviluppata   grazie alle indiscutibili competenze del personale sanitario. Sarà vero, non sarà vero.. di certo già il fatto che se ne parli in questi termini  è allarmante e preoccupante perché togliendo la chirurgia l’Ospedale sarebbe finito. Anche perché  tale situazione  si sommerebbe ai noti ed  irrisolti problemi  di organizzazione logistica e di carenza di personale specialistico del pronto soccorso che ad oggi non dispone ancora di  una  consulenza cardiologica continua. La pandemia ha dimostrato che le piccole strutture ospedaliere ben organizzate sono utili e insostituibili come l'implementazione della assistenza territoriale dei MMG e dei pediatri di famiglia". "Ci chiediamo - continuano da Umbertide Partecipa - se il Sindaco con delega alla Sanità e quindi max responsabile della salute dei cittadini sia informato della cosa. Non bastano quattro righe sulla stampa come quelle uscite in data odierna: assuma rapidamente un atto Ufficiale  a difesa della nostra Sanità per la quale tutte le precedenti amministrazioni hanno sempre lottato per garantire la presenza di un presidio e di servizi indispensabili.  O dobbiamo  aspettare secoli come per il centro vaccini che a distanza di 4 mesi dal sollecito della nostra Associazione ancora non ha visto la luce?"  

11/05/2021 18:54:41 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il sindaco Carizia: “Irresponsabile parlare di depotenziamento dell'ospedale. Tutti i servizi torneranno a pieno regime al termine dell'emergenza sanitaria”

Il Sindaco Luca Carizia risponde alle polemiche riguardanti le attuali condizioni dell'Ospedale cittadino. "In merito alle recenti dichiarazioni allarmistiche del Partito Democratico di Umbertide tengo a sottolineare che parlare di depotenziamento dell'ospedale cittadino è fortemente dannoso e irrispettoso per l'intera nostra comunità. Oltretutto non corrisponde assolutamente al vero. Come sindaco sono costantemente in contatto con la autorità sanitarie per quanto concerne i servizi sanitari territoriali".   "Questa Amministrazione - continua Carizia - a differenza di quelle che l'hanno preceduta, ha a cuore il presente e il futuro dell'ospedale cittadino, quindi rispediamo al mittente tutte le lezioni impartite dal Pd sulle questioni legate alla sanità pubblica, visto che sul tema c'è un processo in corso che li chiama direttamente in causa.   Inoltre ho avuto stretti contatti con la Direzione del Presidio Ospedaliero Altotevere e siamo stati informati che al termine dell'emergenza sanitaria in corso tutti i servizi dell'ospedale cittadino torneranno a pieno regime come in epoca pre Covid.   Infine, questa mattina si è svolto l'ultimo sopralluogo presso il Magazzino Ex-Tabacchi che sarà il prossimo centro cittadino per la vaccinazione di massa alla presenza del responsabile della sicurezza aziendale della Usl Umbria 1. Siamo in attesa della comunicazione ufficiale da parte delle autorità competenti riguardo l'apertura del centro presso il Puc 2 che è ormai imminente".        

11/05/2021 12:31:04 Scritto da: Eva Giacchè

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