Cultura In corso lo stage per i finalisti dell'edizione 2019 del Premio Rometti

Alle Ceramiche Rometti è in pieno svolgimento lo stage dei finalisti della settima edizione del Premio Rometti. Quest’anno gli stagisti provengono da tre prestigiose accademie d’arte: la RUFA di Roma è rappresentata da Lodovica Losso, il CAD di Bruxelles da Paloma Gonzales-Espejo e la portoghese ESAD da Alvaro Nogueira. I tre studenti hanno realizzato concretamente i loro progetti selezionati ed appreso, sotto la costante guida del direttore artistico Jean-Christophe Clair e delle maestranze della Rometti, le principali tecniche dell’antica arte ceramica. I prototipi realizzati in manifattura saranno esposti, dopo la cerimonia di premiazione, prevista per settembre, al Museo Rometti presso la FA.MO di Umbertide. Nei giorni scorsi i tre studenti hanno ricevuto la visita dell’assessore alla Cultura Sara Pierucci che si è congratulata con loro e ai quali ha portato il saluto di tutta l’Amministrazione Comunale. La Manifattura Rometti realizza ceramiche artistiche a Umbertide dal 1927 e fin dall'inizio della sua attività si è avvalsa della collaborazione di giovani artisti, come Corrado Cagli, Dante Baldelli e Mario Di Giacomo, tutti allievi dell’Accademia romana di Belle Arti. Questi ebbero l’opportunità di sperimentare la ceramica presso la Rometti, creando autentici capolavori della cosiddetta arte applicata. Durante la sua lunga e ininterrotta attività la Manifattura ha collaborato con artisti e designer noti e apprezzati, italiani ed esteri, tra i quali negli ultimi anni spiccano Ambrogio Pozzi, Liliane Lijn, Chantal Tomass e Ugo La Pietra. Con il Premio Rometti la Manifattura intende confermare la centralità della collaborazione con i giovani e incoraggiare sperimentazioni formali dal carattere originale e innovativo. Il concorso è promosso dalle Ceramiche Rometti.

31/07/2019 16:07:48 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura L'Oplas di Umbertide ed il Teatro dell'opera di Tunisi assieme in tour nei maggiori festival del nord Africa

Nel quadro delle attività di collaborazione interculturale iniziate nel 2018 con il Teatro dell’Opera di Tunisi, Luca Bruni e l’OPLAS / CENTRO REGIONALE DELLA DANZA UMBRIA continuano ad essere protagonisti della scena internazionale ospiti, nei prossimi giorni, di prestigiosi festival del nord africa: nel quadro del 55° Festival Internazionale di Hammamet, in Tunisia, sarà infatti messo in scena lunedì prossimo, 22 Luglio, lo spettacolo “Didone ed Enea”, fortemente acclamato dal pubblico sin dal suo debutto.  Il Festival di Hammamet è noto sulla scena mondiale per l’altissima qualità degli spettacoli presentati che generalmente costituiscono la punta di diamante del panorama artistico di ogni paese che qui si esibisce: basti ricordare il Ballet du XXeme Siecle di M.Bejart, che qui si esibì nel lontano 1965, e l’Aterballetto, la principale compagnia italiana.  Lo spettacolo “Didone ed Enea”, debuttato in anteprima a New York nell’ambito della piattaforma della danza italiana IDACO, ha visto il suo debutto ufficiale nella grande sala del Teatro dell’Opera di Tunisi lo scorso dicembre, dove è anche stato replicato più volte e in particolari occasioni come la Conferenza pan-Africana del marzo scorso. Inizialmente sostenuto dall’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, ha per tema il dialogo fra i popoli del Mediterraneo: trae spunto dall’opera originale di  Purcell ma poi rivisitato in chiave contemporanea ( così come la musica per l’occasione composta da Marco Schiavoni ), dove i personaggi principali - Didone ed Enea - riassumono il dramma di popoli vicini per tradizioni e continuità geografica ma poi divisi, stando alla narrazione classica, da un destino avverso. Lo spettacolo, con più di 20 danzatori in scena, risulta di forte impatto visuale, dove le coreografie di Luca Bruni padroneggiano a pari passo con i meravigliosi costumi e le scenografie mobili di Mario Ferrari, nonché un disegno luci di grande suggestione. Luca Bruni e l’OPLAS continuano così a raccogliere traguardi artistici meritatissimi, vera eccellenza umbra nel campo dell’arte coreutica che dopo ben 26 anni di esistenza non cessa di sorprendere e di emozionare il pubblico nostrano ed internazionale.  Ma l’avventura in terra maghrebina non finisce qui: pochi giorni dopo Hammamet l’OPLAS sarà protagonista assieme all’Orchestra Sinfonica di Tunisi nello straordinario palcoscenico del Teatro romano di El Jem, questa volta ospiti del 34° Festival Internazionale di Musica Sinfonica di El Jem, ed il giorno seguente nel sito archeologico di Oudna. In queste due occasioni saranno i danzatori dell’OPLAS ( Mario Ferrari, co-direttore della compagnia, Michele Umberto Fuso, Benedetta Minelli, Jessica Regni ) che assieme allo stesso Luca Bruni prenderanno parte assieme ad altri cinque danzatori del Teatro dell’Opera di Tunisi alla messa in scena dell’opera originale di Purcell “Didone ed Enea”, con le musiche e i cori eseguiti dal vivo dall’orchestra tunisina: così facendo, dopo appena dodici mesi l’OPLAS salirà di nuovo su questo magico palcoscenico ( lo scorso anno fu con l’Orchestra della Scala di Milano ), suggellando una volta ancora la straordinaria collaborazione artistica fra l’Italia e la Tunisia: un’amicizia artistica di grande valore considerando che la Tunisia vanta da sempre un grande back-ground culturale, non a caso lo dimostrano i numerosi teatri - sempre affollatissimi - che animano Tunisi ed il paese intero, frutto anche di collaborazioni internazionali che da più di un secolo hanno condotto in questa terra i nomi più eccellenti dello spettacolo dal vivo. Le attività coreutiche dell’OPLAS riceveno da decenni il riconoscimento ed il sostegno della Regione Umbria.  

19/07/2019 12:59:19 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Il 28 giugno alla Rocca l'inaugurazione della mostra “L'ambiguità della percezione”

Venerdì 28 giugno alle ore 18 presso la Rocca-Centro per l'arte contemporanea di Umbertide sarà inaugurata “L'ambiguità della percezione”, un’ampia mostra antologica dedicata a Sandi Renko. Nell'esposizione saranno presenti opere che vanno dalla fine degli anni Sessanta (epoca degli esordi artistici di Renko) ad oggi, con lavori realizzati proprio per gli affascinanti spazi storici della Rocca. Sandi Renko nasce nel 1949 a Trieste e vive tra questa città e Padova. Il suo lavoro artistico potrebbe definirsi “post-optical”, rientrando nel filone della passata arte cinetica ed optical, cioè le immagini astratte dei suoi quadri o delle sculture offrono visioni diverse a seconda della posizione che l’osservatore assume e, sebbene le superfici siano bidimensionali, appaiono tridimensionali. Le opere di Sandi Renko si presentano nel loro estremo rigore ma, allo stesso tempo, con grande e piacevole suggestione, per le variazioni cromatiche e compositive. Oltre ai quadri, Renko realizza sculture di varie dimensioni, sempre con la variabilità delle immagini ed è attivo anche nel design. L'evento è curato da Giorgio Bonomi, con l’organizzazione di FerrarinArte in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide. Sarà edito un catalogo che ospiterà un testo del curatore, un’intervista di Matteo Galbiati e la riproduzione fotografica delle opere. La mostra resterà aperta fino al 1° settembre con il seguente orario: dal martedì alla domenica, Ferragosto compreso, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 18.30. Chiuso il lunedì.

26/06/2019 12:59:28 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Alla Rocca di Umbertide la mostra

Sabato 18 maggio alle ore 17 verrà inaugurata alla Rocca di Umbertide la mostra “Figure e immagini”, curata dal critico Giorgio Bonomi e organizzata da FerrarinArte, con artisti cosiddetti “figurativi”, le cui immagini sono facilmente riconoscibili, a differenza dell’arte astratta che si basa su costruzioni geometriche e su colori puri senza un immediato riferimento alla realtà. Così, negli affascinanti spazi della Rocca medioevale, saranno esposti artisti tra i principali nel nostro panorama artistico, di diverse generazioni e poetiche: Franco Beraldo, Alexandra Bolgova, Sergio Cavallerin, Mark Kostabi, Gian Marco Montesano, Ugo Nespolo, Alex Pinna, Tino Stefanoni, Marcello Scuffi. Ogni artista, con il proprio stile, rappresenta aspetti della realtà e della fantasia, dalle nature morte ai paesaggi, dalle immagini fantascientifiche alle creazioni fantasiose; si ha un panorama, certamente non esaustivo ma sicuramente significativo, delle varie possibilità espressive delle emozioni umane come l’ironia, la nostalgia, il ricordo, la serenità. La Rocca di Umbertide ancora una volta dimostra la sua capacità di offrire al pubblico un’esposizione di alto livello, proseguendo la sua più che trentennale attività nel campo dell’arte contemporanea italiana e internazionale. La mostra, visitabile fino al 23 giugno, è organizzata da FerrarinArte in collaborazione con l'assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide, con il sostegno di Regione Umbria.    

15/05/2019 13:05:03 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Nella Biblioteca comunale di Umbertide una targa dedicata a Carmela Pedone

Sabato 18 maggio alle 18 presso la Biblioteca Comunale di Umbertide verrà presentata l’opera poetica di Carmela Pedone “Frammentario”, pubblicata da Lietocolle a cura di Anna Maria Farabbi. Durante la serata verrà installata una targa dedicata a Carmela Pedone all’interno della biblioteca e verranno esposte installazioni create dagli ospiti della Comunità di Torre Certalda. L’evento patrocinato dal Comune di Umbertide è stato organizzato e promosso dall’assessorato alla Cultura, dalla Biblioteca comunale di Umbertide, e dall’associazione “Settepiani” di Perugia. Saranno presenti rappresentanti dell'Amministrazione Comunale e, per l’occasione, il fratello di Carmela donerà alla struttura ospitante la piccola biblioteca personale della sorella. Questo il ricordo di Carmela Pedone a cura di Anna Maria Farabbi: “Carmela Pedone è stata ospite della comunità di Torre Certalda, dentro cui ho lavorato come poeta dal 13 luglio 2015 all’8 settembre 2017. La strut­tura, situata a Umbertide è dedicata a un’utenza affetta da grave handicap psichico, disposta a doppia diagnosi, anche per tossicodipendenza. Conobbi Carmela quando aveva già raccolto la sua scrittura, battuta ordi­natamente a computer e poi stampata in una tipografia. Un libro ben rile­gato di una sola copia che lei teneva gelosamente con sé, portato da una clinica all’altra e, in ultimo, nella sua stanza, nella comunità di Umbertide. Quantitativamente imponente, il testo è scandito in sezioni, tra registri di narrativa e poesia, sotto il titolo Frammentario”.  

13/05/2019 11:43:14 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Premiati i vincitori del concorso di poesia

Si è svolta presso il Centro socio-culturale San Francesco la cerimonia di premiazione dei vincitori della trentasettesima edizione del concorso nazionale di poesia “Umbertide XXV Aprile”. All’evento erano presenti rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, il presidente del Centro socio-culturale San Francesco, Sergio Bargelli, la presidente della giuria del premio, Anna Maria Farabbi e i membri della commissione esaminatrice Sebastiano Aglieco, Marco Bellini, Stefano Guglielmin, Rita Pacilio e Paolo Pistoletti.   La giuria quest’anno ha avuto il compito di esaminare i lavori di 239 autori provenienti da tutta Italia. La sezione “Poesia edita” (che ha visto 77 partecipanti) è stata vinta da Andrea Inglese con “Poesie e prose 1998-2016, un’autoantologia” (Dot.compress, 2017). Il secondo posto è stato appannaggio di Gabriella Fantato con “La seconda voce” (Transeuropa, 2017), mentre il terzo posto di Franco Buffoni con “La linea del cielo” (Garzanti, 2018). La sezione “Poesia inedita” (con 159 partecipanti) è stata vinta da Piero Marelli, seguito al secondo posto da Fabio Franzin e al terzo da Silvano Sbarbati.   Questo, invece, l’elenco degli autori segnalati. Per la sezione “Poesia edita”: Marco Simonelli, “Le buone maniere” (Valigie Rosse, 2018); Giovanna Cristina Vivinetto “Dolore minimo” (Interlinea, 2018); Saragei Antonini, “La passione secondo” (Edizioni Forme Libere, 2017); Maria Grazia Calandrone, “Il bene morale” (Crocetti, 2017); Nicoletta Nuzzo, “Eccesso di luna” (Rupe Mutevole, 2017); Francesco Scaramozzino, “Preghiere, padre” (Orizzonti meridonali, 2016). Per la sezione “Poesia inedita”: Gabriella Bianchi, Ioana Cristina Nuta, Fabrizio Bregoli.  

29/04/2019 12:15:17 Scritto da: Eva Giacchè

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