Cultura Dall'8 all'11 settembre la XXXIII Rassegna delle bande musicali “Città di Umbertide”

  Torna ad Umbertide la tradizionale rassegna delle Bande Musicali, ormai giunta alla XXXIII edizione. Martedì 8 settembre Piazza Matteotti vedrà esibirsi la Banda Cittadina di Umbertide, diretta dal M° Galliano Cerrini. E’ ormai consuetudine celebrare questa data così importante per gli umbertidesi con il concerto in onore della patrona Santa Maria della Reggia. Quest’anno l’ entusiasmo e il desiderio di suonare insieme sono stati gli elementi essenziali per la ripartenza delle attività musicali ed hanno consentito la realizzazione di eventi longevi e stimati come la rassegna di Umbertide.   Come sempre la Banda Cittadina allieterà il pubblico con brani tratti dal repertorio classico e moderno, alternando melodie vivaci ed accattivanti a motivi leggeri e soavi. Ospiti della serata saranno alcuni membri dell’ Associazione Culturale Argento Vivo, che offriranno uno spettacolo in cui le diverse forme d’arte entrano in sinergia completa. Mercoledì 9 sarà quindi il turno di una vivace realtà del territorio perugino: la “Filarmonica Giuseppe Verdi" di Spina diretta dal M°Cavallucci. Giovedì 10 si esibirà la “Banda Musicale Città di Gualdo Tadino” accompagnata dalla voce di Eleonora Bianchini, attiva dal 1853, che ha raggiunto un’ identità ben precisa attraverso lo stile dei brani e delle esecuzioni grazie alla direzione del M° Temperelli e ora diretta dal M° Arnesano. A concludere la manifestazione, venerdì 11 settembre, sarà l’ “Orchestra di Fiati Fanum Fortunae” diretta dal M°Nicoletti. La Rassegna si svolgerà nel massimo rispetto delle normative anti Covid-19. Per gli spettatori è obbligatorio l'utilizzo delle mascherine.               Area degli allegati      

05/09/2020 13:31:35 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Danza Nov'Art: quando la danza è nel DNA

Informazione pubblicitaria  Di sicuro Eleonora Forlucci e Silvia Orlandi non hanno paura delle sfide. Ballerine dall'animo armonioso e delicato ma con la determinazione di vere amazzoni moderne.  Mesi di stop e d'incertezze non hanno fermato il loro progetto: l'apertura della loro nuova scuola di danza: "Danza Nov'Art". Un nome che racchiude l'essenza della loro stessa passione, visto che le iniziali formano l'acronimo di "DNA". Un po' come se la danza fosse essa stessa parte del loro patrimonio genetico. Inizialmente Allieva e Maestra, il loro rapporto si è evoluto in una valida collaborazione che le ha portate oggi a condividere  questa nuova avventura. Eleonora Forlucci, tifernate, si innamora della danza a soli 5 anni, dove inizia a studiare danza classica, metodo RAD Royal Academy of Dance e sostenendo esami professionali di tecnica classica. Ma la passione non si ferma e Eleonora molto presto si avvicina anche alla danza moderna (metodo MDA Modern Dance Academy). Il suo percorso è intenso e la porta a trasforma rsi in breve tempo da allieva ad insegnante, approfondendo anche lo studio della danza contemporanea e dell'hip hop. La sua passione la spinge anche oltreoceano, negli Stati Uniti, dove  ha la possibilità di effettuare un'esperienza studio  presso il Broadway Dance Center. La sua carriera da insegnante, iniziata a 18 anni, la porta in diverse scuole di danza umbre e non solo: Città di Castello, Umbertide, Perugia, Foligno, Sansepolcro, mentre da tre anni fa parte dello staff della modern Dance Academy di Torino. Gli anni di esperienza portano Eleonora a focalizzarsi soprattutto su progetti con bambini e ragazzi, trasmettendo l'idea che grazie alla danza, la musicalità, l'interpretazione e il movimento si possa sviluppare la propria personalità. Un'idea di movimento che Eleonora porta avanti concentrandosi molto sulla coreografia, partecipando a diversi concorsi e rassegne internazionali che le hanno portato soddisfazioni notevoli sia in riconoscimenti che in premi. Il sogno di aprire una scuola di danza diventa una scelta quasi naturale perchè come ci spiega lei stessa: "per me la danza non è semplice passione: è vita e senza danza non potrei immaginare la mia esistenza". Un amore e una dedizione che accomunano anche la giovane Silvia,  laureanda in Scienze dell'educazione, che in poco tempo si è trasformata da allieva di Eleonora, nella sua più competente assistente. Insieme hanno ottenuto anche l'ultimo diploma riconsociuto dal CONI, una bella soddisfazione soprattutto se si considera la giovane età di Silvia, che ha competenze e capacità per condurre lezioni dedicate sia ai più piccoli che agli adulti. In effetti la loro scuola "Danza Nov'Art" ha proprio quest'intento: quello di coinvolgere bambini, adulti, genitori attorno ad una passione che può fare da aggregante per la condivisione di momenti di vita importanti. Danza che diventa vita.  A tenere i corsi non saranno solo Eleonora e Silvia ma anche docenti esterni che collaboreranno a cadenza periodica, come Elena De Laurentiis, docente di danza classica del Liceo Coreutico "Antonio Locatelli" di Bergamo, diretto dall'etoile Carla Fracci. Un nome che non ha bisogno di presentazioni. Tanti i corsi offerti: danza classica, moderna, contemporanea, hip hop, gioco danza, danza per adulti e zumba. Inoltre, la scuola, allestita proprio nel periodo dell'emergenza Covid-19, è stata studiata nella struttura e negli spazi da tecnici specializzati, per fare in modo che le norme vigenti e la sicurezza siano sempre rispettate.  L'inaugurazione è prevista per sabato 5 settembre con un ospite di grande eccezione: Javier Rojas, ballerino vincitore di categoria di Amici 19 che effettuerà uno stage per un numero selezionato di ballerine.  

04/09/2020 12:29:07 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Dal 5 al 30 settembre la Rocca di Umbertide ospita la mostra (C)ARTE

  E' fissata per sabato 5 settembre alle 18 presso la Rocca-Centro per l'arte contemporanea l'apertura della mostra (C)ARTE, curata da Giorgio Bonomi e che vede la presenza degli artisti Silvia Beltrami, Angelo Buonumori, Marina Buratti, Moreno Chiacchiera, Serena Ciai, Elisabetta Lo Greco e Stefania Piccioni. Il titolo (C)ARTE vuole indicare che l'esposizione presenta “carte d’arte”, cioè tutte le opere esposte sono lavori su e/o con carta. Sono state scelte diverse tecniche, dal disegno alla fotografia, dal collage al fumetto, dall’illustrazione alla “scultura” ricoperta di carta; allo stesso tempo diversa è la provenienza degli artisti, provenienti da tutta Italia, senza tralasciare quelli della terra umbra; differente sono anche l’età e i curricula degli artisti, tutti di ottimo livello, sia quelli già affermati sia quelli che sono ancora agli inizi del loro percorso. La “carta” è un materiale che ha sempre affascinato gli artisti, al di là delle specificazioni operative di ciascuno, così ci sono gli scultori che amano il disegno di scultura, i disegni, progettuali ma non solo, degli architetti, i disegni dei pittori e dei disegnatori tout court, e allo stesso tempo la carta è materiale per i collage, il decollage e per le stampe fotografiche. La mano scorre sul foglio quasi guidata da una forza che promana dal foglio stesso, al di là del fatto che il contenuto sia figurativo o astratto, una rappresentazione drammatica o un divertente fumetto: le opere su carta hanno quindi un particolare fascino ed offrono all’osservatore visioni e sensazioni più diverse. L'esposizione sarà visibile fino al 30 settembre dal martedì alla domenica, compresi festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16,30 alle 18.30 (chiusa il lunedì). All'evento inaugurale prenderanno parte l'assessore alla Cultura, Sara Pierucci, il curatore Giorgio Bonomi e gli artisti. L'evento è organizzato dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide, con il contributo di Regione Umbria. All'ingresso della Rocca sono indicate tutte le precauzioni anticontagio da dover rispettare.   Schede degli artisti Silvia Beltrami (Roma 1974, vive a Desenzano) esegue dei raffinati collages con cui “disegna” immagini: ritaglia giornali, rotocalchi, carte da parati e poi con piccoli pezzi di carta, come in un mosaico, costruisce le sue figure, spesso raffigurate in movimento. Qui abbiamo rappresentate delle “belle” donne che, dopo la “scissione” (che non è solo nella rappresentazione artistica) trovano una loro ricomposizione in forme e colori “michelangioleschi”. Serena Ciai (Perugia) definisce la sua tecnica “decartage”: prende carte pregiate e cromaticamente brillanti, le intinge nella colla e poi le applica su mobili, solitamente vecchi. Crea delle vere e proprie “sculture” colorate e utilizzabili, così l’arte può divenire arredamento, come questo può diventare arte, rendendo gli spazi più vivi e piacevoli. Marina Buratti (Alessandria 1960) è fotografa, pittrice, disegnatrice. Qui espone una serie di disegni. Questi non sono imitativi di realtà ma sono informali: nelle sue carte vuole esprimere ricordi, sensazioni, emozioni. È un discorso che proviene dal profondo che, però, non si narcisizza nel compiacimento di sé. Elisabetta Lo Greco (Catania 1997) è giovanissima ma già dimostra una mano esperta e capace nel disegno, sia con la matita che con la tavoletta grafica che si realizza soprattutto nelle graphic novels. Si esprime prevalentemente con le immagini, senza ricorso, se non saltuariamente, alle parole, come invece avviene nei comics. La grazia e la delicatezza del tratto e dei contenuti rendono la sua arte “fuori tempo”, cioè non mera e banale moda. Angelo Buonumori (Perugia 1946) è un eccellente, e assai apprezzato, visual designer, grafico pubblicitario e disegnatore (a volte dipinge anche) che alla perizia tecnica aggiunge sempre un tocco concettuale ed ironico, unendo alle immagini curiosi e simpatici calembours. Da alcuni anni è disegnatore digitale, cioè dipinge con il mouse del computer usato come la matita, senza che l’opera ne risenta minimamente. Moreno Chiacchiera (Foligno 1957) è un affermato illustratore e creatore di fumetti. Quest’ultimi sono su vari argomenti, fantastici, storici, didattici ed altro ancora. Il suo è un disegno “ricco”, i colori ben evidenti ed anche il bianco e nero ha forti contrasti di luce. Le sue tavole si danno, quindi, al di là delle “storie”, come opere autonome, fruibili in sé e per sé. Infine, ma certamente non meno importanti, abbiamo le belle fotografie di Stefania Piccioni (Ascoli Piceno 1970). Diversi sono i campi su cui si concentra la sua attenzione, dal ritratto all’autoritratto, dalla documentazione alle still lifes. Qui presenta proprio le “nature morte”, realizzate con toni severi, con luci ed ombre caravaggesche che sublimano l’oggetto fotografato in atmosfere metafisiche.

03/09/2020 16:40:50 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura La Fratta dell'800 causa Covid-19 quest'anno diventa Settembre Ottocentesco: concerti, incontri e danza al Museo di Santa Croce

La Fratta dell'800 causa Covid-19 quest'anno diventa Settembre Ottocentesco: concerti, incontri e danza al Museo di Santa Croce Una serie di appuntamenti artistici e culturali nei fine settimana di tutto il mese: è quello che sarà il “Settembre ottocentesco” di Umbertide, nato dalla sinergia tra il Comune e l'Accademia dei Riuniti, chiamato quest'anno a sostituire vista l'emergenza da Covid-19 la rievocazione storica più rappresentativa, ovvero la “Fratta dell'800”. A ospitare gli eventi sarà il meraviglioso Museo di Santa Croce. Umbertide quindi non mancherà nemmeno quest'anno di calarsi nell'atmosfera ottocentesca, anche se l'emergenza in corso ha imposto la rimodulazione del programma dell'edizione annuale della Fratta dell'800, ridimensionandolo rispetto alle passate edizioni e prevedendo soltanto spettacoli di produzione ridotta e rivolti ad un pubblico contingentato nella piena osservanza delle misure anti-Covid 19. Quest'anno, inoltre, non ci saranno i tradizionali appuntamenti gastronomici organizzati dalle taverne dell'antica Fratta. Ma non mancherà il sostegno dei loro figuranti, pronti ad arricchire con la loro presenza gli appuntamenti in programma. “Quest'anno avremmo dovuto celebrare i venti anni della Fratta dell'800 ma a causa della situazione sanitaria in corso non sarà possibile festeggiarli come avevamo pensato di fare – afferma il sindaco Luca Carizia - La macchina organizzativa non si è mai persa d'animo ed è nato il Settembre Ottocentesco, che in piena sicurezza farà in modo di garantire in una veste diversa un appuntamento molto sentito dalla nostra comunità. Un ringraziamento particolare va all'Accademia dei Riuniti per aver creato un programma pieno di appuntamenti interessanti, a tutti coloro che hanno dato il loro contributo alla realizzazione della manifestazione e a chi sarà impegnato nella perfetta riuscita della stessa. L'augurio è quello di godere al meglio il Settembre Ottocentesco, nella speranza di tornare a vivere la Fratta dell'800 nel prossimo futuro nelle piazze e nelle vie del centro storico”. “Vista l'importanza di mantenere vivo l'interesse culturale della nostra città – dice l'assessore alla Cultura, Sara Pierucci - abbiamo deciso, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, di mantenere vivo lo spirito della manifestazione anche quest'anno, dando agli eventi un valore che possa mantenere attiva la tradizione della Fratta dell'800”. “Una premessa necessaria – dichiara il presidente dell'Accademia dei Riuniti, Vittorio Betti - Il Settembre Ottocentesco non è la rievocazione a cui eravamo abituati negli ultimi venti anni, con il calore delle taverne, dei figuranti e del pubblico nelle piazze. Non era possibile per quest’anno realizzare un evento del genere.  In un periodo complicato per molti motivi, siamo comunque orgogliosi, come Accademia dei Riuniti e come umbertidesi, di aver potuto contribuire a restituire un senso di normalità attraverso la creazione di una rassegna tematica, con appuntamenti di grande qualità”.  “Gli eventi che abbiamo individuato – dice il direttore artistico Achille Junior Roselletti - coinvolgono molte associazioni e molti artisti e potranno essere fruiti in una cornice prestigiosa, come quella del Museo di Santa Croce, in tutta sicurezza. E’ un segnale importante di continuità per tutta la comunità umbertidese nell’auspicio che si possa tornare, già dal prossimo anno, alla formula originaria della Fratta dell’800. Un pensiero affettuoso di ringraziamento va all’Amministrazione Comunale e a tutte le persone che hanno reso possibile la realizzazione delle attività, in primis a Roberta Nanni per il coordinamento e l’organizzazione ma anche agli artisti, alle associazioni coinvolte, ai tecnici, alla Protezione Civile e ovviamente al “popolo delle taverne” che, pur non potendo garantire l’apertura delle strutture, non ci ha fatto mancare un prezioso contributo di sostegno al progetto del Settembre Ottocentesco”. “Nonostante il periodo difficile legato al Covid-19 che tutti abbiamo vissuto  si è  sentita comunque la necessità di dare un segnale positivo – afferma il direttore organizzativo Roberta Nanni - Si è  cercato di sfruttare l'occasione per mostrare  comunque il patrimonio culturale legato alle associazioni del nostro territorio e non solo che hanno accettato di partecipare agli eventi di quest'anno sempre in sicurezza e nel rispetto delle norme. È  un Settembre Ottocentesco  diverso che ci tiene comunque uniti alla Fratta dell'800 e ci trasporterà alla prossima edizione”. Il programma del Settembre Ottocentesco Si comincia sabato 5 settembre (alle 21.15 e alle 22.15) con il concerto “L'opera nel salotto dell'800” dedicato alla patriota garibaldina Rose Montmasson. Saranno eseguite musiche di Gounod, Strauss, Puccini, Donizetti e Bizet. L'evento vedrà esibirsi Mariska Bordoni (soprano), Emanuele Fagotti (tenore), Milena Josipovich (mezzosoprano), Nicola Lucarelli (tenore), Sabrina Belei (pianoforte). Domenica 6 settembre (alle ore 19.00 e alle 21.15), è prevista la conferenza spettacolo “Prima persona femminile”, incentrata sulle biografie di donne illustri del XIX secolo e realizzata in collaborazione con l'Università della Terza Età di Umbertide. Sabato 12 settembre (alle 21.15 e alle 22.30) si svolgerà il concerto “Serata con Rossini-La cucina del maestro in salsa musicale” interamente dedicato alle musiche del celebre compositore pesarese. L'evento vedrà la presenza, oltre che degli artisti dell'Accademia dei Riuniti, del Rossini Wind Quartet, di Andrea Meucci (flauto), Alessio Bonciani (oboe), Ivano Rondoni (clarinetto), Filippo Zambelli (corno), Stefano Rocchi (fagotto). Domenica 13 settembre (alle 21.15 e alle 22.00) andrà in scena “Il sabato del villaggio”, perfomance a cura della Asd Danza Nov'Art con coreografie a cura di Eleonora Forlucci. Sabato 19 settembre (alle 21.00, 21.30, 22.00 e 22.30) l'appuntamento è con “Romantika”, esibizione della Scuola di Danza by Oplas con coreografia a cura di Luca Bruni. Domenica 20 settembre (alle 19.00 e alle 21.15) sulle musiche di Gioacchino Rossini sarà la volta di “AlmaViva, ossia l'inutile precauzione”, perfomance a cura del Centro Studi Danza con coreografie di Marta Benvenuti e Maria Paola Fiorucci. Sabato 26 settembre (alle 19.00 e alle 21.30) si terrà il melologo grottesco per attore, clarinetto e pianoforte “Briganti-Istoria del famosissimo e foribondo bandito Triburzi e altri briganti tra Umbria e Toscana” su testo e musica di Fabrizio De Rossi Re. Domenica 27 settembre (alle 18.00 e alle 19.00) è previsto l'incontro “A la page – Il tempo libero nel secolo XIX: storie di sciabole, boxe, musica e moda” a cura della Compagnia dei Grifoni Rantolanti di Pordenone.   In rispetto della normativa anti Covid-19 gli ingressi al Museo di Santa Croce saranno contingentati. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito ed è consigliata la prenotazione. Per tutte le informazioni (dalle 17.00 alle 19.00) è possibile contattare l'Accademia dei Riuniti telefonicamente al numero 370 351 5135 o via mail all'indirizzo info@accademiadeiriuniti.com.            

31/08/2020 17:42:43 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura “Chiostri acustici tra Umbria e Toscana”, venerdì 21 agosto a San Francesco il concerto “Armonie dal Chiostro”

Venerdì 21 agosto alle ore 21.00 a Umbertide si svolgerà il concerto “Armonie dal Chiostro”. A fare da cornice all'evento sarà il chiostro di San Francesco. Si tratta del decimo e ultimo appuntamento della manifestazione “Chiostri acustici tra Umbria e Toscana”, giunta quest’anno alla sua settima edizione, organizzata del Museo diocesano di Città di Castello, in collaborazione con il Comune di Umbertide e altri Comuni dell’Alta Valle del Tevere. Grazie alla fattiva collaborazione tra l'assessorato comunale alla Cultura e il Museo Diocesano di Città di Castello sarà possibile ascoltare il quartetto dell’orchestra da camera “I Concertisti” con ai violini i M° Gianfranco Contadini e Sara Bonucci,  viola M° Irene Mambrini, violoncello M° Tommaso Bruschi. Sarà eseguito il celebre quintetto di Boccherini per archi e chitarra, che vedrà la partecipazione del M° chitarrista Moreno Piccioloni. Il quintetto è famoso soprattutto per l’accattivante Fandango finale dal ritmo spagnoleggiante, dove sono previste anche le nacchere, per l'occasione suonate dal M° Liliana Marcella. Nella seconda parte del concerto verrà eseguito il quintetto per archi e clarinetto di W. A. Mozart, e al clarinetto suonerà il M° Fabio Battistelli, clarinettista di fama internazionale. Si tratta di un quintetto di rara bellezza dove archi e clarinetto si fondono in una melodia dolcissima e quasi fantastica per citare un termine fiabesco, che si conclude con il famoso tema e variazioni ricco di spunti virtuosistici. L’ingresso è libero e gli organizzatori raccomandano la massima puntualità per il numero ridotto di posti e il massimo rispetto delle normative anti Covid-19 (è obbligatorio l'utilizzo delle mascherine). Per informazioni è possibile contattare il numero telefonico 075 8554705 o l'indirizzo mail museo@diocesidicastello.it.

17/08/2020 12:48:27 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Montone, dal 20 al 23 agosto torna la “Donazione della Santa Spina”

Quattro giorni ricchi di mostre, spettacoli, sfida tra gli arcieri in costume storico e approfondimenti culturali. Sindaco Rinaldi: “Portiamo avanti le nostre radici e tradizioni nel rispetto della normativa” Nell’incantevole cornice di Montone, uno dei Borghi più belli d’Italia, tornano il clima, i costumi ed i sapori del Medioevo con la “Donazione della Santa Spina”. Quattro giorni di festeggiamenti, dal 20 al 23 agosto, per emozionare, stupire e trascinare il pubblico in epoche lontane, attraverso mostre, eventi e spettacoli. Tutto ciò al fine di preservare la memoria e la tradizione del paese e dei suoi personaggi più illustri; rievocando Margherita Malatesta da Rimini, moglie del Conte Carlo Fortebraccio (figlio del celebre capitano di ventura Andrea Fortebraccio, detto Braccio da Montone), che tra il 1473 e il 1477 recò in dono ai Montonesi, di ritorno da una crociata combattuta al soldo della Serenissima Repubblica di Venezia, una spina della corona che trafisse il capo di Gesù Cristo. La Donazione della Santa Spina nasce all’inizio degli anni ’60 come celebrazione religiosa e ostensione della stessa. Negli anni successivi si è sviluppata inserendo anche la sfida tra i Rioni di Montone: Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere, che si affrontano per aggiudicarsi il Palio ed eleggere la propria Castellana. La regia è nelle mani del Consiglio della Pro Loco Montonese, con il contributo dell’Amministrazione comunale, ma la manifestazione coinvolge l’intera cittadinanza in un costante lavoro di ricerca che rappresenta un preziosissimo valore aggregativo e di trasmissione di cultura e tradizioni. “La Donazione della Santa Spina è una festa che tutti noi montonesi, e non solo, sentiamo profondamente – riferisce il sindaco Mirco Rinaldi -. Questo agosto 2020 sarà certamente diverso. La nostra festa assumerà provvisoriamente un’altra veste: ci mancheranno i profumi inebrianti delle taverne, il rullio dei tamburi, il vociare dei rionali per i vicoli, così come le prove notturne di luci e musiche per gli spettacoli. Le radici, le tradizioni, seppur nel rispetto della normativa, vanno portate avanti. Oggi, con orgoglio, mi rivolgo ai montonesi, perché possiamo riapprezzare, parzialmente, questo senso comunitario e di appartenenza, che saprà ancora accomunarci per dare il meglio in queste difficoltà, con l’impegno di ognuno, ma per il bene di tutti”. “Per questa edizione, nata dalle ceneri di una quarantena, si è optato per una festa ridimensionata secondo la normativa vigente sulla sicurezza sanitaria, nel rispetto più totale delle norme anti Covid – commenta Raffaele Bei, presidente della Pro Loco di Montone, che ha voluto comunque realizzare il Palio per poi donarlo all’Amministrazione comunale -. Quest’anno i cittadini, i volontari, gli amici vicini e lontani si riuniscono ancora sotto l’antico motto dei Bracceschi gridando ‘Non Temo!’ alla pandemia, al cambiamento e al ‘nuovo’. Uniti in questa avversità abbiamo lavorato per riaprire le mura del paese, invitando tutti a beneficiare della pace che si scorge dall’alto del crinale su cui sorge, per esplorare nuovi orizzonti, godere della compagnia del vicino e guardare il futuro con sguardo positivo”. Nelle giornate della manifestazione, il giorno, tra i caratteristici vicoli e la doppia cinta muraria medievale, sarà possibile assistere alle mostre che narrano la storia della rievocazione durante gli ultimi 60 anni, alla sfida tra gli arcieri in costume, all’esposizione di mestieranti, che propongono oggetti particolari creati con tecniche antiche; per poi ritrovarsi, la sera, dopo aver degustato un buon pasto sotto le stelle in prossimità dell’antico fortilizio di Braccio Fortebracci da Montone, in un luogo del tutto irriconoscibile e quasi irreale: catapultati indietro nel tempo. Il tutto si conclude la domenica pomeriggio con la solenne cerimonia celebrativa della Santa Spina. L’ottimo livello qualitativo raggiunto dalla manifestazione ha avuto dall’anno 2007 l’ambìto riconoscimento del patrocinio UNESCO, Commissione Nazionale Italiana.

17/08/2020 11:18:26 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Montone: un seminario dedicato a caporalato e sfruttamento lavorativo all'Umbria Film Festival

Non è mancato all’interno della 24esima edizione dell’Umbria Film Festival, andata in scena a Montone, l’appuntamento dedicato alla sezione “Migranti”, nato nel 2007 e nutrito dagli organizzatori negli anni proprio per arricchire l’evento con argomenti di particolare attualità, abbinati ad un film, ad una mostra o ad un concerto. Questa volta la sezione Migranti ha ospitato una tavola rotonda sul contrasto ai fenomeni del lavoro nero e dello sfruttamento, che si è svolta nella Chiesa Museo di San Francesco. Il seminario, dal titolo “Migranti 2020. Caporalato: lavoratrici e lavoratori vittime di vecchie e nuove forme di sfruttamento”, ha affrontato i problemi dell’applicazione della legge 199 del 2016 sul contrasto al lavoro nero in agricoltura, nonché i primi risultati dell’applicazione dell’articolo 103 del Decreto “Rilancio”, convertito in legge il 16 luglio scorso. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Montone Mirco Rinaldi, hanno dibattuto del gravissimo fenomeno nelle campagne di tanti territori del Paese il vicepresidente della Giunta e assessore all'Agricoltura della Regione Umbria, Roberto Morroni, il segretario regionale CGIL Umbria, Vincenzo Sgalla, il segretario regionale CGIL della Calabria, Angelo Sposato, il presidente CIA Umbria, Matteo Bartolini, il presidente Coldiretti Umbria, Albano Agabiti, e la rappresentante della CISL Umbria Simona Garofani. La tavola rotonda è stata coordinata da Carla Barbarella curatrice della ricerca “Lavoro sì, Caporalato no. Lavoratori e Lavoratrici vittime di vecchie e nuove forme di sfruttamento”.

10/08/2020 19:39:19 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Nella settimana di Ferragosto il Museo di Santa Croce aperto da martedì 11 a domenica 16

  In occasione della settimana di Ferragosto, il Museo di Santa Croce di Umbertide aprirà nei seguenti giorni ed orari: da martedì 11 a domenica 16 agosto 2020, dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30. Il Museo Santa Croce di Umbertide ospita grandi e preziose opere, come la pala della Deposizione sull’altare maggiore, dipinta da Luca Signorelli nel 1516. E' l’unica fra i tanti lavori su tavola del maestro cortonese a trovarsi ancora nel suo sito originale. Di grande importanza è, inoltre, la tela di Niccolò Circignani detto il Pomarancio, raffigurante la Madonna con il Bambino in gloria. Il museo presenta anche un’importante sezione archeologica con materiali ceramici di età ellenistico-romana, monete del IV-V secolo d.C. provenienti da Monte Acuto e una stipe votiva con bronzetti di tipo italico. Si comunica inoltre che, all’interno del museo, sarà possibile visitare “il Mare visto dalla Luna”, personale temporanea di pittura di Andrea Ciotti (fino al 23 agosto). Infine si ricorda l’ iniziativa “L’Arte d’Estate”, domenica 16 agosto alle ore 18.30, con la visita guidata “I Bronzetti di Monte Acuto e la Seziona Archeologica”, organizzata dalla società Sistema Museo in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Umbertide. La visita è gratuita con l’acquisto del solo biglietto d’ingresso del museo.        

10/08/2020 19:33:38 Scritto da: Eva Giacchè

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